Crollo ponte: la tragedia di Genova sia occasione per ripensare la mobilità

L'immagine può contenere: 1 personaLa tragedia di Ponte Morandi a Genova ha drammaticamente messo in risalto che nel nostro Paese si è investito troppo e male in infrastrutture viarie: i governi che si sono avvicendati nei decenni scorsi hanno collocato risorse soltanto al servizio del traffico privato motorizzato. Di fatto hanno delegato ai privati la scelta delle priorità e la gestione del patrimonio pubblico, e molti di questi privati lo hanno fatto senza farsi scrupoli ad aumentare indiscriminatamente profitti e dividendi ai danni dei cittadini.

Ecco perché è importante l’operazione trasparenza a cui ha dato il via il ministro Toninelli rendendo pubblici i documenti relativi alle concessioni di circa 6mila chilometri di autostrade, finora coperti da omissis e segreti. Da quelle carte arriva la conferma di come le risorse pubbliche e i pedaggi pagati dai cittadini siano finiti a ingrassare le lobby dei cementificatori, che oltretutto hanno fatto aumentare vertiginosamente il consumo di suolo fertile e impermeabilizzato intere porzioni di territorio, rendendolo più vulnerabile alle conseguenze del cambiamento climatico e dei fenomeni meteorologici sempre più estremi.

Gli sforzi che in questi giorni le istituzioni stanno facendo nel settore dei trasporti per ridurre i disagi a carico dei cittadini di Genova, confermano che con maggiori risorse investite nel potenziamento del trasporto pubblico locale e del servizio ferroviario si possono “eliminare” tanti veicoli dalle strade. Risulta così evidente che molti spostamenti di tir e autoveicoli sono superflui se si costruiscono alternative per pendolari, turisti e imprese.
Il Movimento 5 Stelle, come ha ribadito anche il ministro Toninelli annunciando l’intenzione di ‘mettere a dieta’ il traffico, investirà in quei grandi e piccoli progetti diffusi sul territorio, orientati alla mobilità sostenibile e dunque necessari e davvero utili ai cittadini. La tragedia di Genova deve rappresentare anche uno spunto di riflessione per ripensare il sistema nazionale e locale dei trasporti che, in una visione di lungo periodo, realizzi l’interesse pubblico, prendendo ad esempio le migliori pratiche anche estere che hanno risolto i problemi di mobilità di cittadini e imprese.

Sicurezza stradale. M5S: le nostre proposte per la sicurezza nelle Città

Trasparenza sulle spese derivanti dalle multe dei Comuni, via la patente per chi guida con lo smartphone, autovelox anche in ambito urbano e misure per la mobilità ciclabile come già sperimentato con successo in diverse città.

Sono queste le principali proposte parlamentari che discuteremo a Settembre in occasione delle modifiche al codice della strada in Parlamento con il supporto del Ministro dei Trasporti Danilo Toninelli sulla sicurezza stradale in ambito urbano.

I dati Aci-Istat che hanno visto nell’ultimo anno un +2.9% di morti da incidente stradale (3.378 nel 2017) dimostrano che siamo di fronte ad un fenomeno da arrestare immediatamente attraverso misure che invertano la tendenza.Secondo gli ultimi dati il 74% degli incidenti stradali avviene in ambito urbano, il 5,4% in autostrada ed il 20% in strade extraurbane. L’indice di mortalità colpisce prima di tutto i pedoni con un indice di mortalità di 3,1 morti ogni 100 incidenti, i motociclisti (1.6 morti ogni cento incidenti ) i ciclisti 1.6 (ogni 100 incidenti).

COSTI SOCIALI: Gli indicenti stradali hanno anche un grande costo sociale 19,3 i miliardi spesi nel 2017 (1.1% del PIL).

LE PRIME TRE CAUSE: Sono la distrazione (16% causato anche dalla guida guardando smartphone), rispettare semafori e precedenze (14,5%) e l’eccesso di velocità (10%).

Grazie a voi, sono un candidato del M5S per le elezioni politiche 2018

10 anni di impegno attivo per il Movimento 5 Stelle di cui la metà passati a portare la voce dei cittadini in Parlamento! Tanti ricordi e tante emozioni vissute accanto a migliaia di persone oneste che vogliono cambiare davvero l’Italia…
In questi giorni, nonostante i molti inviti, non ho inviato un solo messaggio, non una telefonata, per convincere qualcuno a votare per me alle Parlamentarie (al contrario ho ricevuto centinaia di attestazione di stima) perché credevo fermamente che il lavoro svolto finora fosse sotto gli occhi di tutti gli attivisti e soprattutto fosse merito loro. Questa sera ne abbiamo avuto solo la conferma. Per questo sono io a dover ringraziare voi, non per il voto, ma per il lavoro di squadra che siamo riusciti a portare avanti negli ultimi 5 anni a beneficio dei cittadini italiani!

