Trasporti Salento: sindaci in Provincia. Ennesima passerella inutile!

Martedì 25 luglio, alle ore 11:00, nell’aula consiliare di Palazzo dei Celestini, a Lecce. è stata convocata dal presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone l’assemblea dei Sindaci per discutere sul tema dei trasporti.  E’ un incontro che sa di farsa. E’ certamente positivo che i sindaci s’incontrino per parlare di trasporti, tuttavia non posso rilevare l’assoluta inutilità di tale discussione in assenza degli interlocutori che possono incidere. Discutere delle criticità dei trasporti in assenza degli enti e le società pubblici e privati, come l’assessore regionale ai trasporti e l’Agenzia Regionale per la Mobilità, le aziende Trenitalia, FSE, RFI, Aeroporti di Puglia, Anas è solo una perdita di tempo. Per un tema con competenze così trasversali si sarebbero dovuti convocare anche i consiglieri regionali, i parlamentari del territorio e i cittadini.

I servizi di trasporto in Salento sono un disastro perché i partiti i cui esponenti politici si incontrano non hanno mai lamentato nelle sedi competenti il rispetto del contratto di servizio: non hanno mai richiesto maggiore frequenza dei treni nei giorni festivi incluse le domeniche, non hanno mai denunciato ritardi e corse cancellate e neanche sporcizia e condizionatori rotti, forse troppo impegnati a non calpestare gli affari delle società di trasporto privato, dei tassisti o forse per incapacità. Insomma se raggiungere l’aeroporto di Brindisi, le scuole o le località turistiche è un’odissea, sono i partiti tradizionali a dover fare un esame di coscienza! I cittadini pretendono  un servizio regionale efficiente, capillare, economico e frequente, con integrazione tariffaria e intermodalità, ma il Presidente Emiliano riesce solo a fare passerelle con Ferrovie dello Stato, nonostante i disagi quotidiani di pendolari e turisti: gli amministratori locali dovrebbero denunciare la mancanza di visione e di risorse e le inaccettabili discriminazioni sulla sicurezza per cui sulle tratte ferroviarie salentine viene posticipata rispetto al resto della rete!

E’ paradossale che i partiti prima si battano per sprecare 250 milioni dei contribuenti per un’opera inutile e dannosa per il territorio come il vecchio progetto della S.S. 275, e poi si lamentino dell’isolamento del territorio, quando hanno la colpa di non aver acquistato nuovi treni, con sistema di sicurezza, linee elettrificate e riattivazione delle stazioni quasi abbandonate. Questo ennesimo incontro, senza potere decisionale, non avrà alcun effetto pratico ma servirà solo da alibi mediatico. L’unità degli intenti che in queste sedi emerge non è mai seguita da azioni concrete con gli interlocutori giusti! Gabellone e tanti altri politici che sprecano risorse pubbliche, non pianificano, tagliano i fondi ai servizi ai cittadini, dovrebbero dimettersi e restituire le indennità che percepiscono da troppi anni come politici di professione giacché non li paghiamo per far finta di risolvere i problemi che hanno causato!

Trasporti Puglia: mancanze infrastrutturali e dei servizi.

Il Ministro Delrio elogia il modello pugliese aeroportuale. Tuttavia la Puglia paga da anni sempre gli stessi gap infrastrutturali e di collegamento non solo sugli aeroporti. Delrio, come chi lo ha preceduto, continua a gettare fumo negli occhi dei cittadini ma chi viaggia in Puglia sa benissimo che mente. Il Gap infrastrutturale e dei servizi accumulato dalla Puglia ha responsabilità politiche precise. Tutti i partiti hanno sempre gettano centinaia di milioni di euro in grandi opere inutili che sono diventate cattedrali nel deserto e non considerano prioritari i tanti investimenti che servono a soddisfare il diritto alla mobilità dei pugliesi. Il Governo quando vuole, impone progetti dannosi per il territorio come il TAP o l’Ilva, ma quando si tratta di opere fondamentali per i cittadini, perde tempo.

Prima di parlare di modello AdP, Delrio dovrebbe vedere come è difficile usufruire degli aeroporti. Occorre realizzare i collegamenti ferroviari diretti con gli aeroporti, come suggerito anche da confindustria, per evitare ai pugliesi e ai turisti l’odissea per raggiungere questi aeroporti. I servizi di trasporto pubblico messi a disposizione per collegare gli scali sono assolutamente insufficienti e addirittura non sincronizzati con gli arrivi e le partenze o peggio non esistono durante i giorni festivi e questo costringe i cittadini ad affidarsi a mezzi privati con ulteriore inutile spesa.

