Porto di Taranto: tutele ambientali addio!

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Con determinazione n. 233 del 1o agosto 2014 del dirigente dell’Ufficio “Programmazione, politiche energetiche, VIA e VAS” della Regione Puglia, è stata disposta l’esclusione del «Piano di gestione dei rifiuti e dei residui del carico, prodotti dalle navi, nel Porto di Taranto» dalla procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) e, in data 22 aprile 2015, anche il piano urbanistico comunale denominato «Nuovo piano regolatore del porto di Taranto – Variante al piano regolatore generale», è stato escluso dalla VAS, nonostante in esso sia ricompreso il progetto Tempa RossaPer questo ho presentato interrogazione ai Ministri Galletti e Delrio.

E’ assurdo che il Comune di Taranto chieda alla Regione di non eseguire la Valutazione Ambientale Strategica sulla variante urbanistica al Piano Regolatore Generale, che include il nuovo piano Regolatore del Porto, dato che nella stessa variante è ricompreso il pontile del progetto Tempa Rossa e il nuovo piano regolatore del Porto di Taranto risulta difforme rispetto quello generale del Comune. Ed è ancora più scandaloso che la Regione abbia accettato! Questi enti pubblici che dovrebbero tutelare la popolazione di Taranto e avevano lo strumento per valutare i rischi connessi a queste opere, finalmente hanno gettato definitivamente la maschera, dando l’ennesima prova di essere in combutta con i petrolieri!

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Inoltre, nel 2014 e 2015 sono stati presentati gli studi dell’Agenzia Regionale Protenzione Ambientale (Arpa) sulla Valutazione del Danno Sanitario, che dimostrano un impatto negativo di Tempa Rossa sulla salute dei cittadini. Tutte queste sono motivazioni più che sufficienti per avere una Valutazione Ambientale Strategica.

Taranto ha notevoli problemi ambientali che devono essere affrontati al più presto! Davvero non si comprende perché anche il “Piano di gestione dei rifiuti e dei residui” prodotti dalle navi, che sono rifiuti speciali, è stato esentato dall’analisi della VAS. Tutto ciò è inquietante perché si conoscono benissimo le criticità ambientali di Taranto e, paradossalmente, le amministrazioni non utilizzano tutti gli strumenti di tutela ambientale a loro disposizione. Ritengo queste situazioni gravissime e per questo chiedo ai Ministri Galletti e Delrio di adottare iniziative urgenti per la tutela ambientale dell’area di Taranto!

Aeroporto di Grottaglie: M5S unito per valutare tutte le alternative!

Nella IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni della Camera dei deputati e’ in discussione una risoluzione che riguarda Aeroporto di Grottaglie. Il Movimento Cinque Stelle pone questioni di merito e affronta il tema senza timore di sostenere posizioni anche impopolari. Ma argomenta e ha il coraggio di farlo. Detto questo, ricordiamo che il destino dell’aeroporto di Taranto-Grottaglie non dipende tanto da una risoluzione parlamentare quanto dalle decisioni politiche e amministrative pugliesi.

Troppo facile tentare di distogliere l’opinione pubblica, gettandola in bagarre politica, magari alla ricerca di visibilità e spazio sulla stampa locale o sui social. ‘Arlotta’ decolla se la Regione attua politiche trasparenti di sostegno all’arrivo dei vettore.

Al di là di tutte le chiacchiere, non ci pare che centrodestra e centrosinistra negli ultimi venti anni abbiano lavorato per lo scalo passeggeri dell’aeroporto ionico. Anzi, si è assistito ad un boicottaggio continuo delle sue potenzialità e da qualsiasi punto di vista. Troppo facile adesso scaricare tutto su alcune puntualizzazioni espresse sulle premesse di una relazione in una commissione parlamentare, tra l’altro all’inizio di un iter tutto da affrontare.

È la Puglia che deve decidere su Arlotta. Mischiare le carte è facile e demagogico e puzza di campagna elettorale: chi tenta di dividere il M5s sappia che tali tentativi falliranno! Siatene certi l’obiettivo comune del M5S è lo sviluppo sano e sostenibile del territorio.

