Collegamento Aeroporto di Brindisi: si valutino seriamente le alternative!

Non possiamo permetterci lo spreco di altri soldi pubblici! In un Paese serio, ogni alternativa è approfondita con analisi costi/benefici non solo economiche ma anche sociali e tutte le ipotesi progettuali sono discusse dai tecnici, dai politici insieme ai cittadini.

Qui alcune ipotesi sono state scartate sulla base di opinioni personali: so per certo da interlocuzioni dirette che le Ferrovie di Stato non sono mai state coinvolte chiedendo loro una soluzione diversa, nonostante gli impegni sottoscritti nel 2011 dall’assessore Loredana Capone. Eppure il collegamento diretto tra la rete ferroviaria e l’aeroporto di Brindisi potrebbe garantire ai pugliesi e ai turisti tempi celeri e meno stress per raggiungere l’aeroporto o nel percorso contrario: per questo è incluso tra gli elaborati per la preparazione del piano nazionale degli aeroporti.

Dalla stampa si apprende che il Comune di Brindisi giustifichi la scelta dello shuttle a scapito del collegamento ferroviario perché quest’ultimo sarebbe costato troppo. La scelta del Comune è insensata: ha quindi deciso di <<risparmiare>> favorendo un progetto fallimentare che fa sprecare denaro alle casse pubbliche.

Aeroporto di Brindisi: errore strategico rinunciare alla ferrovia.

Il collegamento ferroviario con l’Aeroporto di Brindisi era previsto dal quadro programmatico progettuale “Collegamento ferroviario aeroporto di Brindisi-stazione ferroviaria di Brindisi”. Tuttavia nel Piano Regionale dei Trasporti (2009-2013) il progetto è stato affiancato da un’alternativa costituita dal sistema Automated People Mover.

La scelta del collegamento su gomma con l’aeroporto di Brindisi è insensato rispetto a quanto stabilito dal Piano Regionale dei Trasporti. Non è mai stato fatto lo studio di fattibilità sul collegamento ferroviario e sappiamo che RFI non è mai stata coinvolta per questa opzione come ci ha confermato il Ministero dei Trasporti rispondendo ad una mia interrogazione sul tema.

 Vorrei sapere in base a quali analisi tecniche e di costi/benefici questa scellerata proposta è diventata definitiva, dato che non è stato compiuto alcuno studio di fattibilità per valutare quale fosse la migliore tra le possibili opzioni. Non prevedere un collegamento ferroviario con l’aeroporto di Brindisi è assolutamente folle. Il problema per i pugliesi e per i turisti, è arrivare comodamente e in tempi certi e rapidi all’aeroporto e alle destinazioni turistiche. Il collegamento ferroviario risolverebbe queste esigenze ed inoltre diventerebbe un’alternativa valida all’impiego dell’auto: si contribuirebbe a ridurre il traffico veicolare su strada con benefici sia in ambito ambientale, per la minore produzione di emissioni, sia di diminuzione di rischio di incidenti stradali. Avrebbe poi l’effetto collaterale positivo di contribuire ad abituare i cittadini all’utilizzo dei mezzi pubblici: sia in ambito urbano e interurbano sia su lunghe percorrenze; si incrementerebbe la “domanda” di trasporti sufficiente per rendere economicamente sostenibili ulteriori corse di Trenitalia nei servizi a mercato come i freccia e per le FSE.

 

Nessuno può spiegare razionalmente questa scelta a maggior ragione perché il collegamento ferroviario con l’aeroporto di Brindisi era già previsto. Viene il sospetto che ci siano interessi particolari da tutelare. Inoltre, nel 2011, l’allora candidata sindaco di Lecce ora assessore regionale, Loredana Capone, insieme a tutti gli altri candidati, ha sottoscritto un impegno con Confindustria-Lecce, affinché venisse realizzato il collegamento ferroviario: nonostante le sue deleghe alle attività produttive, al turismo ha ignorato deliberatamente la questione e tutta la politica ha poi scelto inspiegabilmente la soluzione peggiore ma continua a piangere un presunto isolamento regalando soldi alle compagnie aeree e a sperimentazioni improbabili come con i Frecciarossa.

La tanto sbandierata “cura del ferro” del Ministro Delrio non ha effetti in Puglia visto che ancora una volta la ferrovia viene sfavorita. La Puglia ha necessità di collegamenti capillari, efficienti e veloci e non dell’ennesimo servizio che sarà l’ennesimo prevedibile insuccesso con spreco di soldi pubblici.

FSE: la bufala della metropolitana di superficie!

