SNAM punta ad aumentare la capacità di gas in arrivo dalla Puglia.

È follia incrementare la capacità di import del gas raddoppiando il quantitativo di gas del TAP e del Poseidon o costruendo un nuovo gasdotto. La Puglia e l’Italia non sono terra di conquista delle lobbies petrolifere!

La logica perversa alla base di queste iniziative è la Strategia Energetica Nazionale, dei Governi di centrodestra e di centrosinistra, secondo cui l’Italia diviene un megahub europeo del gas. E’ illogico, per il nostro Paese, che ha enorme capacità di usare l’eolico e il solare, continuare con l’importazione di gas: aggraviamo la nostra dipendenza energetica da Paesi esteri in contesti geopolitici complicati e instabili per approvvigionarci da fonti fossili che sono limitate, dannose per la salute, inquinanti e insostenibili. Abbiamo tutto per risparmiare energia, ampliare la produzione da rinnovabili distribuite in cui i proprietari degli impianti siano cittadini e imprese: si avrebbe un risparmio sulla bolletta, un rilancio dell’occupazione e della ricerca, evitando danni alla salute e all’ambiente e diminuirebbe la dipendenza energetica da altri Paesi.

Inoltre si è acceso il dibattito sulle opere di compensazione per il già previsto raccordo tra SNAM e TAP, come la costruzione di una rete di distributori di metano in Puglia e la diminuzioni del costo delle bollette. Premesso che chi è davvero contro il TAP, non può accettare alcuna compensazione, occorre smascherare la grande mistificazione di questi giorni: non ha alcun senso realizzare distributori di metano per auto dato che la mobilità è già oggi l’elettrico e le presunte diminuzioni del costo del gas in bolletta assomigliano ai buoni carburante in Basilicata, la regione più povera d’Italia. I cittadini potrebbero azzerare davvero le bollette con l’autoproduzione energetica da rinnovabili ma evidentemente questo non conviene alle multinazionali e ai politici che propongono soluzioni antistoriche.

TAP e SNAM: Governo autoritario!

Il Presidente del Consiglio dei Ministri, in contrasto con il parere negativo del Ministero dei Beni Culturali, ha dato via libera al gasdotto della SNAM che collegherà il TAP alla rete nazionale del gas. Ancora una volta il Governo si dimostra despota e autoritario ignorando il nuovo parere contrario del Ministero dei Beni Culturali, oltre quello dei cittadini pugliesi. Questa è l’ennesima dimostrazione che questi governi di centrodestra e centrosinistra tutelano soltanto gli interessi delle multinazionali in danno al territorio e contro la volontà popolare.

Renzi ed Emiliano sono stati sbugiardati due volte. Promettevano un’opera senza costi per i cittadini e persino la riduzione delle bollette, invece oggi gli italiani scoprono, come il M5S ribadisce da anni, che oltre ad essere un’opera finanziata con 2 miliardi di euro di soldi pubblici dalla Banca Europea degli Investimenti (BEI), si sprecheranno per il collegamento da Melendugno a Mesagne ben 270 milioni di euro che pagati attraverso le bollette degli italiani!

TAP non ha ragione di esistere, non serve all’Italia: non serve per “convertire” a gas la centrale di Cerano o l’Ilva, serve solo alle multinazionali per fare profitti a danno dei cittadini e ai politici dei partiti di centrodestra e centrosinistra per fare carriera e acquisire potere! Stiamo denunciando da anni l’illogicità dell’opera e le menzogne dei politicanti: l’evidenza di quanto denunciamo è ormai inconfutabile.

Cerano: subito dismissione delle centrali a Carbone.

La strategia energetica nazionale dei Governi PD è obsoleta e insensata. Se vincessimo le elezioni il prossimo anno avvieremo immediatamente la transizione energetica secondo il nostro programma votato dai nostri elettori e già condiviso con tutti i soggetti coinvolti: prevede la chiusura di tutte le centrali a carbone entro il 2020 ed entro il 2050 l’azzeramento dell’utilizzo degli idrocarburi.

Infatti riavviare la filiera delle rinnovabili consente di creare maggiori posti di lavoro di quelli eventualmente persi come dimostrano studi autorevoli mai contestati: fino a 18 volte di più quindi oltre 10.000 invece dei 600-700 oggi occupati per la centrale Federico II di Cerano.