Da anni propongo interventi necessari e prioritari. La linea ferroviaria adriatica che è ancora a binario unico tra Puglia e Molise. Prioritario è anche investire sulla sicurezza con l’adeguamento delle tecnologie più moderne sulle ferrovie regionali pugliesi. Sopprimere i passaggi a livello, rinnovare i mezzi, treni e autobus, terminare l’elettrificazione delle ferrovie regionali e renderle più veloci sono solo alcuni degli interventi che Regione e Governo rimandano sine die. Abbiamo perso 20 anni per l’ottusità politica di volere realizzato il maxiprogetto illegittimo di una nuova SS 275 mentre non si riesce a mettere in sicurezza l’attuale percorso. Come denunciato più volte, la SS 100 deve essere messa in sicurezza su più punti. Purtroppo periodicamente avvengono incidenti anche mortali che pesano sulla coscienza di chi fa finta di non vedere la vera emergenza che c’è in quel tratto di strada.  

Sui servizi pesa ai cittadini la mancanza di una vera tariffazione integrata del trasporto sul territorio pugliese. La gratuità del trasporto pubblico per i disoccupati e per gli studenti, lo sviluppo e l’integrazione delle reti ciclabili con gli altri sistemi di trasporto: le proposte da parte del M5S non mancano. Quello che serve ai cittadini è un Governo con la volontà politica di risolvere i problemi dei cittadini.

Ferrovie Sud-Est: inferno per i turisti.

Un Paese civile non dovrebbe offrire un servizio così vergognoso! Eppure con l’arrivo dell’estate i già numerosi e gravi disagi del servizio di trasporto offerto da FSE si moltiplicano: aria condizionata mal funzionante, treni in ritardo e assenti la domenica, mete turistiche irraggiungibili, treni che diventano carri bestiame in danno dei diritti dei cittadini. A rimetterci non sono solo gli sfortunati turisti e i pendolari, ma anche l’immagine della Puglia che ne viene seriamente compromessa per colpa dell’incapacità sia del Governo nazionale che locale.

Il trasporto pubblico, sia regionale che locale, deve esser invece una delle priorità da affrontare senza slogan ma con soluzioni puntuali ed efficaci che ormai da anni propongo: l’ammodernamento del parco mezzi, l’elettrificazione e l’adozione di moderne tecnologie sui treni e sulle tratte ferroviarie regionali, la soppressione dei passaggi a livello, il collegamento ferroviario diretto con l’Aeroporto di Brindisi, la tariffazione integrata e le partenze/arrivi sincronizzati tra i diversi mezzi di trasporto. Per giunta anche quest’anno, la Puglia non aderisce all’iniziativa “al mare in treno” che permetterebbe ai turisti il rimborso del biglietto di viaggio per chi scegliesse un albergo pugliese convenzionato.

Insomma le soluzioni ci sono, ma non sono una priorità per il PD che a Roma omette di vigilare sulla sicurezza di turisti e pendolari e promette soldi che poi non eroga e in Puglia chiacchiera ma continua a dare un servizio pessimo. Invece il Presidente Emiliano dovrebbe chiedere scusa ad ogni pendolare e turista che subisce ogni giorno questa odissea e il suo assessore Giannini dovrebbe dimettersi Le Ferrovie del Sud Est infatti sono il simbolo del fallimento dei partiti, l’unico modo di risollevarle è mandare a casa i veri responsabili che le hanno distrutte.

 

Incidenti stradali: strage sulle strade pugliesi.

Una strage! Ogni anno gli incidenti stradali causano in Puglia centinaia di vittime e decine di migliaia di feriti: numeri di una guerra che in Italia miete quasi 4.000 persone ogni anno.

Le ragioni sono almeno di 2 tipi: la mancata osservanza del codice della strada per negligenza e imperizia con comportamenti irresponsabili, dall’altra l’eccesso di veicoli sulle nostre strade (troppe merci ancora trasportate con tir e un elevato tasso di motorizzazione privata) e l’assenza di adeguata e specifica formazione ulteriore per gestire situazioni impreviste

Quindi, per un verso è ormai unanimemente ritenuta indispensabile ogni iniziativa volta alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica rivolta al pubblico adulto: ad una massiccia serie di campagne di informazione rivolte ai più giovani, non corrispondono altrettante iniziative volte a cambiare il modello culturale prevalente della <<distrazione costante da smartphone>>.