Restiamo convinti che bisogna potenziare l’attrattività turistica, non solo di Taranto e di tutta la provincia, perché condizione indispensabile per evitare lo spreco di opportunità e risorse nel rilancio del territorio: la presenza dello scalo di Grottaglie può in questo avere un ruolo importante nel tempo e accelerare un processo di cambiamento nel quale il settore del turismo sia una delle economie che sostituisca il mostro Ilva: su questa battaglia non arretreremo di un passo!

Rosa D’Amato,Marco Galante, Diego De Lorenzis 

PS: mi sono sempre occupato degli aeroporti Pugliesi, fin dal mio insediamento in Parlamento, anche chiedendo di poter partecipare ai consigli comunali monotematici (era il 18 Novembre 2013 al Comune di Taranto)

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Per quanto riportato qui relativamente al colloquio avuto con Mimmo De Padova è il caso di precisare che l’interpretazione relativa alla frase “Taranto è isolata”: il mio riferimento in commissione alla relazione sulla risoluzione in discussione era ovviamente riferita alle infrastrutture (facevo infatti riferimento anche nel post a strade, porto e ferrovia). Mentre è inequivocabile che in tutto il SUD e in particolare le province di Taranto, Bari e Lecce,siano scarsi o assenti i SERVIZI di TRASPORTO (soprattutto quelli universali, pagati dalla fiscalità generale, come gli intercity e quelli di competenza regionale per il trasporto pubblico). Tuttavia, se mancano certi servizi in talune modalità di trasporto, non si possono supplire con altri che sono COMPLEMENTARI e il M5S su tali carenze a tutti i livelli istituzionali denuncia le inefficienze e si batte per avere maggiori risorse e migliori servizi.

Qui il resoconto sommario di quanto accaduto in commissione

Aeroporto di Grottaglie: chiarezza per evitare speculazioni!

Una risoluzione del M5S sull’aeroporto di Grottaglie verrà depositata la prossima settimana per abbinarla a questa. La risoluzione considera nelle premesse tutti gli aspetti di pianificazione e regolazione ma anche le plausibili perplessità per chi vorrebbe i voli passeggeri e impegna il governo a valutare diversi scenari.

790284_635260816646348239_aeroporto grottaglie 02_377x281In primis, bisogna chiarire che, tecnicamente, l’aeroporto “Arlotta” è stato sempre aperto a ricevere eventuali voli passeggeri anche ora che è stato designato come campo di sperimentazione per i velivoli a pilotaggio remoto. Pertanto, sarebbe corretto che si smettesse di confondere l’opinione pubblica, come strumentalmente fanno molti politicanti di mestiere, parlando di <<riapertura ai voli civili>>. Proprio per questo la risoluzione impegna il Governo a sollecitare la redazione del documento, necessario a questo scopo, sulla “valutazione del rischio” da parte di Aeroporti di Puglia. aeroportipuglia

In secondo luogo, la situazione dell’aeroporto di Grottaglie come quella degli altri scali pugliesi, non può essere analizzata senza il contesto e l’interazione con gli altri aeroporti e i loro bacini di traffico: da una parte, la caratterizzazione principalmente rivolta al traffico merci, oggi consente di considerarlo tra quelli di interesse nazionale, in linea con quanto da tempo previsto dalla pianificazione regionale, nazionale ed europea; dall’altra, bisogna valutare, nell’interesse pubblico di tutti i pugliesi, sotto quali condizioni le scelte intraprese finora possono essere ridiscusse, e quali siano le conseguenze di tali scelte, analizzando le informazioni disponibili ed i possibili scenari con un analisi costi/benefici. E’ evidente che i bacini di utenza dei 4 scali sono geograficamente parzialmente sovrapposti, e che, come indicato dalle indicazioni europee, è necessaria una massa critica di traffico, per garantire l’equilibrio economico dello scalo, che la nostra Regione e quelle limitrofe, non sono in grado di generare per tutti gli scali. Quindi, al di là di ogni posizione campanilistica e ideologica, per verificare se, come alcuni sostengono, l’aeroporto possa reggersi economicamente con voli passeggeri, si impegna il Governo a produrre una analisi costi/benefici sull’unica opzione realmente praticabile: l’ipotesi di scorporare dalla concessione di Aeroporti di Puglia, l’aeroporto di Grottaglie oppure quello di Brindisi, con affidamento ad altri investitori, in un regime di concorrenza. Questo permetterebbe di verificare, se ci sia sufficiente domanda di voli passeggeri tali da indurre privati a investire e rilevare uno scalo. Per questa ragione, chiediamo anche al Governo di predisporre una valutazione tecnica trasparente per verificare se gli aeroporti di Brindisi, Bari e Grottaglie possano risultare economicamente e ambientalmente sostenibili se tutti effettuassero voli passeggeri. Dobbiamo scongiurare che una pianificazione errata, possa risultare deleteria creando buchi nei bilanci di una società il cui azionista di riferimento è la Regione e che pertanto sarebbero ripianate con risorse pubbliche, cioè con i soldi dei pugliesi!

