Cannabis: la criminalità festeggia per colpa del PD!

Negare la legalizzazione è stato l’ultimo atto ipocrita del PD, che permette alla criminalità di prosperare. Una scelta ideologica dannosa che non vuole vedere quanto accade a livello internazionale: la legalizzazione porta una sostanziale riduzione dei reati, maggiori entrate fiscali, una diminuzione del consumo soprattutto tra i giovani. Come affermato dalla Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo i tempi sono maturi per legalizzare, perché la criminalizzazione ha prodotto l’aumento del consumo, arricchimento delle mafie ed il contatto dei giovani con il crimine, con le droghe pesanti e sostanze tossiche. Ma questo non basta al PD. Anche in Italia potremmo controllare il fenomeno, regolamentando il mercato, di fatto già libero. Così, si potrebbero impegnare le forze dell’ordine ed i magistrati sul perseguimento di reati gravi e al contempo destinare una parte di quelle risorse economiche alla giustizia, alla prevenzione dell’utilizzo di droghe, alla sanità. I partiti contrari sono ipocriti: non hanno fatto proposte contro tabacco e alcool che provocano migliaia di morti ogni anno in Italia, ma si sono opposti a questa legge nonostante non esista alcun morto accertato per uso di cannabis.

Il Movimento 5 Stelle ha votato favorevole della legge sulla cannabis ad uso terapeutico per senso di responsabilità nei confronti dei tanti malati che chiedono un intervento in materia, sperando che il Senato approvi rapidamente questa legge. Tuttavia, il testo è stato svuotato di passaggi importanti volti a criminalizzare chi la coltiva per uso strettamente personale e penalizzando i tantissimi cittadini pugliesi che da anni provano a creare un’economia con la cannabis per via dei suoi molteplici utilizzi oltre a quello terapeutico, come la bioedilizia, il tessile.

Nella prossima legislatura l’argomento lo affronteremo anche attraverso un referendum popolare consultivo, così da avere una discussione pubblica che spazzi via la disinformazione e in modo che i partiti non potranno più nascondersi dalle loro responsabilità nei confronti dei cittadini italiani. Cosi, nessuno potrà opporsi all’approvazione delle norme che includano gli aspetti stralciati da questa legge.

Vaccini: obbligatorietà sbagliata.

I vaccini hanno salvato molte vite nel corso del tempo, tuttavia non si spiega logicamente l’obbligatorietà stabilita dal Governo, tra l’altro con un decreto che non aveva carattere di necessità e urgenza come prescrive la Costituzione e imponendo l’assurdo voto di fiducia senza adeguata discussione nel merito in entrambe le Camere. È assurdo che il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, in questi anni non ha mosso un dito sui tanti problemi della sanità e abbia aspettato l’ultimo periodo della legislatura per imporre l’obbligo di dieci vaccini, caso unico in Europa, sebbene non c’è alcuna epidemia che lo giustifichi!

Noi crediamo che una corretta informazione e le raccomandazioni sulle vaccinazioni sia il miglior metodo come dimostrato da esperienze internazionali per aumentare la copertura vaccinale: l’obbligo avrà l’effetto opposto, essendo vissuta dai cittadini come una imposizione o peggio una persecuzione. Sappiamo che il monitoraggio di chi non si vaccina, un percorso di informazione completa sui rischi e la più diffusa consapevolezza sono strumenti migliori di qualsiasi coercizione. Purtroppo nel nostro Paese c’è una informazione carente sui vantaggi e i rischi delle vaccinazioni. Altresì è evidente la mancanza dei “follow up” per segnalare le eventuali reazioni avverse. Questa situazione contribuisce a creare incertezze e timori verso i vaccini.

Se Emiliano non condivide la linea del Governo PD dia segni inconfutabili: in primis, strappi la tessera di partito, altrimenti sarà l’ennesimo finto disaccordo con il PD nazionale esattamente come ha già fatto su “Buona Scuola”, “Jobsact”, tribunali, gasdotti, trivellazioni e Ilva: una finta presa di distanza condotta unicamente per scalare il partito, ma che in realtà trova Emiliano esattamente in linea con il Governo nazionale. E in secondo luogo, se Emiliano è contrario al decreto, approvi la mozione dei portavoce del M5S in Regione per impugnare la legge alla Consulta.

Per il Governo i bimbi di Taranto si ammalano perché poveri!

