Scontro ferroviario FSE: colpa dei governi degli ultimi 20 anni.

Non si possono catalogare come “incidenti”: sono i sintomi di crimini perpetrati per decenni con il silenzio complice di tutti i partiti quando si mangiavano i soldi da investire sulla sicurezza ferroviaria. I colpevoli sono i Governi nazionali e regionali degli ultimi 20 anni e non certo il binario unico o dell’errore umano. Il M5S ha chiesto subito una informativa urgente in aula al Ministro Delrio e ha depositato una interpellanza sulla vicenda.

Tutti sanno gli annosi problemi di sicurezza sulle Ferrovie regionali e invece di interventi risolutivi il Governo si è lavato la coscienza con delle misure tampone, che hanno creato solo disagi come la diminuzione della velocitàIl colpa dei governi degli ultimi 20 anni ma quanto avvenuto dimostra l’insufficienza del suo intervento: le bugie del ministro Delrio vengono a galla!

I soldi per mettere in sicurezza le reti ferroviarie regionali, non solo pugliesi, ci sono, ma il PD preferisce sprecarli per faraoniche opere inutili dove si annida corruzione e malaffare invece di investire nella sicurezza dei cittadini sulle tratte regionali. Questo succede perché a guidare il Paese c’è un’accozzaglia di incompetenti che curano i profitti di pochi a scapito dell’interesse generale. Devono andare a casa immediatamente: gli italiano non possono rischiare per la loro inadeguatezza!

RFI: Il Governo dica se la rete ferroviaria è sicura!

Vogliamo sapere dal Governo se la rete ferroviaria su cui viaggiamo è sicura! Troppi sono gli eventi drammatici che hanno colpito il nostro Paese e troppo poche le risposte dello Stato a tutela dei cittadini!.

In conformità a direttive europee, a tutela e garanzia di sicurezza, la legge impone ai gestori di dotarsi di un’autorizzazione di sicurezza che consente l’esercizio dell’attività e l’erogazione del servizio a seguito dell’accertamento che il sistema di gestione di sicurezza e le misure adottate dal gestore dell’infrastruttura siano conformi ai requisiti necessari per la sicurezza della progettazione, della manutenzione e del funzionamento dell’infrastruttura ferroviaria.

Occorre chiarezza sull’autorizzazione di sicurezza rilasciata alla Rete ferroviaria italiana, RFI, che gestisce l’infrastruttura ferroviaria nazionale per quasi 16mila chilometri di linee perché ci sono alcune prescrizioni da parte dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria e crediamo che i cittadini abbiano diritto ad essere informati!

Dobbiamo sapere se tali prescrizioni sono state soddisfatteChiediamo al Governo di sapere se la sicurezza della rete ferroviaria nazionale è garantita! Non possiamo permetterci altre tragedie.

Agenzia Italiana per la Sicurezza delle ferrovie: incarichi inopportuni e conflitti di interessi!

L’Agenzia Italiana per la Sicurezza delle ferrovie (ANSF) è sorta con l’obiettivo di fornire precise prescrizioni e di vigilare per garantire la migliore sicurezza e promuovere il costante miglioramento per dare ai cittadini il miglior servizio possibile. Per questo è impensabile che proprio al suo interno ci siano dirigenti imputati del processo per la Strage di Viareggio con capi di accusa, tra gli altri, di disastro ferroviario colposo, omicidio e violazioni delle norme sulla sicurezza sul lavoro.

Abbiamo appreso infatti che il dirigente Giulio Margarita si occupa proprio di fare norme in materia di condotta dei treni, movimento dei treni e formazione per il personale dell’esercizio ferroviario addetto a mansioni di sicurezza mentre è imputato di quel processo.

Secondo noi sarebbe più opportuno, in via cautelativa, rimuovere o sospendere il dirigente in attesa che la magistratura si pronunci. Cosa farà Delrio?

Delrio però dovrebbe intervenire anche su un’altra questione che riguarda la sicurezza visto che è emerso che tra i verificatori indipendenti di sicurezza, certificati proprio da ANSF, c’è anche Italcertifer, che risulta essere una società partecipata dal Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane e che ha fra i suoi principali clienti, su cui è chiamata a svolgere la funzione di verificatore di sicurezza, Rete ferroviaria Italiana e Trenitalia. Come è possibile?

