Approvato emendamento M5S, finanziata la Ciclovia dell’Acquedotto.

ciclovia-acquedotto-per-tuttiGrazie all’impegno del M5S in Aula e in Commissione, alla partecipazione di comitati e associazioni, alla condivisione delle idee e dei progetti, si realizza finalmente una politica più concreta per una mobilità sostenibile, interconnessa e più sicura, con risorse pari a 91 milioni di euro in tre anni. ciclovia acquedotto pugliese

Tra le quattro ciclovie turistiche prioritarie, grazie ad un mio emendamento alla Legge di Stabilità 2016 approvato a dicembre 2015, è stata inserita anche la Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese che si estende da Caposele (AV) a Santa Maria di Leuca (LE), e che vede coinvolte ben tre Regioni: Campania, Basilicata e Puglia.

Anche se, come proposto, avremmo voluto il riconoscimento della rete BicItalia, continuiamo così, vigiliamo sulla corretta destinazione delle risorse e chiediamo ulteriori finanziamenti e provvedimenti per garantire una mobilità sostenibile e sostenere il settore del cicloturismo!

Visita parlamentare alle infrastrutture dei trasporti in Puglia

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Pres. Michele Pompeo Meta

IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni

Camera dei Deputati

-Sede-

e p.c.

Pres. Michele Emiliano

Presidente Regione Puglia

Lungomare N. Sauro, 33 – 70121 Bari

presidente.regione@pec.rupar.puglia.it

Roma 9 dicembre 2015

Oggetto: Richiesta missione in Puglia per la verifica dello stato delle infrastrutture trasportistiche e dei relativi servizi.

Spettabile Presidente Meta,

le difficili condizioni in cui versano le infrastrutture dei trasporti e dei relativi servizi resi nella Regione Puglia sollecitano l’accorata richiesta di svolgere quanto prima una missione per visitare e verificare in loco la situazione dei trasporti al fine di una più consapevole ed efficiente programmazione delle infrastrutture e dei servizi di trasporto. A tal fine, si propone un itinerario che consenta di verificare specificamente le attuali condizioni dei trasporti pugliesi.

hqdefaultOltre alla visita dei servizi aeroportuali e portuali di Bari, già precedentemente programmata, occorre infatti verificare in loco specifici servizi che attualmente presentano maggiori difficoltà, come quelli ferroviari da Bari a Taranto, caratterizzati da malfunzionamenti dovuti a strutture e mezzi ormai fatiscenti, cattive condizioni anche igieniche, continui ritardi e gravi mancanze nel sistema della sicurezza dei passeggeri, oltre che del personale, come d’altronde accade in altre parti della Regione, per diverse aziende di trasporto.

Taranto presenta gravi difficoltà anche rispetto ai servizi aeroportuali e portuali che devono essere oggetto di specifica verifica. Si pensi, invero, al sistema infrastrutturale ed intermodale del porto di Taranto, segnato anche dalla grave questione del dragaggio e dello smaltimento dei fanghi, oltre che della movimentazione, scarico, stoccaggio e detenzione di pet-coke.

Dalla città ionica si potrebbe raggiungere il Salento a bordo delle Ferrovie del Sud Est (che oggi si trovano al centro dell’attenzione della magistratura e del Parlamento con la proposta di commissariamento avanzata nella Legge di Stabilità) o altre parti della Puglia servite dall’azienda delle Ferrovie Appulo Lucane per verificare le condizioni gravemente disagiate dei relativi servizi che, specie nella stagione estiva e nelle località a maggiore vocazione turistica, ma anche nell’utilizzo ordinario dei pendolari durante il resto dell’anno si sono rivelati insufficienti a soddisfare la domanda. Si verificano troppo frequentemente sospensioni improvvise dei servizi con conseguenti disagi alla mobilità dei cittadini spesso costretti ad utilizzare mezzi sostitutivi, pur essendo stato acquistato recentemente nuovo materiale rotabile (sul quale pure sono aperti diversi filoni di inchiesta della magistratura) che in gran parte giace in deposito, quando essi non rimangono in panne o sono soggetti a eventi che ne causano l’esplosione e l’incendio, come avvenuto più volte nell’arco dell’ultimo anno agli autobus per il trasporto degli studenti. Sottolineo che, oltre alla vetustà dei mezzi di trasporto con motore a combustione e delle carrozze ferroviarie, merita l’attenzione della nostra Commissione notare che le infrastrutture ferroviarie secondarie sono in gran parte ancora non elettrificate, come del resto in tante Regioni del Sud Italia, rendendo quindi risibili i benefici ambientali e alla salute pubblica attribuibili al trasporto pubblico collettivo come quello ferroviario.

