Finalmente riparte il settore dei lavori pubblici grazie al Piano “Piccoli Cantieri”

Grazie al Piano “Piccoli cantieri” arrivano degli aiuti concreti a lavoratori e aziende nel settore dei lavori pubblici.
Sicuramente siamo consapevoli che tali risorse non sono sufficienti a colmare l’enorme carenza degli ultimi anni con i precedenti governi.

Tuttavia, qualcosa si è finalmente sbloccato e abbiamo dato respiro a queste attività legate all’edilizia, garantendo finalmente la realizzazione di alcuni interventi per Comuni e Province che tutelano i diritti dei cittadini come quelli per l’edilizia scolastica e per la manutenzione delle strade.
Nei prossimi anni, con altri provvedimenti normativi, ci impegneremo a stanziare ulteriori risorse.

I numeri dimostrano che, fino ad adesso, non si è trattato di mance: nel 2019 il valore complessivo delle gare per lavori e concessioni è aumentato del 39%, arrivando a sfiorare i 40 miliardi di euro.

Se ci si limita soltanto al comparto dei lavori, siamo passati da 18 a 28 miliardi, con una crescita del 50% sull’anno prima.

Il merito è dei provvedimenti come lo Sblocca Cantieri e di altri riguardanti la semplificazione, che hanno puntato a garantire un duplice risultato: quello di dare ossigeno a un settore in affanno, come quello dell’edilizia, e garantire dei diritti ai cittadini, come la sicurezza degli istituti scolastici, strade efficienti ed enti locali, come le Province, in grado di espletare con velocità ed efficienza le proprie funzioni.

Sicurezza stradale: è urgente garantire sicurezza per bambini e utenti vulnerabili con “strade scolastiche”

L’ennesimo inaccettabile fatto di cronaca dove quattro bambini sono stati investiti nei pressi dell’asilo rende evidente la necessità di garantire a tutti i cittadini di spostarsi in piena sicurezza a partire dai luoghi dove crescono le nuove generazioni!

Le soluzioni esistono, funzionano e costano poco o nulla!

Dobbiamo garantire ai nostri cittadini una città a misura di bambino: in questo modo, sarà garantita accessibilità e rischi notevolmente ridotti anche per disabili, anziani, ciclisti, motociclisti e automobilisti.

I Comuni non devono attendere una legge: possono urgentemente prendere provvedimenti in questa direzione, con interventi di pedonalizzazione e riduzione della velocità, per garantire alle famiglie e ai bambini di poter affrontare il percorso quotidiano casa-scuola in autonomia, tranquillità e piena sicurezza. Tra le modifiche che stiamo apportando al Codice della strada, abbiamo inserito proprio l’obbligo per tutti i Comuni di istituire le “strade scolastiche”, per impedire, o almeno drasticamente ridurre, la presenza di veicoli motorizzati nei pressi delle strade vicine alle scuole.

Per città più vivibili, sostenibili e sicure.

Dati sugli incidenti stradali in Italia

Nel 2018 sono stati 172.344 gli incidenti stradali con lesioni a persone in Italia, in calo rispetto al 2017 (-1,5%), con 3.325 vittime (morti entro 30 giorni dall’evento) e 242.621 feriti (-1,7%).

Il numero dei morti torna a diminuire rispetto al 2017 (-53 unità, pari a -1,6%) dopo l’aumento registrato lo scorso anno.

Tra le vittime risultano in aumento i pedoni (609, +1,5%), i ciclomotoristi (108, +17,4%) e gli occupanti di autocarri (188, +15,3%). Sono in diminuzione, invece, i motociclisti (685, -6,8%), i ciclisti (219, -13,8%) e gli automobilisti (1.420, -3,0%).

Il numero degli incidenti con esito mortale sulle autostrade rimane sostanzialmente invariato – da 253 a 255 tra il 2017 e il 2018. Sulle strade extraurbane e urbane le vittime diminuiscono (rispettivamente 1.596, -1,2% e 1.402, -4,4%).

