Blocco per gelo Frecciarossa Taranto-Roma: il disagio si ripeterà presto!

Nel dicembre del 2016 ci sono stati diversi trasbordi dovuti al freddo del treno Frecciarossa Taranto-Milano, via Roma per i quali avevo presentato una interrogazione. Finalmente il Ministro ha risposto: Assurdo! La situazione è allarmante perché nonostante il Ministro abbia confermato che la il problema interessi molte linee ferroviarie, ammette di non aver intrapreso alcuna iniziativa affinché questi disservizi non si ripetano!

Inoltre ad un anno di distanza dall’inizio della sperimentazione, il Ministero non è in grado chiarire quanto costi alle casse pubbliche il Frecciarossa fino a Taranto, pagato come intercity dalla Basilicata, e se questo servizio sia economicamente sostenibile come servizio a mercato.

Ormai su ogni problema di Trenitalia e della infrastruttura ferroviaria, il Governo si dimostra totalmente assente come se non avesse il dovere di vigilare sulla qualità dei servizi resi dalle società del gruppo Ferrovie dello Stato. Questo approccio conferma che siamo governati da politici incapaci di preoccuparsi dei diritti dei cittadini e piuttosto molto interessati a mantenere la poltrona!

 

Passaggi a livello FSE rimasto aperto a Copertino.

Non è degno di un Paese civile che i passaggi a livello ferroviari di FSE rimangano aperti al passaggio del treno, come evidenziano le centinaia di segnalazioni che ho denunciato in Parlamento con interrogazioni, rimaste tuttora senza  alcuna risposta.

E’ gravissimo che questa situazione perduri ancora. I cittadini ricevono già un servizio pessimo a causa del limite di velocità a 50 km/h ed è intollerabile avere anche i passaggi a livello malfunzionanti ovunque! Il Governo e la Regione cercano di rassicurare l’opinione pubblica con continue dichiarazioni ma, nonostante le loro chiacchiere, nessuno interviene per risolvere questo problema. È inaccettabile non avere un piano e delle azioni concrete per porre rimedio definitivamente e immediatamente: sulla rete di Ferrovie del Sud Est, 470 km, ci sono poco più di 500 passaggi a livello, praticamente in media uno ogni 900 metri, bisogna pianificarne la chiusura ora!

Ogni giorno vedo in Parlamento sperperati miliardi per grandi opere inutili che pesano sulle tasche degli italiani: i politici di professione in perenne campagna elettorale promettono interventi con slogan vuoti, mentre i cittadini attendono invano la soluzione ai loro problemi quotidiani!

FSE, audizione alla Camera: finalmente risposte chiare.

Ho ottenuto l’audizione di FSE alla Camera dei Deputati. Grazie alle sollecitazioni di consiglieri comunali, genitori, dipendenti studenti e altri cittadini ho posto, unico in Commissione, le domande in aderenza al ruolo di portavoce nelle istituzioni. Finalmente, i cittadini che finora dovevano accontentarsi di stringate notizie di stampa, talvolta fuorvianti, hanno potuto avere pubblicamente, in diretta streaming, risposte chiare e puntuali.

Il successo in trasparenza è stato duplice perché i vertici hanno risposto a tutte le domande con informazioni tecniche che lasciano intravedere una visione coerente, degli interventi e degli investimenti consistenti per un rilancio serio dell’azienda. Il mio impegno personale in questa vicenda ha avuto risvolti positivi di gran lunga maggiore dei tanti tavoli convocati in Regione o in Provincia di Lecce che non hanno mai sortito alcun effetto concreto.

E’ una vittoria del M5S: dopo la “mala gestio” durata decenni con il colpevole silenzio di tutti i partiti, la nostra costante denuncia in questi 4 anni, ha evidenziato le situazioni cui porre rimedio. Finalmente l’azienda produce utili e sebbene gravata da un deficit patrimoniale e finanziario pregresso, è in sostanziale equilibrio economico. L’azienda ha avviato gare pubbliche per ogni fornitura e pianificando e attuando il programma di manutenzioni e di adeguamenti infrastrutturali. La società sta adeguando i livelli di sicurezza e di qualità del servizio a standard più elevati cominciando da quelli più urgenti e dove tecnicamente è possibile intervenire immediatamente.