Bisogna garantire indipendenza e imparzialità per lo svolgimento dell’attività di verifica e controllo sulla sicurezza chiaramente alterato dallo stretto legame societario fra il controllore e le controllate.

Delrio intervenga per dirimere definitivamente questioni tanto delicate quanto importanti per la credibilità delle istituzioni coinvolte!

Sicurezza ferroviaria: necessario dispositivo antideragliamento.

Sulla sicurezza ferroviaria e sui dispositivi che aumentano la sicurezza del trasporti, finora troppe promesse e pochi fatti da parte del Governo.

antisvioFin dal 2009 era stato promesso di rendere obbligatorio l’installazione del dispositivo antisvio per il trasporto di merci pericolose in quanto capace di arrestare immediatamente e automaticamente il convoglio nel caso in cui una ruota del vagone perda il contatto con la rotaia! Erano i soliti annunci all’indomani della strage di Viareggio che ha causato 32 vittime a seguito del deragliamento di un treno carico di gpl in ingresso alla stazione. Poi come sempre il Governo dimentica promesse e vittime, come Delrio, dopo quella di Andria, aveva annunciato 1 miliardo e 800 milioni di euro svaniti nel nulla.

Siamo stanchi e preoccupati di assistere all’incapacità del Governo, per questo abbiamo interrogato il Ministro Delrio e, con una mozione, proponiamo l’obbligo, per il trasporto di merci pericolose, di installare il dispositivo antisvio ed ogni tecnologia capace di impedire il deragliamento, che risultano avere costi esigui e tempi brevi per l’istallazione. incidente_ferroviario-andria-corato

Se il Governo tiene alla sicurezza dei trasporti voti a favore della nostra proposta e si impegni affinchè l’Italia non sia fanalino di coda dietro altri Paesi, come la Svizzera, che hanno volontariamente installato il dispositivo, senza slogan ma con soluzioni concrete in nome delle troppe vittime di stragi annunciate che non possiamo più permetterci.

Treni regionali: manca la sicurezza.

bg_headerIl 26 settembre 2016 è stato pubblicato dall’Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria la nota relativa ai Provvedimenti urgenti in materia di sicurezza dell’esercizio ferroviario sulle reti regionali che determina che la circolazione dei treni deve essere protetta da un sistema di protezione della marcia che provochi l’intervento automatico della frenatura in caso di mancato rispetto dei vincoli di sicurezza e che obbliga i treni a viaggiare a 50 km/h in assenza del sistema di protezione. Questo corretto provvedimento sta creando diversi disagi in moltissime regioni e anche in Puglia per ritardi, corse o fermate saltate.

imagesCon l’emanazione della nota da parte dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria finalmente si vedono i primi provvedimenti per garantire finalmente alti standard di sicurezza ferroviaria nelle tratte regionali. Tuttavia questi provvedimenti mettono anche in risalto l’arretratezza delle nostre linee regionali, come il M5S da anni denuncia. I disagi che attualmente stanno vivendo i pendolari e gli studenti sono evidentemente tutti da attribuire a colpe precise della Regione Puglia, proprietaria della rete di infrastrutture, che non ha mai investito in sicurezza e a questo Governo che spreca decine di miliardi di euro in inutili opere faraoniche autostradali, come l’alta velocità  Torino Lione e rilanciando addirittura il ponte sullo Stretto di Messina, tagliando il fondo nazionale per il trasporto pubblico locale di oltre 1 miliardo ogni anno e ignora le vere urgenze di un Paese che per definirsi “civile e moderno” deve prima di tutto assicurare i massimi standard di sicurezza, velocità  e capillarità  per tutte le tratte ferroviarie regionali, utilizzate ogni anno da milioni di cittadini e turisti.