Nel confronto tra il 2018 e il 2010 (anno di benchmark per la sicurezza stradale) i decessi si riducono del 21% in Europa e del 19,2% in Italia. Ogni milione di abitanti, nel 2018 si contano 49,1 morti per incidente stradale nella Ue28 e 55,0 nel nostro Paese, che sale dal 18° al 16° posto della graduatoria europea.

Gli incidenti derivano soprattutto da comportamenti errati. Tra i più frequenti si confermano la distrazione alla guida, il mancato rispetto della precedenza e la velocità troppo elevata (nel complesso il 40,8% dei casi). Le violazioni al Codice della Strada risultano in diminuzione rispetto al 2017; le più sanzionate sono l’inosservanza della segnaletica, il mancato utilizzo di dispositivi di sicurezza a bordo e l’uso del telefono cellulare alla guida; in diminuzione le contravvenzioni per eccesso di velocità.

Per maggiori informazioni, CLICCA QUI 

Piste ciclabili: obbligatorie per legge!

pista-ciclabile_01La legge del 19 ottobre 1998, n. 366 , “Norme per il finanziamento della mobilità  ciclistica” oltre ad aver previsto l’istituzione di un fondo statale presso il Ministero dei Trasporti per finanziare la realizzazione una serie di interventi finalizzati allo sviluppo e alla sicurezza del trasporto ciclistico urbano e turistico – fondo non più rifinanziato dal 2002 – ha apportato modifiche al Codice della Strada, introducendo l’obbligo a carico degli enti proprietari delle strade di realizzare piste e percorsi ciclabili adiacenti in occasione della costruzione di nuove strade e della manutenzione straordinaria di strade esistenti, purché siano realizzate in conformità  ai programmi pluriennali degli enti locali, fatti salvi i casi comprovati di problemi di sicurezza. Tuttavia in Italia stentano ancora a realizzarsi in maniera concreta le piste ciclabili. Per questo ho appena depositato una interrogazione parlamentare  al ministro dei Trasporti Graziano Delrio.

milano_1Dove sono le piste ciclabili? La legge stabilisce che per le nuove strade e per la manutenzione delle esistenti devono essere previste piste ciclabili che possono svilupparsi anche con un tracciato in parte disgiunto da quello della viabilità  stradale.

Purtroppo come tutti possono constatare, troppo spesso si presentano nuove strade o ristrutturazioni delle esistenti che non comprendono le nuove piste ciclabili. La causa principale è sicuramente da addebitare agli enti locali che devono inserire nei programmi pluriennali la volontà  di realizzare piste ciclabili per migliorare la mobilità dei cittadini e contestualmente salvaguardare la salute, la vivibilità  delle nostre città  rendendole a misura di uomo e non di auto.

pista-ciclabilePer questo chiedo a Delrio se abbia mai attivato iniziative di vigilanza e controllo, anche per sottopassi, sovrappassi e rotatorie, e quali provvedimenti siano stati presi per i soggetti inadempienti perché i progetti di opere pubbliche approvati e realizzati senza le piste ciclabili sono in violazione della legge!

Constatiamo che la mobilità  sostenibile è ancora considerata da moltissimi enti locali e dal governo nazionale come una spesa superflua o addirittura fastidiosa. Basti vedere l’inerzia che molti Comuni stanno avendo nei confronti della “settimana europea della mobilità  sostenibile 2016”, che quest anno coniuga la mobilità  sostenibile all’economia, e che vede pochissime iniziative dei Comuni. rotatoria-cadelloPeccato che l’incapacità  e l’ignoranza di Sindaci e Assessori non permetta ai cittadini una qualità  della vita migliore, e contestualmente impedisca un ritorno economico per gli esercenti locali e un risparmio per le casse pubbliche, come dimostrato da diversi studi. La realtà ci dimostra che abbiamo bisogno di una nuova classe di amministratori che punti alla mobilità  sostenibile come politica imprescindibile: per noi del M5S è una delle Stelle, nei programmi e nell’attività  politica!

