Ss 275 – La storia infinita

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Oggi dalle 15.00 alle 17.00 a palazzo Adorno, sede della giunta provinciale leccese (ma il PD non aveva detto di aver abolito le Province?), ho partecipato, in qualità di uditore, all’incontro convocato dalla Regione (era presente l’assessore ai Trasporti) con tutti i sindaci dei Comuni interessati dal secondo lotto (quello più a sud) alla presenza dei tecnici Anas, della Regione e della Provincia.

Anas ha illustrato 2 soluzioni: il nuovo, scusate nuovissimo, tracciato e la soluzione alternativa (richiesta dal Comune di Tricase) tramite l’adeguamento della “Cosimina”.

Entrambe prevedono solo 2 corsie.

La prima soluzione, quella a ovest, che passa tra Tricase e Lucugnano è un tracciato ex novo, l’ennesima rivisitazione del vecchio ben conosciuto progetto di Anas a 4 corsie. Prevede in termini quantitativi di consumo di suolo, diretto e immediato, un minor numero di km2 da espropriare, un tracciato più lineare (soluzione più corta di 1 km e più economica di circa 20 milioni di euro) con un ingombro totale di 18-19 metri (incluso i canali di raccolta delle acque meteoriche a valle dei margini con pendenza nei tratti sopraelevati) a fronte di oltre 30 metri (se non erro) previsti con la “vergogna delle vergogne” (il vecchio tracciato a 4 corsie).
Questa prima ipotesi raccoglie la richiesta (formulata negli incontri precedenti) di avere una infrastruttura già predisposta ad un eventuale raddoppio a 4 corsie (qualora in futuro ne ricorrano le condizioni, secondo taluni sindaci!). E infatti mantiene una fascia di salvaguardia da abitazioni e altri siti per un vincolo totale di 30 metri (trasversale al senso di percorrenza)…

La soluzione che riutilizza la strada esistente, c.d. Cosimina, che passa a est di Tricase (verso mare), è leggermente più lunga (1 km) e paradossalmente impegna un maggior consumo di suolo, dato il maggior numero di svincoli coinvolti, già esistenti. Essi verranno convogliati in complanari per non avere accessi diretti e a raso; da questo deriva, immagino, anche il maggior costo. Quindi di fatto raddoppia la “Cosimina” (per il Comune di Tricase il vantaggio è non rimanere “chiuso” tra due arterie a scorrimento nel caso si adottasse la prima soluzione).

È evidente che entrambe le soluzioni, mantenendo l’attuale asse viario della ss 275, sono già un raddoppio dell’esistente, solo di fatto dislocato in maniera non adiacente.

L’assessore regionale ha insistito nel ribadire il proprio impegno a trovare le risorse necessarie per realizzare il tracciato su cui ci sia piena condivisione dagli enti locali: ha invitato, pertanto, a non preoccuparsi del “costo” dell’opera, ma a concentrarsi sulla “utilità” della stessa. Insomma, ha voluto sottolineare che per avere “presto” l’infrastruttura è necessario non avversarla, con ricorsi nelle sedi giudiziarie, paventando la possibilità di perdere i fondi finora stanziati (288 milioni di euro di cui però 244 sarebbero necessari solo per il primo lotto secondo quanto appreso dalla stampa!)

Tutti i sindaci hanno appoggiato la nuova ipotesi progettuale vicina al vecchio tracciato a 4 corsie, quella più a ovest, ad esclusione del sindaco di Tricase.

L’incontro si è concluso con la proposta di tenere un dibattito pubblico a Tricase per confrontarsi apertamente con i cittadini alla presenza di Anas e della Regione (con l’evidente intento di vincere le ritrosie e convergere sulla prima opzione).

In attesa che i progetti vengano resi pubblici (ovviamente verrà pubblicata solo la soluzione concordata e non quella alternativa), ci sono alcune questioni totalmente abbandonate…

La bonifica delle discariche rinvenute sulla proposta del vecchio tracciato quando verrà eseguita? Non è dato saperlo, il nuovo tracciato se ne allontana volutamente per non incappare nel vincolo di sequestro della magistratura, esistente sulle medesime.

La messa in sicurezza del tracciato attuale della ss 275 quando avverrà? Nessun accenno di questo da Anas, dalla Regione e dagli altri presenti, nonostante sia una questione dirimente per centinaia di cittadini ogni giorno.

La fluidificazione della mobilità veicolare sul tracciato esistente è una priorità? Nessuna parola da alcuno dei presenti, nonostante la questione sia nota e Anas stia intervenendo su tante strade statali con interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria: neanche un centesimo per eliminare incroci, addirittura semaforici, come quello di Surano.

Le opere di compensazione (percorsi ciclabili intercomunali, barriere antirumore, piantumazione di alberi e aree a verde, riqualificazione della viabilità urbana vicino al tracciato attuale, chiusura di passaggi a livello con sovrappassi e sottopassi della viabilità esistente,…) di cui si è discusso in questi anni (previste e richieste formalmente non è dato sapere)? Neanche a parlarne: essendo un progetto ex novo, la mitigazione degli impatti (di questa nuova opera) sarà discussa a progetto definito.

Essendo un incontro per discutere soluzioni progettuali tecniche, nessuna parola anche sul potenziamento delle modalità di trasporto alternative all’auto!

Ognuno ne tragga le proprie riflessioni!

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