Incontro con FIAB Onlus

Importante incontro oggi con FIAB per ascoltare le loro proposte per città più vivibili, salubri e sicure. Abbiamo condiviso con loro la visione di un modello di mobilità alternativo che è diventato realtà in poco tempo in tante esperienze anche italiane e degli strumenti che possono diffondere e rendere stabili queste buone pratiche.
La crisi economica prima e la tragedia di Genova pongono la questione di un ripensamento radicale delle nostre abitudini e dei nostri investimenti in infrastrutture di trasporto, rendendo evidente la necessità di un riequilibrio modale e una diversa migliore allocazione delle limitate risorse a disposizione.

Doniamo il sangue, specialmente durante i mesi estivi!

Stamattina, come accade ogni 3-4 mesi da oltre 20 anni, sono andato a donare il sangue all’ospedale Vito Fazzi di Lecce.

Come al solito ho chiacchierato con il personale sanitario, che ringrazio per la cortesia e la professionalità, e con gli altri donatori, cittadini altruisti e silenziosi che periodicamente compiono un atto meraviglioso di umiltà.

Nei mesi estivi si registra sempre una penuria di sangue e arrivano solleciti per ricordare di questa pratica, spesso messaggi via whatsapp ed sms da inoltrare ad amici e parenti, della necessità urgente (per trapianti o altre operazioni a seguito di collisioni tra veicoli) di donare il sangue.

Come vedete dalle foto, ogni mattina c’è posto per donare ad un altro essere umano come voi, con una sorte meno favorevole, un po’ della vostra fortuna, un po’ del vostro amore, un po’ della vostra vita: ogni giorno avete la possibilità di esaudire le preghiere di qualcun’altro e quando sarete voi ad averne bisogno, pregherete che quelle poltrone siano occupate!

Crollo ponte: la tragedia di Genova sia occasione per ripensare la mobilità

L'immagine può contenere: 1 personaLa tragedia di Ponte Morandi a Genova ha drammaticamente messo in risalto che nel nostro Paese si è investito troppo e male in infrastrutture viarie: i governi che si sono avvicendati nei decenni scorsi hanno collocato risorse soltanto al servizio del traffico privato motorizzato. Di fatto hanno delegato ai privati la scelta delle priorità e la gestione del patrimonio pubblico, e molti di questi privati lo hanno fatto senza farsi scrupoli ad aumentare indiscriminatamente profitti e dividendi ai danni dei cittadini.

Ecco perché è importante l’operazione trasparenza a cui ha dato il via il ministro Toninelli rendendo pubblici i documenti relativi alle concessioni di circa 6mila chilometri di autostrade, finora coperti da omissis e segreti. Da quelle carte arriva la conferma di come le risorse pubbliche e i pedaggi pagati dai cittadini siano finiti a ingrassare le lobby dei cementificatori, che oltretutto hanno fatto aumentare vertiginosamente il consumo di suolo fertile e impermeabilizzato intere porzioni di territorio, rendendolo più vulnerabile alle conseguenze del cambiamento climatico e dei fenomeni meteorologici sempre più estremi.

Gli sforzi che in questi giorni le istituzioni stanno facendo nel settore dei trasporti per ridurre i disagi a carico dei cittadini di Genova, confermano che con maggiori risorse investite nel potenziamento del trasporto pubblico locale e del servizio ferroviario si possono “eliminare” tanti veicoli dalle strade. Risulta così evidente che molti spostamenti di tir e autoveicoli sono superflui se si costruiscono alternative per pendolari, turisti e imprese.
Il Movimento 5 Stelle, come ha ribadito anche il ministro Toninelli annunciando l’intenzione di ‘mettere a dieta’ il traffico, investirà in quei grandi e piccoli progetti diffusi sul territorio, orientati alla mobilità sostenibile e dunque necessari e davvero utili ai cittadini. La tragedia di Genova deve rappresentare anche uno spunto di riflessione per ripensare il sistema nazionale e locale dei trasporti che, in una visione di lungo periodo, realizzi l’interesse pubblico, prendendo ad esempio le migliori pratiche anche estere che hanno risolto i problemi di mobilità di cittadini e imprese.