Cerano: subito dismissione delle centrali a Carbone.

La strategia energetica nazionale dei Governi PD è obsoleta e insensata. Se vincessimo le elezioni il prossimo anno avvieremo immediatamente la transizione energetica secondo il nostro programma votato dai nostri elettori e già condiviso con tutti i soggetti coinvolti: prevede la chiusura di tutte le centrali a carbone entro il 2020 ed entro il 2050 l’azzeramento dell’utilizzo degli idrocarburi.

Infatti riavviare la filiera delle rinnovabili consente di creare maggiori posti di lavoro di quelli eventualmente persi come dimostrano studi autorevoli mai contestati: fino a 18 volte di più quindi oltre 10.000 invece dei 600-700 oggi occupati per la centrale Federico II di Cerano.

Il M5S lo ha sempre sostenuto e ora anche l’AD di Enel, il Dott. Starace ammette che non ci sarà alcuna riconversione di Cerano a gas. E’ l’ennesima riprova che quando il presidente Emiliano, il Dott. De Vincenti, la dott.ssa Bellanova, Renzi e TAP dichiarano che Cerano può essere convertita a gas metano grazie al gasdotto TAP, raccontano bugie agli italiani e ai pugliesi!

Incontro del Governo su Tap: una falsa decarbonizzazione.

A proposito dell’incontro tenutosi ieri a Palazzo Chigi sul progetto Gasdotto Trans-Adriatico (TAP) e sulla questione della decarbonizzazione: il Governo continua a proporre una scelta preistorica e puramente speculativa che mira a far diventare l’Italia un deposito di gas per il nord europa, invece di puntare seriamente sulle fonti rinnovabili, non a caso il settore distrutto negli ultimi anni! Abbiamo già ora un eccesso di gas quindi TAP è inutile per gli italiani; pensare al GNL (gas naturale liquefatto) per le auto quando l’intera industria dell’automotive va verso l’elettrico è insensato e nasconde altri interessi! La decarbonizzazione e la mobilità alternativa e sostenibile sono l’opposto rispetto a quanto sostiene il PD nazionale e regionale.

Come hanno dimostrato sia la vicenda Tempa Rossa con il coinvolgimento dell’allora Ministro Guidi, sia il boicottaggio del referendum sulle trivellazioni, i Governi del Pd hanno evidentemente legami con le lobby petrolifere a tal punto da voler rendere il nostro Paese una servitù di passaggio per i Paesi del centro e del nord Europa cui è destinato il gas di TAP mentre i cittadini italiani pagheranno ben 270 milioni di euro per il collegamento con la rete SNAM.

Il Governo mente quando parla di nuove soluzioni per l’ambiente e per l’energia: ILVA e Centrali a Carbone vanno chiuse subito! Mente anche quando promette <<sviluppo>> perché gli “investimenti” per il territorio sono solo l’ennesimo tentativo di comprare il consenso dell’opinione pubblica. I Ministri De Vincenti e Galletti, il sottosegretario Bellanova ed anche il Presidente Emiliano smettano prendere in giro gli italiani e parlando di decarbonizzazione perchè nascondono gli ennesimi favori ai petrolieri e alle multinazionali.

TAP: Risposta al Questore Dott. Leopoldo Laricchia.

In merito alle dichiarazioni del Questore di Lecce, il Dott. Leopoldo Laricchia, intendo ribadire che noi, portavoce dei cittadini nelle istituzioni per il M5S, rispettiamo profondamente le istituzioni e condanniamo la violenza sempre! Proprio per questo riteniamo sbagliato l’uso della forza e il tentativo di criminalizzare chi difende il territorio e la Democrazia.

Il gasdotto TAP è la manifestazione di Governo autoritari mai legittimati che impongono con la forza progetti inutile e dannosi per l’intero Paese.

Il questore evidentemente ignora la le inchieste sulla corruzione legate all’opera, la mancanza di discussione nel merito, la demolizione di autorevoli fonti dei presunti vantaggi dell’opera, le bugie del Ministro Franceschini, De Vincenti e del sottosegretario Bellanova e dei loro colleghi in Parlamento, quelle del presidente Emiliano sulla “decarbonizzazione” o i decreti a favore della multinazionale, le manine che di notte inseriscono nelle leggi i progetti per le lobby petrolifere e gli intrecci tra politica e multinazionali.