Appare dunque urgente che si constatino personalmente le situazioni rilevate al fine di adottare nella sede competente tutte le azioni utili volte al miglioramento del servizio affinché le risorse previste per il sistema pugliese nell’ambito del Programma Operativo nazionale – Infrastrutture e reti 2014-2020, adottato dalla Commissione Europea siano utilizzate in modo mirato, trasparente ed efficiente.

Ulteriori problematiche riguardano lo stato della realizzazione degli interventi di potenziamento, ad esempio della direttrice Napoli/Bari/Taranto/Lecce, e raddoppio tra cui quello più importante del tratto ferroviario Termoli-Lesina lungo la direttrice adriatica e dei servizi ferroviari connessi.

Sui servizi incide anche la realizzazione dell’itinerario Alta Capacità Napoli – Foggia – Bari, compresa la questione dell’arrivo del servizio Frecciarossa fino a Lecce, con le idonee ed opportune dotazioni infrastrutturali mentre paradossalmente FSI procedo alla dismissione di aree come lo scalo merci di Surbo.

Tuttavia, le carenze si rilevano anche in altre aree della Regione, come si potrebbe constatare partendo in treno dalla provincia sud di Lecce per raggiungere l’aeroporto di Brindisi, facente parte dell’area Mediterraneo/Adriatico, che manca di collegamenti adatti a favorire i flussi turistici, nonché quelli del bacino di utenza dei residenti nelle province di Lecce, Brindisi e Taranto, dato che non esiste un collegamento ferroviario intermodale, seppur più volte richiamato in diversi documenti e tavoli di confronto istituzionali, i collegamenti con autobus non sono funzionanti durante la domenica e durante i festivi.

A Brindisi sarebbe opportuno anche verificare le condizioni del relativo porto interessato dalla vicenda della realizzazione dell’opera di banchinamento della spiaggia di Sant’Apollinare per consentire approdi portuali per navi Ro-Ro con problemi di compatibilità ambientale mentre il trasporto turistico da crociera mantiene un approdo indecoroso nella zona industriale.

Queste sono soltanto alcune tra le più rilevanti problematiche che interessano le infrastrutture ed i servizi di trasporto della Regione Puglia, non potendo citare tutte quelle di cui ho chiesto conto al ministero nelle mie interrogazioni, per cui mi pare doveroso sollecitare una specifica missione della Commissione da Lei presieduta, auspicando al riguardo anche la disponibilità del Presidente della Regione Puglia.

Chiedo, pertanto, che – nel calendarizzare nuovamente la missione in Puglia, già programmata per il 16 novembre u.s. e non ancora svoltasi – si tenga conto delle situazioni di disservizio evidenziate in premessa, volendo modificare la visita ai siti previsti estendendola anche in considerazione delle proposte evidenziate.

In attesa di un cortese riscontro, porgo

Distinti Saluti

Diego De Lorenzis

Capogruppo M5S della IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni

Morti per scontri sulle strade: non chiamateli incidenti!

La Strada Statale 379 è una strada a due carreggiate e a doppia corsia per carreggiata che da Fasano giunge fino a Brindisi. Nell’ultimo anno su questo tratto di strada vi sono stati dieci incidenti in prossimità  della zona masseria “La Macina” a Fasano, l’ultimo dei quali, avvenuto sabato 12 dicembre, ha causato la morte di cinque persone tra le quali un giovane di 21 anni e una bambina di appena 3 anni, in seguito allo sbandamento di un autotreno il cui rimorchio, ha invaso la carreggiata opposta andando a travolgere 3 veicoli che provenivano in senso opposto di marcia. “Il M5S chiede al Ministro dei Trasporti soluzioni tempestive per la sicurezza stradale attraverso una interrogazione, una mozione e una proposta di legge.”

ss379-300x238La strada statale 379 funzionale al collegamento tra due città  come Bari e Brindisi lungo la linea adriatica, è trafficata da un notevole numero vetture tra cui vi sono molti tir che spesso vengono coinvolti o sono causa dei sinistri stradali, l’ultimo dei quali ha avuto un epilogo tragico che ha commosso l’intera Puglia.

