Ilva: opacità nella gestione commissariale!

ilvaHo presentato una interrogazione parlamentare per chiedere chiarezza al Ministro Calenda sui compiti affidati da Ilva al dott. Nicola Nicoletti e a Pricewaterhousecoopers,  società internazionale di consulenza sulla gestione strategica d’impresa.

Controllando le relazioni dei vari commissari che si sono succeduti dal 2013 in poi, si riscontra che importantissimi incarichi per revisionare l’organizzazione e il sistema delle deleghe in materia di salute e sicurezza e il modello organizzativo e gestionale di Ilva, siano stati affidati alla società Pricewaterhousecoopers (PwC) e costantemente spunta il nome del dott. Nicola Nicoletti che risulta partner di PwC dal 2007. Tuttavia la mancanza di trasparenza che il Governo ha sempre mantenuto nella vicenda Ilva, non aiuta a comprendere quando e in che modalità siano stati affidati tali incarichi, per questo ho presentato interrogazione parlamentare al Ministro Calenda. Sul dott. Nicoletti, inoltre, chiediamo di chiarire quali siano il ruolo, le funzioni, gli incarichi e le sue responsabilità in Ilva e quali siano gli accordi che regolano la sua prestazione all’interno dell’azienda commissariata.

La presenza di PcW è una costante durante i commissariamenti di Ilva, la si può infatti trovare sia durante la gestione del dott. Bondi sia duranteSALVARIVA quella del dott. Gnudi. Inoltre, sappiamo che a Novembre del 2013, da alcuni documenti di PcW su Ilva, sia scaturita, da parte del Commissario dell’epoca dott. Bondi nei confronti del gruppo Riva Fire e della famiglia Riva, una richiesta di risarcimento per danni di 484 milioni di euro. Sono passati quasi tre anni e crediamo sia doveroso che il Ministro chiarisca se e come si è concluso quel procedimento.

Il Governo Renzi, come sempre, pecca di trasparenza. Quando poi si parla di Ilva, visto i vergognosi 11 decreti del Partito Democratico, non possiamo lasciare nulla al caso e abbiamo l’obbligo morale, ancor prima che politico, di vederci chiaro.

Aeroporto di Grottaglie: M5S unito per valutare tutte le alternative!

Nella IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni della Camera dei deputati e’ in discussione una risoluzione che riguarda Aeroporto di Grottaglie. Il Movimento Cinque Stelle pone questioni di merito e affronta il tema senza timore di sostenere posizioni anche impopolari. Ma argomenta e ha il coraggio di farlo. Detto questo, ricordiamo che il destino dell’aeroporto di Taranto-Grottaglie non dipende tanto da una risoluzione parlamentare quanto dalle decisioni politiche e amministrative pugliesi.

Troppo facile tentare di distogliere l’opinione pubblica, gettandola in bagarre politica, magari alla ricerca di visibilità e spazio sulla stampa locale o sui social. ‘Arlotta’ decolla se la Regione attua politiche trasparenti di sostegno all’arrivo dei vettore.

Al di là di tutte le chiacchiere, non ci pare che centrodestra e centrosinistra negli ultimi venti anni abbiano lavorato per lo scalo passeggeri dell’aeroporto ionico. Anzi, si è assistito ad un boicottaggio continuo delle sue potenzialità e da qualsiasi punto di vista. Troppo facile adesso scaricare tutto su alcune puntualizzazioni espresse sulle premesse di una relazione in una commissione parlamentare, tra l’altro all’inizio di un iter tutto da affrontare.

È la Puglia che deve decidere su Arlotta. Mischiare le carte è facile e demagogico e puzza di campagna elettorale: chi tenta di dividere il M5s sappia che tali tentativi falliranno! Siatene certi l’obiettivo comune del M5S è lo sviluppo sano e sostenibile del territorio.

Restiamo convinti che bisogna potenziare l’attrattività turistica, non solo di Taranto e di tutta la provincia, perché condizione indispensabile per evitare lo spreco di opportunità e risorse nel rilancio del territorio: la presenza dello scalo di Grottaglie può in questo avere un ruolo importante nel tempo e accelerare un processo di cambiamento nel quale il settore del turismo sia una delle economie che sostituisca il mostro Ilva: su questa battaglia non arretreremo di un passo!

