TAP tra fantasia e amnesie

Fantasiose le ricostruzioni del manager di TAP, dott. Scheppati, secondo cui non vi è alcun impatto ambientale. Non potendo ignorare l’inquinamento di falda che la sua società ha causato avvelenando l’acqua del sottosuolo con metalli pesanti e sostanze tossiche come nichel, cromo, arsenico, vanadio e manganese, le sue affermazioni devono essere frutto di pura fantasia o amnesia profonda.

O forse è un problema di scarsa conoscenza della lingua italiana se “minimizzare l’impatto” o “annullarlo” per lui vuol dire non aver svolto forse adeguate indagini geomorfologiche e dell’ambiente marino e dover quindi affrontare due varianti al progetto: hanno costruito il pozzo di spinta in una palude e l’accesso al mare in un habitat marino da preservare.
Parla ancora di necessità per l’Italia del gas, evidentemente dimenticando colpevolmente che il nostro Paese ha una capacità di importazione doppia rispetto agli attuali consumi (130 miliardi di metri cubi): potremmo spegnere oggi tutte le centrali a carbone e a olio combustibile senza dover importare la punta di uno spillo di ulteriore gas.

I loro standard di sicurezza sono cosi alti che hanno progettato la centrale di decompressione, un impianto che brucerà gas con ulteriori emissioni in atmosfera, con gravissimo pericolo in caso di esplosione per chi abita nelle abitazioni prossime alla stessa, a poche centinaia di metri dai centri abitati di Melendugno, Vernole e Castrì.

Altra grave amnesia o cosciente elusione della realtà: il gasdotto è pagato per svariate centinaia di milioni di euro anche con soldi pubblici, cioè soldi dei contribuenti europei, pertanto pure italiani che non avranno alcuna riduzione del costo delle loro bollette.

Se si raccontasse agli italiani la verità invece di ripetere continue mistificazioni certamente rimarrebbe solo lui a favore di questa infrastruttura.

Una risposta a Salvini su Tap.

Volere il gasdotto per uno sconto in bolletta del 10%, vuol dire non avere argomenti e propagandare slogan sperando che il popolo ignorante abbocchi alle solite promesse che poi sono uguali a quelle di Emiliano e identiche a quelle volute per far accettare Ilva ai Tarantini (quando era azienda dj stato come italsider!) e le trivelle in Val D’Agri in Basilicata.

Un gasdotto che deroga alle direttive UE sulla concorrenza e il mercato non porta nessuna riduzione dei prezzi dell’energia e anche si potesse avere una riduzione della bolletta con un accordo “politico”, l’esperienza dimostra che l’effetto reale è un generale impoverimento testimoniato da bassi redditi procapite e altissime percentuali di disoccupati (molto oltre le medie del sud italia)

Una risposta a Salvini su Tap…Volere il gasdotto per uno sconto in bolletta del 10%, vuol dire non avere argomenti e propagandare slogan sperando che il popolo ignorante abbocchi alle solite promesse che poi sono uguali a quelle di Emiliano e identiche a quelle volute per far accettare Ilva ai Tarantini (quando era azienda dj stato come italsider!) e le trivelle in Val D’Agri in Basilicata.Un gasdotto che deroga alle direttive UE sulla concorrenza e il mercato non porta nessuna riduzione dei prezzi dell’energia e anche si potesse avere una riduzione della bolletta con un accordo “politico”, l’esperienza dimostra che l’effetto reale è un generale impoverimento testimoniato da bassi redditi procapite e altissime percentuali di disoccupati (molto oltre le medie del sud italia)

