Trasporti regionali: politica assente.

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Nei giorni scorsi sono intervenuto più volte sulla situazione dei trasporti regionali pugliesi

30/05 : La situazione dei trasporti nel Paese, in Puglia e nel Salento, non può migliorare senza un Governo forte e ma questo non può essere un alibi per l’assenza di programmazione e sinergia istituzionale degli enti locali.
Certamente è prioritario aumentare il fondo nazionale del trasporto pubblico e chiedere conto in Parlamento delle attività delle società del gruppo FSI e d’altra parte è imprescindibile coordinare e potenziare le iniziative di trasporto pubblico messe in campo dagli enti locali, in primis Regione, ma anche Provincia e Comuni: è impensabile che siano i singoli Comuni a sostenere iniziative sporadiche e disarmoniche o che siano i privati a supplire a tali carenze.

L’assenza di navette domenicali dagli aeroporti durante le domeniche e i festivi, la loro scarsa frequenza, la mancanza di una applicazione per smartphone che dia informazioni su orari su percorsi e vettori e permetta di acquistare biglietti e le altre vistose lacune per realizzare la smart mobility prendendo ad esempio le migliori pratiche europee, sono gravi responsabilità che pesano esclusivamente sulla Regione.

Come M5S, vediamo il bicchiere mezzo pieno, pur comprendendo le preoccupazioni dei Sindaci: apprezziamo i tentativi di miglioramento continuo del servizio ad opera di Ferrovie del Sud Est. Quest’anno c’è un servizio di trasporto, che l’anno precedente era inesistente, verso Gallipoli e Otranto che per 6 giorni a settimana è su ferro e solo la domenica sarà svolto per quest’anno con autobus. Ovviamente non è l’ottimo, ma la gestione di questa transizione sta migliorando velocemente e FSE certamente ha la chiara volontà e forza per potenziare e migliorare il servizio, con convogli più rapidi, sicuri, capillari e frequenti

La Regione invece non può chiedere continui sacrifici ai cittadini e poi a fronte di carenze strutturali di servizi invocare lo scaricabarile. L’assessore Nunziante invece di puntare il dito contro altri, dica che non ha stanziato un solo euro in più nel bilancio regionale per il contratto di servizio per aggiungere nuove corse. La giunta Emiliano dica quali iniziative concrete sta adottando ora per dare certezza a turisti, pendolari, amministratori che non si verifichi più la solita inaccettabile improvvisazione figlia di mancanza di progettazione e visione politica.

25/05: Collegamenti al Capo di Leuca. Sebbene si possano comprendere le scelte di Trenitalia sui collegamenti Freccialink che penalizzano il capo di Leuca, poiché sono dettate da ragioni di mercato, restano invece incomprensibili le lamentele senza proposte dei politici i cui partiti hanno governato la Regione per decenni.

La Regione e Provincia di Lecce devono avanzare soluzioni a quelle esigenze di mobilità che non soddisfano i requisiti di copertura dei costi da tariffa e che quindi rientrano nel servizio universale di trasporto pubblico. Il recente piano della Provincia ovviamente pur essendo un tentativo necessario e per certi versi apprezzabile di fornire servizi di trasporto, illude molti salentini perché riprende lo slogan del Metrò, pur essendo un servizio che per offerta e frequenza non è paragonabile a quest’ultimo, poi si sovrappone a percorsi già espletati da FSE e infine paradossalmente dimentica i cittadini più lontani dal capoluogo e che maggiormente dovrebbero essere tutelati!

Per dare servizi di trasporto efficienti, capillari e frequenti, servono risorse economiche per aumentare le corse, comprare mezzi nuovi e confortevoli e una programmazione seria e integrata delle corse in logica intermodale e di integrazione tariffaria tra vettori e per aree geografiche, adoperando gli strumenti attuali come le app per bigliettazione e infomobilità. I cittadini e i turisti restano in attesa di avere i servizi che ormai sono il minimo inderogabile perché non sopportano più l’incapacita e l’irresponsabilità di chi non sa tutelare i loro diritti.

 

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