Per questo rifiutiamo convintamente ogni tentativo di accostare i cittadini che si battono contro la realizzazione del gasdotto ai criminali, che invece siedono in parlamento!

Anche chi si oppone al TAP rappresenta le istituzioni: deputati, senatori, consiglieri regionali, sindaci. Anche noi siamo lo Stato e non ci siamo mai permessi di attaccare altre istituzioni. Ribadiamo che tale progetto è il frutto di relazioni con Stati esteri dittatoriali e che porterà benefici solo alle multinazionali. I cittadini non lo vogliono, noi siamo stati eletti per seguire la volontà popolare e saremo sempre a fianco di chi manifesta pacificamente esercitando i diritti costituzionalmente garantiti.

TAP – via libera dal TAR. Rimaniamo con i cittadini

Il Tar del Lazio ha respinto il ricorso della Regione Puglia per ottenere l’annullamento delle note del Ministero dell’Ambiente che autorizzava il Tap all’espianto degli ulivi nell’area del cantiere per il gasdotto. 

Il M5S rimane accanto ai cittadini, contro la realizzazione di un progetto scellerato, a prescindere dall’esito di questa battaglia. Coerentemente a quanto sempre ribadito, continueremo a batterci contro il gasdotto TAP a indipendentemente dal luogo di approdo!

Il TAR ha messo in evidenza che la stessa Regione Puglia aveva già rilasciato alcune autorizzazioni all’espianto.

Il Governo e tutto il PD sono genuflessi alla finanza e alle lobby dei combustibili fossili. E il TAR mette in luce la colpevolezza della Regione: l’ennesima riprova che Emiliano finge di battersi contro il gasdotto.

Inutile sperare di vedere quanti delle decine di sindaci, parlamentari e consiglieri regionali che a parole si sono dichiarati a parole e tardivamente contrari al gasdotto a Melendugno, affiancheranno la cittadinanza e contro il TAP.  Credo che i cittadini debbano ricordarsi di questi politicanti in cabina elettorale: il presidente della Regione, Emiliano, e il presidente di Provincia, Gabellone, e il sindaco del Comune di Lecce, Perrone, e i partiti di cui fanno parte sono complici di questo sistema

La battaglia non finisce qui. Le speculazioni del TAP non avranno vita facile: la cittadinanza si opporrà sempre a queste prepotenze. Appena ci sarà il M5S al Governo tutto questo sarà cancellato!

 

TAP: Posidonia e  Cymodocea non censite nell’area.

Ai fini della valutazione dell’estensione delle praterie di Posidonia, nell’ambito della fase istruttoria svolta dalla Commissione tecnica VIA per vagliare le diverse alternative di localizzazione del progetto, è stato preso in considerazione lo studio “Inventario e cartografia delle praterie di Posidonia nei compartimenti marittimi di Manfredonia, Molfetta, Bari, Brindisi, Gallipoli e Taranto – CRISMA 2006” redatto sulla base di indagini condotte nel 2004. Si evince dalle cartografie che la Posidonia presente dalle coste brindisine fino a quelle del sud Salento si interrompa in maniera innaturale proprio nel tratto dove è previsto l’approdo di TAP. A differenza delle altre località vagliate, l’approdo è stato scelto perché non vi era una zona protetta. Tuttavia sulla base degli studi condotti dalla società TAP in sede di ottemperanza alle prescrizioni individuate dal DM di compatibilità ambientale, si evince la presenza della Posidonia oceanica e di dense praterie di Cymodocea nodosa, entrambe non censite, nel fondale marino interessato dai lavori.

La compatibilità ambientale di TAP va ritirata! Le carte sulla presenza di Posidonia per l’approdo TAP sono lacunose e non attendibili. Lo ammette la stessa TAP. Ho presentato un’interrogazione al Ministro Galletti per chiedere di revocare le autorizzazioni e istituire la protezione anche del tratto di costa interessato.