La mia proposta per l’istituzione di Centri per la Guida Sicura è fondamentale migliorare la capacità di guida attraverso ulteriori corsi teorici e pratici, che simulino situazioni di emergenza, rivolti sia alle aziende pubbliche e private sia a privati cittadini: la partecipazione a tali corsi è agevolata attraverso sconti sull’assicurazione e un bonus sui punti della patente.

Per altro verso, ho avanzato continuamente proposte sulla mobilità sostenibile che spingerebbero sempre più persone a scegliere mezzi collettivi, condivisi e sostenibili al posto delle auto private: la gratuità del trasporto pubblico locale per disoccupati e studenti, la possibilità di detrarre interamente il costo dell’abbonamento, l’ammodernamento dei mezzi pubblici e il potenziamento del trasporto pubblico locale e regionale, norme per favorire la pedonalizzazione, l’uso della bici, il car sharing e il car pooling e il trasporto di merci su rotaia.

Il PD nazionale invece di risolvere questo problema ha approvare norme di facciata e inefficaci, l’istituzione dell’omicidio stradale e l’istituzione della giornata delle vittime, mentre ha congelato da 4 anni altre importanti misure come la revisione del codice della strada e ignora le nostre proposte!

Collegamenti con Puglia: le proposte che Emiliano ignora!

In Puglia esiste l’Agenzia per la Mobilità dove ci sono dirigenti e funzionari pagati profumatamente con soldi pubblici eppure la situazione dei trasporti in Puglia è disastrosa. Emiliano non riesce a garantire il trasporto pubblico regionale ai pugliesi. Le colpe sono dei partiti di centro-destra e centro-sinistra che da oltre 20 anni non amministrano la Regione: non esiste l’integrazione modale e tariffaria e non esiste un coordinamento. Il PD sia a livello nazionale che a livello regionale è colpevole dello sperpero del denaro delle nostre tasse

Ora Emiliano sposta l’attenzione sui servizi a mercato, i treni Freccia, ma dove può essere determinante non interviene. La Regione non ha mai fatto rispettare i contratti di servizio con le società di trasporto regionale: non ha mai contestato un solo disservizio!

I pugliesi e i turisti hanno bisogno di corse puntuali e frequenti per evitare il ricorso alle auto private. Migliorando l’offerta del trasporto regionale, e aumentando i collegamenti veloci che la regione può pagare come gli intercity, i cittadini verrebbero abituati ad utilizzare maggiormente i treni locali e di conseguenza nel tempo avremmo anche la domanda sufficiente affinché i servizi a mercato, cioè i treni Freccia, siano remunerativi per Trenitalia.

Solo per fare alcuni esempi, gli interventi importanti per i trasporti pugliesi sono il raddoppio della linea adriatica, l’adeguamento ai sistemi tecnologici automatici che garantiscono la sicurezza di tutti i convogli e l’elettrificazione delle linee ferroviarie regionali, l’integrazione modale e tariffaria, la soppressione dei passaggi a livello, l’ammodernamento del parco mezzi,  la gratuità del trasporto per studenti, disoccupati e anziani, l’adozione immediata dei sistemi di trasporto intelligente (ITS). Il M5S da oltre 4 anni propone in tutte le istituzioni queste soluzioni che vengono deliberatamente ignorate.

Scontro ferroviario FSE: colpa dei governi degli ultimi 20 anni.

Non si possono catalogare come “incidenti”: sono i sintomi di crimini perpetrati per decenni con il silenzio complice di tutti i partiti quando si mangiavano i soldi da investire sulla sicurezza ferroviaria. I colpevoli sono i Governi nazionali e regionali degli ultimi 20 anni e non certo il binario unico o dell’errore umano. Il M5S ha chiesto subito una informativa urgente in aula al Ministro Delrio e ha depositato una interpellanza sulla vicenda.

Tutti sanno gli annosi problemi di sicurezza sulle Ferrovie regionali e invece di interventi risolutivi il Governo si è lavato la coscienza con delle misure tampone, che hanno creato solo disagi come la diminuzione della velocitàIl colpa dei governi degli ultimi 20 anni ma quanto avvenuto dimostra l’insufficienza del suo intervento: le bugie del ministro Delrio vengono a galla!

I soldi per mettere in sicurezza le reti ferroviarie regionali, non solo pugliesi, ci sono, ma il PD preferisce sprecarli per faraoniche opere inutili dove si annida corruzione e malaffare invece di investire nella sicurezza dei cittadini sulle tratte regionali. Questo succede perché a guidare il Paese c’è un’accozzaglia di incompetenti che curano i profitti di pochi a scapito dell’interesse generale. Devono andare a casa immediatamente: gli italiano non possono rischiare per la loro inadeguatezza!

