Sicurezza Ferroviaria: approvati impegni all’unanimità alla Camera.

Il testo del provvedimento

Il testo del provvedimento

Il 27 luglio 2016 è stata approvata in Commissione Trasporti alla Camera una risoluzione unitaria per la sicurezza ferroviaria sulle reti regionali. Nel provvedimento approvato, impegniamo il Governo a prendere finalmente provvedimenti seri e immediati sulla sicurezza ferroviaria regionale,  decisivo è stato il nostro contributo. Nel testo, molti impegni fondamentali, per far si che quello che purtroppo è accaduto tra Andria e Corato, non si ripeta mai più, sono nostre proposte!

Per prima cosa è stata recepita la nostra proposta che impone al Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture di effettuare una ricognizione precisa per avere una chiara situazione delle tratte non ancora coperte da sistemi di sicurezza più moderni, impegnando anche Governo e le Regioni affinché provvedano al più presto di dotare le tratte regionali con servizi di sicurezza con gli stessi standard della rete nazionale.

Il secondo contributo del M5S è quello per cui abbiamo impegnato il Governo a finanziare gli interventi di adeguamento per la sicurezza delle reti ferroviarie regionali, coinvolgendo anche la Rete Ferroviaria Italiana, società del gruppo Ferrovie dello Stato, che ha competenze e risorse, con lo scopo di portare a compimento tali interventi. La vigilanza degli interventi sarà sottoposta alla competenza dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria.

L’ultima nostra proposta recepita da tutte le altre forze politiche è quella di assicurare agli enti locali (Regioni, Province e Comuni) e alle aziende di trasporto pubblico locale le risorse necessarie per effettuare gli adeguamenti su infrastrutture e mezzi attraverso un adeguata dotazione finanziaria attraverso il fondo nazionale per il trasporto pubblico locale in cui finora ogni anno mancano 1 miliardo e mezzo a fronte di una dotazione di 5 miliardi.

1396121074-nuovi-tagli-alla-ferrovia-in-provincia-di-ragusaCon nostro enorme dispiacere, non è stato tecnicamente possibile inserire l’impegno che avevamo  proposto per escludere la prescrizione nei processi che vedono gli imputati accusati di disastro e strage ferroviari, ma porteremo presto in assemblea plenaria della Camera dei Deputati, la discussione di questo argomento su cui il Governo tarda a impegnarsi seriamente come ci ricorda il processo per la strage di Viareggio del 2009 perché in questi casi è necessario accertare la verità e assicurare i responsabili alla giustizia.

La maggioranza ha dovuto considerare le nostre proposte frutto di studio e di buon senso e il nostro impegno su questa vicenda è continuo come dimostra l’interpellanza di Venerdi alle 9.30 in aula proprio sulla sicurezza ferroviaria delle tratte regionali.

FSE, Viero ascoltato dalla Commissione alla Camera: finalmente chiarezza!

ATR 220-019 delle Ferrovie del Sud-Est a Nardo'Dopo l’audizione del Commissario della società Ferrovie Sud-Est, dott. Andrea Viero, per conoscere l’andamento della società in questi mesi e le sue prospettive future, esprimo a nome del M5S la nostra soddisfazione, ancor più la mia per essere stato l’unico parlamentare a richiedere l’audizione del dott. Viero in Commissione.

Grazie al M5S che ha chiesto questa audizione, è stata fatta chiarezza sulla situazione di FSE. L’audizione è stata utilissima per smettere di rincorrere le voci sulla stampa: il Commissario Viero è stato eccezionalmente chiaro e preciso rispondendo finalmente a tutti i quesiti che ho posto come sui compensi, le consulenze, i livelli occupazionali, la qualità del servizio, i criteri di nomina delle figura apicali e tanti altri ancora.

