Patroni Griffi al porto di Brindisi. Ci aspettavamo più di una passerella!

Il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale dell’Adriatico meridionale, Patroni Griffi, si è recato a Brindisi in occasione del primo accosto della nave da crociera Msc. Esclusivamente una passerella: il Presidente Patroni Griffi, calato dall’alto dalla politica nazionale, con il consenso del finto oppositore interno al PD Michele Emiliano, ha sfilato a Brindisi, rilasciando dichiarazioni che non dicono alcunché su come intenda gestire l’Autorità di Sistema Portuale dell’Adriatico meridionale. Il Professor Patroni Griffi ancora non ha spiegato come migliorare il sistema dei porti di Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli, senza discriminare l’uno rispetto all’altro. Ancora non ha dichiarato quali politiche metterà in atto in relazione all’Autorità di Sistema Portuale dello Jonio, cioè di Taranto, senza che la Puglia, il Sud Italia e il Paese intero ne abbiano uno svantaggio.

Patroni Griffi ha dichiarato alla stampa di essere esterno al sistema della portualità e di non avere interessi di alcun genere.

Al contrario di quanto affermi, il professore Patroni Griffi è in potenziale conflitto di interesse. Infatti, a lui potrebbero essere riconducibili notevoli interessi economici e commerciali privati di alcune società che operano nell’area portuali di Bari.

Più volte abbiamo chiesto di risolvere il doppio ruolo di Griffi che è allo stesso tempo docente e Presidente di un’Autorità di Sistema portuale comprendente ben 5 porti. E’ impossibile che riesca a svolgere al meglio questi due ruoli: al Governo PD non interessa gestire al meglio i sistemi portuali ma solo spartire le poltrone.

A sette mesi dall’entrata in vigore della riforma dei porti italiani, non c’è stato alcun miglioramento. La <<novità>> della riforma, puzza di vecchia politica: finora ci sono state nomine di Presidenti senza trasparenza dato che i cittadini non hanno potuto neanche conoscere chi fossero gli altri aspiranti Presidenti. Le nomine spesso rispondono al solito metodo spartitorio da Prima Repubblica invece che a criteri meritocratici: finora questo è l’unico risultato della aberrante riforma portuale del PD!

Autorità di sistema portuale del mare adriatico Meridionale: Griffi, proposta inaccettabile!

La presidenza delle nuove Autorità di Sistema Portuale riveste un ruolo fondamentale per il territorio e per tutta l’economia nazionale.  Per questo tipo di nomine l’Autorità nazionale anticorruzione ha imposto la necessaria ed imprescindibile assenza di ogni ipotesi, anche solo potenziale, di conflitto di interessi.

Sulla proposta di nomina del Governo per la presidenza dell’Autorità di sistema portuale del mare adriatico Meridionale (Porti di Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli) del Professore Ugo Patroni Griffi votata oggi della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati, con 30 presenti, 28 votanti, 17 favorevoli, 11 contrari e 2 astenuti.

Dopo aver segnalato ovunque, l’inopportunità della nomina di Patroni Griffi, il Governo senza rispondere alle nostre obiezioni in 4 interrogazioni e senza consentire alcuna discussione né partecipazione, ha confermato la sua proposta inaccettabile in Commissione: il M5S è stato ovviamente contrario perché si tratta dell’ennesima nomina con il solito vecchio metodo spartitorio da Prima Repubblica, condito dalla deriva accentratrice del nomina diretta del Ministro, frutto della recente e aberrante riforma portuale.

Oltre alla questione di metodo, privo di trasparenza e forse figlio di logiche partitiche e familistiche, a fondare la nostra opposizione è anche il merito della nomina specifica, dato che al Professor Patroni Griffi potrebbero essere riconducibili notevoli interessi economici e commerciali privati con delle società che operano nell’area portuali di Bari e quindi è in potenziale conflitto di interesse con la carica che andrebbe a ricoprire.