Rosa D’Amato,Marco Galante, Diego De Lorenzis 

PS: mi sono sempre occupato degli aeroporti Pugliesi, fin dal mio insediamento in Parlamento, anche chiedendo di poter partecipare ai consigli comunali monotematici (era il 18 Novembre 2013 al Comune di Taranto)

Convoazione comune taranto Aeroporto Novembre 2013 lettera Comune Taranto Arlotta 001

Per quanto riportato qui relativamente al colloquio avuto con Mimmo De Padova è il caso di precisare che l’interpretazione relativa alla frase “Taranto è isolata”: il mio riferimento in commissione alla relazione sulla risoluzione in discussione era ovviamente riferita alle infrastrutture (facevo infatti riferimento anche nel post a strade, porto e ferrovia). Mentre è inequivocabile che in tutto il SUD e in particolare le province di Taranto, Bari e Lecce,siano scarsi o assenti i SERVIZI di TRASPORTO (soprattutto quelli universali, pagati dalla fiscalità generale, come gli intercity e quelli di competenza regionale per il trasporto pubblico). Tuttavia, se mancano certi servizi in talune modalità di trasporto, non si possono supplire con altri che sono COMPLEMENTARI e il M5S su tali carenze a tutti i livelli istituzionali denuncia le inefficienze e si batte per avere maggiori risorse e migliori servizi.

Qui il resoconto sommario di quanto accaduto in commissione

I finti impegni dei partiti per il rilancio del Mezzogiorno

masterplanSudGrazie Presidente!

Cittadini italiani,colleghi deputati

E’ la terza mozione sul rilancio del SUD!

Ho letto con attenzione le mozioni presentate da tutti i gruppi e devo dire che le vostre mozioni sono intrise di ipocrisia, sono esclusivamente dichiarazioni di buone intenzioni, ottime promesse di politici di professione che devono “mostrare” a reti unificate che il SUD è negli impegni che portate avanti in queste aule. Ed è questa la vostra grande incoerenza. In un paese civile, normale, con un sistema di informazione degna di questo nome, con una classe dirigente che non mira a mantenere questi scranni “ad libitum”, che non si dimette MAI neanche quando è coinvolta direttamente in continui scandali e ruberie, non si discuterebbe ancora del rilancio del Mezzogiorno in una mozione! Pensateci colleghi, questo governo con la sua smisurata maggioranza incostituzionale ha portato avanti a colpi di fiducia qualsiasi porcheria legislativa, incluse la vergognosa legge elettorale e la schifosa riforma costituzionale.

In Germania, in 30 anni sono riusciti a completare quello che i governi italiani e il parlamento non hanno saputo e voluto conseguire in più di un secolo. Credete che il problema sia la mancanza di una mozione o di impegni condivisibili?

Tutti, e ribadisco TUTTI, avete governato questo paese, la lega nord e i partiti di destra, i comunisti e la finta sinistra, con un unico risultato: NON aver realizzato quello che avete scritto in questi impegni!

La verità è che vi manca una visione di futuro e la volontà di percorrere una nuova strada per la realizzazione di quel futuro. Mantenere lo status quo è, per i partiti, fonte di privilegio, vi permette di controllare i bacini di voti e vi garantisce la spartizione del poltrone e di potere. Altrimenti, per quale ragione questo paese non ha ancora un reddito di cittadinanza come gli altri Stati Europei?

Invocate l’aiuto dell’Europa, per la coesione e per gli interventi, ma la verità è che avete venduto il Sud e gli Italiani alla Commissione Europea. La privatizzazione, anzi la svendita, di Poste Italiane ha comportato la chiusura di centinaia di sportelli.

La svendita delle Ferrovie di Stato avrà importanti ripercussioni sul trasporto pubblico locale e il servizio di trasporto universale. E non ho il tempo per ricordare a quest’aula il disastro di ANAS e quello sull’Ente Nazionale Assistenza al Volo.

E cosa ne fate di questi spicci? Avete forse in programma di reinvestirli per i servizi al cittadino? Assolutamente no, andranno nel grande buco nero di oltre 2.100 miliardi di debito pubblico!

Annunciate di voler rilanciare l’agricoltura e la produzione delle eccellenze ma come non ricordare l’IMU sui terreni agricoli e il disastro sul tema del disseccamento degli ulivi in Puglia che con il vostro consenso, quasi unanime, avete contribuito a sradicare a centinaia

D’altronde in Europa poi votate a favore dell’invasione di prodotti come l’olio che provengono da paesi extraUE

Su porti, aeroporti e infrastrutture ferroviarie come la linea Napoli-Bari e Palermo-Catania, la Corte Costituzionale ha bocciato le norme varate da questa maggioranza per il mancato coinvolgimento delle Regioni!

In nessuna mozione, a parte la nostra, si riscontra il riconoscimento e l’impegno a finanziarne la realizzazione, della rete Bicitalia come infrastruttura prioritaria per gli spostamenti extraurbani oltre che per il cicloturismo!

