Treni regionali: manca la sicurezza.

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bg_headerIl 26 settembre 2016 è stato pubblicato dall’Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria la nota relativa ai Provvedimenti urgenti in materia di sicurezza dell’esercizio ferroviario sulle reti regionali che determina che la circolazione dei treni deve essere protetta da un sistema di protezione della marcia che provochi l’intervento automatico della frenatura in caso di mancato rispetto dei vincoli di sicurezza e che obbliga i treni a viaggiare a 50 km/h in assenza del sistema di protezione. Questo corretto provvedimento sta creando diversi disagi in moltissime regioni e anche in Puglia per ritardi, corse o fermate saltate.

imagesCon l’emanazione della nota da parte dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria finalmente si vedono i primi provvedimenti per garantire finalmente alti standard di sicurezza ferroviaria nelle tratte regionali. Tuttavia questi provvedimenti mettono anche in risalto l’arretratezza delle nostre linee regionali, come il M5S da anni denuncia. I disagi che attualmente stanno vivendo i pendolari e gli studenti sono evidentemente tutti da attribuire a colpe precise della Regione Puglia, proprietaria della rete di infrastrutture, che non ha mai investito in sicurezza e a questo Governo che spreca decine di miliardi di euro in inutili opere faraoniche autostradali, come l’alta velocità  Torino Lione e rilanciando addirittura il ponte sullo Stretto di Messina, tagliando il fondo nazionale per il trasporto pubblico locale di oltre 1 miliardo ogni anno e ignora le vere urgenze di un Paese che per definirsi “civile e moderno” deve prima di tutto assicurare i massimi standard di sicurezza, velocità  e capillarità  per tutte le tratte ferroviarie regionali, utilizzate ogni anno da milioni di cittadini e turisti.

L’ANSF ha disposto provvedimenti urgenti per tutte le tratte regionali mettendo in evidenza che attualmente non conosce come siano attrezzate. I provvedimenti devono rispettare gli standard sulla tipologia di movimenti, collegamento di sicurezza, condizione per l’effettuazione dei movimenti contemporanei, sistemi di blocco automatico e sistema automatico di protezione della marcia dei treni, circolazione dei treni in senso opposto a quello per cui il binario attrezzato, passaggi a livello, dispositivi di rilevamento delle anormalità  dei veicoli, manutenzione degli impianti di sicurezza e segnalamento.

ferrovia-ferrovie-sud-est-fse-binari-1078x516E’  scandaloso che l’Agenzia non conosca quali siano le tecnologie adottate per ciascuna tratta regionale, dimostrazione che nessuna istituzione, tra Governo e Regioni, sia interessato veramente alla trasparenza. Il Governo deve aiutare con risorse ingenti le imprese che gestiscono le tratte regionali a dotarsi urgentemente dei dispositivi di sicurezza più elevati con gli investimenti opportuni per far cessare quanto prima i disagi: i cittadini hanno già  pagato con le tasse il diritto ad una mobilità  pubblica e sicura! Al danno si aggiunge la beffa, dato che per tamponare i disagi qualche azienda di trasporto sta provvedendo a sostituire le corse ferroviarie con gli autobus!

La Regione si è fatta trovare impreparata e mentre Emiliano e i politicanti vari vogliono spendere milioni di euro pubblici per treni Freccia Rossa che in Puglia viaggiano alla stessa velocità  degli Intercity, hanno sempre trascurato le tratte regionali. Non c’è tempo da perdere: Regione e Governo discutono di progetti inutili continuando a perdere tempo prezioso mentre non la sicurezza del nostro Paese è l’unica priorità  che la politica deve affrontare, come gli italiani chiedono e noi del M5S, come loro portavoce, ribadiamo da anni in tutte le sedi!

 

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