Publiée par Diego De Lorenzis sur Samedi 15 septembre 2018

Chiarimento su incontro M5S con Coldiretti Lecce

In merito all’incontro tenuto ieri da alcuni parlamentari del M5S con la delegazione di Coldiretti Lecce, tengo a precisare che l’argomento di discussione è il documento riportato di seguito nelle foto.
In particolare, abbiamo convenuto della necessità di finanziare ulteriormente la ricerca e dare gli strumenti normativi, a livello nazionale, necessari a superare la crisi attuale e quella dei prossimi anni guardando ad un Salento che valorizzi le proprie peculiarità, il turismo, la tutela dell’ambiente e del paesaggio.
Abbiamo convenuto l’utilità di un “contenitore” ordinario, la cui forma e il cui contenuto andranno stabiliti nelle sedi istituzionali preposte, dai colleghi delle commissioni competenti nel corso della legislatura, a seguito di un confronto istituzionale con tutti gli attori interessati all’argomento.
Il movimento 5 stelle è postideologico e per il ruolo istituzionale che rivestiamo, in quanto portavoce, siamo tenuti a dialogare con tutti.
Provare a etichettare questo confronto sulla base di opinioni personali o per le posizioni reciproche pregresse o ancora sulla base di altri argomenti che non siano nel merito del documento, sono inutili speculazioni dato che, ribadisco, non abbiamo discusso di trattamenti fitosanitari, del decreto Martina, di eradicazioni o altro.

TAP. Spostamento ulivi autorizzato dall’Osservatorio regionale e dalla Procura. Preservare gli ulivi, non il gasdotto!

Lo spostamento degli ulivi in Contrada Le Paesane che sta avvenendo oggi è stato autorizzato dall’Osservatorio Fitosanitario Regionale e (trattandosi di un’area sotto sequestro grazie ad un esposto del sottoscritto e di altri colleghi del M5s) dalla Procura di Lecce.

Questo trasporto, richiesto a inizio giugno dal curatore dell’area di sequestro, è pertanto accordato dagli organi giudiziari, sul il Governo non ha alcuna responsabilità o strumento di intervento diretto.
Sarebbe finalizzato, a quanto apprendiamo, a consentire la salvaguardia degli ulivi che, a causa della calura estiva e della loro condizione nei vasi, rischierebbe di essere compromessa. Resta il nostro timore, tuttavia, è che al netto delle motivazioni contingenti, questa operazione finisca per agevolare i lavori di TAP qualora l’area venisse dissequestrata in futuro (non ci sarebbe più la necessità di attrezzare un’area permanente per il ricovero delle piante giacché esse sono già state spostate).

Quando sono stato informato della situazione, ho voluto comprendere immediatamente le ragioni di questo spostamento attraverso numerosi contatti con il Prefetto che ringrazio personalmente per la disponibilità dimostrata.

Infine, al di là del sequestro, TAP avrebbe dovuto prima avere pronta area adiacente al cantiere attrezzata al ricovero degli ulivi (per cui ci dovrebbe essere variante al progetto e autorizzazione al Comune, dato che si tratta di zona sottoposta a vincolo paesaggistico). Invece, ha espiantato, invasato e accantonato alberi perché l’importante è accelerare (parallelizzare attività) anche sconvolgendo ordine di interventi che dovrebbero essere temporalmente e logicamente sequenziali!
Qualcuno di voi ha mai fatto un trasloco mettendo i mobili per strada?

È la gestione emergenziale di qualcosa che invece dovrebbe essere diligentemente pianificato, programmato, comunicato e condiviso che mostra i suoi limiti.

Ps: La disposizione di spostare gli alberi non è del ministero degli interni (che viene solo allertato come da regolamenti e prassi in situazioni di questo tipo).

Gli alberi non sono sottoposti a sequestro, sono tutti in salute (tranne 3 affetti da xylella) e tutti nei vasi.

Al momento pare che l’area dove verranno trasferiti, pur essendo “capiente” secondo le informazioni date dalle autorità, non sia formalmente autorizzata ad ospitare questi oltre 400 ulivi, ma solo quelli già tolti dalla zona di cantiere del pozzo di spinta (quella che tutti hanno visto in tv l’anno scorso). Su questo come su ogni altro abuso, deve essere la magistratura ad accertare eventuali illeciti.

Tap: serve accordo con la Lega, non è tra i punti del programma

Sul Tap è necessario un accordo con la Lega, perché non è tra i punti del programma: siamo certi di poter convincere Salvini che questa opera è inutile e dannosa.

Su questo tema la nostra posizione è nota e ci batteremo, come sempre abbiamo fatto in tutte le sedi, per difenderla!

