Via Francigena: occorre coordinamento regionale per la ciclovia.

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La ciclovia Francigena è una delle ciclovie più importanti d’Italia perchè è inserita nel circuito “Eurovelo” in quanto la sua realizzazione permetterà ai cittadini di raggiungere il Salento  partendo da Londra.

Una straordinaria opportunità per migliorare la mobilità, sia promuovendo un turismo slow e responsabile con grande capacità di spesa sul territorio, sia attraverso una modalità di spostamento quotidiano alternativa tra Comuni limitrofi per tanti studenti e lavoratori pendolari. Offrire un’ampia rete cicloturistica capace di attrarre viaggiatori da tutta Europa è un’occasione per il Salento e l’intera Puglia perché permette di valorizzare le tante splendide località, dove oggi l’offerta turistica è solo balneare e si concentra prevalentemente tra giugno e settembre.

Bene il coordinamento dei 21 Comuni, ma manca ancora una vera regia che da una parte coinvolga tutti i Comuni pugliesi interessati dal percorso e dall’altra aiuti a costruire la rete con le altre ciclovie nazionali che passano dalla Puglia, in primis quella dell’acquedotto pugliese.

Occorre accelerare perché i fondi messi a disposizione dal Governo nelle «Greenways» sono scarsi, dimostrando una mentalità arretrata in tema di mobilità sostenibile: questi interventi devono avere a livello nazionale un ruolo primario visto che, tra l’altro, sono infrastrutture a basso impatto ambientale e basso impiego di risorse – a differenza delle grandi opere inutili – e danno un contributo enorme nella lotta al cambiamento climatico e soprattutto nella generazione di possibilità economiche per il territorio.

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