Queste specie di piante marine svolgono una rilevante funzione contro l’erosione costiera. Rappresentano aree per la crescita della fauna ittica e quindi sono importanti per il ripopolamento dei mari. Funzioni fondamentali per la salute dei nostri mari e sono habitat e specie protette per Legge. E’ inaccettabile che il Ministero dell’Ambiente non sia in grado o non voglia difendere gli ecosistemi tanto fragili e utili e addirittura infranga le leggi di tutela di queste specie/habitat e le direttive europee e per questo dovrebbe dimettersi immediatamente

Occorre revocare le autorizzazioni per la realizzazione di TAP dato che sono state concesse sulla base di informazioni errate e istituire subito la protezione di questa porzione di costa per la rilevanza imprescindibile degli ecosistemi marini e la coerenza con quanto previsto dalle norme vigenti e dalle direttive comunitarie! L’economia basata sulla sostenibilità e sul turismo responsabile, può essere garantita solo attraverso l’attenta e diffusa tutela delle risorse naturali e il rispetto della legalità: è evidente che il Partito Democratico colluso con le lobby degli idrocarburi e delle banche non abbia a cuore il territorio ma solo le speculazioni finanziarie!

TAP: dichiarazioni di Alverà di SNAM.

Durante l’assemblea dei soci di SNAM, l’Amministratore Delegato, Marco Alverà, ha rilasciato dichiarazione sui presunti vantaggi di TAP. 

Il TAP non porterà alcun vantaggio per l’Italia, al contrario sono certe le spese: SNAM userà 270 milioni di euro, provenienti dalle bollette dei cittadini, per collegare il TAP alla rete nazionale dei gasdotti. Per non parlare dei 2 miliardi della Banca di Investimento Europea, cioè altri soldi dei contribuenti!

Il gas metano è certamente uno dei mezzi indicati anche nel nostro programma di Governo per la transizione energetica: al 2020 con lo spegnimento di tutte le centrali a carbone e al 2030 di quelle a olio combustibile per arrivare al 2040 senza petrolio e al 2050 solo con fonti rinnovabili. Ricordo che al pari del carbone è una fonte fossile, quindi inquinante e destinata ad esaurirsi rapidamente. Poi, si dimenticano 3 aspetti importanti se si vuole discutere seriamente di energia: che il nostro Paese ha smesso di investire in rinnovabili e continua a investire in inceneritori, che di gas ne abbiamo a sufficienza già ora per iniziare subito la transazione e che il suo impiego, con la politica dei partiti al servizio delle lobby petrolifere, non limita l’uso del carbone o del petrolio. Ribadiamo ancora che i finti progetti di decarbonizzazione di Cerano e ILVA sono bugie colossali da parte di Emiliano che lavora in squadra con il PD nazionale a danno dei cittadini pugliesi!

La società TAP ha già ammesso che si tratta di sostituzione e non di diversificazione nell’approvvigionamento. Inoltre, la sicurezza della fornitura è assolutamente discutibile dato che il gas viene o transita da Paesi politicamente instabili come l’Azerbaijan e Turchia: con il TAP, come avessimo un cappio al collo, dipenderemo da questi Paesi che non sono più democratici di Libia, Algeria, Russia.

SNAM detiene il 20% delle azioni di TAP.
L’Amministratore Delegato di SNAM non è credibile. L’opinione fornita su TAP non è una valutazione oggettiva e indipendente dato che SNAM detiene il 20% delle azioni di TAP. D’altronde  la credibilità dei ministri Calenda, De Vincenti o della viceministra Bellanova, è pari a quella dell’ex-Ministra Guidi che tutti gli italiani ricordano!

TAP: TAR su espianto degli ulivi. Sospensione merito del M5S

Il Tar del Lazio ha sospeso l’autorizzazione all’espianto degli ulivi nell’area del cantiere Tap di Melendugno (Le), dopo il ricorso, proposto dal M5S e approvato dal Consiglio regionale, della Regione Puglia. Il Tar ha sospeso l’espianto, in attesa della discussione dell’istanza cautelare in Camera di Consiglio fissata per il giorno 19 aprile 2017. 