Soppressione treno Potenza-Taranto: interrogazione a Delrio

Il treno “Regionale 3591” di Trenitalia percorreva la tratta ferroviaria Potenza-Taranto in partenza da Potenza alle ore 17:15, fermata a Ginosa  alle ore 18:54 e arrivo a Taranto alle ore 19:22. Questa corsa è stata soppressa. Da Potenza in direzione Taranto, sono solo 3 i treni giornalieri che fermano a Ginosa che diventano 2 la domenica. Sull’argomento ho presentato un’interrogazione al Ministro Delrio.

E’ inaudita la soppressione di una corsa ferroviarie tra Puglia e Basilicata, a maggior ragione perché ci risulta che questo treno fosse sempre pieno di pendolari. I cittadini pugliesi e lucani sono nuovamente penalizzati dalle scelte di Trenitalia.”

Il Comune di Ginosa conta circa 21 mila abitanti molti dei quali utilizzano il treno per spostarsi. Nella stagione estiva, si arriva a toccare 90 mila presenze giornaliere.

La soppressione del treno pomeridiano penalizza molti comuni, soprattutto Ginosa, perla del Golfo di Taranto. L’amministrazione virtuosa del M5S sta puntando a migliorare l’accoglienza turistica, tuttavia la soppressione del treno costituisce una penalizzazione. Trenitalia anziché incentivare il trasporto ferroviario verso le località turistiche, che necessitano di essere collegate in maniera efficiente e sostenibile, lo depotenzia. Sarebbe interessante sapere se tali variazioni sono concordate con la Regione nel contratto di servizio e come vengono giustificate

Alle scelte penalizzanti di Trenitalia, frutto di programmazioni scellerate del Governo nazionale del PD, si aggiungono anche le occasioni perse dalla politica regionale del PD: anche quest’anno l’Assessore della Regione Puglia, Loredana Capone, non ha colto il mio invito a farsi promotrice dell’iniziativa “al mare in treno.  

Nelle località turistiche dove si è adottata l’iniziativa “al mare in treno”, i turisti che si recano in vacanza con il treno presso una struttura convenzionata, hanno il rimborso del biglietto di viaggio. In caso di due settimane di vacanza, è rimborsato anche il viaggio di ritorno fino ad un massimo di 80 euro. Sono previsti anche i rimborsi dei biglietti autobus dalla stazione sino all’albergo.
Evidentemente l’Assessore Capone del PD  non crede nel turismo promosso con mezzi sostenibili e non ha alcuna intenzione di incentivare l’offerta turistica pugliese. Si dimettesse anziché far perdere ancora tempo e occasioni alla Puglia.

Trasporti Puglia: Obiettivi condivisi per raggiungere il bene comune.

Condivido la rabbia e l’indignazione e per questo occorre individuare quali siano le cause, le responsabilità e soprattutto gli obiettivi da raggiungere. L’appello ad una discussione seria e ragionata si scontra con la propaganda di molti. Ho da tempo criticato proposte non realizzabili e proposto delle alternative credibili!

Le colpe sono dei partiti che hanno governato fino ad ora. Hanno utilizzato i trasporti pubblici come poltronificio per amici e parenti e non hanno vigilato sui servizi, distruggendo il servizio universale: la vicenda di Ferrovie Sud Est è l’ennesima dimostrazione, come anche la soppressione degli intercity, la mancanza di un servizio di trasporto pubblico regionale efficiente e il monopolio di fatto di Ryanair. E adesso, per mera campagna elettorale, si lanciano in proposte campanilistiche e non sostenibili economicamente, destinate sempre a fallire come dimostra il fallimento della sperimentazione del Frecciarossa fino a Lecce.

La politica e le istituzioni devono lavorare con obiettivi condivisi per migliorare servizi pubblici e infrastrutture, riconoscendo le priorità. Per questo da anni proponiamo l’iniziativa al “Mare in Treno”, il raddoppio della tratta ferroviaria Termoli-Lesina, il trasporto pubblico locale gratuito, l’aumento delle risorse economiche per il fondo nazionale sul trasporto pubblico locale, la chiusura dei passaggi a livello, l’elettrificazione delle linee ferroviarie secondarie, il miglioramento degli standard con integrazione tariffaria e modale, la sicurezza ferroviaria, il collegamento diretto con la ferrovia e gli aeroporti, solo per fare alcuni esempi. Proposte indispensabili e realizzabili  per il bene del territorio.

Puglia: Treni “Bidone” per Roma.