Questa estate altri due sinistri hanno visto coinvolti mezzi pesanti. In un caso due bambini a bordo di un’auto di una famiglia di turisti, sono rimasti feriti a seguito di uno scontro con un camion e qualche settimana dopo un altro camion che trasportava frutta, si è ribaltato sulla sede stradale nella stessa zona, fortunatamente senza feriti.

Consci dell’alta incidentalità di questa arteria e di altri tratti stradali bisogna prendere provvedimenti immediati e garantire una maggiore sicurezza. L’importanza di questo tratto stradale è rilevante perché sia i cittadini che le merci sono costretti a passare da questa strada che collega il versante adriatico della Puglia.  “Troppe volte, però, si assiste per strada a comportamenti scorretti, come ad esempio sorpassi azzardati o distanze minime di sicurezza non rispettate, visto l’assidua presenza di questi giganti della strada, con danno non solo delle famiglie distrutte ma anche con enormi costi sociali. Il tutto avviene anche perché in Italia non si vuole trasferire il trasporto merci dalla strada alla ferrovia e al mare, cosa che non solo gioverebbe a liberare dal traffico le strade, ma avrebbe anche un minor impatto ambientale”

10-incidenti-300x54Chi crede che siano fatalità o spera di riuscire a ridurre il numero di vittime solo con strumenti repressivi o scarsamente deterrenti come l’inasprimento delle pene per omicidio colposo è un illuso.

Per questi motivi da una parte chiediamo al Ministro Delrio, con un’interrogazione, quali iniziative intenda adottare per migliorare la sicurezza stradale nelle arterie di competenza statale in tutta la Regione Puglia e su tutto il territorio nazionale, valutando anche provvedimenti volti a ridurre il traffico dei mezzi pesanti a favore del trasporto merci su ferrovia e via mare. Dall’altra presenteremo una mozione per chiedere impegni precisi come quello eluso da molti enti locali di impegnare le risorse derivanti dai proventi delle multe per le infrazioni al codice della strada e in ultimo presenteremo, a mia prima firma, una proposta di legge per la diffusione dei corsi di guida sicura. La sicurezza non può più aspettare!

S.S. 96, M5S: “perplessità sull’utilizzo dell’esplosivo per l’adeguamento stradale”. Depositata interrogazione parlamentare ai Ministri Delrio e Galletti.

Il M5S deposita una interrogazione parlamentare ai Ministri dei Trasporti e Ambiente per far luce sulla costruzione della strada statale 96, tratto di strada che unisce Bari a Matera, nel tratto che passa da Palo del Colle. Il problema nasce dalle modalità di costruzione della strada per cui la società proponente vorrebbe utilizzare dell’esplosivo per l’adeguamento stradale al fine di velocizzare i lavori. Forti perplessità da parte dei pentastellati che interrogano i Ministri con un atto a prima firma di Diego De Lorenzis della commissione Trasporti della Camera dei Deputati.

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Si tratta dell’utilizzo di 50.000 chilogrammi di esplosivo, di 40.000 metri lineari di miccia detonante e di 5.000 detonatori, con un impatto rilevante sul territorio che  la «società Cooperativa Costruzioni», ai sensi dell’articolo 104 del regolamento, vorrebbe utilizzare e per farlo ha avanzato la richiesta di emissione del certificato all’autorità di Pubblica Sicurezza, il sindaco di Palo del Colle, D’altra parte ne il sindaco ne il consiglio comunale di Palo del Colle hanno mai ricevuto dai proponenti attraverso la documentazione della progettazione e tramite le conferenze dei servizi, notizie sull’utilizzo dell’esplosivo che sembrerebbe non esser stato vagliato neanche dalla procedura di Valutazione d’Impatto Ambientale per cui sono legittime le perplessità da parte del comune di Palo del Colle.

Il tracciato oltre a passare vicinissimo ai prefrabbricati della zona industriale di Palo del Colle, per cui sembra insensato utilizzare esplosivo in questa area, attraversa un territorio con molti vincoli ambientali e paesaggistici e quindi al Ministro Galletti si chiede di esplicitare se l’utilizzo di esplosivo debba essere sottoposto all’interno della procedura di VIA.