Sono anni che si leggono le stesse parole insensate! I pugliesi e i turisti sono stanchi dello slogan vuoto della “metropolitana di superficie”: è la propaganda della sinistra che con parte della stampa riesuma gli annunci del senatore Pellegrino, presidente della provincia di Lecce fino al 2009 che inventò questa bufala! E la destra non è stata da meno: l’amministrazione Poli Bortone ha speso 20 milioni di euro dei contribuenti per il progetto fallimentare del filobus spacciato come “metropolitana di superficie” ai leccesi. Basta quindi mistificare e confondere l’opinione pubblica con concetti inesistenti: il Salento e la provincia di Lecce non sono un’area metropolitana e mai lo saranno e un trasporto ferroviario regionale elettrificato, integrato, intermodale, capillare, frequente ed efficiente è quello che dovremmo tutti pretendere: non una metropolitana che è un’altra cosa, ma un servizio di trasporto pubblico regionale.

In secondo luogo è necessario ribadire che la sicurezza non può attendere: due anni che si sommano ad altri 20 di ritardo sono inaccettabili! La limitazione della velocità a 50 km/h non risolve il tema della sicurezza, come dimostra lo schianto frontale di poche settimane fa, ma ha l’effetto perverso di disincentivare i cittadini dall’utilizzare la ferrovia. L’effetto del mancato utilizzo, induce a sua volta la società a ritardare o limitare gli investimenti nel potenziamento del servizio ferroviario, in una spirale viziosa che va interrotta immediatamente!

L’elettrificazione di tutte le linee e l’utilizzo dei convogli ferroviari al posto degli autobus, senza sovrapposizioni, è una condizione essenziale sia per lo sviluppo di trasporti realmente sostenibili sia per un concreto miglioramento del tessuto socio-economico pugliese nella sua interezza, evitando sperequazioni e discriminazioni di ogni tipo.

Trasporti: vertice in Regione.

Basta con gli annunci: il PD prende in giro i cittadini!

Da un parte il Governo nazionale il Ministro Delrio continua a fare annunci su stanziamento di fondi inesistenti, come quello di un miliardo e 800 milioni all’indomani della strage ferroviaria tra Corato e Andria mai stanziato. Dall’altra, il Governo regionale organizza vertici il 2 agosto, senza risolvere la situazione disastrata dei trasporti in Puglia. Questo vertice è l’ennesima passerella!

La situazione di FSE rimane intollerabile e non valgono a nulla le dichiarazione degli assessori regionali del PD. Treni sporchi, aria condizionata ad intermittenza, ritardi, il contratto di servizio non viene fatto rispettare.

Il vertice promosso dai due assessori è l’ennesima farsa anche sulla sicurezza e gli investimenti! La velocità di quei pochi treni, quando ci sono, in Salento rimarrà a 50 km/h almeno fino al 2019 perché non può essere garantita la sicurezza sulla marcia dei treni! Il PD, non ha mai voluto contestare la scelta discriminatoria di FSE di non adeguare  immediatamente la rete ferroviaria salentina con i sistemi di sicurezza SCMT (il nostro sistema controllo marcia treni). 

I rappresentanti dei partiti politici preferiscono vivere di emergenze, invece di pianificare, programmare e attuare l’ordinario!

Forse avrebbe avuto un senso per esempio preoccuparsi oggi dei disagi che avranno tra un mese decine di migliaia di famiglie quando riapriranno le scuole! Per la loro inadeguatezza, anche quest’anno assisteremo alle drammatiche scene di ogni anno: studenti che lasciati sui piazzali per i disservizi continui tra mezzi in ritardo o insufficienti e con genitori costretti ad arrivare tardi al lavoro per accompagnare con mezzi propri, i figli a scuola.

I governi PD a livello nazionale e a livello regionale continuano a non far rispettare i diritti dei passeggeri. Occorre avere al più presto un Governo a 5 Stelle perché si possa avere finalmente un trasporto pubblico degno di un Paese Civile: frequente, capillare, affidabile, con tariffe integrate, intermodale, economico, con mezzi moderni e puntuali!

Trasporti Salento: sindaci in Provincia. Ennesima passerella inutile!

Martedì 25 luglio, alle ore 11:00, nell’aula consiliare di Palazzo dei Celestini, a Lecce. è stata convocata dal presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone l’assemblea dei Sindaci per discutere sul tema dei trasporti.  E’ un incontro che sa di farsa. E’ certamente positivo che i sindaci s’incontrino per parlare di trasporti, tuttavia non posso rilevare l’assoluta inutilità di tale discussione in assenza degli interlocutori che possono incidere. Discutere delle criticità dei trasporti in assenza degli enti e le società pubblici e privati, come l’assessore regionale ai trasporti e l’Agenzia Regionale per la Mobilità, le aziende Trenitalia, FSE, RFI, Aeroporti di Puglia, Anas è solo una perdita di tempo. Per un tema con competenze così trasversali si sarebbero dovuti convocare anche i consiglieri regionali, i parlamentari del territorio e i cittadini.