photo_2016-07-15_18-31-10Come riconosciuto pubblicamente dal Commissario
grazie al pressing costante del M5S, l’azienda ha cominciato ad avere un po’ di normalità e di buon senso nella sua gestione.
Il dott. Viero ha confermato che la continua richiesta di trasparenza del M5S è stata utile a spronare la struttura commissariale e la società ad adeguarsi a legalità e trasparenza. Innanzitutto, rispetto degli obblighi di legge: finalmente l’organigramma, i compensi, le delibere, i bandi, le consulenze, gli incarichi, gli affidamenti sono stati pubblicati sul sito web della società! E poi ancora, dopo continue richieste, i bilanci degli anni passati sono stati resi pubblici, quei bilanci finti avallati da funzionari del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, l’Ing. Virginio Di Giambattista a capo della Direzione Generale per i Sistemi di Trasporto ad Impianti Fissi e il Trasporto Pubblico Locale, che nel 2013 confermò per conto del Governo a guida PD e dell’ex Ministro Lupi, l’avv. Fiorillo come Amministratore Unico di FSE.

Speriamo ora in azioni di responsabilità nei confronti di chi all’interno del Ministero e in Regione non ha vigilato su questa scabrosa vicenda. Come già detto, in molti sapevano quanto accadeva in FSE, ma nessuno è mai intervenuto per tempo.

In merito alla richiesta1427511-011-kfzE-U46030497444472gnG-1224x916@CorriereMezzogiorno-Web-Mezzogiorno-593x443 della Procura di fallimento di FSE, sebbene il Commissario abbia riferito di non aver ricevuto alcuna notifica ufficiale, riteniamo che il fallimento di FSE adesso sarebbe un paradosso: assurdo che l’azienda non si risvegli dal coma proprio ora, tenuto conto che il dott. Viero ha confermato che all’assemblea dei soci indetta per il 29 luglio, chiederanno al Socio Unico (il Ministero) di valutare la fusione con Ferrovie dello Stato.

La vicenda di FSE dimostra come, ancora una volta, è grazie all’azione pressante di cittadini liberi del M5S se le vicende di malaffare possono uscire allo scoperto: l’ennesimo letamaio ben celato da tutte le amministrazioni regionali e i governi di destra e di sinistra, ennesima dimostrazione che solo un Governo a 5 stelle, con l’aiuto di italiani onesti, senza ambizione di poltrone e di carriera, potrà dare quei servizi essenziali ai cittadini che pagano le tasse senza averne tratto finora grande beneficio!

Abbonamento unico: pendolari danneggiati!

trno biciSull’estensione degli abbonamenti per i treni regionali a quelli nazionali, che oggi rischia di non essere confermato, si è superato il limite. Si parla sempre di tariffazione integrata, intermodalità, di rispetto degli impegni alla Conferenza di Parigi per contenere il riscaldamento globale e le emissioni inquinanti, la necessità di spostare il trasporto dalla strada alla ferrovia, l’obbligo di ridurre al più presto l’inquinamento per tutelare la salute e l’ambiente, ma poi nei fatti, tutto questo sono solo parole al vento, per l’inadeguatezza di chi ci amministra!

L’assessore Giannini dopo averci fatto perdere 24 milioni di euro dei fondi ministeriali per il trasporto pubblico locale, arriva al giorno di scadenza per il solito teatrino di far vedere quanto si è impegnato per poter chiudere l’accordo con Trenitalia! E’ mai possibile essere così approssimativi e gestire il trasporto pubblico regionale come dei dilettanti allo sbaraglio?

Questo dimostra che alla Regione, Emiliano e i suoi assessori parlano soltanto per slogan con l’unica finalità di nascondere le gravi carenze sui servizi regionali di loro competenza. Eppure basterebbe per avere miglioramenti sui servizi alla Regione, basterebbe prendere spunto dal nostro programma elettorale, ad esempio per garantire il diritto alla mobilità si dovrebbe rendere gratuito il servizio di trasporto per studenti e cittadini meno abbienti, ma evidentemente Emiliano non ha a cuore il benessere dei pugliesi. Effettivamente parlare dei Frecciarossa a Lecce da maggiore visibilità mediatica rispetto a garantire il sacrosanto diritto dei cittadini di potersi muovere con un trasporto regionale, comodo, economico e capillare: questo dimostra come dietro alle loro vuote chiacchiere si nasconda tutta la loro incapacità di fornire un trasporto regionale efficiente, organizzato, come prova il caso della FSE, guarda caso venuto a galla solo grazie al mio intervento in Parlamento!