Il Sottosegretario di Stato per lo Sviluppo economico Antonio Gentile risponde all’interpellanza urgente che ho presentato sui rischi sanitari a Taranto dovuti all’Ilva. 

È sconvolgente la risposta ottenuta dal Governo all’interpellanza presentata al Ministero della Salute! Abbiamo chiesto se fosse il caso di procedere alla chiusura dello stabilimento come annunciato dal Sindaco a fronte delle gravissime notizie sulla situazione sanitaria in base ai dati dello studio della Regione Puglia, Agenzia Regionale di Protezione Ambientale e Asl dal quale si evince un incremento di mortalità nelle aree vicino all’Ilva.

Secondo il Governo «L’Istituto Superiore di Sanità afferma che gli studi evidenziano, con qualche piccolo distinguo, una situazione ambientale-sanitaria per il territorio di Taranto, paragonabile a quella di un’area urbana ad alta antropizzazione>>.

L’aria di Taranto è uguale a quella di Roma: questa in sintesi l’assurda e immorale risposta di un Governo senza vergogna! Hanno persino osato dichiarare che i danni neuropsicologici dei bambini che presentano piombo nel sangue, sono influenzati dalla situazione di povertà in cui vivono! Coloro che si rendono complici di tale enorme catastrofe sono persone indecenti e senza coscienza!

E’ un Governo di incoerenti e bugiardi! Parlano di lievi criticità come se l’emergenza sanitaria non ci fosse, contraddicendo quindi l’approvazione di ben 13 decreti in 4 anni! La realtà è che al Governo non interessano i cittadini e i lavoratori ma solo che l’Ilva continui a produrre: infatti mentre ha stanziato solo qualche milione di euro per i servizi sanitari, ancora oggi sono insufficienti, contemporaneamente ha dato oltre 2 miliardi di euro per permettere all’Ilva di continuare ad inquinare!

È insopportabile che il Governo non voglia tutelare la vita e la salute umana: come gli struzzi continuerà a ignorare il problema anche davanti alle migliaia di malattie e alle centinaia di morti. Taranto ha bisogno di una riconversione economica per creare posti di lavoro nel rispetto di ambiente e salute; di sicuro non potrà mai ottenerla con questo squallido Governo che calpesta deliberatamente da troppo tempo i diritti costituzionali dei cittadini.

Chiusura ILVA: Lorenzin risponde in Parlamento.

Venerdì mattina 24 febbraio 2017 il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, risponderà ad una mia interpellanza urgente sull’ordinanza di chiusura dell’Ilva.

Il 27 settembre 2016 il sindaco di Taranto ha inviato una lettera al Ministro della Salute, chiedendo di sapere se, attraverso i propri organismi scientifici di controllo, l’Ilva allo stato attuale possa continuare a produrre e se questa produzione – in mancanza delle prescrizioni relative alla autorizzazione integrata ambientale – sia dannosa per la salute dei cittadini e, conseguentemente, quali iniziative possano/debbano essere assunte in sede locale.

Da allora non si è saputo più nulla, per questo il M5S ha presentato una interpellanza urgente al Ministro Lorenzin che risponderà se abbia risposto alla lettera del sindaco di Taranto e in caso affermativo, in che modo ed inoltre il M5S chiede alla Lorenzin se intenda chiarire in quale caso il sindaco di Taranto possa emanare un’ordinanza per la chiusura dello stabilimento dell’Ilva a tutela della salute pubblica.

12 Decreti Salva Ilva dimostrano che il Governo ha tenuto più alla produzione di acciaio che alla salute dei cittadini e dei lavoratori. La scusa adottata dal Governo per questo disumano comportamento è il ricatto occupazionale. Adesso Ilva ha chiesto la cassa integrazione per 5 mila lavoratori a dimostrazione che la strada intrapresa da tutti i partiti e da tutti i Governi è sbagliata e che a Taranto non è stato mai garantito il diritto alla salute tantomeno quello al lavoro. Taranto ha bisogno di una riconversione economica per creare posti di lavoro nel rispetto di ambiente e salute.

Il silenzio del Ministro della salute è un gesto insopportabile. La salute dei cittadini è gravemente compromessa: il Ministro si mostrerà all’altezza di tutelare la vita umana o come gli struzzi continuerà a far finta di nulla davanti alle tante malattie e alla morte di tanti cittadini?