Ci attende una sfida epica, anche questa volta abbiamo bisogno di tutte le nostre energie senza risparmiarci, non per avere dei ministri a 5 stelle, non per avere una maggioranza stabile in Parlamento, ma perché questi siano gli strumenti per vedere realizzate le proposte che abbiamo presentato oggi: lo scopo è dare agli italiani una qualità di vita elevata, benessere, rivoltare il nostro Paese con le idee e le capacità migliori ma anche con umanità e passione! Abbiamo una visione coerente e unitaria per i prossimi 30 anni, la volontà politica di realizzare questo sogno, la credibilità perché per convincere i delusi e gli astenuti e la libertà per rispettare il programma!

A ciascuno chiedo di rimboccarsi le maniche insieme a me, a noi candidati, perché dobbiamo arrivare nelle prossime settimane a parlare con chiunque non ci voti già, spiegare il nostro programma con la filosofia che da sempre ci contraddistingue…
#PARTECIPA.
#SCEGLI.
#CAMBIA.

Ps: un ringraziamento non può che andare anche agli altri portavoce ai vari livelli istituzionali in tutta italia con i quali ho lavorato, ai miei collaboratori e ai miei colleghi in Parlamento per il supporto che sempre ho avuto nell’affrontare le tematiche!

La forza della Coerenza

Oltre 24 milioni di euro per la nascita di oltre 6.000 PMI e 14.000 posti di lavoro attraverso oltre 10.000 sportelli in tutta Italia, grazie alle restituzioni del M5s al fondo per il microcredito! http://www.movimento5stelle.it/parlamento/microcredito/

Non era mai accaduto nella storia che i politici restituiscano a legittimi proprietari, i cittadini italiani, quanto viene loro prestato e non utilizzato per svolgere al meglio le funzioni di rappresentante nelle istituzioni e metà dello “stipendio”. https://www.beppegrillo.it/tirendiconto.it/trasparenza/

Mentre il PD si rivela ancora un bluff sull’abolizione dei vitalizi, il M5S mantiene quanto promesso da sempre dimostrando di essere l’unica forza politica con persone libere e credibili.

FSE, audizione alla Camera: finalmente risposte chiare.

Ho ottenuto l’audizione di FSE alla Camera dei Deputati. Grazie alle sollecitazioni di consiglieri comunali, genitori, dipendenti studenti e altri cittadini ho posto, unico in Commissione, le domande in aderenza al ruolo di portavoce nelle istituzioni. Finalmente, i cittadini che finora dovevano accontentarsi di stringate notizie di stampa, talvolta fuorvianti, hanno potuto avere pubblicamente, in diretta streaming, risposte chiare e puntuali.

Il successo in trasparenza è stato duplice perché i vertici hanno risposto a tutte le domande con informazioni tecniche che lasciano intravedere una visione coerente, degli interventi e degli investimenti consistenti per un rilancio serio dell’azienda. Il mio impegno personale in questa vicenda ha avuto risvolti positivi di gran lunga maggiore dei tanti tavoli convocati in Regione o in Provincia di Lecce che non hanno mai sortito alcun effetto concreto.

E’ una vittoria del M5S: dopo la “mala gestio” durata decenni con il colpevole silenzio di tutti i partiti, la nostra costante denuncia in questi 4 anni, ha evidenziato le situazioni cui porre rimedio. Finalmente l’azienda produce utili e sebbene gravata da un deficit patrimoniale e finanziario pregresso, è in sostanziale equilibrio economico. L’azienda ha avviato gare pubbliche per ogni fornitura e pianificando e attuando il programma di manutenzioni e di adeguamenti infrastrutturali. La società sta adeguando i livelli di sicurezza e di qualità del servizio a standard più elevati cominciando da quelli più urgenti e dove tecnicamente è possibile intervenire immediatamente.

Alla Camera, audizione di FSE

Martedì 24 ottobre, alle ore 13:00 presso la Commissione Trasporti della Camera dei Deputati ci sarà l’audizione dei vertici della società FSE nella persona del responsabile, dottor Mentasti. Solo dopo mia esplicita richiesta e 3 settimane di solleciti, finalmente sono stati convocati in audizione alla Camera dei Deputati, presso la Commissione Trasporti, i vertici della società. Finora l’azienda ha illustrato le sue scelte solo alla stampa e ai sindacati, pertanto chiederò di illustrare pubblicamente il piano industriale e risolvere ogni dubbio sulle tante criticità, i frequentissimi disagi all’utenza e l’inaccettabile mancanza di sicurezza.