TrenitaliaDi conseguenza per questi politicanti di mestiere, è difficile incoraggiare l’uso del treno in sostituzione dell’auto privata, se iniziative come l’estensione dell’abbonamento sui treni che dovrebbe essere scontata e continuativa per una Regione civile e moderna, ogni volta vengono ridiscusse creando disagi nei pendolari! Siamo alle solite a parole si fanno tante promesse, poi nella realtà resta solo l’incoerenza e i disservizi, tanto a pagare l’incompetenza e l’incapacità dei politici di professione, che probabilmente non hanno mai preso un treno regionale, sono sempre i cittadini pugliesi!

Futuro di FSE: serve trasparenza, Delrio si dimetta!

1599766_video_81637Delrio si assuma le conseguenze delle sue nomine: il dott. Viero, condannato 2 volte alla Corte dei Conti, e un dirigente del MIT che avrebbe dovuto vigilare sulla salute finanziaria di FSE. I cittadini ogni giorno sono costretti a subire disservizi incredibili e il Governo pretende che li paghino pure 2 volte per averla fatta gestire per 6 mesi da chi si dimostra incapace di risolvere la situazione! A cosa è servito mettere un consiglio di amministrazione, trasformarlo in struttura commissariale, aver chiesto altri 70 milioni di soldi degli italiani, se poi dopo mesi si accorgono di altri debiti che non sono in grado di gestire? Delrio e i partiti continuano a cambiare i vertici senza cambiare metodo: peccato dover dire oggi che a Ottobre 2015 avevamo ragione! Questi signori non sono in grado di garantire neanche la trasparenza stabilita per legge: basta controllare il sito di FSE per vedere quanto sono ridicoli con i loro proclami! Non ci sono i bilanci, non c’è organigramma, la due diligence è pubblicata sul sito del MIT e non sul sito di Regione e FSE come prevede il testo di legge che ho fatto approvare!

Dopo 70 milioni di euro di denaro pubblico, il Commissario inutile ha mantenuto nei punti chiave i dirigenti di Fiorillo che per decenni hanno spolpato l’azienda dall’interno: i pugliesi sono stanchi di essere presi in giro! E’ stata una società specializzata ad eseguire il lavoro di revisione contabile e analisi finanziaria. Le responsabilità politiche di chi per anni doveva controllare e non lo ha fatto, è tutt’ora una domanda cui Ministro e Commissari non hanno risposto: chi ha approvato negli ultimi 15 anni al MIT i bilanci di FSE? Quanto hanno preso i dirigenti mandati via? Quanti premi produzione sono stati dati? Delrio, con il suo circo, gioca sul futuro di FSE e dei trasporti pugliesi, pensando forse di fare un regalo a qualche amico del Presidente del Consiglio e ad altri avvoltoi pronti a entrare nel capitale di Ferrovie dello Stato. Non abbiamo bisogno di questa pagliacciata! Si poteva sospendere Fiorillo prima e portare le carte in Procura, ma, tra conferme e nuove nomine inutili, si è perso tempo e denaro prezioso.

photo_2015-11-17_16-53-07Abbiamo bisogno di persone competenti, di manager pubblici capaci che vogliano rimanere a guidare le FSE, non di incapaci salta-poltrone che cercano scorciatoie. Per risanare FSE abbiamo bisogno di trasparenza, più di quella stabilita per legge, e un piano industriale di risanamento discusso pubblicamente e non nelle stanze segrete!

