Codice appalti da rivedere. Norme più chiare per gli operatori.

Sono intervenuto ieri all’incontro sul codice degli appalti organizzato da ANCE, l’ordine degli ingegneri e quello dei geometri, per ribadire la posizione del m5s. Qui segue una sintesi del mio intervento.

Siamo assolutamente concordi con la necessità di una revisione sostanziale del nuovo codice degli appalti con un regolamento chiaro che dia certezza agli operatori del settore.

Per noi, gli imprenditori e i professionisti sono onesti e vanno sostenuti non intralciati da mille norme e adempimenti burocratici. Per questo abbiamo lanciato il sito leggidaabolire.it che raccoglie il disboscamento di 400 norme inutili cominciando con abrogazione di studi di settore, split payment, redditometro e spesometro, che invece di combattere la corruzione hanno imbrigliato il tessuto produttivo.

Certamente bisogna perseguire i disonesti, incrociando le banche dati della PA e anche con l’introduzione degli agenti provocatori sotto copertura. Non come hanno fatto i governi negli ultimi 25 anni, garantendo impunità ai colletti bianchi con decreti svuotacarceri, depenalizzazioni dei reati fiscali e scudi fiscali per il denaro portato all’estero da corrotti ed evasori. Serve una seria legge sul conflitto di interessi e una legge anticorruzione, con il Daspo per tutti coloro che operando nella pa o con la pa sono colpevoli di corruzione.

Infine, per favorire il 95% del tessuto produttivo italiano costituito da pmi, dobbiamo ripartire da investimenti in manutenzione sulle innumerevoli piccole opere utili al territorio su dissesto idrogeologico, riqualificazione patrimonio urbanistico e gli altri interventi necessari che creano ricchezza con un moltiplicatore di occupazione, invece di credere che il rilancio dell’economia passi per le grandi opere inutili e dannose come il Mose, il terzo Valico di Giovi, la Orte Mestre, la pedemontana veneta e lombarda, l’alta velocità Torino Lione, il nuovo aeroporto di Firenze,… che sono pure le opere dove spesso si annida malaffare, corruzione, speculazione, devastazione del territorio e che assorbono tutte le risorse che potrebbero essere destinate a migliorare le infrastrutture al sud Italia.

TAP: solo falsità dagli altri partiti

Su Tap solo falsità e menzogne da parte di tutte le forze politiche. La grande ipocrisia è mascherata da una discussione inutile sull’approdo che tutti sapevano non si sarebbe potuto modificare dopo la ratifica dell’accordo tra Grecia, Albania e Italia approvato con il benestare della viceministro Bellanova, le bugie del ministro Franceschini e di tutto il PD.
L’inutilità del gasdotto per gli italiani è evidente ma a molti conviene raccontare bugie come Emiliano e D’Alema: l’Italia oggi ha già disponibile il doppio del gas di cui necessità, tanto che il m5s al Governo chiuderà tutte le centrali a carbone e a olio combustibile entro 2020 senza un nuovo gasdotto o rigassificatore!
Inoltre, la verità è che quest’opera non ha ancora tutte le autorizzazioni e che la sua realizzazione sarebbe impossibile senza il decreto “Sblocca Italia” che vogliamo abrogare subito quando saremo al Governo.
Per questo, nessun politicante e nessun esponente di Governo ha voluto e potuto sostenere un dibattito pubblico aperto con cittadini, esperti e il m5s, preferendo nascondersi dietro a espressioni come “è un tubicino” o slogan vuoti come “porterà sviluppo” o “è un opera strategica”.
Siamo l’unica forza politica con una posizione coerente e condivisa a tutti i livello istituzionali e sappiamo che la decarbonizzazione reale passa da investimenti pubblici in energie rinnovabili, efficienza e ricerca creando per ogni 1 miliardo di euro oltre 17.000 posti di lavoro con risparmi enormi anche nel settore sanitario.

Restituzioni dei soldi degli italiani: onestà e coerenza!