Il M5S lo ha sempre sostenuto e ora anche l’AD di Enel, il Dott. Starace ammette che non ci sarà alcuna riconversione di Cerano a gas. E’ l’ennesima riprova che quando il presidente Emiliano, il Dott. De Vincenti, la dott.ssa Bellanova, Renzi e TAP dichiarano che Cerano può essere convertita a gas metano grazie al gasdotto TAP, raccontano bugie agli italiani e ai pugliesi!

Incontro del Governo su Tap: una falsa decarbonizzazione.

A proposito dell’incontro tenutosi ieri a Palazzo Chigi sul progetto Gasdotto Trans-Adriatico (TAP) e sulla questione della decarbonizzazione: il Governo continua a proporre una scelta preistorica e puramente speculativa che mira a far diventare l’Italia un deposito di gas per il nord europa, invece di puntare seriamente sulle fonti rinnovabili, non a caso il settore distrutto negli ultimi anni! Abbiamo già ora un eccesso di gas quindi TAP è inutile per gli italiani; pensare al GNL (gas naturale liquefatto) per le auto quando l’intera industria dell’automotive va verso l’elettrico è insensato e nasconde altri interessi! La decarbonizzazione e la mobilità alternativa e sostenibile sono l’opposto rispetto a quanto sostiene il PD nazionale e regionale.

Come hanno dimostrato sia la vicenda Tempa Rossa con il coinvolgimento dell’allora Ministro Guidi, sia il boicottaggio del referendum sulle trivellazioni, i Governi del Pd hanno evidentemente legami con le lobby petrolifere a tal punto da voler rendere il nostro Paese una servitù di passaggio per i Paesi del centro e del nord Europa cui è destinato il gas di TAP mentre i cittadini italiani pagheranno ben 270 milioni di euro per il collegamento con la rete SNAM.

Il Governo mente quando parla di nuove soluzioni per l’ambiente e per l’energia: ILVA e Centrali a Carbone vanno chiuse subito! Mente anche quando promette <<sviluppo>> perché gli “investimenti” per il territorio sono solo l’ennesimo tentativo di comprare il consenso dell’opinione pubblica. I Ministri De Vincenti e Galletti, il sottosegretario Bellanova ed anche il Presidente Emiliano smettano prendere in giro gli italiani e parlando di decarbonizzazione perchè nascondono gli ennesimi favori ai petrolieri e alle multinazionali.

TAP: dichiarazioni di Alverà di SNAM.

Durante l’assemblea dei soci di SNAM, l’Amministratore Delegato, Marco Alverà, ha rilasciato dichiarazione sui presunti vantaggi di TAP. 

Il TAP non porterà alcun vantaggio per l’Italia, al contrario sono certe le spese: SNAM userà 270 milioni di euro, provenienti dalle bollette dei cittadini, per collegare il TAP alla rete nazionale dei gasdotti. Per non parlare dei 2 miliardi della Banca di Investimento Europea, cioè altri soldi dei contribuenti!

Il gas metano è certamente uno dei mezzi indicati anche nel nostro programma di Governo per la transizione energetica: al 2020 con lo spegnimento di tutte le centrali a carbone e al 2030 di quelle a olio combustibile per arrivare al 2040 senza petrolio e al 2050 solo con fonti rinnovabili. Ricordo che al pari del carbone è una fonte fossile, quindi inquinante e destinata ad esaurirsi rapidamente. Poi, si dimenticano 3 aspetti importanti se si vuole discutere seriamente di energia: che il nostro Paese ha smesso di investire in rinnovabili e continua a investire in inceneritori, che di gas ne abbiamo a sufficienza già ora per iniziare subito la transazione e che il suo impiego, con la politica dei partiti al servizio delle lobby petrolifere, non limita l’uso del carbone o del petrolio. Ribadiamo ancora che i finti progetti di decarbonizzazione di Cerano e ILVA sono bugie colossali da parte di Emiliano che lavora in squadra con il PD nazionale a danno dei cittadini pugliesi!