Treni per Taranto, Delrio risponde al M5S: risposta deludente, generica e incompleta!

Deludente! Non siamo soddisfatti della risposta del Ministero all’interrogazione depositata: si illustrano una serie di interventi per opere infrastrutturali, tuttavia senza ulteriori dettagli. Nessun elemento relativo all’avvio dei lavori o alla loro conclusione: non c’è alcun cronoprogramma, nessun riferimento a delibere o atti per lo stanziamento delle risorse, neanche una parola relativamente alla chiusura dei passaggi a livello e alla velocizzazione dei treni lungo le tratte ferroviarie che giungono a Taranto. Sul lato dei servizi, nella risposta non si fa cenno ad un confronto sui servizi attualmente esistenti e un’idea integrata di trasporti con la Regione: nessun potenziamento ma il solito slogan dei freccia che però arrivano a passo di lumaca.

Quindi, ancora una volta tante parole, le stesse che i Tarantini sentono ripetere da oltre un decennio!

Passaggi a livello FSE: rischio strage ogni giorno.

Ennesimo malfunzionamento del sistema di apertura e chiusura dei passaggi a livello a Galatone. E’ assurdo che perduri questa situazione gravissima. I cittadini non sono al sicuro: continuiamo a ricevere segnalazioni ogni giorno di passaggi a livello aperti al passaggio delle auto durante l’arrivo dei treni delle FSE! Il Governo e la Regione hanno cercato di rassicurare con mille dichiarazioni: si sono succeduti ad amministratori e commissari, è cambiata la compagine societaria, si è irrobustita la normativa sulla sicurezza con il controllo diretto dell’ANSF, ma nonostante questo, la sicurezza non è garantita.  Credo sia inaccettabile non avere delle risposte serie e delle azioni concrete che risolvano definitivamente e immediatamente questo problema!

Non è la prima volta che i passaggi a livello ferroviari su cui transitano i treni di FSE, riscontrano tali problematiche, come denunciano le tante segnalazioni sui mezzi d’informazione a cui si è dato voce in Commissione trasporti alla Camera mediante interrogazioni rimaste tuttora senza risposta alcuna.

Occorre essere realisti su quella che è la situazione italiana. Ogni giorno vengono sperperati miliardi per nuove grandi opere inutili che pesano sulle tasche dei cittadini: i politici di professione in perenne campagna elettorale promettono interventi con slogan vuoti mentre i cittadini attendono invano la soluzione ai loro problemi quotidiani.

Ho depositato l’ennesima interrogazione al Ministro dei Trasporti, ma temo che anche questa volta, Delrio non risponda. E’ evidente che non ci sia la volontà politica di affrontare i problemi cruciali dei cittadini perché è più importante per i partiti soddisfare gli appetiti di chi poi finanzierà le campagne elettorali: ecco perché “la cura del ferro” di Delrio è solo l’ennesimo slogan che non ha avuto alcun effetto pratico per gli italiani.

Ferrovie: Continuano i lavori sulla Napoli-Bari.

La linea ferroviaria Napoli-Bari è una nuova opera che nel complesso abbiamo giudicato positiva, benché non sia una linea ad alta velocità come erroneamente continuano a ripetere alcuni media e rappresentanti istituzionali. Quello che desta maggiore perplessità è la variante di Apice-Orsara, un nuovo tracciato lontano dall’attuale linea ferroviaria, non ha alcuna logica se non quella di accontentare alcuni Comuni campani con un allungamento del tracciato, dei tempi di esecuzione e dell’inaccettabile aumento della spesa pubblica.

La sola variante Apice-Orsara costerà oltre i 2.6 miliardi di euro. La linea Adriatica che rimane un binario unico tra termoli e lesina. A luglio 2017, dopo un’interminabile discussione tra le istituzioni sul percorso del tracciato che bloccava il raddoppio, finalmente è stato concordata una variante che sposta il tracciato verso l’interno.

È inspiegabile spendere tanti soldi per una scelta i cui giovamenti sono assolutamente dubbi e non dimostrati senza alcuna analisi costi/benefici. A questo si aggiunge la beffa del mancato raddoppio finora della linea adriatica, fondamentale per il trasporto di passeggeri e beni, dopo anni di promesse: dopo l’annuncio del recente compromesso, speriamo di vedere presto i cantieri in opera!