Inoltre, impegniamo l’esecutiv7293df68-cf9c-11e4-9c63-5fb5dbf1d476o a completare i collegamenti ferroviari con gli aeroporti pugliesi con il fine di avere infrastrutture di collegamento della rete nazionale per gli scali di Bari, di Brindisi e di Grottaglie. Nello specifico vincoliamo il Governo ad assicurare ai cittadini di Taranto, troppo spesso dimenticati e bistrattati, servizi di collegamento sostenibili, economici, diretti, rapidi e coordinati con i voli, che consentano di giungere agli aeroporti di Bari e Brindisi.

Ogni singolo aeroporto deve essere gestito in maniera efficiente sotto il profilo economico. Troppo spesso i politicanti con fasulle promesse d’incentivazione del turismo, hanno mantenuto in piedi aeroporti che hanno soltanto causato il fallimento delle società di gestione creando enormi debiti scaricati sempre sulla cittadinanza. Solo una corretta pianificazione e adeguata programmazione insieme ad una gestione cristallina possono scongiurare lo sperpero di risorse pubbliche e rappresentare un’occasione di riscatto per il territorio!

Passaggi a livello FSE: problema di sicurezza gravissimo!

arcangelo-vaccca-incidente-ferroviario-travolto-trenoUna scena che spesso i cittadini si trovano a constatare, documentandola con foto e video, è il transito dei treni delle Ferrovie Sud Est in passaggi a livello che rimangono con le sbarre sollevate. Non essendo situazioni nuove, anzi perdurano da anni, il Movimento 5 Stelle ho depositato una interrogazione parlamentare al Ministro dei Trasporti per risolvere definitivamente i malfunzionamenti.

Nonostante gli annunci della gestione commissariale di FSE sul piano industriale, i problemi di FSE non si risolveranno se non ci sarà trasparenza, cioè evidenza di come vengono spesi i soldi, un controllo pubblico e diffuso dei cittadini e una fase di ascolto attivo e gestione delle segnalazioni dei disagi dei Pugliesi! In Puglia continuano a ripetersi il fenomeno gravissimo dei passaggi a livello aperti al transito dei treni. Di queste notizie purtroppo non si trovano tracce negli atti politici, nonostante siano continuamente da anni documentati dalla cittadinanza e dalle testate locali e regionali!

Sono parecchie decine le situazioni documentabili e talvolta si sono sfiorate le collisioni tra autovetture e treni, creando pericolo e panico tra i malcapitati cittadini che assistono impotenti. In un paese normale, prima di spendere decine di miliardi di euro per far viaggiare opere di infrastruttura ferroviaria di dubbia utilità, si dovrebbero rendere sicuri e rapidi gli spostamenti quotidiani. Certamente in queste occasioni i treni rallentano molto e procedono a vista: il rischio di incidente rimane seppur ridotto e i rallentamenti comunque allungano i tempi di percorrenza dei treni creando ulteriori disservizi per gli utenti.

Oltre al danno, si aggiunge la beffa! Ovunque, da Martina Franca a Rutigliano, da Conversano ad Acquarica, dai centri cittadini ai tratti in campagna, si riscontrano passaggi a livello che dopo essere rimasti aperti durante il transito del treno, si chiudano subito dopo impedendo la circolazione delle autovetture, provocando nella cittadinanza grande sconforto e rabbia!

delrioPer questi motivi chiediamo al Ministro Delrio quali provvedimenti urgenti intenda adottare per risolvere immediatamente questo diffuso e gravissimo problema, e se esiste un registro con le informazioni sui malfunzionamenti dei passaggi a livello sulle tratte gestite da FSE, la sua rapida pubblicazione dei dati nei siti web di Ministero e di FSE. Infine, chiediamo di adottare un piano di sostituzione dei passaggi a livello con cavalcavia e sottopassi al fine di diminuire il rischio di incidenti e i disagi per la cittadinanza evidenziando i costi e la programmazione gli interventi.