Sui trasporti puntate alla realizzazione di inutili autostrade invece di potenziare i collegamenti ferroviari, il trasporto pubblico locale e regionale magari con l’elettrificazione delle tratte ancora non elettrificate. Ricordo a tale proposito al Sottosegretario che parla del porto di Taranto e del collegamento nord sud che abbiamo lungo la direttrice adriatica ancora oltre 30 km a binario unico!

In legge di Stabilità, non sapendo come contenere l’indignazione avete annunciato un masterplan per il SUD, un foglio bianco, peggiore delle vuote slide del presidente del Consiglio.

Sempre per motivi di tempo, non posso approfondire in questa fase gli impegni che attengono al rilancio occupazionale ma è evidente che gli annunci di Renzi, dei ministri al seguito e dei partiti di maggioranza sono assolutamente, nei fatti, smentiti sulla reale efficacia del “jobs-act”

Impegnate al rilancio turistico del Mezzogiorno, ma il governo che la maggior parte di voi sostiene in quest’aula pensa solo a perforarlo alla ricerca di idrocarburi in cambio di un piatto di lenticchie per gli italiani!

Volete rilanciare il sud ma su ILVA avete dimostrato tutta la vostra inadeguatezza e la vostra miopia con 10 decreti, con il risultato che nessuna bonifica è cominciata, le prescrizioni sono disattese e i cittadini continuano ad ammalarsi e a morire!

Sul dissesto idrogeologico potete continuare a fare annunci ma la verità è che la mancata cura del territorio si manifesta periodicamente con irruenza, con tutte le tragiche conseguenze che ben conosciamo da nord a sud, segno dell’insufficienza degli interventi programmati e delle risorse stanziate: è crollato il viadotto Italia sull’eterna incompiuta Salerno Reggio Calabria, sono crollati fondamentali assi viari in Sicilia che hanno frammentato l’isola! E non la Regione, non la cabina di regia sulle infrastrutture sono immediatamente intervenuti, ma i portavoce regionali del M5S.

Anche sulle misure fiscali annunciate per gli investimenti, fate un buco nell’acqua, dato che la maggior parte delle piccole e medie imprese avrebbe più bisogno di una sburocratizzazione e di un abbassamento della pressione fiscale!

Impegnate il governo a opere di interconnessione e di riequilibrio dei trasporti, ma questo governo, al pari dei precedenti impiega miliardi in mostruose opere inutili come il Mose, il terzo valico di Giovi, l’autostrada orte mestre, l’alta velocità torino lione, il tunnel del brennero, l’autostrada tirreno brennero, il nuovo aeroporto di Firenze… e non avete il coraggio nemmeno di depennare definitivamente il Ponte sullo Stretto.

Sul digitale vi abbiamo detto che questo paese deve avere una società a maggioranza pubblica per l’infrastruttura strategica più importante per il presente e per il futuro e oggi il governo ammette che nessun privato, nonostante i sussidi, è disposto ad investire nel SUD!

Chiedete rispetto della legalità negli appalti eppure la stragrande maggioranza di quelle amministrazioni ed enti locali siete voi a guidarle; siete tra i primi a votare leggi incostituzionali come lo Sblocca Italia e ad avere tra i vostri eletti condannati e indagati o se va bene in conflitto di interessi.

La vostra visione economica è solo dettata dal Prodotto Interno Lordo: come ormai riconosciuto in molteplici occasioni anche da indiscussi ed indipendenti esperti, è un indicatore assolutamente inadeguato a valutare il benessere dei cittadini rappresentati da quest’aula, e a dir la verità anche di coloro che in quest’aula non sono rappresentati.

La vostra visione economica nel peggiore dei casi è ferma al 1800, nel peggiore semplicemente non siete liberi di intraprendere i cambiamenti che annunciate da troppi anni.

La verità colleghi deputati è che siete già in campagna elettorale: più che impegnare il governo a realizzare le iniziative che avete scritto, vi serve uno straccio di carta da poter sventolare agli elettori per dire che state lavorando al rilancio del Sud!

Con tali premesse è inutile dire che non possiamo accettare le riformulazioni del governo. Per coerenza e consci della vostra insostenibile malafede o inconsapevole ma altrettanto grave connivenza con chi vuole mantenere in catene il nostro paese, il m5s voterà tutti e soli gli impegni che ritiene condivisibili nel merito, ma anche nel metodo, di proponenti credibili e che sono in linea con il nostro programma elettorale o gli atti da noi sottoscritti in questi anni di legislatura, pur sapendo che difficilmente questo governo li rispetterà come d’altronde accade per la quasi totalità degli impegni che vengono assunti dall’esecutivo in quest’aula.