Oltre alle persone e al metodo di gestione dell’azienda, ci sono altri 2 aspetti fondamentali: la rete e il servizio. Credo sia giusta la possibilità di accorpare esclusivamente la rete ferroviaria di FSE a quella di RFI, in modo che l’infrastruttura rimanga totalmente pubblica, in una società capace di fare gli investimenti necessari e così sgravare i debiti delle SudEst, consentendo in breve tempo di sopprimere tanti disagi dovuti ad una rete obsoleta e legati alla sicurezza ferroviaria (è scandaloso che alcuni passaggi a livello rimangano aperti al passaggio dei treni), eliminando passaggi a livello, l’elettrificazione delle linee, gli adeguamenti alle stazioni, gli interventi di intermodalità nelle stazioni e di collegamento con gli aeroporti. Questo permette di allineare gli standard di sicurezza e interoperabilità a quelli della rete nazionale con la vigilanza dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria.treno bici

Per quanto riguarda il servizio, cioè i treni, gli autobus e le corse, esso deve essere svolto da un soggetto interamente pubblico regionale, evitando di spacchettare la società, con la logica della remunerazione,  per fare i soliti regali ai privati con amici importanti! Un serio piano industriale, trasparente, che preveda magari anche la possibilità di un traffico merci, come avveniva in passato, e con contratti di servizio che rispettino le esigenze dei cittadini che non possono essere considerati clienti.

Chi continua a parlare per slogan di metropolitana di superficie è semplicemente ridicolo: non c’è alcuna area urbana metropolitana da gestire ma bisogna assicurare un servizio di trasporto regionale, degno di questo nome, efficiente, che abbatta traffico sulle strade ed emissioni mediante una rete totalmente elettrificata, che interconnetta i territori di 4 province, che implementi intermodalità su una rete interoperabile e porti la Puglia all’altezza degli standard di servizio e di sicurezza europei. Emiliano e Giannini inoltre dovrebbero sposare l’idea, inserita nel programma regionale del M5S, di rendere gratuito il servizio per gli studenti e le fasce disagiate della popolazione, che hanno già pagato abbondantemente il prezzo dell’incompetenza dei partiti.

delrioRenzi e Delrio hanno sbagliato su tutti i fronti e ha trattato in maniera superficiale un tema troppo importante, forse per arrivare ad una soluzione comoda e appetibile per qualcuno ma non per la collettività. Si dimettano, i Pugliesi non hanno più tempo e soldi da perdere per colpa della loro incapacità!

 

Trasporto ferroviario: defibrillatori a bordo!

defibrillatoreE’ ormai noto che l’intervento tempestivo con defibrillatore entro i primi minuti dall’arresto cardiaco secondo diversi studi e ricerche consente di salvare la vita in oltre il 50% dei casi, per questo è sempre più importante richiamare l’attenzione sul delicato tema a fronte delle notizie delle tragiche morti che possono avvenire a bordo di mezzi di trasporto pubblico, sollecitandone la relativa dotazione.

Al riguardo, per l’Italia, i 25 treni Italo AGV 575 saranno prossimamente dotati di defibrillatore DAE grazie ad un progetto in collaborazione con l’Azienda Regionale Emergenza Sanitaria del Lazio (ARES 118) che ha fornito il supporto nella redazione di procedure di sicurezza e nella formazione del personale, effettuata anche a cura della Croce Rossa Italiana Comitato Provinciale di Bologna. Partner di Italo è la società Iredeem S.p.A. che ha fornito i defibrillatori per i treni Italo. NTV

Per la società Trenitalia dal prossimo maggio verrà posizionato in ambiente “bistrò” un defibrillatore (DAE) che sarà in dotazione esclusivamente al personale di ristorazione della Società Itinere, appositamente istruito al suo utilizzo esclusivamente sui treni Frecciarossa. 

L’importanza della dotazione di defibrillatori sembrerebbe esser avvertita dalle aziende italiane e straniere, pubbliche e private, che stanno provvedendo a dotarsi di tale indispensabile equipaggiamento che assume un’importanza fondamentale nel salvare la vita ai cittadini che vengono colpiti da malori. Tuttavia, moltissimi treni sia di Trenitalia, nonché delle società ferroviarie di cui lo Stato Italiano è proprietario, sono sprovvisti di tale equipaggiamento.

687x293_frecciarossaPer questi motivi, ho presentato un’interrogazione alla Camera per sollecitare iniziative urgenti al fine di garantire la presenza dei defibrillatori e di personale qualificato all’utilizzo, a bordo dei treni a lunga percorrenza e regionali, sia di proprietà pubblica sia privata.