Grazie alla determinazione e al gioco di squadra del M5S tra parlamentari e consiglieri regionali, è stato sospeso l’espianto degli ulivi al cantiere TAP. E’ vergognoso che Emiliano abbia perso 10 giorni, consentendo illegalmente l’espianto di oltre cento ulivi senza autorizzazione, sempre impegnato nella campagna elettorale per la sua personale scalata al partito, invece di assolvere ai suoi compiti. Quindi il merito di queste due settimane ulteriori di tregua è solo merito nostro!

La truffa del TAP è ormai evidente. Ogni giorno che passa sempre più cittadini si rendono conto dell’inutilità del TAP voluto da questo Governo di marionette al servizio delle lobby delle fonti fossili. Per costruire il TAP non vi è alcuna motivazione logica a beneficio degli italiani.

Il M5S è al fianco dei cittadini a cui va il merito di non desistere in questa battaglia per la tutela del territorio, della propria salute e contro le speculazioni finanziarie, persone che non vogliono essere sudditi e che pacificamente e nel rispetto della legalità, ribadiscono convintamente “No TAP ovunque”.

TAP: Governo risponde al M5S. Espianto ulivi è illegale!

Il Governo ha risposto ad una mia interrogazione a risposta immediata alla Camera dei Deputati sulla vicenda TAP. Inaccettabile! Il Ministro non ha potuto smentire che le autorizzazioni per l’espianto degli ulivi non ci sono e che la competenza del loro rilascio è esclusivamente della Regione Puglia. Quindi silenzio totale sull’abuso di potere e sull’illegalità che il Governo ha compiuto: l’ente vigilante, la Regione Puglia, non ha dato parere favorevole alla prescrizione e il Governo ha ancora una volta valicato con prepotenza le proprie competenze stabilite dalla Costituzione italiana.

Attualmente l’Italia ha una capacità di importazione di circa 140 miliardi di metri cubi l’anno di gas, a fronte di un consumo nel 2016 di 70,9 miliardi di metri cubi.

Il Ministro Calenda ha solo ribadito menzogne che ho puntualmente smentito! Il TAP non serve alla sicurezza dell’approvvigionamento. TAP porta il gas dall’Azerbaijan, una dittatura che non rispetta i diritti civili, il gasdotto passa anche dalla Turchia e la stabilità geopolitica e la democrazia di questi paesi è paragonabile agli altri fornitori di gas come la Russia, la Libia e l’Algeria! Il Governo è smentito anche dalla stessa TAP, che ha confermato che il gasdotto non serve a diversificare le fonti di approvvigionamento ma a sostituirle. Infine c’è un aggravio immediato di costi: per collegare il TAP alla rete nazionale dei gasdotti, SNAM preleverà 270 milioni di euro dalle bollette degli italiani.

Siamo accanto ai cittadini che si sono mobilitati in maniera pacifica per contrastare questo scempio, che pretendono il rispetto della legalità e che difendono il nostro territorio, la nostra storia e il futuro delle prossime generazioni dalle speculazioni finanziarie.

Il Governo mente agli italiani. Questa è l’ennesima truffa avallata dai politicanti del PD. Tra un anno, se gli italiani lo vorranno saremo al Governo di questa nazione: toglieremo opere inutili come TAP e chiuderemo tutte le centrali a carbone entro il 2020!

TAP: mercoledì 5 aprile Question Time.

Il 5 aprile 2017 il Ministro dello Sviluppo Economico risponderà ad una interrogazione a risposta immediata alla Camera dei Deputati sulla vicenda TAP. L’Autorizzazione Unica rilasciata dal Ministero dello Sviluppo Economico il 20 maggio 2015 vincola la costruzione del gasdotto al rispetto delle prescrizioni del Ministero dell’Ambiente. La Regione Puglia è ente vigilante per l’ottemperanza della prescrizione A.44, in merito all’espianto degli ulivi, che la ritiene non rispettata. Nonostante ciò, il Ministero dell’Ambiente con due note distinte, afferma il contrario. 