Ferrovie sud est: opacità nelle consulenze e responsabilità politica

FSE

Ferrovie del Sud Est e Servizi Automobilistici srl (FSE) è una società a responsabilità limitata con socio unico il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Eroga i servizi di trasporto pubblico di competenza regionale; la proprietà della stessa società doveva essere trasferita alla regione Puglia che più volte ha rifiutato l’acquisizione, per cui la competenza in merito risulta della Regione Puglia ad eccezione di tutto ciò che attiene alla verifica tecnica posta a carico dei competenti uffici tecnici del MIT, dei presupposti di sicurezza per la messa in esercizio dei rotabili. La Corte dei Conti e diverse Procure italiane stanno indagando sugli acquisti dei treni e dei vagoni da parte di FSE con l’ipotesi di “spese gonfiate” rispetto ai prezzi di mercato dei mezzi utilizzati. I ROS hanno acquisito tutti gli elenchi delle consulenze di FSE in cui risulterebbe il ruolo dell’imprenditore salentino Roberto De Santis (rinviato a giudizio a Milano per illecito finanziamento ai partiti nella cosiddetta “inchiesta Penati”), considerato amico del sottosegretario Umberto del Basso De Caro, come mediatore. Ma le consulenze “sospette” non terminano qui. Inoltre sembrerebbe che dietro le consulenze di FSE si sia mosso nel tempo Ercole Incalza.

consulenze_sud_est-3 Sembrerebbe che intorno alle FSE ci sia un giro di consulenze che abbiano permesso che la stessa società sia stata utilizzata come una camera di compensazione di reciproci favori che aveva come fine ultimo la conquista di appalti e incarichi milionari. Quello che si è appreso dalla stampa nel corso di questi mesi ha dell’incredibile e sia la Corte dei Conti che alcune Procure stiano cercando di fare luce su un bubbone che è pronto a scoppiare. La responsabilità principale, anche qualora fosse confermato dai giudici il cattivo e clientelare utilizzo delle FSE, è ovviamente prima di tutto politica. La politica è infatti colpevole della mancanza di trasparenza: non vi sono i bilanci pubblicati on­line, non si conoscono le ragioni, gli importi e i destinatari delle consulenze affidate da FSE e il Ministero non rende pubblico nulla, nonostante la proprietà sia dello stesso.

L’importanza delle FSE è fondamentale per migliaia di pugliesi che ogni giorno, subiscono anche notevoli disservizi causati da ritardi, treni sporchi, inefficienze, costretti, per giunta, a non poter utilizzare il servizio la domenica.
Le FSE affondano mentre ingenti quantità di denaro vengono spesi per consulenze alle mogli di personaggi indagati dalle Procure e alle figlie di ex senatori, fino ai nipoti di monsignori dietro i quali potrebbe sorgere il sistema messo in piedi da Incalza.

Nella interrogazione, chiediamo al Ministero dei Trasporti se abbia avviato una indagine interna per fare chiarezza sul comportamento tra Ettore Incalza, i suoi faccendieri, le Ferrovie Sud Est e i soggetti che hanno effettuato consulenze per FSE. Inoltre, chiediamo di sapere quale è la spesa complessiva e la spesa per ogni anno, delle consulenze delle Ferrovie Sud Est dal 2001 ad oggi e quali sono i soggetti che hanno ricevuto incarichi di consulenza. Crediamo sia giusto capire per quale motivo non vengono pubblicati sul sito del MIT e di FSE i bilanci della medesima società e quali iniziative intenda adottare il Ministero dei Trasporti per fare chiarezza sulle vicende legate alle Ferrovie Sud Est.

emiliano_620-defaultInfine, vorremmo sapere dal nuovo presidente Emiliano che continua a perdere tempo con i giochi di poltrona, cosa intenda fare per quanto di competenza della Regione per evitare sprechi e abusi in una società pubblica che dovrebbe dare un servizio essenziale alla cittadinanza pugliese.