I servizi di trasporto in Salento sono un disastro perché i partiti i cui esponenti politici si incontrano non hanno mai lamentato nelle sedi competenti il rispetto del contratto di servizio: non hanno mai richiesto maggiore frequenza dei treni nei giorni festivi incluse le domeniche, non hanno mai denunciato ritardi e corse cancellate e neanche sporcizia e condizionatori rotti, forse troppo impegnati a non calpestare gli affari delle società di trasporto privato, dei tassisti o forse per incapacità. Insomma se raggiungere l’aeroporto di Brindisi, le scuole o le località turistiche è un’odissea, sono i partiti tradizionali a dover fare un esame di coscienza! I cittadini pretendono  un servizio regionale efficiente, capillare, economico e frequente, con integrazione tariffaria e intermodalità, ma il Presidente Emiliano riesce solo a fare passerelle con Ferrovie dello Stato, nonostante i disagi quotidiani di pendolari e turisti: gli amministratori locali dovrebbero denunciare la mancanza di visione e di risorse e le inaccettabili discriminazioni sulla sicurezza per cui sulle tratte ferroviarie salentine viene posticipata rispetto al resto della rete!

E’ paradossale che i partiti prima si battano per sprecare 250 milioni dei contribuenti per un’opera inutile e dannosa per il territorio come il vecchio progetto della S.S. 275, e poi si lamentino dell’isolamento del territorio, quando hanno la colpa di non aver acquistato nuovi treni, con sistema di sicurezza, linee elettrificate e riattivazione delle stazioni quasi abbandonate. Questo ennesimo incontro, senza potere decisionale, non avrà alcun effetto pratico ma servirà solo da alibi mediatico. L’unità degli intenti che in queste sedi emerge non è mai seguita da azioni concrete con gli interlocutori giusti! Gabellone e tanti altri politici che sprecano risorse pubbliche, non pianificano, tagliano i fondi ai servizi ai cittadini, dovrebbero dimettersi e restituire le indennità che percepiscono da troppi anni come politici di professione giacché non li paghiamo per far finta di risolvere i problemi che hanno causato!

Incontro Emiliano – FS: poche novità.

Giovedì 20 luglio, il Presidente Michele Emiliano ha incontrato i vertici di Ferrovie dello Stato.  Ci si sarebbe aspettati una forte presa di posizione del Presidente Emiliano per i mancati rispetti del contratto di servizio. Invece continuiamo ad assistere a continui annunci che vengono puntualmente smentiti dalla realtà dei fatti. Come al solito si decantano investimenti da centinaia di milioni di euro ma non viene detto quando verranno realizzati! Il servizio di trasporto regionale di FSE rimane pessimo, l’odissea che vivono i passeggeri non è degna di un Paese civile.

Emiliano, al contrario di quanto dichiarato, non ha ottenuto nulla. L’adeguamento dei sistemi di sicurezza SCMT sulle tratte di FSE è rimasto come aveva già stabilito FSE ad aprile 2017: entro il 2018 per l’anello di Bari ed entro il 2019 per il resto della rete.

E’ ingiustificata questa doppia scadenza perché nulla avrebbe impedito di procedere celermente su tutta la rete. Invece con il beneplacito del Presidente Emiliano, viene confermato che ci sono tratte e cittadini di serie A e di serie B. La sicurezza continua ad essere trattata come un argomento secondario e almeno fino al 2019 mancherà un sistema fondamentale per garantire ai cittadini del salento di viaggiare più velocemente e soprattutto in sicurezza.

Sull’importante raddoppio della tratta ferroviaria adriatica non sono state comunicate date per il completamento. Da 20 anni sentiamo che si è sulla strada buona per realizzarlo ma ancora oggi non solo non conosciamo date certe ma mancano anche i progetti. Inoltre è imbarazzante apprendere che stanno realizzando nuovi progetti per i collegamenti al porto di Taranto nonostante l’opera sia prevista dalla legge obiettivo del 2001 e doveva già essere realizzata! Questa inerzia è dovuta principalmente dal lassismo del Governo. Ancora una volta su fondamentali infrastrutture per l’Italia meridionale il Governo gira la testa dall’altra parte.

