TPL di Lecce: Salvemini non risponde.

Il Sindaco dica pubblicamente come intende potenziare il trasporto pubblico. Smontare il filobus non basta. Manca qualsiasi iniziativa di miglioramento del servizio: l’aumento della frequenza delle corse, l’acquisto di nuovi bus, l’attivazione del servizio notturno, l’aumento della velocità commerciale, l’integrazione tariffaria, la promozione degli abbonamenti, l’adozione di sistemi tecnologici intelligenti per il trasporto, l’integrazione modale, l’estensione del servizio ai Comuni limitrofi, solo per fare alcuni esempi.

Il trasporto pubblico non è e non deve essere inteso solo come una modalità di trasporto per i cittadini indigenti o per chi non può permettersi un mezzo privato: deve essere un diritto per tutti anche per chi avendo un’auto, vuole non usarla quotidianamente per gli spostamenti urbani. Per far questo è necessario che il servizio venga reso confortevole, moderno ed appetibile reinvestendo l’utile nel suo miglioramento e potenziamento.

Bisogna riconoscere che le difficoltà per migliorare il trasporto pubblico vengono create anche dal Governo che non dà seguito alla nostra proposta approvata in Parlamento all’unanimità: rendere gratuito il trasporto pubblico per disoccupati e studenti. Inoltre il PD boccia ogni anno la detrazione integrale degli abbonamenti dimostrando grande ipocrisia sul trasporto pubblico locale.

 

Frecciarossa a Taranto: non ci sono collegamenti con il TPL.

E’ un errore imperdonabile non avere alcuna pianificazione del trasporto pubblico locale in relazione ai treni a lunga percorrenza. E ovviamente 9 mesi dopo che il servizio è attivo, non ci poteva essere esito più scontato: nessuna iniziative per raggiungere la stazione di Taranto con i mezzi pubblici.

Evidentemente non solo non si impara dalle migliori esperienze sulla pianificazione intermodale, ma neanche dai propri errori dato che a Lecce c’è stato tempo fa analogo fallimento proprio a causa della miopia nel considerare l’arrivo del Frecciarossa come la panacea a tutti i problemi del trasporto locale che rimangono e anzi crescono ogni giorno!

L’incoerenza del PD è nota ma ora diventa ridicola: dopo aver respinto ogni proposta del M5S per aumentare i finanziamenti del fondo nazionale al trasporto pubblico locale, oggi chiede corse aggiuntive alle società dei trasporti. Con la riforma Madia e altre norme in questi quattro anni ha spinto alla privatizzazione delle aziende pubbliche e indotto gli enti locali a indebitarsi. D’altro canto, qualora oggi si potessero aggiungere delle corse senza ledere agli equilibri economici delle società di trasporto vorrebbe dire che qualche soluzione poteva essere attuata nei mesi scorsi ma per incapacità o irresponsabilità il Comune e la Provincia non sono intervenuti.

Ci troviamo ancora di fronte ad una situazione insostenibile a causa dei professionisti della politica, incapaci di pianificare soluzioni già un anno fa: le amministrazioni dovevano confrontarsi con RFI, AMAT e CTP prima della partenza del servizio del Frecciarossa evitando continui problemi a coloro che usufruiscono del treno.

Trasporto Pubblico Locale: Emiliano ci fa perdere 24 milioni!

Il 10 maggio 2016 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze di concerto con il Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti, che prevede l’anticipazione del 60% dei fondi per il trasporto pubblico locale. Dal documento emerge che la Puglia avrebbe dovuto ricevere oltre 235 milioni, ma ne perde quasi 24 perché Emiliano e la sua Giunta non sono riusciti a raggiungere gli obbiettivi volti ad incentivare i servizi di trasporto pubblico già esistenti, come previsto per legge. La norma infatti punisce i cattivi amministratori, togliendo parte dei finanziamenti previsti, se questi non si impegnano a razionalizzare e migliorare l’esistente. Ed è questo quello che è accaduto in Puglia, che si lascia scappare oltre il 10% di sovvenzioni. 

La Puglia subisce una spaventosa decurtazione di quasi 24 milioni di euro che danneggerà ulteriormente la già drammatica situazione dei trasporti per i pugliesi

La verifica del raggiungimento degli obiettivi di razionalizzazione e di efficientamento non poteva che svelare una pessima gestione, incapace e priva di adeguata visione. Mentre Emiliano continua con i suoi slogan, la realtà è che perdiamo risorse importantissime per l’incremento della mobilità sostenibile: ora quella assenza di risorse corrisponderà ad aumenti tariffari, di tassazione oppure più probabilmente a tagli ai servizi di trasporto pubblico, insomma i danni di una Giunta incapace li paga sempre il contribuente!

Nella consapevolezza della fondamentale importanza di questi fondi, è evidente che la gestione pugliese ha gravemente fallito facendoci perdere oltre il 10% dei 235 milioni di euro che spettavano alla Puglia per il trasporto pubblico locale indispensabile, non solo per le fasce di popolazione più svantaggiate, ma anche per il turismo e per tutta la cittadinanza pugliese.

Sui trasporti il PD pugliese ha fallito ancora. Invece di slogan propagandistici, avrebbe dovuto lavorare per ricevere maggiori finanziamenti per migliorare l’offerta dei servizi di trasporto dei cittadini pugliesi, o quanto meno avrebbe dovuto impegnarsi per non perdere gli stanziamenti inizialmente previsti. Questo è solo l’ultimo dei casi che dimostra l’incapacità della Giunta Emiliano.

Ferrovie Appulo Lucane: il vicepresidente Marmo specula per la campagna elettorale

treno_homeSe Marmo vuole verificare lo stato delle Ferrovie Appulo-Lucane, le usi tutti i giorni come i pendolari ed eviti le passerelle elettorali

In relazione al tour che oggi, 19 novembre 2014, il vicepresidente del Consiglio Regionale terrà per verificare lo stato del servizio del trenino FAL, partendo dalla stazione di Bari Centrale e arrivando fino ad Altamura, per visitare alcune aziende murgiane, accogliamo con piacere il giro, un po’ tardivo e quasi in piena campagna elettorale regionale pugliese. Sicuramente il suo collega del partito di Berlusconi, nonché amministratore delegato delle FAL, nonché Presidente della Giunta Comunale di Rutigliano, Matteo Colamussi, gli avrà spiegato bene come funzionano i trasporti ferroviari dell’azienda e come riesce ad amministrarli.

Un viaggio decisamente impegnativo quello di Marmo, ma siamo certi che tempi di percorrenza e costi gli saranno stati ben illustrati da Colamussi. Non vorremmo, infatti, che vengano disattese le aspettative di efficienza e rapiditià di cui le FAL S.r.l. si vantano da qualche tempo. Consigliamo a Nino Marmo di confrontarsi con i passeggeri pendolari che incontrerà sulle carrozze che ogni giorno usano le Ferrovie Appulo-Lucane, per esempio sulla tratta Bari-Altamura-Matera, tra disagi, ritardi, cambi di mezzi ed ogni eventualità possibile ed immaginabile. Quello senza clamore mediatico e tappeto rosso, negli altri 364 dell’anno sarà sicuramente un confronto più sincero e utile.