La società TAP ha già ammesso che si tratta di sostituzione e non di diversificazione nell’approvvigionamento. Inoltre, la sicurezza della fornitura è assolutamente discutibile dato che il gas viene o transita da Paesi politicamente instabili come l’Azerbaijan e Turchia: con il TAP, come avessimo un cappio al collo, dipenderemo da questi Paesi che non sono più democratici di Libia, Algeria, Russia.

SNAM detiene il 20% delle azioni di TAP.
L’Amministratore Delegato di SNAM non è credibile. L’opinione fornita su TAP non è una valutazione oggettiva e indipendente dato che SNAM detiene il 20% delle azioni di TAP. D’altronde  la credibilità dei ministri Calenda, De Vincenti o della viceministra Bellanova, è pari a quella dell’ex-Ministra Guidi che tutti gli italiani ricordano!

TAP: mercoledì 5 aprile Question Time.

Il 5 aprile 2017 il Ministro dello Sviluppo Economico risponderà ad una interrogazione a risposta immediata alla Camera dei Deputati sulla vicenda TAP. L’Autorizzazione Unica rilasciata dal Ministero dello Sviluppo Economico il 20 maggio 2015 vincola la costruzione del gasdotto al rispetto delle prescrizioni del Ministero dell’Ambiente. La Regione Puglia è ente vigilante per l’ottemperanza della prescrizione A.44, in merito all’espianto degli ulivi, che la ritiene non rispettata. Nonostante ciò, il Ministero dell’Ambiente con due note distinte, afferma il contrario. 

E’ inqualificabile che il Governo non rispetti le leggi vigenti e la nostra Costituzione con un abuso di potere che sottrae le competenze della Regione in maniera arrogante e prepotente: l’espianto degli ulivi è irregolare! Per favorire il TAP, il Governo non rispetta le leggi. L’ennesima insopportabile dimostrazione della facilità con cui si calpestano diritti degli enti locali e dei cittadini, per tutelare lobby.

Attualmente l’Italia ha una capacità di importazione di circa 140 miliardi di metri cubi l’anno di gas, a fronte di un consumo di nel 2016 di 70,9 miliardi di metri cubi, pertanto non è chiaro il motivo per cui il Governo intenda realizzare nuove infrastrutture per l’importazione del gas;

L’Italia non ha bisogno di TAP: lo dicono i dati.Durante il QT metterò all’angolo il Governo: TAP non serve a diversificare gli approvvigionamenti e non ci rende indipendenti dal punto di vista energetico. Oltre al danno la beffa: il costo di 270 milioni di euro per il collegamento di TAP alla rete nazionale SNAM sarà scaricato sulle bollette degli italiani. Per questi motivi gli italiani devono essere contrari a questo gasdotto a prescindere dall’approdo.

Il Gasdotto TAP è stato dichiarato di pubblica utilità e ha carattere di indifferibilità ed urgenza.

L’espianto degli alberi va bloccato perché irregolare e perché un sacrificio inutile dato che il progetto esecutivo non ha tutte le autorizzazioni per avviare i lavori di cantiere.

TAP non è strategico: il decreto “sblocca italia” va cancellato, per decarbonizzare le centrali come Cerano occorre chiuderle e rivedere la politica energetica del Paese puntando decisamente all’efficientamento energetico, alle fonti rinnovabili diffuse e alla ricerca!

TAP: investimento di 270 milioni di SNAM

Circa 270 milioni di euro della SNAM per il metanodotto di 55 km funzionale a connettere TAP dal suo approdo sulle coste italiane alla rete esistente.

La Banca Europea d’Investimento ha messo 2 mld di euro per il TAP e 1 miliardo di euro per il collegamento che attraversa la Turchia, il TANAP, “Trans Anatolian Pipeline”, mentre la “Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo” ha in ballo un investimento di 1,5 miliardi di euro. Soldi pubblici, che verranno utilizzati per un gasdotto privato con l’esenzione dall’accesso a terzi.

Non bastavano i miliardi di denaro pubblico che vengono impiegati dagli istituti europei per costruire il TAP. Come avevamo denunciato durante la ratifica in Parlamento dell’accordo per la sua realizzazione, l’approdo del gasdotto TAP non è sufficiente a portare il gas dall’Azerbaijan in Europa attraverso l’Italia. Snam deve spendere ben 270 milioni di euro per il collegamento alla rete italiana: soldi che verranno pagati dagli italiani attraverso le bollette! L’ennesimo spreco per i contribuenti italiani: soldi pubblici per consentire profitti privati!