Trasporti Puglia: mancanze infrastrutturali e dei servizi.

Il Ministro Delrio elogia il modello pugliese aeroportuale. Tuttavia la Puglia paga da anni sempre gli stessi gap infrastrutturali e di collegamento non solo sugli aeroporti. Delrio, come chi lo ha preceduto, continua a gettare fumo negli occhi dei cittadini ma chi viaggia in Puglia sa benissimo che mente. Il Gap infrastrutturale e dei servizi accumulato dalla Puglia ha responsabilità politiche precise. Tutti i partiti hanno sempre gettano centinaia di milioni di euro in grandi opere inutili che sono diventate cattedrali nel deserto e non considerano prioritari i tanti investimenti che servono a soddisfare il diritto alla mobilità dei pugliesi. Il Governo quando vuole, impone progetti dannosi per il territorio come il TAP o l’Ilva, ma quando si tratta di opere fondamentali per i cittadini, perde tempo.

Prima di parlare di modello AdP, Delrio dovrebbe vedere come è difficile usufruire degli aeroporti. Occorre realizzare i collegamenti ferroviari diretti con gli aeroporti, come suggerito anche da confindustria, per evitare ai pugliesi e ai turisti l’odissea per raggiungere questi aeroporti. I servizi di trasporto pubblico messi a disposizione per collegare gli scali sono assolutamente insufficienti e addirittura non sincronizzati con gli arrivi e le partenze o peggio non esistono durante i giorni festivi e questo costringe i cittadini ad affidarsi a mezzi privati con ulteriore inutile spesa.

Da anni propongo interventi necessari e prioritari. La linea ferroviaria adriatica che è ancora a binario unico tra Puglia e Molise. Prioritario è anche investire sulla sicurezza con l’adeguamento delle tecnologie più moderne sulle ferrovie regionali pugliesi. Sopprimere i passaggi a livello, rinnovare i mezzi, treni e autobus, terminare l’elettrificazione delle ferrovie regionali e renderle più veloci sono solo alcuni degli interventi che Regione e Governo rimandano sine die. Abbiamo perso 20 anni per l’ottusità politica di volere realizzato il maxiprogetto illegittimo di una nuova SS 275 mentre non si riesce a mettere in sicurezza l’attuale percorso. Come denunciato più volte, la SS 100 deve essere messa in sicurezza su più punti. Purtroppo periodicamente avvengono incidenti anche mortali che pesano sulla coscienza di chi fa finta di non vedere la vera emergenza che c’è in quel tratto di strada.  

Sui servizi pesa ai cittadini la mancanza di una vera tariffazione integrata del trasporto sul territorio pugliese. La gratuità del trasporto pubblico per i disoccupati e per gli studenti, lo sviluppo e l’integrazione delle reti ciclabili con gli altri sistemi di trasporto: le proposte da parte del M5S non mancano. Quello che serve ai cittadini è un Governo con la volontà politica di risolvere i problemi dei cittadini.

Ferrovie Sud-Est: inferno per i turisti.

Un Paese civile non dovrebbe offrire un servizio così vergognoso! Eppure con l’arrivo dell’estate i già numerosi e gravi disagi del servizio di trasporto offerto da FSE si moltiplicano: aria condizionata mal funzionante, treni in ritardo e assenti la domenica, mete turistiche irraggiungibili, treni che diventano carri bestiame in danno dei diritti dei cittadini. A rimetterci non sono solo gli sfortunati turisti e i pendolari, ma anche l’immagine della Puglia che ne viene seriamente compromessa per colpa dell’incapacità sia del Governo nazionale che locale.

Il trasporto pubblico, sia regionale che locale, deve esser invece una delle priorità da affrontare senza slogan ma con soluzioni puntuali ed efficaci che ormai da anni propongo: l’ammodernamento del parco mezzi, l’elettrificazione e l’adozione di moderne tecnologie sui treni e sulle tratte ferroviarie regionali, la soppressione dei passaggi a livello, il collegamento ferroviario diretto con l’Aeroporto di Brindisi, la tariffazione integrata e le partenze/arrivi sincronizzati tra i diversi mezzi di trasporto. Per giunta anche quest’anno, la Puglia non aderisce all’iniziativa “al mare in treno” che permetterebbe ai turisti il rimborso del biglietto di viaggio per chi scegliesse un albergo pugliese convenzionato.

