TAP: mercoledì 5 aprile Question Time.

Il 5 aprile 2017 il Ministro dello Sviluppo Economico risponderà ad una interrogazione a risposta immediata alla Camera dei Deputati sulla vicenda TAP. L’Autorizzazione Unica rilasciata dal Ministero dello Sviluppo Economico il 20 maggio 2015 vincola la costruzione del gasdotto al rispetto delle prescrizioni del Ministero dell’Ambiente. La Regione Puglia è ente vigilante per l’ottemperanza della prescrizione A.44, in merito all’espianto degli ulivi, che la ritiene non rispettata. Nonostante ciò, il Ministero dell’Ambiente con due note distinte, afferma il contrario. 

E’ inqualificabile che il Governo non rispetti le leggi vigenti e la nostra Costituzione con un abuso di potere che sottrae le competenze della Regione in maniera arrogante e prepotente: l’espianto degli ulivi è irregolare! Per favorire il TAP, il Governo non rispetta le leggi. L’ennesima insopportabile dimostrazione della facilità con cui si calpestano diritti degli enti locali e dei cittadini, per tutelare lobby.

Attualmente l’Italia ha una capacità di importazione di circa 140 miliardi di metri cubi l’anno di gas, a fronte di un consumo di nel 2016 di 70,9 miliardi di metri cubi, pertanto non è chiaro il motivo per cui il Governo intenda realizzare nuove infrastrutture per l’importazione del gas;

L’Italia non ha bisogno di TAP: lo dicono i dati.Durante il QT metterò all’angolo il Governo: TAP non serve a diversificare gli approvvigionamenti e non ci rende indipendenti dal punto di vista energetico. Oltre al danno la beffa: il costo di 270 milioni di euro per il collegamento di TAP alla rete nazionale SNAM sarà scaricato sulle bollette degli italiani. Per questi motivi gli italiani devono essere contrari a questo gasdotto a prescindere dall’approdo.

Il Gasdotto TAP è stato dichiarato di pubblica utilità e ha carattere di indifferibilità ed urgenza.

L’espianto degli alberi va bloccato perché irregolare e perché un sacrificio inutile dato che il progetto esecutivo non ha tutte le autorizzazioni per avviare i lavori di cantiere.

TAP non è strategico: il decreto “sblocca italia” va cancellato, per decarbonizzare le centrali come Cerano occorre chiuderle e rivedere la politica energetica del Paese puntando decisamente all’efficientamento energetico, alle fonti rinnovabili diffuse e alla ricerca!

TAP cantiere bloccato: continua la resistenza a San Foca.

Continuano i sit-in e le manifestazioni al cantiere TAP di Melendugno. 

Non ci sono giustificazioni per questo scempio! Il manager di TAP, il dott. Quaranta, non è mai venuto agli incontri che si sono svolti in questi giorni con la cittadinanza e i sindaci, salvo oggi, quando c’era la televisione nazionale, continuando a diffondere rappresentazioni della realtà, Questo gas non serve agli italiani, l’Europa aveva delle alternative ma è stato il Governo colluso del PD ha dare l’assenso. E’ evidente, c’è qualcuno che con questa opera sta facendo i propri interessi!

Il Prefetto dopo la nostra determinante mediazione dei giorni scorsi, ha sospeso i lavori in attesa dei chiarimenti da parte del Ministero. Ora tocca alla Regione Puglia: i nostri consiglieri in Regione sono riusciti a far approvare una mozione che impegna la giunta guidata da Emiliano a fare ricorso. Abbiamo pochissimo tempo a disposizione, Emiliano smetta di fare campagna elettorale e agisca almeno per una volta per difendere il territorio pugliese dalla speculazione del TAP: il ricorso poteva essere depositato il 18 marzo!

La mobilitazione va avanti, noi resteremo a fianco dei cittadini in difesa dei nostri ulivi e della nostra terra. È assurdo espiantare degli ulivi senza che ci sia un progetto esecutivo approvato cioè togliere gli alberi e poi non avere le autorizzazioni per avviare il vero cantiere!

Tap: stop momentaneo allo sradicamento degli ulivi.

Insieme alla portavoce Daniela Donno, abbiamo intermediato per evitare, col supporto di tantissimi cittadini, che circa 200 ulivi vengano espiantati. Abbiamo anche incontrato il prefetto di Lecce che si è impegnato a chiedere delucidazioni al Ministro e alla società Tap di sospendere gli espianti almeno fino alla risposta del Ministero dell’Ambiente.

