TAP cantiere bloccato: continua la resistenza a San Foca.

Continuano i sit-in e le manifestazioni al cantiere TAP di Melendugno. 

Non ci sono giustificazioni per questo scempio! Il manager di TAP, il dott. Quaranta, non è mai venuto agli incontri che si sono svolti in questi giorni con la cittadinanza e i sindaci, salvo oggi, quando c’era la televisione nazionale, continuando a diffondere rappresentazioni della realtà, Questo gas non serve agli italiani, l’Europa aveva delle alternative ma è stato il Governo colluso del PD ha dare l’assenso. E’ evidente, c’è qualcuno che con questa opera sta facendo i propri interessi!

Il Prefetto dopo la nostra determinante mediazione dei giorni scorsi, ha sospeso i lavori in attesa dei chiarimenti da parte del Ministero. Ora tocca alla Regione Puglia: i nostri consiglieri in Regione sono riusciti a far approvare una mozione che impegna la giunta guidata da Emiliano a fare ricorso. Abbiamo pochissimo tempo a disposizione, Emiliano smetta di fare campagna elettorale e agisca almeno per una volta per difendere il territorio pugliese dalla speculazione del TAP: il ricorso poteva essere depositato il 18 marzo!

La mobilitazione va avanti, noi resteremo a fianco dei cittadini in difesa dei nostri ulivi e della nostra terra. È assurdo espiantare degli ulivi senza che ci sia un progetto esecutivo approvato cioè togliere gli alberi e poi non avere le autorizzazioni per avviare il vero cantiere!

Tap: stop momentaneo allo sradicamento degli ulivi.

Insieme alla portavoce Daniela Donno, abbiamo intermediato per evitare, col supporto di tantissimi cittadini, che circa 200 ulivi vengano espiantati. Abbiamo anche incontrato il prefetto di Lecce che si è impegnato a chiedere delucidazioni al Ministro e alla società Tap di sospendere gli espianti almeno fino alla risposta del Ministero dell’Ambiente.

Siamo stati sul cantiere per giorni. Siamo stati l’unica forza politica a livello nazionale a schierarci nettamente, gli unici parlamentari presenti fisicamente per difendere, insieme ai cittadini e ai sindaci, i nostri ulivi. Fin dall’alba alle 6.00 di martedi abbiamo svolto un ruolo di intermediazione tra le istituzioni, il prefetto, il questore e la società con continue telefonate alla ricerca di una soluzione pacifica e di buon senso, con l’obiettivo di giungere ad una soluzione condivisa e non violenta che potesse evitare una prova di forza e lo sradicamento degli ulivi. Ci siamo riusciti, i lavori sono stati momentaneamente sospesi.

I portavoce in Regione, inoltre, hanno ottenuto una prima vittoria riuscendo a far approvare in Aula la mozione che impegna la Giunta a dare mandato all’Avvocatura Regionale di cercare di fermare questo espianto di ulivi propedeutico all’avvio dei lavori di TAP.

Grazie ad un lavoro di squadra a più livelli con i consiglieri m5s regionali e ad un pressing costante siamo riusciti ad ottenere un ottimo risultato in Consiglio Regionale, inducendo Emiliano ad un atto concreto e formale che dia uno spiraglio legale e amministrativo per evitare l’espianto!

Il M5S è sempre al fianco dei cittadini e non si arrenderà mai per la ricerca di soluzioni condivise e pacifiche. Il nostro compito non è ancora finito, questa è solo l’ennesima battaglia di una lunga guerra: noi siamo contro questo gasdotto che avrà un impatto rilevante sulla salute, sull’ambiente e sul turismo, e continueremo a presidiare questo magnifico territorio per difenderlo da speculazioni inutili e dannose.

TAP: dichiarazioni del Ministro Calenda

Le dichiarazioni del Ministro Calenda sono vergognose! Dopo le dimissioni dell’ex Ministro Guidi, sono i cittadini italiani ad essere umiliati da Governi collusi con le lobby delle fonti fossili che dovrebbero dimettersi invece di autorizzare opere inutili e dannose!

Il Ministro Calenda ha raccontato che il TAP è fondamentale per la politica energetica dell’Italia.