L’area è soggetta alla «Dichiarazione di notevole interesse pubblico del territorio delle Lame ad ovest e a sudest di Bari», in quanto riveste notevole interesse perché è caratterizzato dalla presenza di gravine e lame che, con diverse dimensioni e rivestono particolare interesse sotto il profilo paesistico e naturalistico per la presenza anche dell’habitat naturale e dell’ecosistema ancora sufficientemente integri. Inoltre l’intervento di adeguamento stradale e realizzazione dello svincolo con la strada provinciale 44 (svincolo 2) intercetta una strada a valenza paesaggistica ed inoltre alcuni adeguamenti della viabilità urbana interessano testimonianze della stratificazione insediativa, e precisamente la Chiesa Madonna di fuso e la Chiesa Madonna delle Grazie.  L’area interessata dalla realizzazione dello svincolo strada provinciale 44 interessa un’area a macchia ed inoltre l’area interessata dalla realizzazione dello svincolo strada provinciale 44 (svincolo 2) interessa l’area di rispetto del bosco ovvero della macchia.

A fronte di queste ed altre peculiarità territoriali il M5S chiede anche ai Ministri Delrio e Galletti se siano a conoscenza della vicenda e quali iniziative intendano promuovere al fine di garantire che la costruzione e l’adeguamento stradale avvengano con procedure che non rechino, anche teoricamente, danno all’area. In particolare si chiede al Ministro Delrio se vi sono rischi di perdere i finanziamenti per la costruzione dell’opera e in quali termini e tempi ed infine se ci sia la copertura economica di tutte le opere da realizzare e, in particolare, per la demolizione, a fine lavori, dei rilevati e viadotti attuali, come richiesto in conferenza di servizi.

Acqua del Pertusillo: i Ministri intervengano!

Il lago artificiale “Pietra del Pertusillo” in Basilicata è un Sito di Interessa Comunitario e si trova nei pressi del Parco Nazionale Appennino Lucano Val d’Agri-Lagonegrese. Il fiume Agri che alimenta l’invaso, è a sua volta alimentato da circa 650 sorgenti sotterranee. La funzione dell’invaso Pertusillo è quella di rifornire di Acqua due Regioni come la Puglia e la Basilicata per usci civili e irrigui. Da diversi anni si manifestano strani eventi all’interno dell’invaso che provocano una moria di pesci e diverse analisi di enti pubblici e cittadini privati portano a conoscenza della presenza di tracce di idrocarburi e metalli pesanti nell’acqua dell’invaso. Ho presentato una interrogazione i Ministri Galletti, Guidi, Lorenzin e Martina e chiede accertamenti e blocco delle concessioni di idrocarburi.

L’invaso del Petusillo costituisce una risorsa indispensabile per milioni di persone che ogni giorno utilizzano l’acqua in esso contenuta per usi civili e per l’agricoltura. Dopo opportuna potabilizzazione l’acqua viene servita alla cittadinanza di una regione a costante crisi idrica come la Puglia. La sua importanza è fondamentale perchè fornisce acqua che è sempre stata considerata di ottima qualità e che tutt’oggi beviamo perchè crediamo nella sua bontà. Ma da diverso tempo ci sono troppo minacce che circondano il Pertusillo e sono rappresentate principalmente dalle concessioni petrolifere che trivellano il suolo lucano a non molta distanza dal Pertusillo.

A prescindere che l’aver rilasciato concessioni per gli idrocarburi vicino ad un invaso fondamentale per milioni di persone sia stato un gesto di irresponsabilità inaudita, perchè il Governo Renzi continua a fovorirne le attività estrattive? Diverse analisi di privati cittadini ma soprattutto di Enti come l’ARPAB e l’AQP spa, testimoniano la presenza di tracce di idrocarburi e metalli pesanti, che seppur nei limiti consentiti dalla legge, costituiscono un segnale che dovrebbe portare tutti gli Enti e le Amministrazioni ad approfondire la vicenda nell’interesse di milioni di persone. Inoltre per metalli pesanti come il Bario, non vi è un vero limite sancito dalla legislazione italiana, e questa indeterminatezza, lascia purtroppo pensare.

Non possiamo sottovalutare il fatto che tutte le pratiche e tutte le caratteristiche degli elementi utilizzati per trivellare e per reiniettare le acque di strato nel sottosuolo, non siano pubbliche. Il Pertusillo è sacro e niente e nessuno ne deve minacciare, anche teoricamente, la salubrità dell’acqua contenuta all’interno.