Personalmente ho restituito 161.918,29 € (fondo ammortamento debito pubblico e fondo microcredito) e rinunciati altri 6.012,90 € (indennità di carica mensile di 222,70 €)

www.diegodelorenzis.it/trasparenza

Restituzioni dei soldi degli italiani: onestà e coerenza!Personalmente ho restituito 161.918,29 € (fondo ammortamento debito pubblico e fondo microcredito) e rinunciati altri 6.012,90 € (indennità di carica mensile di 222,70 €)www.diegodelorenzis.it/trasparenza

Publiée par Diego De Lorenzis sur Mardi 13 février 2018

Ss 275 – La storia infinita

Oggi dalle 15.00 alle 17.00 a palazzo Adorno, sede della giunta provinciale leccese (ma il PD non aveva detto di aver abolito le Province?), ho partecipato, in qualità di uditore, all’incontro convocato dalla Regione (era presente l’assessore ai Trasporti) con tutti i sindaci dei Comuni interessati dal secondo lotto (quello più a sud) alla presenza dei tecnici Anas, della Regione e della Provincia.

Anas ha illustrato 2 soluzioni: il nuovo, scusate nuovissimo, tracciato e la soluzione alternativa (richiesta dal Comune di Tricase) tramite l’adeguamento della “Cosimina”.

Entrambe prevedono solo 2 corsie.

La prima soluzione, quella a ovest, che passa tra Tricase e Lucugnano è un tracciato ex novo, l’ennesima rivisitazione del vecchio ben conosciuto progetto di Anas a 4 corsie. Prevede in termini quantitativi di consumo di suolo, diretto e immediato, un minor numero di km2 da espropriare, un tracciato più lineare (soluzione più corta di 1 km e più economica di circa 20 milioni di euro) con un ingombro totale di 18-19 metri (incluso i canali di raccolta delle acque meteoriche a valle dei margini con pendenza nei tratti sopraelevati) a fronte di oltre 30 metri (se non erro) previsti con la “vergogna delle vergogne” (il vecchio tracciato a 4 corsie).
Questa prima ipotesi raccoglie la richiesta (formulata negli incontri precedenti) di avere una infrastruttura già predisposta ad un eventuale raddoppio a 4 corsie (qualora in futuro ne ricorrano le condizioni, secondo taluni sindaci!). E infatti mantiene una fascia di salvaguardia da abitazioni e altri siti per un vincolo totale di 30 metri (trasversale al senso di percorrenza)…

La soluzione che riutilizza la strada esistente, c.d. Cosimina, che passa a est di Tricase (verso mare), è leggermente più lunga (1 km) e paradossalmente impegna un maggior consumo di suolo, dato il maggior numero di svincoli coinvolti, già esistenti. Essi verranno convogliati in complanari per non avere accessi diretti e a raso; da questo deriva, immagino, anche il maggior costo. Quindi di fatto raddoppia la “Cosimina” (per il Comune di Tricase il vantaggio è non rimanere “chiuso” tra due arterie a scorrimento nel caso si adottasse la prima soluzione).

È evidente che entrambe le soluzioni, mantenendo l’attuale asse viario della ss 275, sono già un raddoppio dell’esistente, solo di fatto dislocato in maniera non adiacente.

L’assessore regionale ha insistito nel ribadire il proprio impegno a trovare le risorse necessarie per realizzare il tracciato su cui ci sia piena condivisione dagli enti locali: ha invitato, pertanto, a non preoccuparsi del “costo” dell’opera, ma a concentrarsi sulla “utilità” della stessa. Insomma, ha voluto sottolineare che per avere “presto” l’infrastruttura è necessario non avversarla, con ricorsi nelle sedi giudiziarie, paventando la possibilità di perdere i fondi finora stanziati (288 milioni di euro di cui però 244 sarebbero necessari solo per il primo lotto secondo quanto appreso dalla stampa!)

Tutti i sindaci hanno appoggiato la nuova ipotesi progettuale vicina al vecchio tracciato a 4 corsie, quella più a ovest, ad esclusione del sindaco di Tricase.

L’incontro si è concluso con la proposta di tenere un dibattito pubblico a Tricase per confrontarsi apertamente con i cittadini alla presenza di Anas e della Regione (con l’evidente intento di vincere le ritrosie e convergere sulla prima opzione).

