Strategia italiana sulla banda ultra-larga

L'immagine può contenere: testoQuesta mattina si sono svolte le audizioni di Infratel Spa (concedente) e di Openfiber Spa (concessionario) per discutere dell’avanzamento dell’attuazione della strategia italiana sulla banda ultra-larga, cioè sulla posa della infrastruttura in fibra ottica fino alle abitazioni, agli edifici pubblici e alle imprese e dell’incentivo economico per la sottoscrizione di abbonamenti alla rete internet con collegamenti ultraveloci (superiori a 100 Megabit/s).

Nel giro di pochissimi anni, entro il 2023, circa 7.000 Comuni italiani saranno raggiunti da una rete pubblica a prova di futuro, cioè completamente in fibra ottica, e l’85% delle unità immobiliari italiane avranno la disponibilità di questa importantissima infrastruttura ad altissima velocità che garantirà l’accesso a servizi telematici sia pubblici sia privati.

È di fondamentale importanza completare questa grande opera che produrrà capillarmente effetti benefici in termini di coesione sociale, attrazione di investimenti, innovazione, occupazione e sviluppo economico ma è indispensabile anche introdurre velocemente degli incentivi per sostenere la domanda di attivazione di servizi di connessione ultralarga alla rete se vogliamo che il nostro Paese competa nel panorama internazionale e diminuiscano le differenze socioculturali ed economiche tra le aree del Paese.

Internet Governance Forum 2019

Su delega del presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico e dopo aver partecipato alle sessioni di Joao Pessoa (Brasile) nel 2015 e di Ginevra (Svizzera) nel 2017, oggi parteciperò al 14° incontro annuale dell’Internet Governance Forum (IGF) organizzato dall’Organizzazione delle Nazioni Unite a Berlino.

Quest’anno lo slogan è “One World. One Net. One Vision” – “Un solo Mondo. Una sola rete. Una unica visione” per sottolineare l’importanza di un approccio multilaterale e multistakeholder, globale e capillare.

Oggi è l’ultimo giorno in cui i parlamentari di tutti i Paesi si confrontano nella sintesi di questa interlocuzione avuta con stakeholders, esponenti dei settori pubblico e privato sullo sviluppo del digitale e delle sue infrastrutture con le tante implicazioni nella vita sociale economica e politica di ogni essere umano.

Internet significa opportunità, sfide e rischi.

L’IGF 2019 si conferma appuntamento fondamentale per la politica, l’industria, la società civile, di discutere come realizzare una rete globale, neutrale, aperta e democratica.

Per maggiori informazioni sull’IGF 2019, CLICCA QUI.

5G e gestione dei big data

Stamane è intervenuto in Commissione Trasporti, poste e telecomunicazioni il presidente dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM), Angelo Marcello Cardani, in merito alla transizione verso il 5G ed alla gestione dei big data.

Il passaggio alla tecnologia 5G segnerà al contempo un’evoluzione ed una rivoluzione dei sistemi radiomobili fin ora esistenti, consentendo lo sviluppo di mercati “verticali” molto importanti per il Sistema-Italia come quelli dell’Industria manifatturiera e dell‘ automotive, oltre ai settori dell’intrattenimento, dei servizi e della salute dei cittadini. Nel corso dei prossimi anni, all’infrastrutturazione delle reti 5G in tutta Italia, farà seguito una progressiva riduzione dei costi di utilizzo ed un corrispettivo incremento rilevante nelle prestazioni dei servizi internet.

L’intervento del presidente Cardani è stato particolarmente utile, perché sono stati ribaditi due concetti fondamentali: il 5G è una tecnologia che espone ad un inquinamento elettromagnetico molto inferiore rispetto ai 2G/3G/4G attualmente in vigore, ed il livello di elettromagnetismo relativo alla tecnologia 5G è anni luce distante da quello che è il vero limite d’inizio della reale pericolosità per la salute umana.

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Audizione della Sottosegretaria per lo Sviluppo economico, Mirella Liuzzi, in Commissione Trasporti

In corso di svolgimento l’audizione della Sottosegretaria per lo Sviluppo economico, Mirella Liuzzi, in Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulle nuove tecnologie delle telecomunicazioni, con particolare riguardo alla transizione verso il 5G ed alla gestione dei big data.