Per questo nell’interrogazione si chiede se i Ministri siano a conoscenza dei fatti espressi in premessa e quali iniziative intendano adottare per accertare lo stato qualitativo dell’acqua dell’invaso del Pertusillo e il suo presunto inquinamento derivante dalle attività di estrazione e lavorazione degli idrocarburi e reiniezione delle acque di strato. Per questi motivi nell’interrogazione si chiede  quali iniziative i Ministri intendano adottare al fine di garantire la qualità dell’acqua degli invasi lucani – a cominciare dall’invaso del Pertusillo – e l’impiego per uso potabile e irriguo, se i Ministri Guidi e Galletti al fine precauzionale intendano promuovere una moratoria delle attività di ricerca, prospezione e coltivazione di idrocarburi nella regione Basilicata. E ancora, quali iniziative intenda adottare il Ministro Galletti al fine di salvaguardare dall’impatto antropico il Parco Nazionale e il SIC del Pertusillo, nonchè le 605 sorgenti sotterrane. Se il Ministro Lorenzin, in via precauzionale, intenda intraprendere indagini a favore delle popolazioni servite al fine di accertare lo stato di salute e in fine al ministro Martina se in via precauzionale, intenda intraprendere indagini al fine di conoscere lo stato qualitativo dei campi irrigati con l’acqua proveniente dall’invaso del Pertusillo. Il Pertusillo è un bene comune che ci garantisce un diritto umano inalienabile ed imprescindibile. Guai a sottovalutarne l’importanza!

Aeroporti di Puglia: qualcosa si muove!

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Dopo due interrogazioni, decolla una verifica da parte degli organi di controllo. E poi qualcuno dice che avere dei cittadini liberi nelle istituzioni è inutile!

Solo perché, pur stando nelle Istituzioni, ci manteniamo con le mani pulite e libere abbiamo la facoltà di fare domande senza riguardi per alcuno, chiedere conto della verità, non dover accontentare con riverenza il potente di turno, evitare di doverlo ringraziare magari ricambiandolo con qualche favore.

La prima interrogazione del 29 gennaio 2014 riguardava i compensi stratosferici dei dirigenti di Aeroporti di Puglia

La seconda interrogazione del 25 settembre 2014 invece si occupava di chiedere chiarimenti in merito alla correttezza della gestione degli aeroporti e il rispetto dell’atto di concessione che prevede non discriminazione dell’utenza e la concorrenza tra i 4 scali aeroportuali.

Stazione di Ginosa: ferrovie più efficienti per pugliesi e lucani!

10807936_10204259289255526_183829227_n-2Si ripristini al più presto i binari alla stazione di Ginosa e si rinforzi la linea ferroviaria dell’arco jonico. Interrogazione parlamentare sulle motivazioni che hanno portato al dismissione del binario alla stazione di Ginosa (Ta). Da circa un mese si è verificato che uno dei tre binari ferroviari che costeggiano la stazione, è stato disassemblato riducendo quindi la capacità della stazione di accogliere treni contemporaneamente.

Il tratto ferroviario che unisce Taranto a Metaponto è molto importante perché garantisce il diritto alla mobilità per studenti, lavoratori e pendolari e degli altri cittadini di Puglia e Basilicata. Inoltre, la bellissima Ginosa che si trova sulla tratta in questione, è meta turistica riconosciuta in quanto meritoria della “bandiera blu” per 16 anni di seguito. La ferrovia se valorizzata adeguatamente, permetterebbe un maggior afflusso turistico più sostenibile e sicuro, liberando le strade da congestioni con inevitabili ricadute positive per l’ambiente e per i servizi locali.

La tratta ferroviaria in questione è oggetto di miglioramenti ma a questi devono esser aggiunti maggiori corse, anche a lunga percorrenza. Basti pensare che qualche anno fa da Ginosa si poteva raggiungere senza cambi, le grandi città del nord e viceversa. Attualmente, invece, i tagli effettuati negli anni da Trenitalia , hanno reso più complicato raggiungere le mete turistiche nel sud, Puglia in testa e quindi ha disincentivato i cittadini dall’utilizzo di questo importante mezzo di trasporto.

Per cui con l’interrogazione si chiede al Ministro dei trasporti quali interventi sono previsti presso la stazione ferroviaria di Ginosa e qual è la motivazione della disattivazione del binario ferroviario, qual è lo stato di avanzamento dei lavori previsti per il tratto ferroviario della tratta Taranto-­Metaponto e quali sono le eventuali criticità riscontrate nel completamento della stessa, se sono previsti già nel prossimo contratto di programma ulteriori stanziamenti per potenziare la tratta ferroviaria jonica e infine se sia previsto da parte di Trenitalia, il ripristino dei collegamenti diretti tra il nord Italia e le stazioni ferroviarie dell’arco jonico.