Inoltre, TAP non amplia o diversifica e fonti di approvvigionamento energetico come ha riconosciuto la stessa società e non rientra in alcuna visione di programmazione energetica italiana che abbia una logica o un senso!

TAP è inutile per la Puglia e per l’Italia: è pura follia rendere l’Italia l’hub europeo del gas. Questa politica energetica è obsoleta, dove si vede solo sperpero di denaro pubblico, corruzione, aggressione del territorio contrariamente alla volontà dei cittadini e degli enti locali. TAP è l’emblema dei Governi PD e di quelli che li hanno preceduti: il  M5S ha un programma energetico che prevede al 2050 l’azzeramento di tutte le fonti fossili e un’Italia ad energia rinnovabile diffusa, libera e indipendente dai grandi speculatori!

 

Realizzazione del TAP: autorizzazione unica illegale!

gas-TapL’opera TAP, Metanodotto d’interconnessione Albania-Italia, ormai nota per essere un’opera di corruzione dei partiti e del potere finanziario, persevera nel proprio disastroso percorso, violando ancora una volta le prescrizioni normative di riferimento. Presentata un’interrogazione sulla questione del Metanodotto, su cui il MoVimento è già da tempo strenuamente impegnato, per porre all’attenzione un’ennesima illegalità che deriva da quest’opera.

Con Decreto del 20 maggio 2015, il Ministero dello Sviluppo Economico ha disposto l’Autorizzazione alla costruzione ed esercizio con accertamento di conformità urbanistica, con apposizione del vincolo preordinato all’esproprio e dichiarazione di pubblica utilità ex DPR 6.06.01 n. 327, per il Metanodotto d’interconnessione Albania-Italia “trans Adriatic Pipeline DN 900 (36”)”. Eppure sembra sfuggire che il tracciato del Metanodotto, in alcune sue parti, concerne particelle site nel territorio di Melendugno che  sono state colpite da incendi boschivi e per l’effetto inserite nel catasto incendi sin dal 2005.

Pertanto, in dette aree percorse dal fuoco è vietato dalla Legge-quadro in materia di incendi boschivi la realizzazione, fra l’altro, di strutture e infrastrutture finalizzate ad attività produttive.

A noi, invece, non sfugge che in caso di trasgressioni al divieto di realizzazione di infrastrutture si applichino sanzioni penali di cui attualmente all’art. 44 del Testo unico dell’Edilizia  e infatti l’autorizzazione unica emanata dal Ministero dello Sviluppo Economico consente tale realizzazione essendo il Metanodotto un’infrastruttura di tipo economico di supporto ad attività produttive. E’ necessario allora che il Ministero dello Sviluppo Economico verifichi i presupposti di legittimità dell’autorizzazione unica concessa per la realizzazione del Metanodotto d’interconnessione Albania-Italia e valuti una sua sollecita revoca.

coverUn ripensamento è sollecitato anche dalla circostanza per cui, anche con riferimento ai possibili tracciati del metanodotto Snam, che dovrebbe collegare il Tap di Melendugno allo snodo di Mesagne, vi sarebbero delle problematiche dato l’attraversamento di territori su cui sono stati rinvenuti i maggiori focolai di Xylella fastidiosa e su cui sono previsti gli abbattimenti più massicci (Veglie, Oria e Torchiarolo): sorge ben più che il mero sospetto che fra detti eventi ci sia un nesso in danno dell’integrità ambientale e paesaggistica dei rispettivi territori

Pertanto, si sollecita un cambiamento del modello di sviluppo, anche in considerazione delle criticità rappresentate, al fine di preservare il territorio nella sua integrità ambientale e paesaggistica: le priorità per il nostro Paese sono e devono essere altre, perché abbiamo una cultura ineguagliabile, millenni di storia incomparabili, una straordinaria varietà di paesaggio naturale quale ricchezza pressoché sconfinata che è l’unico combustibile durevole e sostenibile per la nostra economia.