E’ inqualificabile che il Governo non rispetti le leggi vigenti e la nostra Costituzione con un abuso di potere che sottrae le competenze della Regione in maniera arrogante e prepotente: l’espianto degli ulivi è irregolare! Per favorire il TAP, il Governo non rispetta le leggi. L’ennesima insopportabile dimostrazione della facilità con cui si calpestano diritti degli enti locali e dei cittadini, per tutelare lobby.

Attualmente l’Italia ha una capacità di importazione di circa 140 miliardi di metri cubi l’anno di gas, a fronte di un consumo di nel 2016 di 70,9 miliardi di metri cubi, pertanto non è chiaro il motivo per cui il Governo intenda realizzare nuove infrastrutture per l’importazione del gas;

L’Italia non ha bisogno di TAP: lo dicono i dati.Durante il QT metterò all’angolo il Governo: TAP non serve a diversificare gli approvvigionamenti e non ci rende indipendenti dal punto di vista energetico. Oltre al danno la beffa: il costo di 270 milioni di euro per il collegamento di TAP alla rete nazionale SNAM sarà scaricato sulle bollette degli italiani. Per questi motivi gli italiani devono essere contrari a questo gasdotto a prescindere dall’approdo.

Il Gasdotto TAP è stato dichiarato di pubblica utilità e ha carattere di indifferibilità ed urgenza.

L’espianto degli alberi va bloccato perché irregolare e perché un sacrificio inutile dato che il progetto esecutivo non ha tutte le autorizzazioni per avviare i lavori di cantiere.

TAP non è strategico: il decreto “sblocca italia” va cancellato, per decarbonizzare le centrali come Cerano occorre chiuderle e rivedere la politica energetica del Paese puntando decisamente all’efficientamento energetico, alle fonti rinnovabili diffuse e alla ricerca!

TAP: continuano gli espianti degli ulivi.

Continuano gli espianti degli ulivi al cantiere TAP, nel frattempo il Presidente Emiliano propone di spostare l’approdo da un’altra parte.  Già in fase di Valutazione Impatto Ambientale, TAP valutò le eventuali alternative all’approdo a nord di San Foca: a nord del comune di Landinuso, presso la centrale elettrica di Cerano, presso l’impianto petrolchimico di Brindisi e a nord dell’aeroporto di Casale (Brindisi), scartandole perchè non perseguibile in termini di fattibilità tecnica in quanto interferivano con aree protette oppure per questioni di sicurezza oppure in contrasto con i piani urbanistici dei Comuni. Recentemente è stato il Country Manager Elia a ricordarlo.

Sono ridicole le richieste di Emiliano sullo spostamento del terminale TAP perchè sono state già analizzate le alternative e risultano avere un impatto ambientale addirittura maggiore di quello attuale. L’unica soluzione è non fare il TAP. Emiliano è in piena sintonia con il PD nazionale e vuole il TAP ma per fare carriera all’interno del PD, cerca di far intendere che sia diverso dal resto del partito. Vergogna, strumentalizza questa vicenda drammatica con il solo scopo di diventare segretario del PD, speculando sulla Puglia.Emiliano aveva strumenti giuridici per opporsi e dare concretamente degli strumenti amministrativi per evitare questo scempio ma è troppo impegnato e distratto da un equilibrismo tra mantenere il consenso popolare e  quello nel partito

Stanno continuando gli espianti degli ulivi ma mancano le autorizzazioni per le fasi successive ai lavori del cantiere, cioè alla effettiva costruzione del microtunnel.

L’espianto degli ulivi è quindi inutile e serve soltanto per fare una bella figura davanti al Commissario Europeo Sefcovic.  Se questi espianti non avvenissero, le banche e la commissione europea potrebbero definanziare il progetto e quindi i tanti interessi di qualcuno potrebbero saltare. Per questo in questi giorni il Governo del PD usa vergognosamente la forza.

E’ fisiologico che davanti a tanta ipocrisia e l’assenza assoluta di buon senso di Emiliano e del Governo, i cittadini siano arrabbiati e delusi: questa situazione aumenta il divario tra loro e lo Stato.