La Camera dei deputati approva la legge sulla Sicurezza Cibernetica

Nessuna descrizione della foto disponibile.Si tratta di un passo fondamentale per assicurare un livello elevato di sicurezza delle reti, dei sistemi informativi e dei servizi informatici delle amministrazioni pubbliche, degli enti e degli operatori nazionali, pubblici e privati.

Il 2018 è stato l’anno peggiore di sempre in termini di minacce “cyber”, con una crescita del 37.7% degli attacchi gravi rispetto al 2017. Le minacce cibernetiche sono sempre più frequenti e pericolose, come rilevabile nel Rapporto Clusit 2019.

Con questo provvedimento, miglioreremo le difese informatiche del Paese con l’istituzione di un perimetro di sicurezza nazionale. Allo stesso tempo, saranno attuate particolari misure ad hoc e sono previsti poteri speciali per garantire la sicurezza delle strutture informatiche e tecnologiche di importanza strategica, minimizzando al minimo i rischi e, al contempo, garantendo la più estesa fruizione dei più avanzati strumenti offerti dalle tecnologie dell’informazione e della comunicazione.

Cybersecurity, M5S: garantire sicurezza nazionale nel rispetto degli operatori

L'immagine può contenere: testoMigliorare le difese informatiche del Paese davanti a minacce sempre più innovative e aggressive è l’obiettivo del decreto sulla sicurezza cibernetica che prevede l’istituzione di un perimetro di sicurezza nazionale, misure ad hoc e poteri speciali per garantire la sicurezza delle strutture informatiche e tecnologiche di interesse nazionale.

Tra le infrastrutture digitali coinvolte c’è la rete 5 G: il Governo potrà applicare i poteri speciali della golden power sulle reti 5G per assicurare lo sviluppo di tale tecnologia in un ambiente sicuro ed esente da vulnerabilità, e minimizzare così i rischi di un attacco cibernetico. Al tempo stesso, abbiamo ritenuto necessario supportare gli operatori del settore, con i quali abbiamo interloquito in questi mesi. Infatti, grazie ad un emendamento presentato dal MoVimento 5 Stelle, veniamo incontro alle aziende acquirenti o titolari di contratti già in essere: in caso di presenza di fattori di rischio per le infrastrutture nazionali e, di conseguenza, di vulnerabilità dei dati che vi transitano, stabiliamo tempi certi e più rapidi per l’adozione di specifiche prescrizioni o condizioni, dalle verifiche tecniche all’eventuale sostituzione di apparati inadeguati, fino alla definitiva risoluzione della crisi.

Sicurezza stradale: è urgente garantire sicurezza per bambini e utenti vulnerabili con “strade scolastiche”

L’ennesimo inaccettabile fatto di cronaca dove quattro bambini sono stati investiti nei pressi dell’asilo rende evidente la necessità di garantire a tutti i cittadini di spostarsi in piena sicurezza a partire dai luoghi dove crescono le nuove generazioni!

Le soluzioni esistono, funzionano e costano poco o nulla!

Dobbiamo garantire ai nostri cittadini una città a misura di bambino: in questo modo, sarà garantita accessibilità e rischi notevolmente ridotti anche per disabili, anziani, ciclisti, motociclisti e automobilisti.

I Comuni non devono attendere una legge: possono urgentemente prendere provvedimenti in questa direzione, con interventi di pedonalizzazione e riduzione della velocità, per garantire alle famiglie e ai bambini di poter affrontare il percorso quotidiano casa-scuola in autonomia, tranquillità e piena sicurezza. Tra le modifiche che stiamo apportando al Codice della strada, abbiamo inserito proprio l’obbligo per tutti i Comuni di istituire le “strade scolastiche”, per impedire, o almeno drasticamente ridurre, la presenza di veicoli motorizzati nei pressi delle strade vicine alle scuole.

Per città più vivibili, sostenibili e sicure.

Rivoluzione per i Comuni che sperimenteranno soluzioni innovative per la mobilità urbana

A breve una grande rivoluzione nei Comuni che sperimenteranno soluzioni innovative per la mobilità urbana di “ultimo miglio” e che daranno ai cittadini uno strumento in più per evitare l’auto privata a favore della intermodalità.


– auto = + tpl + bici + pedoni
– congestione = + mobilità
– auto in sosta = + spazio per le persone
– inquinamento = + aria pulita
– stress = + sorrisi
– incidentalità = + sicurezza
– spese = + risparmi
– petrolio = + benessere

Passaggi a livello FSE rimasto aperto a Copertino.

Non è degno di un Paese civile che i passaggi a livello ferroviari di FSE rimangano aperti al passaggio del treno, come evidenziano le centinaia di segnalazioni che ho denunciato in Parlamento con interrogazioni, rimaste tuttora senza  alcuna risposta.