Ne approfitto per ribadire che la strategia di Emiliano è assolutamente inaccettabile. Il gas di Tap non serve per decarbonizzare (potremmo spegnere le centrali a carbone domani senza importare un metro cubo di gas aggiuntivo): Ilva va chiusa (in ogni caso gli indiani di ArcerolMittal continueranno a usare carbone) e la centrale Federico II va chiusa immediatamente (e Enel ha smentito più volte la volontà e la convenienza di riconvertirla, anche perché esistono già centrali elettriche a gas che teniamo spente). Emiliano invece di sparare castronerie dovrebbe occuparsi di dismettere gli inceneritori e chiudere discariche con impianti di compostaggio aerobici pubblici e di prossimità (di piccola taglia) se vuole davvero decarbonizzare la Puglia. Magari, “aiutare” i pugliesi a mettersi pannelli fotovoltaici (per case e imprese) e solari-termici (per acqua calda sanitaria sopra ai tetti delle abitazioni civili).

Se Emiliano volesse decarbonizzare davvero, allora aumenterebbe i fondi per il trasporto regionale, in particolare quello ferroviario, e elettrificherebbe le tratte oggi ancora coperte da littorine Diesel, perché decarbonizzare vuol dire anche togliere auto dalle strade. Per questo potrebbe incentivare i comuni al car sharing e car pooling, al bike sharing, ad aumentare le ztl, le zone ciclopedonali e quelle a velocità ridotta (zone 10 e zone 20).
Se Emiliano avesse voluto decarbonizzare avrebbe stanziato soldi per la bretella ferroviaria con l’aeroporto di Brindisi e copierebbe le iniziative romagnole per far venire turisti in treno invece che in auto (come suggerisco da 5 anni), si preoccuperebbe di dare impulso alla ciclovia dell’acquedotto e alle ferrovie turistiche…
Ma mentre dorme continua a delirare su argomenti che non conosce o fa finta di ignorare!

Tap, De Lorenzis: “serve accordo con la Lega, non è tra i punti del programma”

Sulla Tap questione di merito e di legalità

La battaglia No Tap non è mai stata una questione ideologica ma sempre di merito e di legalità. I cittadini dentro e fuori le istituzioni devono far sentire la propria voce e quella della propria comunità in maniera pacifica e non violenta.
Credo che il sequestro di oggi sia la dimostrazione più evidente della infondatezza di chi accusa il M5S di aver cambiato opinione sul gasdotto o chi lamenta la nostra presunta lontananza dal territorio.
Ringrazio gli attivisti che studiano le carte e ci danno il materiale per assolvere bene al nostro ruolo, i cittadini che ci sostengono e la magistratura che indaga, come è doveroso, senza alcun timore di una multinazionale dal potere e dai mezzi enormi.

Visita al cantiere Tap

Come avevamo preannunciato nei giorni scorsi, abbiamo portato avanti le azioni che avevamo anticipato a Melendugno.

Una nostra delegazione ha incontrato Venerdì scorso il prefetto di Lecce, dott. Palomba, per chiedere la sospensione dei lavori di Tap nelle more della formazione del nuovo Governo e dell’esito dell’incidente probatorio che deve stabilire l’applicazione della direttiva Seveso.

Ieri, invece ci siamo recati sul cantiere in località “Le Paesane” per appurare lo stato dei luoghi e verificare le attività in corso da parte della società TAP.

TAP: solo falsità dagli altri partiti

Su Tap solo falsità e menzogne da parte di tutte le forze politiche. La grande ipocrisia è mascherata da una discussione inutile sull’approdo che tutti sapevano non si sarebbe potuto modificare dopo la ratifica dell’accordo tra Grecia, Albania e Italia approvato con il benestare della viceministro Bellanova, le bugie del ministro Franceschini e di tutto il PD.
L’inutilità del gasdotto per gli italiani è evidente ma a molti conviene raccontare bugie come Emiliano e D’Alema: l’Italia oggi ha già disponibile il doppio del gas di cui necessità, tanto che il m5s al Governo chiuderà tutte le centrali a carbone e a olio combustibile entro 2020 senza un nuovo gasdotto o rigassificatore!
Inoltre, la verità è che quest’opera non ha ancora tutte le autorizzazioni e che la sua realizzazione sarebbe impossibile senza il decreto “Sblocca Italia” che vogliamo abrogare subito quando saremo al Governo.
Per questo, nessun politicante e nessun esponente di Governo ha voluto e potuto sostenere un dibattito pubblico aperto con cittadini, esperti e il m5s, preferendo nascondersi dietro a espressioni come “è un tubicino” o slogan vuoti come “porterà sviluppo” o “è un opera strategica”.
Siamo l’unica forza politica con una posizione coerente e condivisa a tutti i livello istituzionali e sappiamo che la decarbonizzazione reale passa da investimenti pubblici in energie rinnovabili, efficienza e ricerca creando per ogni 1 miliardo di euro oltre 17.000 posti di lavoro con risparmi enormi anche nel settore sanitario.

