Milleproroghe: migliorati incentivi per acquisto veicoli meno inquinanti

Sono particolarmente soddisfatto per l’approvazione di tre emendamenti del M5S al Decreto Milleproroghe che vanno nella direzione di migliorare norme che hanno prodotto risultati positivi nel corso dell’ultimo anno.

In merito all’ecobonus, infatti, abbiamo stabilito che le risorse destinate agli incentivi che non sono state spese nell’anno corrente, siano assicurate anche per l’anno successivo.

Inoltre, tutte le somme recuperate dal maggior costo delle auto più inquinanti, verranno utilizzate per incentivare l’acquisto di auto ibride ed elettriche. Si consentirà, quindi, di usare completamente la leva fiscale – la differenza tra malus e bonus – al fine di incentivare investimenti ecosostenibili.

Infine, intervenendo sulle soglie per accedere ai bonus ed imponendo un limite più basso di emissioni – l’incentivo scattava fra i 21 e i 70 CO2 g/km, mentre ora scatterà tra i 21 e i 60 CO2 g/km – orientiamo il mercato, sia i produttori che i consumatori, verso l’acquisto di autovetture con un minore impatto ambientale.

E’ importate continuare a lavorare per ridare fiato alle nostre città e favorire la riconversione ecologica del parco dei veicoli circolanti nel nostro Paese.

Dl Crescita: estendiamo Ecobonus a microcar e moto di cilindrata maggiore

L’obiettivo di questo maggioranza è quello di ridurre il numero di veicoli inquinanti in circolazione. Abbiamo già ottenuto un primo importante risultato con la Legge di Bilancio, introducendo l’ecobonus per l’acquisto di auto a bassissime emissioni che, anche grazie alla riconversione produttiva in atto nel settore dell’automotive, ha portato alla crescita del +162% in un soli 3 mesi delle immatricolazioni di auto elettriche nel nostro Paese. Ora grazie a un emendamento al Dl Crescita, del quale sono primo firmatario, l’ecobonus viene esteso anche a moto di cilindrata maggiore di 11 kw e ai quadricicli leggeri finora esclusi. Avrà diritto all’ecobonus, fino a un massimo di 3000 euro, chi rottama un qualunque veicolo inquinante fino alla classe euro 3 per acquistarne uno elettrico della stessa categoria L – quindi dai ciclomotori alle moto, i tricicli, quadricicli leggeri e quadricicli pesanti. Il veicolo da rottamare deve essere intestato da almeno 12 mesi da chi acquista il nuovo o anche ad un familiare convivente.

DL CRESCITA: VECCHI MOTORINI RITARGATI ORA SI POTRANNO ROTTAMARE PER ACCEDERE A ECOBONUS

Con mio emendamento al decreto Crescita che estende l’ecobonus a moto di cilindrata maggiore di 11 kw e ai quadricicli leggeri finora esclusi, approvato oggi dalle commissioni Bilancio e Finanze della Camera, si potranno rottamare anche i motorini immatricolati prima del 2006, privi di classe di inquinamento.
Per questi veicoli inquinanti, obbligatoriamente ritargati dopo il 2006, si risolve così il problema del mancato riconoscimento da parte del sistema informatico tramite il quale i concessionari accedono ai fondi pubblici previsti dall’incentivo. La nuova norma prevede espressamente che possano essere rottamati i veicoli ‘oggetto di ritargatura obbligatoria’ superando così l’ostacolo di natura tecnica che si era riscontrato in fase applicativa, perché questi mezzi non avendo una classe inquinante di riferimento non potevano essere riconosciuti dal sistema.

Continuiamo a lavorare per far sì che tutti i cittadini siano incentivati a passare a forme di mobilità più sostenibili attraverso misure come questa, che ci aiutano a ridurre il gap che ci separa dagli altri Paesi europei.

Manovra, M5S: finalmente cambiamento vero nelle politiche su automobile

La Legge di Bilancio 2019 è la manovra del Popolo perché per la prima volta è stata pensata interamente per i cittadini e non per i finanziatori dei partiti. La norma su bonus per acquisto nuove auto ecologiche è stata migliorata ascoltando tutte le indicazioni di associazioni e parti interessate. Siamo molto soddisfatti di aver rimodulato la norma che penalizza l’acquisto delle auto più inquinanti e premia quelle più ecologiche.

È stato legato l’altissimo bonus, fino a 6.000 euro, alla rottamazione, mentre si avrà uno sconto fino a 4.000 euro senza rottamazione, per incentivare l’acquisto di auto con emissioni di anidride carbonica nulle o bassissime, a partire da marzo 2019.
Nella nuova formulazione della norma, ora anche chi acquista motocicli elettrici e ibridi beneficia di uno sconto del 30% sul prezzo d’acquisto. Riteniamo questo un vero, primo segnale di cambiamento che, anche in Italia, indica al settore e ai cittadini la sostenibilità ambientale come direzione imprescindibile.

La norma dell’incentivo già non prevedeva alcuna tassa su automobili già in circolazione ma non penalizzerà la vendita di nuove auto di piccola cilindrata. Infatti, verrà applicata una maggiore tassazione solo alle nuove auto le cui emissioni sono sopra i 160 g/km di CO2, proprio per scoraggiare l’acquisto di nuove auto molto inquinanti.
Infine, sono previsti 5 milioni di euro per l’istallazione di colonnine di ricarica per autovetture elettriche. Grazie al nostro impegno e al confronto con tutte le parti, possiamo dire con orgoglio di aver trovato un punto di equilibrio tra la tutela della salute pubblica attraverso la riduzione della differenza di prezzo dei veicoli meno inquinanti e la necessità di non tassare in alcun modo le auto circolanti dei cittadini.

Manovra: contributo fino a 6 mila euro a chi rottama vecchie auto. Mobilità sostenibile unica alternativa

Con gli emendamenti alla legge di Bilancio, promuoviamo ancora di più la mobilità sostenibile, da sempre al centro delle battaglie del MoVimento 5 Stelle. In particolare, tra le nostre proposte in manovra c’è quella di dare un contributo del 20%, fino a 6mila euro, a chi rottama vecchia auto euro zero.

Nel caso di rottamazione dei veicoli euro 1, il contributo scende a un massimo di 4mila euro e, per gli euro 3 o euro 2, a un massimo di 3mila euro. Misure come queste vanno nella direzione di una graduale diminuzione dell’inquinamento delle nostre città. Una misura importante nella strategia complessiva più ampia della mobilità sostenibile. Ridurre il tasso di motorizzazione e sostituire l’uso dei motori a combustione con quelli elettrici per migliorare l’impatto sulla nostra salute e la qualità della vita nelle nostre città, è l’unica alternativa possibile.