Ferrovie sud est: opacità nelle consulenze e responsabilità politica

FSE

Ferrovie del Sud Est e Servizi Automobilistici srl (FSE) è una società a responsabilità limitata con socio unico il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Eroga i servizi di trasporto pubblico di competenza regionale; la proprietà della stessa società doveva essere trasferita alla regione Puglia che più volte ha rifiutato l’acquisizione, per cui la competenza in merito risulta della Regione Puglia ad eccezione di tutto ciò che attiene alla verifica tecnica posta a carico dei competenti uffici tecnici del MIT, dei presupposti di sicurezza per la messa in esercizio dei rotabili. La Corte dei Conti e diverse Procure italiane stanno indagando sugli acquisti dei treni e dei vagoni da parte di FSE con l’ipotesi di “spese gonfiate” rispetto ai prezzi di mercato dei mezzi utilizzati. I ROS hanno acquisito tutti gli elenchi delle consulenze di FSE in cui risulterebbe il ruolo dell’imprenditore salentino Roberto De Santis (rinviato a giudizio a Milano per illecito finanziamento ai partiti nella cosiddetta “inchiesta Penati”), considerato amico del sottosegretario Umberto del Basso De Caro, come mediatore. Ma le consulenze “sospette” non terminano qui. Inoltre sembrerebbe che dietro le consulenze di FSE si sia mosso nel tempo Ercole Incalza.

consulenze_sud_est-3 Sembrerebbe che intorno alle FSE ci sia un giro di consulenze che abbiano permesso che la stessa società sia stata utilizzata come una camera di compensazione di reciproci favori che aveva come fine ultimo la conquista di appalti e incarichi milionari. Quello che si è appreso dalla stampa nel corso di questi mesi ha dell’incredibile e sia la Corte dei Conti che alcune Procure stiano cercando di fare luce su un bubbone che è pronto a scoppiare. La responsabilità principale, anche qualora fosse confermato dai giudici il cattivo e clientelare utilizzo delle FSE, è ovviamente prima di tutto politica. La politica è infatti colpevole della mancanza di trasparenza: non vi sono i bilanci pubblicati on­line, non si conoscono le ragioni, gli importi e i destinatari delle consulenze affidate da FSE e il Ministero non rende pubblico nulla, nonostante la proprietà sia dello stesso.

L’importanza delle FSE è fondamentale per migliaia di pugliesi che ogni giorno, subiscono anche notevoli disservizi causati da ritardi, treni sporchi, inefficienze, costretti, per giunta, a non poter utilizzare il servizio la domenica.
Le FSE affondano mentre ingenti quantità di denaro vengono spesi per consulenze alle mogli di personaggi indagati dalle Procure e alle figlie di ex senatori, fino ai nipoti di monsignori dietro i quali potrebbe sorgere il sistema messo in piedi da Incalza.

Nella interrogazione, chiediamo al Ministero dei Trasporti se abbia avviato una indagine interna per fare chiarezza sul comportamento tra Ettore Incalza, i suoi faccendieri, le Ferrovie Sud Est e i soggetti che hanno effettuato consulenze per FSE. Inoltre, chiediamo di sapere quale è la spesa complessiva e la spesa per ogni anno, delle consulenze delle Ferrovie Sud Est dal 2001 ad oggi e quali sono i soggetti che hanno ricevuto incarichi di consulenza. Crediamo sia giusto capire per quale motivo non vengono pubblicati sul sito del MIT e di FSE i bilanci della medesima società e quali iniziative intenda adottare il Ministero dei Trasporti per fare chiarezza sulle vicende legate alle Ferrovie Sud Est.

emiliano_620-defaultInfine, vorremmo sapere dal nuovo presidente Emiliano che continua a perdere tempo con i giochi di poltrona, cosa intenda fare per quanto di competenza della Regione per evitare sprechi e abusi in una società pubblica che dovrebbe dare un servizio essenziale alla cittadinanza pugliese.

Potenziamento dei treni in Puglia: Governo fornisce risposte risibili!