E’ gravissimo che questa situazione perduri ancora. I cittadini ricevono già un servizio pessimo a causa del limite di velocità a 50 km/h ed è intollerabile avere anche i passaggi a livello malfunzionanti ovunque! Il Governo e la Regione cercano di rassicurare l’opinione pubblica con continue dichiarazioni ma, nonostante le loro chiacchiere, nessuno interviene per risolvere questo problema. È inaccettabile non avere un piano e delle azioni concrete per porre rimedio definitivamente e immediatamente: sulla rete di Ferrovie del Sud Est, 470 km, ci sono poco più di 500 passaggi a livello, praticamente in media uno ogni 900 metri, bisogna pianificarne la chiusura ora!

Ogni giorno vedo in Parlamento sperperati miliardi per grandi opere inutili che pesano sulle tasche degli italiani: i politici di professione in perenne campagna elettorale promettono interventi con slogan vuoti, mentre i cittadini attendono invano la soluzione ai loro problemi quotidiani!

FSE, audizione alla Camera: finalmente risposte chiare.

Ho ottenuto l’audizione di FSE alla Camera dei Deputati. Grazie alle sollecitazioni di consiglieri comunali, genitori, dipendenti studenti e altri cittadini ho posto, unico in Commissione, le domande in aderenza al ruolo di portavoce nelle istituzioni. Finalmente, i cittadini che finora dovevano accontentarsi di stringate notizie di stampa, talvolta fuorvianti, hanno potuto avere pubblicamente, in diretta streaming, risposte chiare e puntuali.

Il successo in trasparenza è stato duplice perché i vertici hanno risposto a tutte le domande con informazioni tecniche che lasciano intravedere una visione coerente, degli interventi e degli investimenti consistenti per un rilancio serio dell’azienda. Il mio impegno personale in questa vicenda ha avuto risvolti positivi di gran lunga maggiore dei tanti tavoli convocati in Regione o in Provincia di Lecce che non hanno mai sortito alcun effetto concreto.

E’ una vittoria del M5S: dopo la “mala gestio” durata decenni con il colpevole silenzio di tutti i partiti, la nostra costante denuncia in questi 4 anni, ha evidenziato le situazioni cui porre rimedio. Finalmente l’azienda produce utili e sebbene gravata da un deficit patrimoniale e finanziario pregresso, è in sostanziale equilibrio economico. L’azienda ha avviato gare pubbliche per ogni fornitura e pianificando e attuando il programma di manutenzioni e di adeguamenti infrastrutturali. La società sta adeguando i livelli di sicurezza e di qualità del servizio a standard più elevati cominciando da quelli più urgenti e dove tecnicamente è possibile intervenire immediatamente.

Puglia, scuole non sicure: priorità assoluta!

 

E’ una vergogna che quanto denunciamo da 4 anni emerga solo ora: tutti i bambini e i ragazzi hanno il diritto a studiare in scuole sicure e a norma. È dovere dello Stato garantirlo come priorità assoluta! Invece, finora, i Governi hanno solo annunciato misure spot neanche realizzate come l’anagrafe dell’edilizia scolastica e il fondo unico per l’edilizia scolastica. Manca anche una regia unica e una programmazione che definisca le priorità di intervento. Di questo passo, secondo il rapporto, ci vorranno 113 anni per mettere in sicurezza le scuole nelle aree dell’Italia a maggior rischio.

Gli investimenti messi in campo dagli ultimi Governi sono palesemente insufficienti. Non possiamo permetterci di aspettare tempi biblici e, con la nostra proposta di legge sull’edilizia scolastica, abbiamo già da tempo chiarito di cosa ha bisogno il nostro Paese: un piano triennale di investimenti strutturali pari a quasi 600 milioni di euro all’anno.

Purtroppo questo non è l’unico settore dove intervenire urgentemente: bisogna bonificare i siti d’interesse nazionale, oppure intervenire sulla prevenzione del dissesto idrogeologico. Questi temi sono centrali nell’agenda del nostro programma di governo perché costituiscono il fondamento di un Paese civile, mentre tutti i partiti di centrodestra e di centrosinistra continuano a focalizzare l’attenzione e tante risorse economiche sullo sfruttamento di combustibili fossili, sull’agevolazione normativa e fiscale alle grandi industrie inquinanti e sulla costruzione di enormi infrastrutture inutili!

Passaggi a livello FSE: rischio strage ogni giorno.

Ennesimo malfunzionamento del sistema di apertura e chiusura dei passaggi a livello a Galatone. E’ assurdo che perduri questa situazione gravissima. I cittadini non sono al sicuro: continuiamo a ricevere segnalazioni ogni giorno di passaggi a livello aperti al passaggio delle auto durante l’arrivo dei treni delle FSE! Il Governo e la Regione hanno cercato di rassicurare con mille dichiarazioni: si sono succeduti ad amministratori e commissari, è cambiata la compagine societaria, si è irrobustita la normativa sulla sicurezza con il controllo diretto dell’ANSF, ma nonostante questo, la sicurezza non è garantita.  Credo sia inaccettabile non avere delle risposte serie e delle azioni concrete che risolvano definitivamente e immediatamente questo problema!