Frecciarossa a Taranto: non ci sono collegamenti con il TPL.

E’ un errore imperdonabile non avere alcuna pianificazione del trasporto pubblico locale in relazione ai treni a lunga percorrenza. E ovviamente 9 mesi dopo che il servizio è attivo, non ci poteva essere esito più scontato: nessuna iniziative per raggiungere la stazione di Taranto con i mezzi pubblici.

Evidentemente non solo non si impara dalle migliori esperienze sulla pianificazione intermodale, ma neanche dai propri errori dato che a Lecce c’è stato tempo fa analogo fallimento proprio a causa della miopia nel considerare l’arrivo del Frecciarossa come la panacea a tutti i problemi del trasporto locale che rimangono e anzi crescono ogni giorno!

L’incoerenza del PD è nota ma ora diventa ridicola: dopo aver respinto ogni proposta del M5S per aumentare i finanziamenti del fondo nazionale al trasporto pubblico locale, oggi chiede corse aggiuntive alle società dei trasporti. Con la riforma Madia e altre norme in questi quattro anni ha spinto alla privatizzazione delle aziende pubbliche e indotto gli enti locali a indebitarsi. D’altro canto, qualora oggi si potessero aggiungere delle corse senza ledere agli equilibri economici delle società di trasporto vorrebbe dire che qualche soluzione poteva essere attuata nei mesi scorsi ma per incapacità o irresponsabilità il Comune e la Provincia non sono intervenuti.

Ci troviamo ancora di fronte ad una situazione insostenibile a causa dei professionisti della politica, incapaci di pianificare soluzioni già un anno fa: le amministrazioni dovevano confrontarsi con RFI, AMAT e CTP prima della partenza del servizio del Frecciarossa evitando continui problemi a coloro che usufruiscono del treno.

Collegamento Aeroporto di Brindisi: si valutino seriamente le alternative!

Non possiamo permetterci lo spreco di altri soldi pubblici! In un Paese serio, ogni alternativa è approfondita con analisi costi/benefici non solo economiche ma anche sociali e tutte le ipotesi progettuali sono discusse dai tecnici, dai politici insieme ai cittadini.

Qui alcune ipotesi sono state scartate sulla base di opinioni personali: so per certo da interlocuzioni dirette che le Ferrovie di Stato non sono mai state coinvolte chiedendo loro una soluzione diversa, nonostante gli impegni sottoscritti nel 2011 dall’assessore Loredana Capone. Eppure il collegamento diretto tra la rete ferroviaria e l’aeroporto di Brindisi potrebbe garantire ai pugliesi e ai turisti tempi celeri e meno stress per raggiungere l’aeroporto o nel percorso contrario: per questo è incluso tra gli elaborati per la preparazione del piano nazionale degli aeroporti.

Dalla stampa si apprende che il Comune di Brindisi giustifichi la scelta dello shuttle a scapito del collegamento ferroviario perché quest’ultimo sarebbe costato troppo. La scelta del Comune è insensata: ha quindi deciso di <<risparmiare>> favorendo un progetto fallimentare che fa sprecare denaro alle casse pubbliche.

Aeroporto di Brindisi: errore strategico rinunciare alla ferrovia.

Il collegamento ferroviario con l’Aeroporto di Brindisi era previsto dal quadro programmatico progettuale “Collegamento ferroviario aeroporto di Brindisi-stazione ferroviaria di Brindisi”. Tuttavia nel Piano Regionale dei Trasporti (2009-2013) il progetto è stato affiancato da un’alternativa costituita dal sistema Automated People Mover.

La scelta del collegamento su gomma con l’aeroporto di Brindisi è insensato rispetto a quanto stabilito dal Piano Regionale dei Trasporti. Non è mai stato fatto lo studio di fattibilità sul collegamento ferroviario e sappiamo che RFI non è mai stata coinvolta per questa opzione come ci ha confermato il Ministero dei Trasporti rispondendo ad una mia interrogazione sul tema.