S.S. 96, M5S: “perplessità sull’utilizzo dell’esplosivo per l’adeguamento stradale”. Depositata interrogazione parlamentare ai Ministri Delrio e Galletti.

Il M5S deposita una interrogazione parlamentare ai Ministri dei Trasporti e Ambiente per far luce sulla costruzione della strada statale 96, tratto di strada che unisce Bari a Matera, nel tratto che passa da Palo del Colle. Il problema nasce dalle modalità di costruzione della strada per cui la società proponente vorrebbe utilizzare dell’esplosivo per l’adeguamento stradale al fine di velocizzare i lavori. Forti perplessità da parte dei pentastellati che interrogano i Ministri con un atto a prima firma di Diego De Lorenzis della commissione Trasporti della Camera dei Deputati.

SS-96_lavori

Si tratta dell’utilizzo di 50.000 chilogrammi di esplosivo, di 40.000 metri lineari di miccia detonante e di 5.000 detonatori, con un impatto rilevante sul territorio che  la «società Cooperativa Costruzioni», ai sensi dell’articolo 104 del regolamento, vorrebbe utilizzare e per farlo ha avanzato la richiesta di emissione del certificato all’autorità di Pubblica Sicurezza, il sindaco di Palo del Colle, D’altra parte ne il sindaco ne il consiglio comunale di Palo del Colle hanno mai ricevuto dai proponenti attraverso la documentazione della progettazione e tramite le conferenze dei servizi, notizie sull’utilizzo dell’esplosivo che sembrerebbe non esser stato vagliato neanche dalla procedura di Valutazione d’Impatto Ambientale per cui sono legittime le perplessità da parte del comune di Palo del Colle.

Il tracciato oltre a passare vicinissimo ai prefrabbricati della zona industriale di Palo del Colle, per cui sembra insensato utilizzare esplosivo in questa area, attraversa un territorio con molti vincoli ambientali e paesaggistici e quindi al Ministro Galletti si chiede di esplicitare se l’utilizzo di esplosivo debba essere sottoposto all’interno della procedura di VIA.

L’area è soggetta alla «Dichiarazione di notevole interesse pubblico del territorio delle Lame ad ovest e a sudest di Bari», in quanto riveste notevole interesse perché è caratterizzato dalla presenza di gravine e lame che, con diverse dimensioni e rivestono particolare interesse sotto il profilo paesistico e naturalistico per la presenza anche dell’habitat naturale e dell’ecosistema ancora sufficientemente integri. Inoltre l’intervento di adeguamento stradale e realizzazione dello svincolo con la strada provinciale 44 (svincolo 2) intercetta una strada a valenza paesaggistica ed inoltre alcuni adeguamenti della viabilità urbana interessano testimonianze della stratificazione insediativa, e precisamente la Chiesa Madonna di fuso e la Chiesa Madonna delle Grazie.  L’area interessata dalla realizzazione dello svincolo strada provinciale 44 interessa un’area a macchia ed inoltre l’area interessata dalla realizzazione dello svincolo strada provinciale 44 (svincolo 2) interessa l’area di rispetto del bosco ovvero della macchia.

A fronte di queste ed altre peculiarità territoriali il M5S chiede anche ai Ministri Delrio e Galletti se siano a conoscenza della vicenda e quali iniziative intendano promuovere al fine di garantire che la costruzione e l’adeguamento stradale avvengano con procedure che non rechino, anche teoricamente, danno all’area. In particolare si chiede al Ministro Delrio se vi sono rischi di perdere i finanziamenti per la costruzione dell’opera e in quali termini e tempi ed infine se ci sia la copertura economica di tutte le opere da realizzare e, in particolare, per la demolizione, a fine lavori, dei rilevati e viadotti attuali, come richiesto in conferenza di servizi.