Scegliere il treno anziché i trasporti su gomma è un comportamento sicuramente più sostenibile che può portare solo vantaggio alle comunità, ed è proprio per questo che il M5S si sta battendo per migliorare i collegamenti ferroviari senza sprecare denari in infrastrutture come l’alta velocita Torino-­Lione o altre grandi opere inutili. In un momento di crisi profonda e di poche risorse disponibili, le priorità per i cittadini sono diverse da quelle del governo Renzi.

Il programma per la Puglia scriviamolo insieme

logo5stelleCiao, CHE TU SIA PUGLIESE O MENO, ABBIAMO BISOGNO DI TE!

Come forse saprai in primavera ci saranno le elezioni regionali anche in Puglia. Ci interessa ascoltare la tua opinione. Vogliamo recepire le tue idee sia in ambito creativo, per comunicare al meglio l’operato del Movimento 5 Stelle che accogliere le tue proposte per rendere più efficace la nostra azione sul territorio.

Partecipa a questo sondaggio assolutamente ANONIMO e dicci la tua! Ci vorranno solo 5 minuti del tuo tempo ma ti assicuro che terremo in grande considerazione il tuo contributo.

Tocca a te, FORZA!! 🙂

La coerenza di SEL: la Bellezza in Costituzione e gli orrori sul territorio

 unnamed-2Il M5S è venuto a conoscenza dell’ “importantissimo” convegno dal titolo “Riconoscere la Bellezza” organizzato da SEL che si terrà il prossimo 26 novembre. Lo scopo di questo convegno è presentare la proposta di legge c.d. “Modifica all’articolo 1 della Costituzione in materia di riconoscimento della bellezza quale elemento costitutivo dell’identità nazionale”, d’iniziativa della deputata Pellegrino.

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Nel sito “Bellezza in Costituzione”, inerente alla presente iniziativa, si evidenziano le motivazioni di tale proposta e l’aggiunta alla fine dell’art. 1 della Costituzione della Repubblica Italiana del seguente comma: “La Repubblica Italiana riconosce la bellezza quale elemento costitutivo dell’identità nazionale, la conserva, la tutela e la promuove in tutte le sue forme materiali e immateriali: storiche, artistiche, culturali, paesaggistiche e naturali”.

Ci si chiede se un partito capace di tale slancio politico sia lo stesso che nella Regione Puglia ha lastricato i campi agricoli con impianti fotovoltaici delle multinazionali, favorito lo sviluppo di inceneritori e gasdotti, permesso trivellazioni e sversamenti di liquami in meravigliose oasi naturalistiche e garantito l’inquinamento letale delle aziende siderurgiche, solo per spartirsi poltrone e interessi con gli altri partiti, vivendo di politica sulle spalle dei pugliesi.

Se davvero SEL volesse essere paladina della bellezza non si vede perchè il presidente Vendola esiti ancora ad impugnare davanti alla Corte Costituzionale il decreto legge 133, detto “Sfascia Italia”. Ci si chiede quindi quale sia il contributo che tale forza politica possa dare alla bellezza dopo aver contributo agli orrori del paesaggio pugliese che, nonostante questi scempi continua ad essere una tra le più belle.

TAP: il Ministero sia garante e trasparente!

Ingresso di Via Molise, 2

Ho chiesto ufficialmente al MISE di poter partecipare alla conferenza dei servizi relativa a #TAP. Permetteranno ad un dipendente di 9 milioni di Italiani di sapere cosa si dicono e cosa decideranno in quella sede.

richiesta incontro mise tapOppure i cittadini si devono per forza disinformare con agenzie stampa e dichiarazioni slogan dei politicanti di mestiere?

Chiaramente vorrei poter intervenire ma come mi hanno ribadito in altre sedi (al Ministero dei Trasporti) potrei non essere titolato a farlo (lo so è scandaloso)… tuttavia credo che nulla osti a farmi partecipare solo per ascoltare e poter riferire. D’altronde mi pagate anche per questo: essere il terminale di una rete e far passare a voi le informazioni “diTAP pipeline_550x300 palazzo” senza intermediazioni e filtri degli uffici di comunicazione degli apparati politico e mediatico.

Ad ogni modo pubblicherò la risposta del Ministero… stay tuned!