Finalmente avremo informazioni puntuali e complete sulle dinamiche delle collisioni dei convogli, e soprattutto sugli investimenti, spesso solo annunciati, per gli interventi volti a modernizzare la rete e i convogli, soprattutto in tema di sicurezza ferroviaria. Sarà anche l’occasione per comprendere se e come sono stati utilizzati i 70 milioni di euro stanziati in legge di bilancio 2016, se sono risolti problemi di pagamento verso fornitori e dipendenti

Ci aspettiamo un piano di rilancio che renda il trasporto regionale svolto da FSE, moderno ed efficiente in tempi rapidi: integrazione modale e tariffaria, tariffazione elettronica e controllo degli accessi, frequenza e capillarità del servizio, comfort delle carrozze e delle stazioni, una riattivazione e ampliamento delle linee ferroviarie oggi sostituite con gli autobus, nonché l’elettrificazione di tutta la rete!

Melucci, neo sindaco di Taranto: possibile conflitto di interesse.

Senza rassegnare alcun giudizio sulla persona, abbiamo tuttavia appreso che il neo indaco Melucci ha ricoperto ruoli che renderebbero inconferibile la carica di primo cittadino del Comune tarantino. Già il Testo unico degli enti locali prevede numerose ipotesi di ineleggibilità, inconferibilità e incompatibilità di incarichi presso le pubbliche amministrazioni ma qui pare violata direttamente la previsione della Legge Severino secondo cui non è conferibile l’incarico a chi, nei due anni precedenti, abbiano svolto incarichi e ricoperto cariche in enti di diritto privato o finanziati dall’amministrazione o dall’ente pubblico che conferisce l’incarico, come accaduto nel caso di specie dato che Melucci è (stato) raccomandatario marittimo operante all’interno del porto di Taranto e anche Presidente di un Consorzio di agenzie marittime  sempre operante all’interno del medesimo Porto.

Se queste circostanze fossero confermate, nessuna rilevanza – nè giuridica nè tantomeno politica – avrebbero le dimissioni di Melucci da dette precedenti cariche in quanto la legge impone un preciso lasso di termine pari a ben due anni e non certo di qualche giorno. Vi sarebbe infatti un pieno conflitto di interessi anche considerato che il Comune fa parte del Comitato di gestione del porto nel quale abbia avuto – o abbia tuttora non importa – interessi il medesimo generando una inaccettabile promiscuità fra controllori e controllati.

Per questo abbiamo presentato un’interrogazione in modo che il Governo chiarisca se intenda rivolgersi all’Autorità nazionale anticorruzione in ordine al conferimento dell’incarico di Melucci. Ma soprattutto vorremmo capire se il Governo intenda davvero modificare la normativa che regola ineleggibilità, inconferibilità, incompatibilità e incandidabilità, in modo da evitare che possano ripetersi situazioni di questo tipo che finiscono per frustrare e negare l’esercizio democratico del diritto di voto ed impedire la formazione di una classe politica scevra da conflitti di interesse.

Collegamenti con Puglia: le proposte che Emiliano ignora!

In Puglia esiste l’Agenzia per la Mobilità dove ci sono dirigenti e funzionari pagati profumatamente con soldi pubblici eppure la situazione dei trasporti in Puglia è disastrosa. Emiliano non riesce a garantire il trasporto pubblico regionale ai pugliesi. Le colpe sono dei partiti di centro-destra e centro-sinistra che da oltre 20 anni non amministrano la Regione: non esiste l’integrazione modale e tariffaria e non esiste un coordinamento. Il PD sia a livello nazionale che a livello regionale è colpevole dello sperpero del denaro delle nostre tasse

Ora Emiliano sposta l’attenzione sui servizi a mercato, i treni Freccia, ma dove può essere determinante non interviene. La Regione non ha mai fatto rispettare i contratti di servizio con le società di trasporto regionale: non ha mai contestato un solo disservizio!

I pugliesi e i turisti hanno bisogno di corse puntuali e frequenti per evitare il ricorso alle auto private. Migliorando l’offerta del trasporto regionale, e aumentando i collegamenti veloci che la regione può pagare come gli intercity, i cittadini verrebbero abituati ad utilizzare maggiormente i treni locali e di conseguenza nel tempo avremmo anche la domanda sufficiente affinché i servizi a mercato, cioè i treni Freccia, siano remunerativi per Trenitalia.