L’ANSF ha disposto provvedimenti urgenti per tutte le tratte regionali mettendo in evidenza che attualmente non conosce come siano attrezzate. I provvedimenti devono rispettare gli standard sulla tipologia di movimenti, collegamento di sicurezza, condizione per l’effettuazione dei movimenti contemporanei, sistemi di blocco automatico e sistema automatico di protezione della marcia dei treni, circolazione dei treni in senso opposto a quello per cui il binario attrezzato, passaggi a livello, dispositivi di rilevamento delle anormalità  dei veicoli, manutenzione degli impianti di sicurezza e segnalamento.

ferrovia-ferrovie-sud-est-fse-binari-1078x516E’  scandaloso che l’Agenzia non conosca quali siano le tecnologie adottate per ciascuna tratta regionale, dimostrazione che nessuna istituzione, tra Governo e Regioni, sia interessato veramente alla trasparenza. Il Governo deve aiutare con risorse ingenti le imprese che gestiscono le tratte regionali a dotarsi urgentemente dei dispositivi di sicurezza più elevati con gli investimenti opportuni per far cessare quanto prima i disagi: i cittadini hanno già  pagato con le tasse il diritto ad una mobilità  pubblica e sicura! Al danno si aggiunge la beffa, dato che per tamponare i disagi qualche azienda di trasporto sta provvedendo a sostituire le corse ferroviarie con gli autobus!

La Regione si è fatta trovare impreparata e mentre Emiliano e i politicanti vari vogliono spendere milioni di euro pubblici per treni Freccia Rossa che in Puglia viaggiano alla stessa velocità  degli Intercity, hanno sempre trascurato le tratte regionali. Non c’è tempo da perdere: Regione e Governo discutono di progetti inutili continuando a perdere tempo prezioso mentre non la sicurezza del nostro Paese è l’unica priorità  che la politica deve affrontare, come gli italiani chiedono e noi del M5S, come loro portavoce, ribadiamo da anni in tutte le sedi!

 

Risorse sbloccate dal CIPE: sono vecchie, nulla di nuovo!

cipeAncora dall’ultima seduta del Consiglio dei Ministri sono arrivati annunci e balletti di cifre a tanti zeri: ma è l’ennesimo teatro inscenato da questo Governo. La vera sostanza di quanto deliberato dal CIPE non è altro che il finanziamento di vecchi stanziamenti solo ora effettivo.

Sulla sicurezza ferroviaria siamo alle solite, per aree metropolitane e linee regionali solo 381 milioni che peraltro andranno su nodi della Rete ferroviaria italiana e non certo su linee delle ferrovie concesse! E restano sempre solo briciole! Non c’è stata nessuna elargizione di nuove somme ma si tratta delle stesse di cui si è già parlato negli scorsi mesi!.

Ma quale “cura del ferro”? Siamo sempre lì, nessuna magica moltiplicazione di risorse, ma si tratta di quelle vecchie e stravecchie. Nessun magico elenco di nuove opere o nuove priorità, ma le stesse prima magari già previste nella legge obiettivo con risorse già allocate per alcuni lotti o per progetti preliminaridelrio

Nulla di nulla sotto il sole: i soldi dati a Rfi sono quelli visti in Commissione e la parte relativa a metropolitane e Regioni riguardano adeguamenti nei nodi e nelle stazioni dove arriva Rfi con più alto traffico (Roma, Milano, Torino, Bologna, Venezia, Napoli, Bari,…)

Sud” e“Mezzogiorno” non sono etichette da incollare ad inutili annunci! Anzi, per la Puglia, assistiamo ad un dimezzamento delle risorse rispetto all’anno scorso e non c’è traccia del supplemento da 1,3 milioni annunciato per affrontare gli specifici problemi pugliesi. Si provveda a stanziare tutte le risorse necessarie, specie sul fronte della sicurezza, mettendo da parte opere inutili.

Sicurezza Ferroviaria sulle tratte Regionali: interpellanza urgente al Ministro.

174616421-925e46e7-0d1d-451a-b8ff-e631e7bc8ce5La sicurezza ferroviaria sulle tratte regionali entra nel vivo in Parlamento dove il Movimento 5 Stelle sta proponendo soluzioni e contestualmente con la mia l’interpellanza urgente di Venerdì 29 luglio chiediamo come si pone il Governo in merito a precisi interventi non più rinviabili.