Processo ILVA: il ministro chiarisca su nuova battuta d’arresto

20141013_121416Nuova battuta d’arresto nel processo storico “Ambiente Svenduto” a carico di tre società del gruppo Ilva e di altri 44 imputati visto che già l’udienza prevista per il giorno 21 ottobre 2015 è stata rinviata per omessa notifica e l’udienza prevista per il giorno 1 dicembre 2015, è saltata per lo sciopero degli avvocati penalisti. Tra gli imputati vi sono gli ex presidenti di provincia di Taranto e Regione Puglia, Gianni Florido e Nichi Vendola, l’avv. Francesco Manna, all’epoca dei fatti capo di gabinetto del governatore Vendola, il dirigente della Regione Puglia, l’ing. Antonello Antonicelli, il professor Giorgio Assennato, direttore generale di Arpa Puglia, l’ex presidente della commissione AIA del Ministero dell’Ambiente, Dario Ticali messo in quel ruolo dall’allora ex Ministro Prestigiacomo, il sindaco di Taranto Ippazio Stefano, l’ex assessore della giunta Vendola e ora consigliere regionale sempre in forza al PD, Donato Pentassuglia, il deputato di Sel ed ex assessore regionale Nicola Fratoianni, l’ex assessore all’ambiente della Provincia di Taranto di centro sinistra, Michele Conserva. A bloccare questa volta il processo facendolo ritornare alle indagini preliminari sarebbe stato un vizio di forma, una mancata apposizione sul verbale del nominativo dei legali di una decina di imputati. Il vizio di forma potrebbe inficiare il corretto svolgimento del processo in quanto una eventuale eccezione sollevata in un successivo ricorso in Cassazione, potrebbe pregiudicare il processo stesso. Tuttavia, l’eccezione sollevata dall’accusa era connessa ad un’ipotesi di nullità relativa che, invece, la Corte d’Assise ha riqualificato, come richiesto dalla difesa, in nullità assoluta, per cui si è disposto che gli atti vengano nuovamente inviati al giudice dell’udienza preliminare, che tuttavia potrebbe esprimersi diversamente da quanto già fatto dal GUP, Vilma Gilli. Il M5S chiede chiarezza al Ministro Orlando.

martelletto giudice

Il vizio di forma potrebbe inficiare il corretto svolgimento del processo in quanto una eventuale eccezione sollevata in un successivo ricorso in Cassazione, potrebbe pregiudicare il processo stesso. Tuttavia, l’eccezione sollevata dall’accusa era connessa ad un’ipotesi di nullità relativa che, invece, la Corte d’Assise ha riqualificato, come richiesto dalla difesa, in nullità assoluta, per cui si è disposto che gli atti vengano nuovamente inviati al giudice dell’udienza preliminare, che tuttavia potrebbe esprimersi diversamente da quanto già fatto dal GUP, Vilma Gilli.

Il processo “Ambiente Svenduto” è un importante procedimento non solo per i reati in tema di ambiente e salute pubblica che vengono contestati agli imputati, ma potrebbe rappresentare anche dal punto di vista dell’opinione pubblica un ripristino dello stato di legalità per i cittadini e i lavoratori, non solo di Taranto ma di tutta l’Italia, per cui sorge il rischio che questi bruschi rallentamenti del processo possano incidere sull’accertamento dei fatti e delle relative responsabilità.

Questa è la terza sospensione del processo in pochi mesi: troviamo sconcertante che su un procedimento tanto importante per la cittadinanza si possano commettere errori tanto grossolani. Vorremmo che il rispetto delle regole e delle leggi non ci sia esclusivamente quando la giustizia cerca la verità ma anche quando un’azienda causa la malattia e la morte a centinaia di italiani!

Sono oltre 800 le parti civili tra cui vi sono parenti di operai deceduti e centinaia di privati cittadini, soprattutto residenti del quartiere Tamburi, a ridosso dell’Ilva, che quotidianamente hanno respirato sostanze inquinanti. Confidiamo nel corretto svolgimento del processo ma non si può negare che queste sviste, apparentemente così di poco conto, fanno perdere fiducia alla cittadinanza nei confronti delle istituzioni. Per questo motivo si chiede al Ministro Orlando se abbia intenzione di inviare gli ispettori al fine di accertare le responsabilità della presunta svista descritta e come, per quanto di propria competenza, intenda garantire, nel rispetto del principio della separazione dei poteri, la regolare prosecuzione del processo. Taranto ha bisogno di giustizia che per troppo tempo è stata negata: questo processo potrebbe in parte sanare la totale mancanza di fiducia che i cittadini provano nei confronti delle istituzioni, auspichiamo che d’ora in avanti il processo vada avanti celermente!