In attesa che i progetti vengano resi pubblici (ovviamente verrà pubblicata solo la soluzione concordata e non quella alternativa), ci sono alcune questioni totalmente abbandonate…

La bonifica delle discariche rinvenute sulla proposta del vecchio tracciato quando verrà eseguita? Non è dato saperlo, il nuovo tracciato se ne allontana volutamente per non incappare nel vincolo di sequestro della magistratura, esistente sulle medesime.

La messa in sicurezza del tracciato attuale della ss 275 quando avverrà? Nessun accenno di questo da Anas, dalla Regione e dagli altri presenti, nonostante sia una questione dirimente per centinaia di cittadini ogni giorno.

La fluidificazione della mobilità veicolare sul tracciato esistente è una priorità? Nessuna parola da alcuno dei presenti, nonostante la questione sia nota e Anas stia intervenendo su tante strade statali con interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria: neanche un centesimo per eliminare incroci, addirittura semaforici, come quello di Surano.

Le opere di compensazione (percorsi ciclabili intercomunali, barriere antirumore, piantumazione di alberi e aree a verde, riqualificazione della viabilità urbana vicino al tracciato attuale, chiusura di passaggi a livello con sovrappassi e sottopassi della viabilità esistente,…) di cui si è discusso in questi anni (previste e richieste formalmente non è dato sapere)? Neanche a parlarne: essendo un progetto ex novo, la mitigazione degli impatti (di questa nuova opera) sarà discussa a progetto definito.

Essendo un incontro per discutere soluzioni progettuali tecniche, nessuna parola anche sul potenziamento delle modalità di trasporto alternative all’auto!

Ognuno ne tragga le proprie riflessioni!

L’Ilva va chiusa: si svela il teatrino

Il teatrino sull’Ilva finalmente si svela per quello che è: l’ennesima offesa all’intelligenza oltre che alla salute dei cittadini di Taranto.
Un insulto connotato dalla sudditanza degli amministratori locali e regionali che hanno da sempre fatto finta di opporsi alle decisioni del Governo con voce flebile e il passo del gambero, prendendo però sempre il sostegno del partito ad ogni elezione.

Allo stesso modo questa farsa è intrisa dell’ipocrisia dei ministri che hanno approvato oltre 10 decreti dimenticandosi dell’emergenza sanitaria e ambientale che dovevano risolvere, certificata dalla procura con il sequestro dello stabilimento. Continuano a ricattare i lavoratori e le loro famiglie raccontando una favola dato che quello stabilimento non sarà compatibile con la salute umana neanche se il piano ambientale e le prescrizioni all’autorizzazione integrata ambientale dovessero essere completamente esaudite.

Per il M5S, che ha una sola posizione univoca e solida condivisa ad ogni livello istituzionale (dall’europarlamento fino al comune, da Roma ai consiglieri regionali), l’unica possibilità di rinascita per Taranto è la chiusura di Ilva e la BONIFICA del territorio! Questo permetterebbe anche di rilanciare l’occupazione dato che per ogni miliardo investito in fonti fossili e industria pesante come quella dell’acciaio si generano 600 posti di lavoro, mentre investendo quelle risorse in fonti rinnovabili e bonifiche gli occupati sarebbero 17.000 (fonte CRESME)

Grazie a voi, sono un candidato del M5S per le elezioni politiche 2018

10 anni di impegno attivo per il Movimento 5 Stelle di cui la metà passati a portare la voce dei cittadini in Parlamento! Tanti ricordi e tante emozioni vissute accanto a migliaia di persone oneste che vogliono cambiare davvero l’Italia…
In questi giorni, nonostante i molti inviti, non ho inviato un solo messaggio, non una telefonata, per convincere qualcuno a votare per me alle Parlamentarie (al contrario ho ricevuto centinaia di attestazione di stima) perché credevo fermamente che il lavoro svolto finora fosse sotto gli occhi di tutti gli attivisti e soprattutto fosse merito loro. Questa sera ne abbiamo avuto solo la conferma. Per questo sono io a dover ringraziare voi, non per il voto, ma per il lavoro di squadra che siamo riusciti a portare avanti negli ultimi 5 anni a beneficio dei cittadini italiani!