Siamo stati sul cantiere per giorni. Siamo stati l’unica forza politica a livello nazionale a schierarci nettamente, gli unici parlamentari presenti fisicamente per difendere, insieme ai cittadini e ai sindaci, i nostri ulivi. Fin dall’alba alle 6.00 di martedi abbiamo svolto un ruolo di intermediazione tra le istituzioni, il prefetto, il questore e la società con continue telefonate alla ricerca di una soluzione pacifica e di buon senso, con l’obiettivo di giungere ad una soluzione condivisa e non violenta che potesse evitare una prova di forza e lo sradicamento degli ulivi. Ci siamo riusciti, i lavori sono stati momentaneamente sospesi.

I portavoce in Regione, inoltre, hanno ottenuto una prima vittoria riuscendo a far approvare in Aula la mozione che impegna la Giunta a dare mandato all’Avvocatura Regionale di cercare di fermare questo espianto di ulivi propedeutico all’avvio dei lavori di TAP.

Grazie ad un lavoro di squadra a più livelli con i consiglieri m5s regionali e ad un pressing costante siamo riusciti ad ottenere un ottimo risultato in Consiglio Regionale, inducendo Emiliano ad un atto concreto e formale che dia uno spiraglio legale e amministrativo per evitare l’espianto!

Il M5S è sempre al fianco dei cittadini e non si arrenderà mai per la ricerca di soluzioni condivise e pacifiche. Il nostro compito non è ancora finito, questa è solo l’ennesima battaglia di una lunga guerra: noi siamo contro questo gasdotto che avrà un impatto rilevante sulla salute, sull’ambiente e sul turismo, e continueremo a presidiare questo magnifico territorio per difenderlo da speculazioni inutili e dannose.

TAP: Giù le mani dai nostri Ulivi.

 

downloadBotta e risposta tra Governo e Regione in relazione allo spostamento temporaneo di 231 ulivi lungo il tracciato a terra del gasdotto TAP, nell’area dove deve essere realizzato il microtunnel. Da mesi la Regione non dà il giudizio di ottemperanza alla prescrizione A.44 prevista dal decreto autorizzativo, prescrizione che riguarda le operazioni di spostamento degli ulivi. La scorsa settimana il ministero dell’Ambiente ha scritto agli uffici regionali per segnalare che risulterebbero soddisfatte tutte le condizioni previste dalla A.44. La Regione ha replicato spiegando invece che nulla è cambiato. Ma il governo vuole proseguire lo stesso.

Governo piegato ai lobbisti del gas! Di questa gestione del PD della cosa pubblica siamo veramente stanchi. Non c’è rispetto per l’ambiente e per il paesaggio, tanto meno per i cittadini e per la storia di un territorio, c’è solo una patetica genuflessione verso la società TAP.

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In questi anni abbiamo assistito ai moltissimi favoritismi che questo Governo ha fatto per aiutare TAP ad invadere la Puglia e nonostante questi salti mortali, l’umiliazione del Parlamento, non sono rispettate tutti gli obblighi previsti dalla legge. Il ritiro delle autorizzazioni sarebbe il minimo di civiltà in un Paese normale, ma non in Italia e sicuramente non con un Governo PD che interpreta la legge quando non la calpesta a proprio piacimento, su dettatura delle lobby che finanziano le campagne elettorali, incurante del bene collettivo della cittadinanza. E’ successo per Ilva, per il gioco d’azzardo, per le trivellazioni, per le autostrade inutili e le grandi opere dove si infiltra criminalità e malaffare!

download-1Inoltre, la modifica della progettazione del microtunnel su cui TAP ha chiesto ulteriori 210 giorni di proroga, corrisponde ad una modifica sostanziale: non solo questa variazione dovrebbe essere autorizzata con una nuova Valutazione di Impatto Ambientale ma da l’ennesima conferma, semmai ce ne fosse bisogno, che il progetto TAP è stato presentato in maniera approssimativa! Infine, questo invalida le autorizzazioni rilasciate dal Governo perché evidenzia che non hanno tenuto conto dei reali impatti per l’ambiente. Il Governo rinunci al progetto TAP, perché è sempre più chiaro a tutti che da questo affare non ci guadagnano i cittadini italiani!