Il Professor Patroni Griffi, infatti, risulterebbe in evidente conflitto di interessi, generalizzato e permanente, tra controllore e controllato, in quanto con i suoi provvedimenti in ambito di concessioni demaniali da Presidente interverrebbe in maniera decisiva sull’attività di due società: la prima, la CDS marine srl “cantiere nautico” che è concessionaria di area demaniale marittima nel porto di Bari di circa 5.000 mq facente capo al Sig. Nicola Signorile, legato da parentela con lo stesso Griffi, nonché socio e Amministratore delegato della società SAICAF Spa di Bari, della quale è socio anche Griffi; la seconda è Il Circolo della Vela di Bari, la cui presidente è la Sig.ra Simonetta Lorusso, zia del Professore Patroni Griffi, che è concessionario di un’area demaniale marittima di complessivi 3.039 mq nel Porto di Bari che, come da accordi con l’Autorità portuale, nella stagione crocieristica viene utilizzata per le operazioni di imbarco e sbarco dei passeggeri delle navi MSC Crociere. Pertanto, è evidente che, qualora il Professore Patroni Griffi dovesse esser nominato Presidente dell’Autorità portuale, a causa dei legami familiari e delle quote che detiene nelle società citate, risulterebbe in palese conflitto di interessi nella gestione, nella vigilanza e nel rinnovo delle concessioni demaniali, di cui si occuperebbe perché direttamente ricadenti nel porto di Bari, rendendo impossibile la garanzia di imparzialità dell’azione amministrativa.

La nomina del candidato proposto dal Governo risulta ancor più irricevibile in quanto il Professor Patroni Griffi risulta esser attualmente imputato in un processo penale con l’accusa di truffa e falso ideologico. Se non bastasse tutto questo per bollare come irricevibile la proposta di nomina del Governo si aggiunge anche un problema di (in)competenza visto che, secondo la legge, si impone una “comprovata esperienza e qualificazione professionale nei settori dell’economia dei trasporti e portuale” che per il Professor Patroni Griffi viene “certificata” dal Ministro Delrio! Questo svelerebbe anche che all’interno del PD, tutte le faide sono finti scontri, volti solo all’accaparramento delle poltrone per i propri amici e al mantenimento del potere!

E’ inaccettabile procedere a nomine in ruoli chiave delle Istituzioni secondo queste logiche intrise di conflitti di interessi e lontane dalla irrinunciabile meritocrazia e dalla indispensabile specchiata moralità. Abbiamo chiesto senza esito la pubblicazione degli oltre 200 curricula giunti per le presidenze delle nuove 15 Autorità di Sistema italiane  sul sito istituzionale del Ministero dei Trasporti perché siamo certi che, nel nostro Paese, esistano candidati capaci, competenti, esperti e idonei a ricoprire quel ruolo senza possibili conflitti di interesse. Ovviamente il Governo ha preferito non rispondere!

Autorità di Sistema Portuale di Bari: indiscrezione su Griffi come Presidente.

fdl-renzi-ugoRecenti indiscrezioni giornalistiche darebbero ormai per certa la nomina a Presidente dell’Autorità Portuale di Bari, del professor Ugo Patroni Griffi. Griffi ha ricoperto in passato diversi ruoli legati ai servizi pubblici forniti alla cittadinanza sotto la guida dell’ex sindaco di Bari, Michele Emiliano, e inoltre sono note le sue famose parentele, come il padre, emerito professore ordinario dell’Università di Bari, dove lo stesso Griffi insegna diritto alla navigazione. Sull’argomento ho fatto una interrogazione al Ministro Graziano Delrio.

Spero che il Ministro Delrio smentisca le indiscrezioni giornalistiche sulla nomina di Griffi a Presidente dell’Autorità Portuale di Bari. Ancora una volta il Governo di Renzi procede senza alcuna trasparenza!

Per i vertici di enti pubblici così importanti, il Ministro dei Trasporti, Delrio deve garantire una procedura assolutamente cristallina che garantisca meritocrazia, specchiata moralità e assenza di conflitti di interessi dei candidati. Sappiamo infatti che finora sono arrivati 200 curricula vitae per le presidenze delle 15 Autorità di Sistema previste in tutta Italia ma visionati da Delrio senza alcuna forma di pubblicità. Insomma: nuovi incarichi con il solito vecchio metodo spartitorio da Prima Repubblica, condito dalla deriva accentratrice del sistema a nomina diretta da parte del ministero.

renzi-delrio-2Con il Governo Renzi troppo spesso abbiamo assistito a nomine di persone discutibili dal punto di vista professionale, in ruoli chiave in aziende statali e in altri enti fondamentali per il nostro Paese e per i servizi ai cittadini; nomine a volte legate a logiche partitiche e familistiche più che a veri criteri di comprovata competenza.

Il Presidente di un’Autorità Portuale riveste un ruolo fondamentale non solo per il territorio ma anche per l’economia nazionale e la nomina non può, non deve, essere indirizzata da legami familiari o politici, bensì di oggettivi criteri di comprovata competenza, indiscutibile assenza di conflitti di interesse e specchiata moralità. Per questo motivo Delrio chiarisca quali sono le persone che si stanno proponendo a Presidente delle Autorità di Sistema Portuale e pubblichi tutti i curricula al fine di garantire la trasparenza.