 Vorrei sapere in base a quali analisi tecniche e di costi/benefici questa scellerata proposta è diventata definitiva, dato che non è stato compiuto alcuno studio di fattibilità per valutare quale fosse la migliore tra le possibili opzioni. Non prevedere un collegamento ferroviario con l’aeroporto di Brindisi è assolutamente folle. Il problema per i pugliesi e per i turisti, è arrivare comodamente e in tempi certi e rapidi all’aeroporto e alle destinazioni turistiche. Il collegamento ferroviario risolverebbe queste esigenze ed inoltre diventerebbe un’alternativa valida all’impiego dell’auto: si contribuirebbe a ridurre il traffico veicolare su strada con benefici sia in ambito ambientale, per la minore produzione di emissioni, sia di diminuzione di rischio di incidenti stradali. Avrebbe poi l’effetto collaterale positivo di contribuire ad abituare i cittadini all’utilizzo dei mezzi pubblici: sia in ambito urbano e interurbano sia su lunghe percorrenze; si incrementerebbe la “domanda” di trasporti sufficiente per rendere economicamente sostenibili ulteriori corse di Trenitalia nei servizi a mercato come i freccia e per le FSE.

 

Nessuno può spiegare razionalmente questa scelta a maggior ragione perché il collegamento ferroviario con l’aeroporto di Brindisi era già previsto. Viene il sospetto che ci siano interessi particolari da tutelare. Inoltre, nel 2011, l’allora candidata sindaco di Lecce ora assessore regionale, Loredana Capone, insieme a tutti gli altri candidati, ha sottoscritto un impegno con Confindustria-Lecce, affinché venisse realizzato il collegamento ferroviario: nonostante le sue deleghe alle attività produttive, al turismo ha ignorato deliberatamente la questione e tutta la politica ha poi scelto inspiegabilmente la soluzione peggiore ma continua a piangere un presunto isolamento regalando soldi alle compagnie aeree e a sperimentazioni improbabili come con i Frecciarossa.

La tanto sbandierata “cura del ferro” del Ministro Delrio non ha effetti in Puglia visto che ancora una volta la ferrovia viene sfavorita. La Puglia ha necessità di collegamenti capillari, efficienti e veloci e non dell’ennesimo servizio che sarà l’ennesimo prevedibile insuccesso con spreco di soldi pubblici.

FSE: la bufala della metropolitana di superficie!

Sono anni che si leggono le stesse parole insensate! I pugliesi e i turisti sono stanchi dello slogan vuoto della “metropolitana di superficie”: è la propaganda della sinistra che con parte della stampa riesuma gli annunci del senatore Pellegrino, presidente della provincia di Lecce fino al 2009 che inventò questa bufala! E la destra non è stata da meno: l’amministrazione Poli Bortone ha speso 20 milioni di euro dei contribuenti per il progetto fallimentare del filobus spacciato come “metropolitana di superficie” ai leccesi. Basta quindi mistificare e confondere l’opinione pubblica con concetti inesistenti: il Salento e la provincia di Lecce non sono un’area metropolitana e mai lo saranno e un trasporto ferroviario regionale elettrificato, integrato, intermodale, capillare, frequente ed efficiente è quello che dovremmo tutti pretendere: non una metropolitana che è un’altra cosa, ma un servizio di trasporto pubblico regionale.

In secondo luogo è necessario ribadire che la sicurezza non può attendere: due anni che si sommano ad altri 20 di ritardo sono inaccettabili! La limitazione della velocità a 50 km/h non risolve il tema della sicurezza, come dimostra lo schianto frontale di poche settimane fa, ma ha l’effetto perverso di disincentivare i cittadini dall’utilizzare la ferrovia. L’effetto del mancato utilizzo, induce a sua volta la società a ritardare o limitare gli investimenti nel potenziamento del servizio ferroviario, in una spirale viziosa che va interrotta immediatamente!

L’elettrificazione di tutte le linee e l’utilizzo dei convogli ferroviari al posto degli autobus, senza sovrapposizioni, è una condizione essenziale sia per lo sviluppo di trasporti realmente sostenibili sia per un concreto miglioramento del tessuto socio-economico pugliese nella sua interezza, evitando sperequazioni e discriminazioni di ogni tipo.