Tragedia del Raganello

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È incredibile come un piccolo torrente possa assurgere agli onori della cronaca nazionale… oggi a mente più fredda, con il pensiero di cordoglio ancora rivolto però alle vittime e ai loro familiari, posso dirvi qualcosa in più per esperienza personale dato che è un posto che ho visitato spesso negli ultimi 10 anni.

Scelte e coscienza presuppongono una base di informazioni complete e solide.

I percorsi di escursionismo sono divisi in 4 categorie secondo la classificazione del CAI (club alpino italiano):
T – turistico
E – escursionisti
EE – escursionisti esperti
EEA – escursionisti esperti con attrezzatura

Le gole del Raganello, pur essendo un luogo magico che prende il suo nome dall’ambiente incontaminato che permette ad una specie di rane di fiume di prosperare, rientrano nell’ultimo insieme, cioè sono un ambiente altamente pericoloso e da non sottovalutare.
Questa indicazione è riportata all’ingresso delle gole (che vedete nelle foto): anche non leggendole, chiunque di buon senso dovrebbe chiedersi come può, quello che sembra essere un rigagnolo, muovere massi di roccia giganteschi così imponenti…
Un luogo certamente non adatto ai minori o alla gita fuori porta di improvvisati escursionisti di città della domenica, che si avventurano magari non accompagnati da guide esperte, privi di attrezzature indispensabili come corde, scarpe adatte, torce, mute, caschi, moschettoni, gps, giubbetti…

Certamente le indagini faranno il loro corso e i sopravvissuti aiuteranno a capire dinamiche e responsabilità, ma quel che posso certamente affermare è che la montagna, come il mare, ha le sue regole, che devono essere conosciute e rispettate sempre. SEMPRE, perché la natura, in montagna e al mare, è meravigliosa ma non perdona negligenza, imperizia e imprudenza.

Era stata emanata l’allerta gialla per le condizioni meteo e averla ignorata è certamente un altro elemento che in quel contesto può fare la differenza…

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