Il mio intervento in aula sul tema Alitalia

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Grazie Presidente, Membri del Governo e colleghi Deputati,

In questa legislatura, come in quella precedente, siamo costretti ad occuparci di una società in estrema sofferenza, la quale – deve esser chiaro a tutti – va imputata ad una politica industriale miope e incapace di progettualità, cui si somma una mala gestio che ha condotto all’insolvenza e che ha generato più volte gravi esuberi e cassa integrazione.

Alitalia è stata sull’orlo del fallimento a causa di operazioni (sempre avallate dai Governi dell’epoca) molto discutibili, che hanno eroso e dissipato gradualmente e inesorabilmente i beni e le risorse aziendali, fondamentali per il loro valore economico quantificato in miliardi di euro,
e soprattutto per quello strategico nella loro funzione aziendale, a tal punto da creare enormi problemi di sostenibilità economico-finanziaria all’azienda.

Se siamo giunti al terzo decreto dell’ennesimo salvataggio, sono state compiute scelte evidentemente irresponsabili o quantomeno poco lungimiranti.

In questi anni, le numerose operazioni di cessione, e le conseguenti trattative, non hanno allontanato a sufficienza la compagnia aerea dall’orlo del burrone rappresentato dal fallimento.

Come è emerso nel corso delle audizioni dei commissari, sono stati sistematicamente e deliberatamente stipulati contratti svantaggiosi:

  • per l’acquisto di carburante,
  • per il noleggio degli aeromobili,
  • per i servizi di manutenzione,
  • per il sistema di prenotazione dei biglietti
  • per i corsi del personale.
  • E infine, come se non bastasse, sono stati sottoscritti accordi incredibilmente penalizzanti, anche per la vendita degli slot in aeroporti importanti nel traffico europeo e internazionale e per i voli sulle rotte di lungo raggio.

Altre scelte, molto dubbie, hanno avuto, nel migliore dei casi, un effetto positivo superficiale e comunque di breve durata.

Alitalia è stata quindi ammessa alla procedura di amministrazione straordinaria secondo quanto previsto dalla cosiddetta legge Marzano.

La situazione è complessa e delicata. In questo stato, occorre valutare molto attentamente gli interventi da porre in atto, per cercare di evitare che essi possano ulteriormente aggravare le già rilevanti conseguenze di questo contesto per lavoratori, creditori e, più in generale, per tutta la collettività.

Presidente, voglio approfittare di questa occasione affinché quest’aula rivolga un momento di attenzione ai lavoratori di questa azienda. Anche i commissari hanno dato atto, che si tratta di persone, di italiani, che hanno fatto un grande sforzo e hanno lavorato in un clima di assoluta collaborazione, pur avendo vissuto gli ultimi anni in un contesto di incertezza e preoccupazione che si protrae da tempo.

La relazione tecnica al provvedimento in esame afferma che la norma non determina nuovi oneri a carico del bilancio dello Stato, né alcun effetto finanziario, atteso che la nuova scadenza del finanziamento ricade nel medesimo esercizio precedentemente individuato.

Quindi tempo e non ulteriori aggravi.

Tempo che il nuovo Governo avrà a disposizione per ascoltare i commissari e tutte le parti in causa, al fine di adottare tutti gli interventi necessari, in primis quelli volti ad acquisire maggiori informazioni.

Infatti, a seguito dell’ammissione della società all’amministrazione straordinaria, si è assistito ad un vero e proprio vuoto informativo, confermato anche nel ciclo di audizioni recentemente svoltesi al Senato.

Infine, proprio sull’importanza di avere chiarezza e sufficienti informazioni per operare scelte consapevoli, vorrei ricordare che al provvedimento sono state apportate modifiche importanti, grazie alle quali i commissari dovranno produrre una dettagliata relazione nel segno di una trasparenza indispensabile che finora è mancata. Per questo, non posso non rivolgere un ringraziamento ai colleghi senatori per il loro lavoro di ascolto e ai colleghi deputati per aver previsto tale intervento.

Per queste ragioni il Movimento 5 Stelle voterà a favore di questo provvedimento: il Parlamento e il Governo hanno la possibilità di intervenire e lavorare, durante questi ulteriori 3 mesi, dedicando a tale vicenda tutta l’attenzione che merita.