Calenda racconta bugie già smentite e insulta l’intelligenza degli italiani: il gas del TAP non è destinato all’Italia ma andrà in Europa. TAP ha inoltre dichiarato che il gasdotto non diversifica le fonti di approvvigionamento ma ne sostituisce una parte.

Le menzogne del Governo si riversano ancora una volta sulle tasche di cittadini che già pagano bollette carissime a causa degli incentivi economici agli inceneritori! Inoltre TAP per entrare in funzione avrà necessità di 270 milioni di euro provenienti dalle bollette degli italiani che verranno utilizzati per costruire il collegamento con la rete nazionale del gas!

Il Governo blocca l’economia: insabbia leggi utili come quella sulla concorrenza; non approva una seria legge sul conflitto d’interessi; dimentica volutamente le norme sulla internazionalizzazione/semplificazione. Tutto questo per continuare a favorire gli amici che pagano le campagne elettorale dei partiti a discapito degli interessi degli italiani!

TAP: investimento di 270 milioni di SNAM

Circa 270 milioni di euro della SNAM per il metanodotto di 55 km funzionale a connettere TAP dal suo approdo sulle coste italiane alla rete esistente.

La Banca Europea d’Investimento ha messo 2 mld di euro per il TAP e 1 miliardo di euro per il collegamento che attraversa la Turchia, il TANAP, “Trans Anatolian Pipeline”, mentre la “Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo” ha in ballo un investimento di 1,5 miliardi di euro. Soldi pubblici, che verranno utilizzati per un gasdotto privato con l’esenzione dall’accesso a terzi.

Non bastavano i miliardi di denaro pubblico che vengono impiegati dagli istituti europei per costruire il TAP. Come avevamo denunciato durante la ratifica in Parlamento dell’accordo per la sua realizzazione, l’approdo del gasdotto TAP non è sufficiente a portare il gas dall’Azerbaijan in Europa attraverso l’Italia. Snam deve spendere ben 270 milioni di euro per il collegamento alla rete italiana: soldi che verranno pagati dagli italiani attraverso le bollette! L’ennesimo spreco per i contribuenti italiani: soldi pubblici per consentire profitti privati!

Inoltre, TAP non amplia o diversifica e fonti di approvvigionamento energetico come ha riconosciuto la stessa società e non rientra in alcuna visione di programmazione energetica italiana che abbia una logica o un senso!

TAP è inutile per la Puglia e per l’Italia: è pura follia rendere l’Italia l’hub europeo del gas. Questa politica energetica è obsoleta, dove si vede solo sperpero di denaro pubblico, corruzione, aggressione del territorio contrariamente alla volontà dei cittadini e degli enti locali. TAP è l’emblema dei Governi PD e di quelli che li hanno preceduti: il  M5S ha un programma energetico che prevede al 2050 l’azzeramento di tutte le fonti fossili e un’Italia ad energia rinnovabile diffusa, libera e indipendente dai grandi speculatori!

 

TAP: Giù le mani dai nostri Ulivi.

 

downloadBotta e risposta tra Governo e Regione in relazione allo spostamento temporaneo di 231 ulivi lungo il tracciato a terra del gasdotto TAP, nell’area dove deve essere realizzato il microtunnel. Da mesi la Regione non dà il giudizio di ottemperanza alla prescrizione A.44 prevista dal decreto autorizzativo, prescrizione che riguarda le operazioni di spostamento degli ulivi. La scorsa settimana il ministero dell’Ambiente ha scritto agli uffici regionali per segnalare che risulterebbero soddisfatte tutte le condizioni previste dalla A.44. La Regione ha replicato spiegando invece che nulla è cambiato. Ma il governo vuole proseguire lo stesso.

Governo piegato ai lobbisti del gas! Di questa gestione del PD della cosa pubblica siamo veramente stanchi. Non c’è rispetto per l’ambiente e per il paesaggio, tanto meno per i cittadini e per la storia di un territorio, c’è solo una patetica genuflessione verso la società TAP.