Ci attende una sfida epica, anche questa volta abbiamo bisogno di tutte le nostre energie senza risparmiarci, non per avere dei ministri a 5 stelle, non per avere una maggioranza stabile in Parlamento, ma perché questi siano gli strumenti per vedere realizzate le proposte che abbiamo presentato oggi: lo scopo è dare agli italiani una qualità di vita elevata, benessere, rivoltare il nostro Paese con le idee e le capacità migliori ma anche con umanità e passione! Abbiamo una visione coerente e unitaria per i prossimi 30 anni, la volontà politica di realizzare questo sogno, la credibilità perché per convincere i delusi e gli astenuti e la libertà per rispettare il programma!

A ciascuno chiedo di rimboccarsi le maniche insieme a me, a noi candidati, perché dobbiamo arrivare nelle prossime settimane a parlare con chiunque non ci voti già, spiegare il nostro programma con la filosofia che da sempre ci contraddistingue…
#PARTECIPA.
#SCEGLI.
#CAMBIA.

Ps: un ringraziamento non può che andare anche agli altri portavoce ai vari livelli istituzionali in tutta italia con i quali ho lavorato, ai miei collaboratori e ai miei colleghi in Parlamento per il supporto che sempre ho avuto nell’affrontare le tematiche!

Elezioni politiche 2018: per il M5S l’istruzione è una priorità

Per il Movimento 5 Stelle l’istruzione è una priorità e per questo presenteremo le nostre proposte (in buona parte già depositate in questi 5 anni).

– Sicurezza nelle scuole: investimenti su edilizia scolastica per mettere a norma e riqualificare TUTTE le scuole d’Italia, IMMEDIATAMENTE!
– Didattica continua e di qualità: ridurre il numero di alunni per classe, fino ad un massimo di 22, e assumere STABILMENTE i docenti in modo da garantire agli alunni la continuità didattica.
– Scuola, istituzione democratica: cancellazione della legge 107, c.d. “Buona Scuola”, per restituire alla scuola il suo funzionamento democratico, eliminando i super-poteri ai dirigenti scolastici e la chiamata diretta dei docenti.
– Formazione continua e stipendi più alti: bisogna pagare un docente allineando la sua retribuzione alla media europea, cancellare la “Card docenti” da 500€ e rendere la formazione obbligatoria e retribuita in busta paga e modificare l’alternanza scuola-lavoro rendendola un’opportunità realmente formativa per gli studenti.

Discuteremo di tutto questo con la deputata Silvia Chimienti, componente della VII commissione “Cultura, Scienza e Istruzione” della Camera dei Deputati.

Ti aspettiamo

– Giovedì 15 alle 18.00 a San Vito dei Normanni (Sala Consiglio Comunale)
– Venerdì 16 alle 17.00 a Francavilla Fontana (Castello degli Imperiali)
– Venerdì 16 alle 19.00 a Galatina (Hotel Hermitage)

PARTECIPA.
SCEGLI.
CAMBIA.

Resoconto attività da parlamentare – Legislatura XVII

Ciao a tutti,

molti di voi mi chiedono una sintesi della attività parlamentare svolta in questi 5 anni eccezionali: vi riassumo alcune informazioni utili reperibili tramite il sito della Camera dei Deputati (https://goo.gl/2QvnF2) o quello di OpenParlamento (https://goo.gl/z11RyU) e OpenPolitici (https://goo.gl/jazdbs):
– 10 Proposte di Legge
– 448 Emendamenti (e 2336 da co-firmatario)
– 15 risoluzioni
– 6 mozioni
– 8 interpellanze
– 308 Interrogazioni

Oltre 160.000 € restituiti al Fondo Piccole e Medie Imprese.
Qui un link con l’elenco dei miei interventi in aula: https://goo.gl/CMxVSe

Per portare avanti il lavoro già svolto e vedere finalmente realizzate quelle leggi e la trasparenza per cui mi sono battuto durante la 17a legislatura, ho deciso di ricandidarmi (qui il mio video di candidatura per le Parlametarie 2018: https://goo.gl/UjUbez)

Qui trovate l’anteprima della mia candidatura https://goo.gl/aCC8cS