Insomma le soluzioni ci sono, ma non sono una priorità per il PD che a Roma omette di vigilare sulla sicurezza di turisti e pendolari e promette soldi che poi non eroga e in Puglia chiacchiera ma continua a dare un servizio pessimo. Invece il Presidente Emiliano dovrebbe chiedere scusa ad ogni pendolare e turista che subisce ogni giorno questa odissea e il suo assessore Giannini dovrebbe dimettersi Le Ferrovie del Sud Est infatti sono il simbolo del fallimento dei partiti, l’unico modo di risollevarle è mandare a casa i veri responsabili che le hanno distrutte.

 

Incidenti stradali: strage sulle strade pugliesi.

Una strage! Ogni anno gli incidenti stradali causano in Puglia centinaia di vittime e decine di migliaia di feriti: numeri di una guerra che in Italia miete quasi 4.000 persone ogni anno.

Le ragioni sono almeno di 2 tipi: la mancata osservanza del codice della strada per negligenza e imperizia con comportamenti irresponsabili, dall’altra l’eccesso di veicoli sulle nostre strade (troppe merci ancora trasportate con tir e un elevato tasso di motorizzazione privata) e l’assenza di adeguata e specifica formazione ulteriore per gestire situazioni impreviste

Quindi, per un verso è ormai unanimemente ritenuta indispensabile ogni iniziativa volta alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica rivolta al pubblico adulto: ad una massiccia serie di campagne di informazione rivolte ai più giovani, non corrispondono altrettante iniziative volte a cambiare il modello culturale prevalente della <<distrazione costante da smartphone>>.

La mia proposta per l’istituzione di Centri per la Guida Sicura è fondamentale migliorare la capacità di guida attraverso ulteriori corsi teorici e pratici, che simulino situazioni di emergenza, rivolti sia alle aziende pubbliche e private sia a privati cittadini: la partecipazione a tali corsi è agevolata attraverso sconti sull’assicurazione e un bonus sui punti della patente.

Per altro verso, ho avanzato continuamente proposte sulla mobilità sostenibile che spingerebbero sempre più persone a scegliere mezzi collettivi, condivisi e sostenibili al posto delle auto private: la gratuità del trasporto pubblico locale per disoccupati e studenti, la possibilità di detrarre interamente il costo dell’abbonamento, l’ammodernamento dei mezzi pubblici e il potenziamento del trasporto pubblico locale e regionale, norme per favorire la pedonalizzazione, l’uso della bici, il car sharing e il car pooling e il trasporto di merci su rotaia.

Il PD nazionale invece di risolvere questo problema ha approvare norme di facciata e inefficaci, l’istituzione dell’omicidio stradale e l’istituzione della giornata delle vittime, mentre ha congelato da 4 anni altre importanti misure come la revisione del codice della strada e ignora le nostre proposte!

Collegamenti con Puglia: le proposte che Emiliano ignora!

In Puglia esiste l’Agenzia per la Mobilità dove ci sono dirigenti e funzionari pagati profumatamente con soldi pubblici eppure la situazione dei trasporti in Puglia è disastrosa. Emiliano non riesce a garantire il trasporto pubblico regionale ai pugliesi. Le colpe sono dei partiti di centro-destra e centro-sinistra che da oltre 20 anni non amministrano la Regione: non esiste l’integrazione modale e tariffaria e non esiste un coordinamento. Il PD sia a livello nazionale che a livello regionale è colpevole dello sperpero del denaro delle nostre tasse

Ora Emiliano sposta l’attenzione sui servizi a mercato, i treni Freccia, ma dove può essere determinante non interviene. La Regione non ha mai fatto rispettare i contratti di servizio con le società di trasporto regionale: non ha mai contestato un solo disservizio!

I pugliesi e i turisti hanno bisogno di corse puntuali e frequenti per evitare il ricorso alle auto private. Migliorando l’offerta del trasporto regionale, e aumentando i collegamenti veloci che la regione può pagare come gli intercity, i cittadini verrebbero abituati ad utilizzare maggiormente i treni locali e di conseguenza nel tempo avremmo anche la domanda sufficiente affinché i servizi a mercato, cioè i treni Freccia, siano remunerativi per Trenitalia.

Solo per fare alcuni esempi, gli interventi importanti per i trasporti pugliesi sono il raddoppio della linea adriatica, l’adeguamento ai sistemi tecnologici automatici che garantiscono la sicurezza di tutti i convogli e l’elettrificazione delle linee ferroviarie regionali, l’integrazione modale e tariffaria, la soppressione dei passaggi a livello, l’ammodernamento del parco mezzi,  la gratuità del trasporto per studenti, disoccupati e anziani, l’adozione immediata dei sistemi di trasporto intelligente (ITS). Il M5S da oltre 4 anni propone in tutte le istituzioni queste soluzioni che vengono deliberatamente ignorate.