La certezza di avere una efficiente sicurezza sulle tratte ferroviarie regionali impone immediati interventi al fine di non ripetere mai più quello che è successo sulla tratta ferroviaria tra Andria e Corato. Le disposizioni europee che l’Italia dovrà recepire entro il giugno del 2019 stabiliscono che anche le reti ferroviarie locali e regionali, oggi escluse dalla competenza dell’Agenzia Nazionale della Sicurezza Ferroviaria e dagli standard di sicurezza nazionali ed europei, possano beneficiare degli stessi controlli e verifiche. Non possiamo attendere così tanto tempo per recepirle nell’ordinamento italiano, occorre farlo subito e per questo chiediamo al Ministro se intenda farlo entro il 2016.

Inoltre il M5S ha già fatto richiesta espressa di effettuare una immediata ricognizioneferrovie-150317141402 delle condizioni in cui versano le linee “minori al fine di rendere pubblico e accessibile la reale situazione sulle tratte ferroviarie e per questo, venerdì il Ministro dovrà risponderci su quale sia la posizione del Governo. La sicurezza ferroviaria deve essere garantita e certificata e non è più rinviabile, vogliamo sapere da Delrio come intende coinvolgere RFI e se sono previsti poteri sostitutivi per quegli enti e quei gestori che non utilizzano risorse per adeguamento sicurezza.

Il Ministro Delrio ha recentemente dichiarato che sono previsti fondi per diversi miliardi destinati alle opere e alla manutenzione che beneficiano di risorse che, a seguito allo Sblocca Italia, attingono anche dal fondo revoche delle opere non cantierizzate. Vorremmo capire esattamente a quali fondi Delrio si riferisce per la manutenzione ordinaria e straordinaria, per il raddoppio dei binari unici, per l’adeguamento agli standard di sicurezza, su quali reti specifiche e attraverso quali atti sono stati destinati, domande al quale Delrio sarà costretto a rispondere venerdì perché ogni volta che il Governo Renzi parla di investimenti, si assiste ad un autentico circo a tre piste e non vorremmo che anche in questo caso a parole dette non corrispondano i fatti. Ma non solo, perché vogliamo sapere anche in che maniera il Ministro possa garantire la trasparenza e la pubblicità di tali finanziamenti.

Treni-Puglia-la-sicurezza-ferroviaria-tra-pubblico-e-privatoInfine, il Governo deve rimuovere tutti i problemi che impediscono di assicurare alla Giustizia i responsabili dei disastri ferroviari perché il rischio della prescrizione dei reati non solo rappresenta una beffa per tutte le famiglie che non otterranno mai giustizia, ma anche un’offesa per l’Italia intera e al Governo chiediamo proprio di sopprimere la prescrizione affinché nei casi di disastro ferroviario si possa offrire un iter certo e tempestivo della giustizia. Delrio dovrà dimostrare che le parole diventeranno fatti perché l’Italia e gli italiani non possono esser più presi in giro mentre ogni giorno a migliaia di pendolari che circolano sulle tratte regionali non viene garantito lo stesso standard di sicurezza che vige sulle tratte nazionali.

Sicurezza Ferroviaria: approvati impegni all’unanimità alla Camera.

Il testo del provvedimento

Il testo del provvedimento

Il 27 luglio 2016 è stata approvata in Commissione Trasporti alla Camera una risoluzione unitaria per la sicurezza ferroviaria sulle reti regionali. Nel provvedimento approvato, impegniamo il Governo a prendere finalmente provvedimenti seri e immediati sulla sicurezza ferroviaria regionale,  decisivo è stato il nostro contributo. Nel testo, molti impegni fondamentali, per far si che quello che purtroppo è accaduto tra Andria e Corato, non si ripeta mai più, sono nostre proposte!

Per prima cosa è stata recepita la nostra proposta che impone al Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture di effettuare una ricognizione precisa per avere una chiara situazione delle tratte non ancora coperte da sistemi di sicurezza più moderni, impegnando anche Governo e le Regioni affinché provvedano al più presto di dotare le tratte regionali con servizi di sicurezza con gli stessi standard della rete nazionale.

