TAV, M5S: serietà è valutare rischi, previsti investimenti importanti per opere davvero utili

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È francamente deprimente veder ridurre la questione Tav a una sterile discussione tra chi dice ‘Sì’ al progresso – che sono poi gli stessi che dicevano ‘Sì’ a Ruby nipote di Mubarak e al Ponte sullo Stretto – e chi dice ‘No’. Non sono certo argomentazioni serie, né tanto meno sono queste le variabili da valutare per decidere su un’opera del genere. ‘Ridiscutere integralmente l’opera’ è quello che abbiamo concordato nel contratto di Governo e ricordiamo che i lavori per il tunnel del tav Torino-Lione non sono mai iniziati: a dispetto di quanto sostenuto dal ministro Salvini, non esiste neanche un cm di linea ferroviaria.

Il ministro Toninelli invece ha giustamente avviato un’analisi costi-benefici che finalmente ci consentirà di capire se l’opera è sostenibile, anche dal punto di vista economico, per evitare ulteriore spreco di soldi pubblici. Questa attenta valutazione tecnica denota grande senso di responsabilità con cui affrontiamo in maniera pragmatica e non ideologica ogni problema.
La stessa responsabilità che ci ha portato a concentrare l’attenzione sulle opere davvero utili per il Piemonte e per il Paese intero. In Legge di Bilancio abbiamo stanziato 250 milioni per i ponti del Po e abbiamo un piano di circa 600 milioni che andranno ad Anas per il rifacimento di strade e viadotti piemontesi. Inoltre, nei 13 miliardi del contratto di programma con Rfi, sono già stati stanziati fondi per il trasporto pubblico locale e per la messa in sicurezza e il potenziamento di nodi autostradali, ferroviari e aeroportuali. E se il Tav non si dovesse fare, i soldi risparmiati saranno certamente investiti per la messa in sicurezza e l’ammodernamento delle infrastrutture fondamentali del territorio.

Sono queste le ‘grandi opere’ da portare avanti perché sono le uniche utili davvero: hanno un grande impatto sulla vita quotidiana dei cittadini e possono davvero portare quel ‘progresso’ tanto sbandierato a parole dalla vecchia classe politica ma mai realmente realizzato.

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