Solo per fare alcuni esempi, gli interventi importanti per i trasporti pugliesi sono il raddoppio della linea adriatica, l’adeguamento ai sistemi tecnologici automatici che garantiscono la sicurezza di tutti i convogli e l’elettrificazione delle linee ferroviarie regionali, l’integrazione modale e tariffaria, la soppressione dei passaggi a livello, l’ammodernamento del parco mezzi,  la gratuità del trasporto per studenti, disoccupati e anziani, l’adozione immediata dei sistemi di trasporto intelligente (ITS). Il M5S da oltre 4 anni propone in tutte le istituzioni queste soluzioni che vengono deliberatamente ignorate.

Filobus a Lecce: ritardi, disagi e tangenti.

Questo progetto, pensato male e realizzato peggio, continua a gravare sulle tasche dei cittadini senza aver portato alcun beneficio né alla mobilità urbana né tantomeno all’ambiente e alla salubrità cittadina visto che è stato realizzato un progetto ben diverso da quello inizialmente previsto in tutti questi anni sono stati spesi più di venti milioni di euro per invadere la bella e storica città di Lecce di pali e fili decapitando i finanziamenti previsti per altri interventi fondamentali come l’acquisto di mezzi di trasporto pubblico ecologici per aumentarne la frequenza e la capillarità, il bike sharing funzionante, i parcheggi di scambio, l’ampliamento delle zone 30 e della ztl.

Ma se la politica locale è stata complice in questo pasticcio, incapace nella gestione dell’opera e chi ha scoperchiato l’affaire oggi è anche candidato sindaco con l’appoggio dei responsabili, anche alla luce delle recenti determinazioni della Procura della Repubblica anche il Governo nazionale ha gravi responsabilità ed è inaccettabile la mancanza di trasparenza sui finanziamenti erogati che magicamente coincidono esattamente a quelli previsti per la prima ipotesi progettuale nonostante l’opera poi effettivamente realizzata sia del tutto stravolta e differente per tecnologia, percorso, mezzi!

Ho infatti presentato un’interrogazione perché Delrio ci dimostri di aver avviato un’indagine interna per verificare eventuali responsabilità interne alle strutture ministeriali incaricate dell’opera. I funzionari corresponsabili di tale sfacelo non dovrebbero essere ancora incaricati di procedure simili e magari destinatari di premi di risultato! Pretendiamo chiarezza dal Governo e che si attivi per il recupero delle somme erogate.

Ministro De Vincenti a Taranto.

Il Governo continua a fare passerelle a Taranto, ma la situazione rimane disastrosa! Giocano con la memoria dei tarantini, prendendoli ogni volta in giro. Il Contratto Istituzionale di Sviluppo (CIS) comprende l’utilizzo di risorse vecchie, alcune addirittura del 2000, e il Governo continua a far intendere che sono risorse nuove. Il Governo attuale,  come quelli passati, continua a fare passerelle senza alcun risultato concreto per la città di Taranto.

Sui lavori previsti al porto di Taranto, dalla rilevazione dell’ANAC sullo stato di attuazione delle opere comprese nel Programma Infrastrutture Strategiche (PIS) al 31 dicembre 2016, si rileva uno stato di avanzamento dei lavori del 50%, la loro ultimazione è prevista per dicembre 2017. La piastra logistica di Taranto è stata inaugurata a dicembre 2015, ad oggi tuttavia non risulta operativa.

Il Porto di Taranto è l’esempio della pioggia di milioni, decantata per anni, che non ha portato nulla alla città. A dicembre 2016 i lavori previsti per il porto erano a metà ed è normale chiedersi se riusciranno a completarli in tempo. Inoltre, la piastra logistica, già inaugurata dal Ministro Delrio a Dicembre 2015, è completamente inutilizzata e ovviamente non ci sono evidenze della ripresa economica a Taranto tanto da dover mascherare ammortizzatori sociali nel decreto Mezzogiorno per gli operatori del porto con un altro carrozzone: l’agenzia portuale per la somministrazione di lavoro! Questi sono i desolanti risultati ed il Governo invece di rilanciare le solite promesse, farebbe bene a dimettersi!

Il PD racconta menzogne sul rilancio economico del Sud e di Taranto. Ieri come oggi, “i veleni” sono ancora presenti grazie a questi Governi: Ilva, Tempa Rossa, Cementir, discariche, inceneritori continuano ad inquinare il territorio e i diritti dei cittadini vengono ogni giorno calpestati. E’ evidente che il PD non abbia alcuna intenzione di attuare una riconversione economica dell’area. Le nostre proposte vengono puntualmente respinte: aree marine protette, favorire l’insediamento di aziende innovative per la produzione di energia rinnovabile, incentivare le piccole imprese, decontaminare il territorio, valorizzare la Storia, la Cultura e il Paesaggio, i veri “ori” di Taranto. E’ chiaro che per la rinascita di Taranto occorre che il M5S sia presto al Governo.