Per visualizzare l’audizione completa, CLICCA QUI

Vediamo di fare chiarezza sul 5G

In un mondo iper-connesso dove ciascuno diventa produttore di notizie e rilancia, spesso senza approfondimento, quelle altrui, il rischio che le fakenews e le bufale prendano piede è concreto. Per questo serve diffondere, pareri autorevoli che basano le loro affermazioni sul metodo scientifico e su una lettura corretta dei dati provenienti da studi e ricerche scientifiche.
In questa intervista il prof. Antonio Capone, professore ordinario di telecomunicazioni e preside della Scuola d’Ingegneria Industriale e dell’Informazione presso il Politecnico di Milano, risponde con precisione a molti dei dubbi che negli ultimi mesi si erano diffusi nell’opinione pubblica.

Per leggere l’intervista completa del prof. Capone, CLICCA QUI

Incontro di Vodafone su big data e servizi.

Dalle 11.00 di questa mattina sono ad un incontro con i colleghi Paolo Nicolò Romano, Luca Carabetta e Davide Zanichelli in cui Vodafone illustra strategie ed esempi di uso dei big data, dei servizi che ne possono nascere per aiutare il nostro Paese, la sua economia e la qualità della vita degli italiani.
La politica ne discute affrontando problemi e opportunità: intelligenza artificiale, privacy, attrazione di capitali, incentivi ad aziende di analisi, ruolo del pubblico, occupazione e nuovi mestieri, corsi universitari, decisioni della pa supportate da dati reali, cybersecurity, turismo, fiscalita, lacune legislative,… tanti temi affascinanti e strettamente intrecciati che disegneranno il futuro prossimo delle nostre vite!

IGF 2017 a Ginevra

Ultimo giorno a Ginevra (città natale di Rousseau e città della Pace) per seguire i lavori (purtroppo solo alcune sessioni) dell’IGF2017.

Molte persone mi chiedono cosa ci sia da discutere in questo incontro internazionale e perché sia tanto importante: all’IGF con metodo assolutamente partecipativo, dal basso, paritario e trasparente, multilaterale e multistakeholder si affrontano i grandi temi che riguardano lo sviluppo della rete globale e i suoi impatti nella vita dei cittadini, dei giovani, delle comunità, delle imprese, delle donne, in tutti i Paesi del mondo. Insomma, non è affatto una discussione tecnica su argomenti riservati agli addetti ai lavori. Per fare alcuni esempi, qui si confrontano posizioni diverse sulla neutralità della rete, sul ruolo delle piattaforme social sui diritti universali e inalienabili come la libertà di espressione, sul ruolo della rete nell’emancipazione della donna e nella promozione della parità di genere, ma anche di cybersecurity e privacy, sul diritto all’informazione contro la censura di alcuni regimi e anche di come la rete può alimentare e contrastare le fakenews, sostenibilità ambientale e diritti umani, proprietà intellettuale e tutela dei minori… (guardate le foto del programma!)

Un dialogo globale, costante e diretto non solo di Governi, industria e multinazionali ma soprattutto della società civile sui temi che caratterizzeranno il futuro dei popoli di tutta la Terra nei prossimi decenni, un confronto libero per trovare l’ispirazione e le politiche che possano guidare l’umanità in pace e prosperità.

IGF 2017 sulla governance di Internet

Sono a Ginevra da ieri pomeriggio per partecipare all’IGF 2017, l’incontro mondiale sulla governance di internet. Questa mattina ne ho approfittato per visitare il Cern, insieme ad una delegazione dell’IGF… è stata un’occasione davvero speciale per porre tante domande sul più avanzato laboratorio internazionale di ricerca sulla fisica, dalle particelle subatomiche alla natura e alle leggi dell’universo intero!

Qui è nato il WEB, grazie a Tim Berners-Lee, e venire a vedere il loro data center è stata davvero un’esperienza nica! Il Cern è nato sul confine svizzero-francese ed è finanziato da 22 Paesi e collegato a moltissimi centri di ricerca e università dislocati in giro per il mondo, incluso con la NASA.

Essendo un centro di ricerca nato per condividere globalmente teorie e risultati degli esperimenti è APERTO, non solo alla condivisione dei dati, ma anche alla partecipazione dei visitatori e alla divulgazione della scienza ovunque nel mondo…nonostante questo mi ha stupito la quasi totale assenza di controlli di sicurezza (basta avere solo un badge)! Sono a Ginevra da ieri.