Anche quest’estate abbiamo assistito ad un fenomeno straordinario, per scelta o per necessità decine di migliaia di cittadini hanno deciso di usare il treno per visitare/tornare in Puglia e nello specifico il Salento. Non solo coloro che lavorano in altre città e approfittano delle ferie estive per tornare dai parenti ma anche tanti italiani che visitano la Puglia per turismo. Addirittura gli albergatori si sono offerti di andare a prenderli a Foggia.

Mercoledi 3 Febbraio alle 14.00 il Governo ha fornito la risposta alla mia interrogazione depositata a Novembre 2011, per capire come mai si fosse giunti a tale situazione e cosa si intende fare per evitare che questo accada nuovamente.

IMG_1931Come leggerete le risposte sono molto formali ed evasive e il Governo si limita a riportare quando comunicato da ffss. Per il servizio universale (gli intercity) che paghiamo in parte indirettamente con le nostre tasse (attraverso un contributo statale al gestore del servizio ferroviario Trenitalia), si dice che si è provveduto a un potenziamento, evidentemente insufficiente, e che si valuteranno ulteriori azioni a Giugno 2016; insomma un meccanismo molto poco flessibile e assolutamente inadeguato ad adattarsi a contesti mutevoli ancorché abbastanza prevedibili.

 

 

Sui servizi a mercato (“le frecce”, che si pagano esclusivamente da tariffa, cioè con i biglietti, senza alcun contributo pubblico) invece la risposta appare ancora più paradossale, FullSizeRenderin sostanza ad un eccesso di domanda (cioè di condizioni di mercato favorevoli per generare utili) l’offerta risulta inadeguata per mancanza di mezzi: ditemi se non è un assurdo per un monopolista di fatto!

 

FSE: Se Fiorillo non risponde, risponda Delrio! Serve trasparenza!

Il Nuovo Quotidiano di Puglia ha posto pubblicamente undici domande rivolte all’attuale Amministratore di FSE, Luigi Fiorillo: in che modo si spiega il buco da 250 milioni? Perché ha disertato la commissione in Regione? Che fine ha fatto l’annunciato piano di risanamento? Oltre al debito c’è il nodo TFR: cosa farete? Stipendi in ritardo per 1.300 lavoratori: di chi è la colpa? La politica boccia l’attuale gestione: come replica? Cosa pensa del passaggio di Fse alla Regione? Acquistati 28 treni: perché si usano quelli vecchi? Quei mezzi sono fermi perché inadatti alla rete? La Regione in 10 anni ha investito 500 mln: che fine hanno fatto? Perché nonostante le inchieste nessun passo indietro? Diego De Lorenzis interroga il Ministro Delrio per fare chiarezza sull’operato di FSE riportando le domande del Quotidiano.

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Ritengo che la nomina di un nuovo vertice non sia risolutivo senza che l’azienda si doti della trasparenza necessaria nelle scelte operative e nella gestione. Per tale ragione queste domande  sono utili a chiarire aspetti fondamentali. Attualmente sono cadute nel vuoto a causa  del comportamento assurdo dell’Amministratore Unico di FSE, Fiorillo, che non si è presentato neppure  all’incontro in Regione, privando quindi gli amministratori regionali, i lettori del giornale e tutti i cittadini pugliesi delle risposte che ormai non possono più essere rimandate visto i gravi disagi arrecati.

Da quando è entrato nelle istituzioni il M5S ha fatto e continua a fare fiato sul collo alle FSE su tutti gli aspetti: dal servizio pessimo, agli acquisti dei treni che oggi sono oggetto di indagini della magistratura, senza dimenticare le vetture vetuste ferme alle stazioni, dall’inquinamento della stazione di Bari, alla gestione finanziaria opaca, fino all’inspiegabile conferma di Fiorillo a capo delle FSE.

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Non è possibile che un servizio così importante come il trasporto regionale, che deve rimanere pubblico, nelle infrastrutture e nel servizio, sia gestito con l’opacità tipica delle aziende private e soprattutto non è possibile che chi, direttamente o indirettamente, è responsabile di questo disastro, rimanga impunito. Accanto alle domande legittime del quotidiano nella sua lodevole azione di informazione e sensibilizzazione, ne pongo altre: come è stato possibile approvare in giugno il bilancio con un buco di bilancio enorme, confermando l’amministratore attuale? Perché il bilancio non è pubblico nonostante gli obblighi di legge? Perché non si possono sapere i premi produzione e gli stipendi dei dirigenti? Qual è il rapporto tra amministrativi e personale sui mezzi?