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In questi anni abbiamo assistito ai moltissimi favoritismi che questo Governo ha fatto per aiutare TAP ad invadere la Puglia e nonostante questi salti mortali, l’umiliazione del Parlamento, non sono rispettate tutti gli obblighi previsti dalla legge. Il ritiro delle autorizzazioni sarebbe il minimo di civiltà in un Paese normale, ma non in Italia e sicuramente non con un Governo PD che interpreta la legge quando non la calpesta a proprio piacimento, su dettatura delle lobby che finanziano le campagne elettorali, incurante del bene collettivo della cittadinanza. E’ successo per Ilva, per il gioco d’azzardo, per le trivellazioni, per le autostrade inutili e le grandi opere dove si infiltra criminalità e malaffare!

download-1Inoltre, la modifica della progettazione del microtunnel su cui TAP ha chiesto ulteriori 210 giorni di proroga, corrisponde ad una modifica sostanziale: non solo questa variazione dovrebbe essere autorizzata con una nuova Valutazione di Impatto Ambientale ma da l’ennesima conferma, semmai ce ne fosse bisogno, che il progetto TAP è stato presentato in maniera approssimativa! Infine, questo invalida le autorizzazioni rilasciate dal Governo perché evidenzia che non hanno tenuto conto dei reali impatti per l’ambiente. Il Governo rinunci al progetto TAP, perché è sempre più chiaro a tutti che da questo affare non ci guadagnano i cittadini italiani!

Gasdotto TAP: il Governo mente. Procedimento illegale!

Trans_Adriatic_PipelineSi torna a discutere del progetto del gasdotto Tap (Trans Adriatic Pipeline), ennesima opera inutile voluta dal Governo, perchè il Ministero dello Sviluppo Economico ha risposto a due mie interrogazioni (questa e questa)  Da tempo denuncio l’illegittimità e la gravissima illegalità tra le altre violazioni, il mancato rispetto del termine di inizio dei lavori, imposto dall’autorizzazione unica concessa.

L’autorizzazione deve essere considerata scaduta! Per questo, come avevamo denunciato già mesi fa, anche in Procura, dopo aver rifiutato la giustificazione che la Società Tap potesse decidere in autonomia come iniziare i lavori, non si possono considerare iniziati i lavori se solo si recinta una zona circa 100 metri, la si transenna con una rete plastificata e si appende un cartello con la scritta “area di cantiere”. Giorno 15 maggio, TAP ha messo le recinzioni ma non c’era nessuno a lavorare, così come non c’era nessuno anche giorno 16! Molti cittadini e giornalisti erano presenti e l’assenza delle attività di cantiere è documentata dai rapporti di Digos, Vigili Urbani e Carabinieri.

Il Ministero dello Sviluppo Economico pertanto afferma il falso! Anzi lo stesso Ministero dell’Ambiente in una nota aveva smentito il Ministero dello Sviluppo Economico che all’indomani del finto inizio dei lavori aveva sostenuto la regolarità del cantiere.

La risposta di oggi conferma i nostri peggiori timori sulla assoluta mancanza di legalità e trasparenza su quest’opera! E’ chiaro che tutta la questione è intrisa da malaffare visto che, secondo i magistrati della Procura di Milano, l’ex deputato comasco dell’Udc, Luca Volontè, ora indagato per corruzione e riciclaggio, avrebbe intascato una tangente da due milioni e 390mila euro data dal governo dell’Azerbaijan per sostenere le posizioni politiche dello Stato straniero dietro il pagamento di denaro e candidamente il governo ha ammesso di non essConcessione TAP scaduta (2)ere interessato a questa vicenda!.

Nel frattempo TAP sta pubblicizzando i finanziamenti, che ammontano fino a 25 mila euro ciascuno, da dare alle associazioni che hanno presentato progetti all’interno dell’iniziativa “TAp-Star” svelando che l’unico modo di procedere di cui sono capaci è volersi comprare il consenso dell’opinione pubblica come fossimo una colonia. Ringrazio i tanti cittadini attivi che non si vendono a TAP e che si battono per legalità e trasparenza vigilando costantemente mentre il Governo colpevolmente dorme!

Il Governo non ha risposto neanche in merito alle nostre preoccupazioni sul contesto Geopolitico instabile della Turchia, come non ha mai commentato la mancanza di diritti umani e civili nella dittatura dell’Azerbaijan. Il Ministero dello Sviluppo Economico ha ammesso l’inizio dei lavori, ma in evidente violazione delle prescrizioni ante operam a tutt’oggi mancanti. In ogni caso non resta che dichiarare scaduta la concessione, comunicare all’Europa le violazioni commesse da TAP e bloccare l’opera!