Soldi a Ryanair, indagati i vertici di Aeroporti di Puglia: lo avevamo denunciato!

Ryanair_b737-800_nykoping_ei-csv_arpCome riportato dalle notizie di stampa di oggi l’uso di soldi pubblici, senza la “dovuta” trasparenza, potrebbe configurarsi come un reato. In attesa che la magistratura faccia chiarezza, possiamo senz’altro dire che senza gli atti parlamentari del M5S questi scandali non sarebbero MAI venuti alla luce.

adp logo-enacInfatti, quanto oggi accade lo avevo messo nero su bianco il 17 febbraio 2016 in questa interrogazione e ancor prima, addirittura il 25 settembre 2014, avevo posto la questione della concorrenza negli scali pugliesi e i finanziamenti della Regione Puglia a Ryanair in quest’altra interrogazione

E’ sospetto che le risposte a queste interrogazioni non siano mai pervenute dal Ministro che dovrebbe poterle avere in tempi rapidi dall’Ente Nazionale Aviazione Civile (ENAC), cioè dall’ente preposto ai controlli. Mentre è ancor più sconcertante e triste che a questi quesiti debba rispondere la magistratura.

Al centro della vicenda giudiziaria su Aeroporti di Puglia, è il contratto sottoscritto con Ryanair per incentivare i voli dagli scali: indagati anche l’amministratore Acierno, il direttore generale Franchini e il direttore amministrativo Summo. Anche in questo caso la magistratura apre procedimenti su quanto il M5S denuncia da tempo.

 

Sono anni che facciamo interrogazioni parlamentari per far verificare il comportamento di Aeroporti di Puglia ai Ministri. Più volte in questi anni abbiamo considerato anomalo e non trasparente il comportamento di AdP soprattutto per quanto riguarda gli appalti, gli affidamenti e i contratti, continuamente abbiamo presentato interrogazioni parlamentari al Governo e al Ministro dei Trasporti, ed è sconcertante che debba rispondere la magistratura, attivatasi proprio sulle nostre denunce politiche.

In questo caso specifico, legato agli incentivi a Ryanair, quel che preoccupa è che ci sono addirittura due enti di vigilanza, l’Ente Nazionale Aviazione Civile e l’Autorità di Regolazione dei Trasporti, che devono vigilare per legge ma non compiono  correttamente il proprio lavoro. Il Ministero dei Trasporti che controlla queste autorità, nonostante i molteplici atti parlamentari da me presentati, ha evidentemente e colpevolmente taciuto: Delrio non poteva non sapere!

Ogni volta che interviene la magistratura, a causa dell’irresponsabilità di chi doveva vigilare, è una sconfitta per la Politica. D’altro canto solo da quando il M5S è entrato in Parlamento e a seguito delle nostre ripetute denunce pubbliche, ora scoppiano questi scandali, proprio come avvenuto anche per Ferrovie del Sud Est.

Questo significa che anche questa vicenda si sarebbe potuta evitare intervenendo al momento giusto e che se ci fosse stato il M5S al Governo, molto probabilmente oggi la magistratura e i cittadini avrebbero risparmiato tempo e denaro. Questa è l’ennesima dimostrazione che il M5S è pronto a governare il Paese e a far lavorare correttamente gli enti di controllo. Il nostro impegno continuo su vergognose e annose vicende in cui tutti sapevano ma nessuno agiva, rende evidente che siamo l’unica vera opposizione da 20 anni in Italia, che siamo liberi perché non abbiamo legami e finanziamenti di alcuna lobby, e rispondiamo solo ed esclusivamente all’interesse collettivo dei cittadini come dovrebbe essere per ogni buon eletto!

SS 172 Martina-Locorotondo: la strada della vergogna!

ss 172 sversamentoPresentata interrogazione parlamentare da parte del M5S sull’interruzione della SS172 tra Martina Franca e Locorotondo che di fatto divide la Valle D’Itria e rende difficoltoso il collegamento tra ben 3 province. La vicenda lega la mala gestione del depuratore di Martina Franca e la cattiva manutenzione della strada. Dopo il necessario sequestro del tratto di strada per evitare problemi alla pubblica sicurezza e alla viabilità, il M5S chiede soluzioni definitive sia per il Depuratore e lo scarico che per la Strada Statale 172.