Per questi motivi chiediamo a Delrio di rispondere, per quanto di propria competenza, alle domande poste dal Nuovo Quotidiano di Puglia, senza alcuna esitazione: i pugliesi hanno diritto di sapere come vengono spesi i loro soldi e la politica non può sottrarsi all’obbligo di trasparenza!

Treni sospesi al sud per maltempo: il Governo latita!

foggia maltempo 15 ottobreIl M5S torna nuovamente sul problema della sicurezza sulle tratte ferroviarie e lo fa in occasione dell’ennesima sospensione delle corse al sud a causa dei problemi causati dal maltempo. Il 15 ottobre 2015, RFI ha diramato diversi comunicati in cui informava della sospensione del traffico ferroviario sulla linea Caserta – Benevento, per i danni provocati dall’ondata di maltempo che ha investito la Campania e sulla circolazione ferroviaria perturbata delle regioni Campania, Puglia e Basilicata. Tra l’altro, sulla tratta Foggia – Caserta, la circolazione è stata interrotta per i danni provocati dalle abbondanti piogge. Sulla Foggia-Potenza il maltempo ha invece causato l’allagamento dei binari nei pressi di Cervaro (FG), dove si sono già verificati problemi analoghi negli anni passati anche a causa della poca cura e prevenzione del dissesto idrogeologico.

Sul dissesto idrogeologico e sulla messa in sicurezza delle tratte ferroviarie in zone con pericolosità idrogeologica, il Governo Renzi continua a latitare e a subirne le conseguenze sono soltanto i cittadini. Ancora maltempo e ancora treni sospesi, sempre nelle stesse zone, a dimostrazione che poco o nulla è stato fatto per prevenire il verificarsi di disservizi e incidenti.

deragliamento treno cervaraOccorre infatti ricordare che , per esempio nella zona di Cervaro, 2 anni fa, c’è stato il deragliamento di un  treno a seguito dell’esondazione del fiume Carapelle; nonostante il tempo trascorso con l’arrivo della stagione autunnale, si ripresentano i medesimi disagi sulla circolazione ferroviaria. In quella occasione si è provveduto ad una interrogazione parlamentare alla quale non è mai giunta risposta da parte del Ministero dei Trasporti. Gli effetti di tale noncuranza invece  è sotto gli occhi di tutti: basta guardare quante corse siano state sospese.

La miopia politica del governo Renzi impedisce allo stesso di concentrarsi sulle vere opere utili in Italia che sono rappresentate anche da tantissimi piccoli interventi urgenti di manutenzione e prevenzione contro il dissesto idrogeologico. Interventi non più rinviabili ma messi da questo governo in secondo piano rispetto a grandi spese per opere inutili come le costosissime ed esclusive tratte ferroviarie per l’alta velocità. Oggi sappiamo che non solo gli interventi sul dissesto idrogeologico sono urgenti per salvaguardare i territori ma anche possono rappresentare uno straordinario motore per la nostra economia creando molti più posti di lavoro rispetto la costruzioni di nuove, enormi ed inutili opere. Per ogni miliardo di euro investito in interventi contro il dissesto idrogeologico si possono creare fino a sette mila posti di lavoro contro i cinquecento che ne verrebbero creati con lo stesso investimento per le grandi opere inutili.

Per questi motivi si chiede in questa nuova interrogazione quali sono i danni causati dal maltempo sulle tratte ferroviarie e a quanto ammonta il costo dei danni in termini economici ed inoltre quali provvedimenti il Ministro Delrio intenda adottare al fine di limitare ed evitare in via definitiva nel prossimo futuro disagi simili. Infine, si chiede se a fronte di eventi meteorologici che non sono da ritenere eccezionali, in quanto sempre più frequenti, siano previsti lavori nelle aree in oggetto per evitare in futuro, sospensioni e disagi e se il Ministro possa escludere il rischio del ripetersi di situazioni analoghe in caso di medesime o più abbondanti precipitazioni. I cittadini e il territorio non possono più aspettare, Renzi e Delrio si sbrighino a rendere sicure le infrastrutture ferroviarie.