Sui treni Fyra V250 da Roma per la Puglia previsti dal “Piano Industriale 2017 – 2026” di Ferrovie dello Stato Italiane  ho depositato un’interrogazione al Ministro DelrioL’Olanda e Belgio hanno riconsegnato ad AnsaldoBreda (all’epoca sotto Finmeccanica) i Fyra V250 per problemi di sicurezza e di affidabilità che ora verranno utilizzati per la tratta da Roma verso la Puglia.

Scandaloso! Ferrovie dello Stato Italiane (FSI) penalizzano nuovamente la Puglia! FSI rifila alla Puglia treni che dovrebbero essere più lenti degli attuali Frecciargento e che avrebbero anche problemi di sicurezza e di affidabilità. A che serve spendere oltre 6 miliardi di euro per la nuova linea veloce tra Napoli e Bari se poi i treni oggi in servizio vengono sostituiti con treni più lenti? Il Ministro Delrio dovrebbe chiarire immediatamente!

A settembre 2016, il Ministro Delrio ha dichiarato che il piano industriale è da “svolta storica”, mentre l’A.D. Mazzoncini, ha dichiarato che l’Italia Meridionale possa essere “avvicinata” – quasi sollevata – al resto dell’Italia grazie a migliori collegamenti ferroviari. Inoltre, Mazzoncini ha dichiarato che più della metà delle risorse sono già disponibili, ben 58 miliardi di cui 23 in autofinanziamento e 35 stanziati nei contratti di programma, cioè dallo Stato.

Evidentemente la Puglia è considerata da questo Governo di incapaci una zavorra! Il ministro Delrio propaganda slogan sul piano industriale di FSI ma in realtà sta per essere attuata una nuova penalizzazione del Sud. Parole incoerenti di cui faranno ancora le spese tutti i cittadini pugliesi: continuiamo a pagare la propaganda del PD di Renzi e di Emiliano, dei loro slogan intrisi di finzione sul rilancio del Sud e vuoti come la parola Masterplan!

Coloro che hanno causato questa situazione devono andare subito a casa! Non possiamo tollerare un giorno di più questi affronti! Si sperperano tanti miliardi per opere faraoniche inutili mentre in Puglia, le Ferrovie Sud-Est, controllata da Ferrovie dello Stato, sono ancora in una crisi nerissima, con mezzi obsoleti e senza sistemi di sicurezza adeguati, un servizio di trasporto pessimo operato su molte tratte ancora con treni a gasolio: è inconcepibile che invece di risolvere i problemi, il PD ci tenga ostaggio delle sue correnti per lotte di potere!

 

FSE: situazione precaria.

In attesa del concordato preventivo avanzato della società FSE, la situazione rimane precaria. FSE è allo sbando! Dopo il subentro delle Ferrovie di Stato, la situazione già disastrosa è in peggioramento! Manca ancora un piano di risanamento della società, i 70 milioni di euro stanziati dallo Stato erano come avevo anticipato insufficienti per una soluzione definitiva e si naviga a vista senza alcuna certezza per i lavoratori e per i cittadini che pagano sulla loro pelle i disservizi causati dalle scelte dei politici incapaci come il Ministro Delrio!

A Novembre 2016, il Ministro Delrio aveva dichiarato “Con il commissariamento abbiamo risolto molti problemi, con Ferrovie dello Stato si risolveranno anche problemi di qualità del servizio. Anzi andiamo verso il potenziamento del servizio su ferro».

Nulla di tutto quello che ha dichiarato dal Ministro Delrio si è realizzato! Una propaganda fatta di slogan: i problemi di FSE rimangono, i debiti sono di 230 milioni di euro, il personale è insufficiente e manca un serio piano di rilancio! Le mille fandonie del Ministro si rivelano la trama del “Gattopardo”: tutto cambia per non cambiare nulla dato che FSE eroga ancora un servizio pessimo!

Il Governo devasta costantemente il trasporto pubblico locale, la dimostrazione sono le numerosissime proposte del M5S bocciate dal Governo: il trasporto gratuito per gli studenti e per i disoccupati, la detrazione integrale degli abbonamenti, l’aumento del fondo per il cofinanziamento statale del TPL! Il fallimento totale del PD è evidente a tutti: ogni cittadino non può usufruire del trasporto pubblico perchè gli viene impedito da disservizi continui, da mezzi obsoleti, da orari improponibili, da biglietti sempre più costosi. Ecco perché è indispensabile andare subito a nuove elezioni e liberarci di questi politicanti che tengono in ostaggio il Paese per le loro guerre personali interne al Partito Democratico per avere una poltrona!