Ilva: la finta battaglia del PD

ilva-m5s-presenta-esposto-sullinquinamento-delle-aree-nei-pressi-delle-discariche-1444034146-mediaL’industria dell’acciaio ha avvelenato Taranto ha prodotto ricatti e svenduto i diritti, ma per Emiliano non è l’acciaio il problema, ma solo il carbone e quindi il governatore della Regione Puglia, nel sostituire una fonte fossile con un’altra, spalanca la porta alla speculazione del gas per giustificare le scelte del suo partito a livello nazionale su TAP.

Nulla viene detto sul territorio contaminato da bonificare, argomento non contemplato da Emiliano, così come non sono contemplate le altre emissioni inquinanti che la proposta di Emiliano comporterebbe. Emiliano nel propagandare il nuovo miraggio, ignora anche che nel mondo e in Europa vi è una sovra produzione di acciaio che di fatto costringe Ilva ad andare in affanno già da oggi, figuriamoci con un processo produttivo che economicamente risulta ugualmente insostenibile come quello attuale. Se il processo produttivo rimane quello di oggi, la città è destinata a morire, mentre la giustificazione della presenza del gasdotto TAP per una finta “decarbonizzazione” risulta fantasiosa perché non abbatterà le emissioni inquinanti, non definisce chi si accollerà il costo di queste conversioni di Ilva e Cerano, che molti esperti hanno già definito tecnicamente impraticabili, e non spiega come con questi extracosti tali attività possono risultare competitive. Facciamo notare a Emiliano che le centrali a turbogas esistono già e sono spente perché il suo partito non vuole mettere fuori mercato le fonti fossili, come ha dimostrato lo scandalo Trivellopoli in cui i parenti di esponenti del governo PD facevano affari con Eni e Total!

tap-ilvaInvece di perdere ulteriore tempo con proposte assurde e irrealizzabili, Emiliano dovrebbe sostenere le proposte del M5S. Taranto ha bisogno di voltare pagina, dal punto di vista economico e produttivo, puntando su una riconversione economica di tutta l’area Ionica. Taranto ha le potenzialità per liberarsi dall’Ilva e per diventare un importante centro turistico, culturale e agroalimentare. La politica deve puntare su questi settori e non ancora su politiche fossili!

Gasdotto TAP: il Ministero dello Sviluppo Economico mente. L’ennesima incoerenza!


cantiere tapIl progetto del gasdotto Tap è l’ennesima opera inutile voluta da un Governo asservito esclusivamente ad oscure logiche affaristiche e questo è risaputo da quando abbiamo iniziato ad occuparci della vicenda
ma che ora sia proprio il Ministero dell’Ambiente a smentire il Ministero dello Sviluppo economico da il senso della incoerenza gigantesca che regna nel Governo a guida PD.

Le bugie hanno le gambe corte e noi lo avevamo denunciato già mesi fa quando abbiamo presentato un’interrogazione sul mancato rispetto del termine di inizio dei lavori, senza ricevere alcuna risposta, perché è ovvio che non si possono considerare iniziati i lavori se si recinta una zona di poco più di 100 metri, la si transenna con una rete plastificata e si appende un cartello con la scritta “area di cantiere”. Già a maggio rifiutavamo la giustificazione che la Società Tap potesse decidere in autonomia come iniziare i lavori

logo_mattmLa nota del Ministero dell’Ambiente ci da ragione perché ribadisce che, per la costruzione del gasdotto Tap, attualmente si è nella cosiddetta Fase 0, cioè di avvio del cantiere, consistente in particolare nella rimozione degli ulivi e realizzazione della strada di accesso all’area di cantiere del microtunnel, ma nulla di tutto ciò è stato fatto ed è pertanto infondata la regolarità dell’inizio dei lavori dichiarata dal Ministero dello Sviluppo Economico all’indomani del finto inizio dei lavori.

Ma, mentre abbiamo già denunciato a maggio questi fatti anche alla Procura competente con un esposto, adesso presentiamo una nuova interrogazione perchè i Ministeri devono chiarire e perchè il problema non è costituito solo dalle bugie che ci vorrebbero raccontare, ma abbiamo l’amara constatazione che tutta la questione è intrisa da malaffare visto che, secondo i magistrati della Procura di Milano, l’ex deputato comasco dell’Udc, Luca Volontè, ora indagato per corruzione e riciclaggio, avrebbe intascato una tangente da due milioni e 390mila euro data dal governo dell’Azerbaijan per sostenere le posizioni politiche dello Stato straniero dietro il pagamento di denaro.