FSE: treni costosi ma non in linea con gli standard UE. M5S a Vendola: è mancata trasparenza!

GDM_20150324_DeLorenzisTreniIl Ministero dei trasporti risponde ad una interrogazione, scaricando completamente sulla regione Puglia le eventuali responsabilità in merito alla commessa dei 27 treni  ATR 220 acquistati con fondi regionali da Ferrovie Sud Est (più 2 rivenduti senza bando di gara, ad un prezzo maggiorato alle ferrovie lombarde) su cui sta indagando la procura e pertanto si limita a riportare quanto l’Ufficio speciale trasporti e impianti fissi (USTIF) per la Puglia riferisce in merito.

Dalla disamina dell’USTIF risulta che i prezzi maggiorati siano dovuti al sistema di sicurezza SCMT (Sistema Controllo Marcia Treni), di cui i treni lombardi devono essere provvisti mentre quelli pugliesi sono privi. SCMT è un sistema per la sicurezza che attua la protezione della marcia del treno, controllando la velocità massima ammessa, istante per istante, tenendo conto dei vincoli relativi al segnalamento, alle caratteristiche dell’infrastruttura ed alle prestazioni del rotabile, sia in condizioni normali che di degrado, attivando la frenatura d’emergenza, in caso di superamento dei limiti di controllo. Restano i dubbi sugli alti costi di acquisto e sulla commessa alla Varsa.

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La candidata alla Presidenza Antonella Laricchia e i portavoce pugliesi di Camera, Senato e Parlamento Europeo incalzano la gestione Vendola: “Occorreva che un cittadino entrasse nelle istituzioni come parlamentare per conoscere l’esoso costo dei treni di FSE. Questa situazione si è creata per la completa mancanza di trasparenza nella gestione di FSE e della regione Puglia. Trasparenza sempre decantata da Vendola, evidentemente di fatto mai riscontrata. Infatti, qualsiasi responsabilità in merito ai treni acquistati dalla FSE è imputabile unicamente alla Regione. L’USTIF afferma che l’acquisto dei treni sia di circa 3,5 milioni di euro cadauno e non quasi 2 milioni di euro come si è appreso dalle fonti stampa, ciò significa che il costo per 27 treni non sia di 50 milioni di euro circa, ma di ben oltre i 90 milioni di euro.  I giudici  verificheranno certamente se tali costi siano effettivamente in linea con le quotazioni di mercato o se qualcuno si sia arricchito con i soldi dei cittadini.

“Solo i 2 treni acquistati da Ferrovie Nord di Milano tramite FSE sono dotati, con un sovrapprezzo di mezzo milione di euro cadauno, del sistema SCMT per rispondere al nuovo standard europeo di interoperabilità tra le reti ferroviarie. Per le FSE, la Regione ha preferito risparmiare sulla sicurezza dei cittadini. Gli utenti delle FSE non sono degni di avere sistemi di sicurezza e controllo che sono ormai standard nella UE?”

“Risulta sorprendente”conclude la candidata governatrice Antonella Laricchia – “che, secondo l’USTIF, la clientela abbia espresso un gradimento soddisfacente sulla flotta FSE. Sul sito del gestore ferroviario e dell’agenzia regionale della mobilità, non risulta pubblicata alcuna indagine che giustifichi tale affermazione. Parlando spesso con gli studenti e i lavoratori che regolarmente utilizzano il servizio di FSE, si ha un impressione diametralmente opposta. Resta comunque il fatto che questa vicenda mostra ancora ombre su cui si auspica che presto la magistratura possa fare chiarezza. Per fortuna da Maggio in Regione, a vigilare contro lo sperpero di denaro pubblico e la cattiva gestione dei partiti nella cosa pubblica, ci saranno finalmente cittadini con le mani libere, del MoVimento 5 Stelle.”