Non è la prima volta che i passaggi a livello ferroviari su cui transitano i treni di FSE, riscontrano tali problematiche, come denunciano le tante segnalazioni sui mezzi d’informazione a cui si è dato voce in Commissione trasporti alla Camera mediante interrogazioni rimaste tuttora senza risposta alcuna.

Occorre essere realisti su quella che è la situazione italiana. Ogni giorno vengono sperperati miliardi per nuove grandi opere inutili che pesano sulle tasche dei cittadini: i politici di professione in perenne campagna elettorale promettono interventi con slogan vuoti mentre i cittadini attendono invano la soluzione ai loro problemi quotidiani.

Ho depositato l’ennesima interrogazione al Ministro dei Trasporti, ma temo che anche questa volta, Delrio non risponda. E’ evidente che non ci sia la volontà politica di affrontare i problemi cruciali dei cittadini perché è più importante per i partiti soddisfare gli appetiti di chi poi finanzierà le campagne elettorali: ecco perché “la cura del ferro” di Delrio è solo l’ennesimo slogan che non ha avuto alcun effetto pratico per gli italiani.

Aeroporto Firenze: menzogne sulla sicurezza per costruire la nuova pista!

Non sanno davvero cosa inventarsi ormai: ora provano a mettere in discussione la sicurezza e l’operatività dell’Aeroporto di Firenze, nella sua attuale struttura, pur di trovare qualche debolissima ragione per continuare a sostenere la necessità di una nuova pista che, quella sì, Comitati ed Associazioni di esperti, Accademici e tecnici hanno bollato come pericolosa a livello ambientale e paesaggistico

Fatto sta che l’Aeroporto “Amerigo Vespucci” di Firenze ha ogni certificazione occorrente che ne attesta la sicurezza in conformità al Regolamento per la costruzione e l’esercizio degli aeroporti ed è idoneo per le operazioni di traffico aereo commerciale senza avere alcuna limitazione né deroga. Anzi è un aeroporto che, nel suo stato attuale, continua a registrare un incremento dei voli,  avendo sporadici casi di dirottamenti per venti di coda pari all’1% del traffico secondo la normale gestione aeroportuale.

Allora se l’aeroporto è sicuro ed è ben performante perchè si vuole una nuova pista? Perché si tratta di una torta da milioni di euro in cui il Governo ha troppi interessi in ballo!

Non dimentichiamoci che tra le holding che hanno lanciato due offerte pubbliche di acquisto totalitarie sugli scali di Pisa e Firenze, poi riuniti, c’è Corporacion America che ha finanziato la Fondazione Open di Matteo Renzi per la somma di 25 mila euro e anche la Alha Airlines, con interessi sugli scali toscani, che ha versato alla stessa Fondazione Open la somma di 25 mila euro. E tutto questo con buona pace dei gravissimi danni ambientali e paesaggistici che si verificherebbero, oltre all’alterazione dei precari equilibri antropico e naturali e alla limitazione al godimento del Patrimonio Culturale Unesco, come tante volte abbiamo denunciato.

Veniamo a sapere solo da fonti di stampa che ci sarebbe già il provvedimento favorevole di Valutazione d’Impatto Ambientale. Per questo abbiamo presentato un’interrogazione per sapere dove sono questi atti. Sono previste prescrizioni? Il Ministro ha dimenticato la sentenza del Tar della scorsa estate che ha cancellato la previsione della nuova pista dal piano di indirizzo territoriale della Regione?

Neve in Puglia: bloccati i trasporti. Interrogazione a Delrio

dscn0616E’ inaccettabile in un Paese civile che il Ministero dei Trasporti abbia abbandonato la Puglia e le regioni del sud Italia! Nonostante l’eccezionale freddo e le abbondanti nevicate fossero previste da giorni, molte strade statali sono ancora impraticabili. Tutti sapevano che la Puglia non ha mezzi sufficienti per affrontare tali emergenze: il Ministero, attraverso l’Anas, poteva e doveva intervenire prima delle nevicate, spargendo in via preventiva sale almeno sulle Strade Statali e predisponendo un immediato spiegamento di mezzi spazzaneve.

Abbiamo interi Comuni ancora completamente isolati tanto da dover richiedere l’intervento dell’esercito! Disagi e disservizi che potevano essere evitati anche sul trasporto ferroviario: le Ferrovie Sud Est che non hanno effettuato adeguate comunicazioni sulle corse dei treni e dei bus, spesso annullate o effettuate con notevoli ritardi, lasciando cittadini nell’incertezza più totale, al freddo e al gelo nelle stazioni.

palese-4Ridicolo e irresponsabile è sicuramente il presidente Emiliano che invece di divulgare i numeri utili per le emergenze, dispiegare i mezzi necessari, ha pubblicato su Facebook il suo numero telefonico, a riprova che siamo in mano a incompetenti narcisisti e che la Regione Puglia a guida PD non è riuscita non solo ad affrontare l’emergenza ma neanche a ridurne significativamente le conseguenze negative per la cittadinanza, nonostante il grande impegno del personale preposto e dei volontari a cui va sempre tutto il nostro ringraziamento!