Rivedi il mio intervento alla Camera

Grazie Presidente, Membri del Governo e colleghi Deputati! In questa legislatura, come in quella precedente, siamo costretti ad occuparci di una società in estrema sofferenza, la quale – deve esser chiaro a tutti – va imputata ad una politica industriale miope e incapace di progettualità, cui si somma una mala gestio che ha condotto all’insolvenza e che ha generato più volte gravi esuberi e cassa integrazione.Alitalia è stata sull’orlo del fallimento a causa di operazioni (sempre avallate dai Governi dell’epoca) molto discutibili, che hanno eroso e dissipato gradualmente e inesorabilmente i beni e le risorse aziendali, fondamentali per il loro valore economico quantificato in miliardi di euro, e soprattutto per quello strategico nella loro funzione aziendale, a tal punto da creare enormi problemi di sostenibilità economico-finanziaria all’azienda.Se siamo giunti al terzo decreto dell’ennesimo salvataggio, sono state compiute scelte evidentemente irresponsabili o quantomeno poco lungimiranti. In questi anni, le numerose operazioni di cessione, e le conseguenti trattative, non hanno allontanato a sufficienza la compagnia aerea dall’orlo del burrone rappresentato dal fallimento.Come è emerso nel corso delle audizioni dei commissari, sono stati sistematicamente e deliberatamente stipulati contratti svantaggiosi:per l’acquisto di carburante, per il noleggio degli aeromobili,per i servizi di manutenzione, per il sistema di prenotazione dei bigliettiper i corsi del personale. E infine, come se non bastasse, sono stati sottoscritti accordi incredibilmente penalizzanti, anche per la vendita degli slot in aeroporti importanti nel traffico europeo e internazionale e per i voli sulle rotte di lungo raggio. Altre scelte, molto dubbie, hanno avuto, nel migliore dei casi, un effetto positivo superficiale e comunque di breve durata. Alitalia è stata quindi ammessa alla procedura di amministrazione straordinaria secondo quanto previsto dalla cosiddetta legge Marzano. La situazione è complessa e delicata. In questo stato, occorre valutare molto attentamente gli interventi da porre in atto, per cercare di evitare che essi possano ulteriormente aggravare le già rilevanti conseguenze di questo contesto per lavoratori, creditori e, più in generale, per tutta la collettività.Presidente, voglio approfittare di questa occasione affinché quest’aula rivolga un momento di attenzione ai lavoratori di questa azienda. Anche i commissari hanno dato atto, che si tratta di persone, di italiani, che hanno fatto un grande sforzo e hanno lavorato in un clima di assoluta collaborazione, pur avendo vissuto gli ultimi anni in un contesto di incertezza e preoccupazione che si protrae da tempo. La relazione tecnica al provvedimento in esame afferma che la norma non determina nuovi oneri a carico del bilancio dello Stato, né alcun effetto finanziario, atteso che la nuova scadenza del finanziamento ricade nel medesimo esercizio precedentemente individuato.Quindi tempo e non ulteriori aggravi. Tempo che il nuovo Governo avrà a disposizione per ascoltare i commissari e tutte le parti in causa, al fine di adottare tutti gli interventi necessari, in primis quelli volti ad acquisire maggiori informazioni. Infatti, a seguito dell'ammissione della società all'amministrazione straordinaria, si è assistito ad un vero e proprio vuoto informativo, confermato anche nel ciclo di audizioni recentemente svoltesi al Senato. Infine, proprio sull’importanza di avere chiarezza e sufficienti informazioni per operare scelte consapevoli, vorrei ricordare che al provvedimento sono state apportate modifiche importanti, grazie alle quali i commissari dovranno produrre una dettagliata relazione nel segno di una trasparenza indispensabile che finora è mancata. Per questo, non posso non rivolgere un ringraziamento ai colleghi senatori per il loro lavoro di ascolto e ai colleghi deputati per aver previsto tale intervento.Per queste ragioni il Movimento 5 Stelle voterà a favore di questo provvedimento: il Parlamento e il Governo hanno la possibilità di intervenire e lavorare, durante questi ulteriori 3 mesi, dedicando a tale vicenda tutta l’attenzione che merita.https://youtu.be/1Zv8cv1d0HA

Publiée par Diego De Lorenzis sur Mercredi 20 juin 2018

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