TAP: TAR su espianto degli ulivi. Sospensione merito del M5S

Il Tar del Lazio ha sospeso l’autorizzazione all’espianto degli ulivi nell’area del cantiere Tap di Melendugno (Le), dopo il ricorso, proposto dal M5S e approvato dal Consiglio regionale, della Regione Puglia. Il Tar ha sospeso l’espianto, in attesa della discussione dell’istanza cautelare in Camera di Consiglio fissata per il giorno 19 aprile 2017. 

Grazie alla determinazione e al gioco di squadra del M5S tra parlamentari e consiglieri regionali, è stato sospeso l’espianto degli ulivi al cantiere TAP. E’ vergognoso che Emiliano abbia perso 10 giorni, consentendo illegalmente l’espianto di oltre cento ulivi senza autorizzazione, sempre impegnato nella campagna elettorale per la sua personale scalata al partito, invece di assolvere ai suoi compiti. Quindi il merito di queste due settimane ulteriori di tregua è solo merito nostro!

La truffa del TAP è ormai evidente. Ogni giorno che passa sempre più cittadini si rendono conto dell’inutilità del TAP voluto da questo Governo di marionette al servizio delle lobby delle fonti fossili. Per costruire il TAP non vi è alcuna motivazione logica a beneficio degli italiani.

Il M5S è al fianco dei cittadini a cui va il merito di non desistere in questa battaglia per la tutela del territorio, della propria salute e contro le speculazioni finanziarie, persone che non vogliono essere sudditi e che pacificamente e nel rispetto della legalità, ribadiscono convintamente “No TAP ovunque”.

TAP: Governo risponde al M5S. Espianto ulivi è illegale!

Il Governo ha risposto ad una mia interrogazione a risposta immediata alla Camera dei Deputati sulla vicenda TAP. Inaccettabile! Il Ministro non ha potuto smentire che le autorizzazioni per l’espianto degli ulivi non ci sono e che la competenza del loro rilascio è esclusivamente della Regione Puglia. Quindi silenzio totale sull’abuso di potere e sull’illegalità che il Governo ha compiuto: l’ente vigilante, la Regione Puglia, non ha dato parere favorevole alla prescrizione e il Governo ha ancora una volta valicato con prepotenza le proprie competenze stabilite dalla Costituzione italiana.

Attualmente l’Italia ha una capacità di importazione di circa 140 miliardi di metri cubi l’anno di gas, a fronte di un consumo nel 2016 di 70,9 miliardi di metri cubi.

Il Ministro Calenda ha solo ribadito menzogne che ho puntualmente smentito! Il TAP non serve alla sicurezza dell’approvvigionamento. TAP porta il gas dall’Azerbaijan, una dittatura che non rispetta i diritti civili, il gasdotto passa anche dalla Turchia e la stabilità geopolitica e la democrazia di questi paesi è paragonabile agli altri fornitori di gas come la Russia, la Libia e l’Algeria! Il Governo è smentito anche dalla stessa TAP, che ha confermato che il gasdotto non serve a diversificare le fonti di approvvigionamento ma a sostituirle. Infine c’è un aggravio immediato di costi: per collegare il TAP alla rete nazionale dei gasdotti, SNAM preleverà 270 milioni di euro dalle bollette degli italiani.

Siamo accanto ai cittadini che si sono mobilitati in maniera pacifica per contrastare questo scempio, che pretendono il rispetto della legalità e che difendono il nostro territorio, la nostra storia e il futuro delle prossime generazioni dalle speculazioni finanziarie.

Il Governo mente agli italiani. Questa è l’ennesima truffa avallata dai politicanti del PD. Tra un anno, se gli italiani lo vorranno saremo al Governo di questa nazione: toglieremo opere inutili come TAP e chiuderemo tutte le centrali a carbone entro il 2020!