Ma, mentre abbiamo già denunciato a maggio questi fatti anche alla Procura competente con un esposto, adesso presentiamo una nuova interrogazione perché i Ministeri devono chiarire e perché il problema non è costituito solo dalle bugie che ci vorrebbero raccontare, ma abbiamo l’amara constatazione che tutta la questione è intrisa da malaffare visto che, secondo i magistrati della Procura di Milano, l’ex deputato comasco dell’Udc, Luca Volontè, ora indagato per corruzione e riciclaggio, avrebbe intascato una tangente da due milioni e 390mila euro data dal governo dell’Azerbaijan per sostenere le posizioni politiche dello Stato straniero dietro il pagamento di denarogas-Tap

Possiamo proseguire nella realizzazione di un’opera con uno Stato straniero, partner nella costruzione del progetto del gasdotto, condizionata dal grave mercimonio che è stato compiuto? Possiamo proseguire con un progetto che muove proprio dalla frontiera greco-turca dopo che i drammatici fatti verificatisi in Turchia hanno fatto piombare quel Paese in uno stato di grave instabilità politica?

Pretendiamo chiarezza! Basta bugie.

Autorizzazione TAP scaduta: presentato esposto in Procura!

procura-della-repubblica-2Mentre il Governo rimane in silenzio sulla questione, il MoVimento 5 Stelle prosegue la battaglia per bloccare l’opera del gasdotto TAP, ancor più urgente dopo la scadenza della concessione, e non si ferma all’interrogazione già presentata in Parlamento, ma denuncia i fatti in Procura.

Se il Governo continua a mostrarsi complice di un atto illegittimo, noi diamo voce dentro e fuori dal Parlamento a tutti coloro che hanno espresso parere contrario alla realizzazione dell’opera e ai cittadini che da tempo si oppongono. Dopo l’interrogazione alla Camera dei Deputati sulla scadenza dei termini della concessione per la realizzazione dell’opera per mancato inizio dei lavori, ho presentato un esposto alla Procura della Repubblica chiedendo l’accertamento dei fatti e della loro rilevanza penaletap

Il Ministro in questi giorni avrebbe dovuto prendere atto dell’accaduto, bloccare l’opera e comunicare all’Europa che TAP ha violato i tempi di inizio dei lavori ma nulla è stato fatto e per questo ho deciso di rivolgermi alla Procura perché sia assunta ogni iniziativa necessaria per ripristinare la legalità e tutelare l’ambiente.

Adesso confidiamo che la magistratura faccia quello che il Governo non vuole fare, bloccare quest’opera, sperando che non si perda altro tempo dato che gli interventi che TAP sta svolgendo lungo il tracciato rischiano di compromettere definitivamente il territorio.

Autorizzazione TAP scaduta: il Governo DEVE bloccare i lavori!

Concessione TAP scadutaInterrogazione parlamentare del M5S ai Ministri dello Sviluppo Economico e dell’Ambiente sulla validità della concessione per il gasdotto TAP. Il M5S continua la battaglia del territorio in Parlamento per bloccare l’opera.

La concessione è scaduta, il Ministro non sia complice di un atto illegittimo e compia ora i dovuti passaggi previsti dalla legge e comunichi all’Europa che TAP ha violato i tempi di inizio dei lavori. Su una proroga della concessione, la Commissione europea si era già espressa negativamente e dato che TAP ha violato il decreto di Autorizzazione Unica, il Governo non può ignorare questa circostanza e deve prenderne atto immediatamente.

cantiere tapLa giurisprudenza consolidata si è più volte espressa su cosa costituisca realmente un’attività di inizio dei lavori, ed è evidente che non è mettere una piccola recinzione e un cartello come ha fatto TAP: l’arroganza di chi promuove questa opera è oltre ogni limite ma non possono agire al di fuori della legge! 

Renzi e il suo Governo, nonostante il parere contrario di enti locali, Regione, Ministero dei Beni Culturali e di tutta la popolazione, hanno più volte forzato la mano per autorizzare il gasdotto ma siamo pronti a denunciarli alla Procura se non bloccheranno i lavori come previsto dalla legge!tap art.5 mise