Il secondo contributo del M5S è quello per cui abbiamo impegnato il Governo a finanziare gli interventi di adeguamento per la sicurezza delle reti ferroviarie regionali, coinvolgendo anche la Rete Ferroviaria Italiana, società del gruppo Ferrovie dello Stato, che ha competenze e risorse, con lo scopo di portare a compimento tali interventi. La vigilanza degli interventi sarà sottoposta alla competenza dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria.

L’ultima nostra proposta recepita da tutte le altre forze politiche è quella di assicurare agli enti locali (Regioni, Province e Comuni) e alle aziende di trasporto pubblico locale le risorse necessarie per effettuare gli adeguamenti su infrastrutture e mezzi attraverso un adeguata dotazione finanziaria attraverso il fondo nazionale per il trasporto pubblico locale in cui finora ogni anno mancano 1 miliardo e mezzo a fronte di una dotazione di 5 miliardi.

1396121074-nuovi-tagli-alla-ferrovia-in-provincia-di-ragusaCon nostro enorme dispiacere, non è stato tecnicamente possibile inserire l’impegno che avevamo  proposto per escludere la prescrizione nei processi che vedono gli imputati accusati di disastro e strage ferroviari, ma porteremo presto in assemblea plenaria della Camera dei Deputati, la discussione di questo argomento su cui il Governo tarda a impegnarsi seriamente come ci ricorda il processo per la strage di Viareggio del 2009 perché in questi casi è necessario accertare la verità e assicurare i responsabili alla giustizia.

La maggioranza ha dovuto considerare le nostre proposte frutto di studio e di buon senso e il nostro impegno su questa vicenda è continuo come dimostra l’interpellanza di Venerdi alle 9.30 in aula proprio sulla sicurezza ferroviaria delle tratte regionali.

Sicurezza ferroviaria: chiarezza sul comportamento di Trenitalia.

ferrovie Regolamenti ferroviari e provvedimenti dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie in contrasto con i documenti sulla sicurezza emanati da Trenitalia.

L’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie (ANSF) ha emanato le linee guida per lo svolgimento delle attività attinenti al riordino del quadro normativo nazionale in materia di sicurezza della circolazione ferroviaria. Tra i compiti dell’ANSF, ci son anche quelli di rilasciare, rinnovare, modificare e revocare gli elementi che compongono i certificati e le autorizzazioni di sicurezza, controllare che ne siano soddisfatti le condizioni e i requisiti e che i gestori dell’infrastruttura e le imprese ferroviarie operino conformemente ai requisiti del diritto comunitario o nazionale. Tuttavia dai documenti di Trenitalia del 2013 si riscontrano alcune disposizioni che creano perplessità.

L’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie (ANSF) ha più volte, nel corso del 2013, messo in evidenza che i gestori sbagliavano nell’emanare alcune disposizioni per il recepimento delle nuove norme sulla sicurezza ferroviaria.
Tuttavia rimangono alcune perplessità ad esempio su quanto disposto da Trenitalia nell’emanare la Prefazione generale all’orario di servizio (PGOS), le Istruzioni per il Servizio del Personale di accompagnamento dei Treni (ISPAT) e le Istruzione per il servizio del personale di condotta delle locomotive (IPCL) per quanto riguarda già la denominazione.

Inoltre i provvedimenti che l’ANSF può adottare per sanzionare i gestori potrebbero avere un effetto paradossale che è il principale deterrente ad attuarli. Infatti l’ANSF può revocare i certificati di sicurezza, ma qualora esercitasse tale potere nei confronti del principale gestore italiano, Trenitalia, quasi sicuramente determinerebbe la sospensione immediata di quasi l’intero servizio ferroviario italiano e pertanto il monopolio di fatto di Trenitalia sulla rete italiana assicura la mancata applicazione delle sanzioni in caso di inadempienze.

La sicurezza Ferroviaria è un’indispensabile materia che costituisce il servizio ferroviario italiano e deve esser fatta chiarezza su ogni aspetto controverso e su ogni possibile criticità nel corretto svolgimento del servizio reso. Per questo chiediamo nell’ interrogazione parlamentare al ministro di dare risposte precise e chiare su questo argomento nell’interesse dei cittadini e dei lavoratori.