Quello che succede tra Martina F. e Locorotondo è l’accavallarsi di problemi causati dalla cattiva gestione delle strutture pubbliche. Lo scarico di un depuratore che illegalmente sversa da anni nel sottosuolo, contribuendo ad aumentare il dissesto idrogeologico della zona, si ripercuote sulla stabilità di una strada importante per i collegamenti nel cuore della Puglia, la Valle D’Itria. Paradossale e ridicolo! Mentre la politica in generale era impegnata a chiedere allargamenti della strada o rotonde, nessuno dei politici notava i problemi che da anni coinvolgono la zona e che oggi, solo grazie all’intervento della magistratura, che è costretta a sostituire la politica, si pongono al centro dell’attenzione.

Che la Regione Puglia abbia sempre dormito sui problemi che riguardano i depuratori scegliendo le soluzioni peggiori, è cosa risaputa, ma sulla strada ci risulta che Anas nel corso degli anni abbia svolto interventi e rotonde che non hanno mai chiuso il problema.  Non è più possibile fare interventi tampone, servono interventi definitivi sia per quanto riguarda il depuratore, che per legge non può scaricare nel sottosuolo, sia per i problemi di dissesto idrogeologico e ambientale, dovuti allo scarico nell’inghiottitoio, sia per la corretta viabilità sulla SS 172.

valle-ditria-e1457101772727-450x370Per questo con l’interrogazione ai Ministri Delrio e Galletti si chiede quali iniziative urgenti intendano adottare al fine di risolvere definitivamente le problematiche per permettere un sicuro transito della circolazione stradale sulla strada statale 172 prima della imminente stagione estiva, e ancora  se Anas abbia mai comunicato al Ministero delle infrastrutture le problematiche dovute al tratto di strada e le cause che le hanno prodotte, e in fine, se il Ministro dell’ambiente sia a conoscenza dello scarico nel suolo e nel sottosuolo privo di autorizzazione, e delle problematiche ambientali e del dissesto idrogeologico, anche alla luce delle diverse procedure di infrazione aperte dall’Unione europea nei confronti dell’Italia per le vicende legate ai depuratori. La Valle D’Itria è uno dei gioielli che hanno reso la Puglia la Regione più bella del mondo, non merita di essere trattata in questo modo, così come non meritano di esser trattati in questo modo sia i cittadini che ci vivono che quelli che per necessità o anche solo per ammirare la bellissima valle, circolano sulla SS 172.

SS 275 – Subito rotatoria per sicurezza e decongestione stradale!

Bisogna agire subito! Depositata alla Camera dei Deputati interrogazione parlamentare sull’annosa vicenda che riguarda l’incrocio semaforico della strada statale 275 con la strada provinciale 172 all’altezza del centro commerciale di Surano che crea lunghe code nei momenti di maggior afflusso veicolare, soprattutto in estate. EBHvWFNpthlWjyQ-800x450-noPadLa popolazione locale vorrebbe la realizzazione di una rotonda al fine di snellire il traffico e ha promosso anche una petizione on line chiedendo un intervento tempestivo.

Il Ministro Delrio accolga subito la proposta della cittadinanza invece di aspettare i tempi della realizzazione del nuovo tracciato sulla SS 275. E’ un intervento che va affrontato immediatamente, anche alla luce della domanda di sicurezza lungo il tracciato, come evidenziato a ragione dalle pressanti richieste dell’opinione pubblica. codaSono certo che è necessaria oltre che utile, a differenza di altre sorte più per interesse ai finanziamenti di alcune amministrazioni locali.

Generalmente il confronto fra un incrocio semaforico e una rotatoria, presenta diversi vantaggi attribuibili alla rotonda come una maggior sicurezza per la notevole riduzione dei punti di conflitto, una maggiore capacità di smaltire il traffico con snellimento nella circolazione, tempi di attesa ridotti con eliminazione totale dei tempi morti di sicurezza, normalmente dati da un semaforo, un minor inquinamento acustico e chimico per la ridotta e più costante velocità e per l’abbattimento degli ingorghi interni all’anello e l’eliminazione delle lunghe attese ai semafori che ne controllavano gli accessi, a cui si aggiunge una possibilità di inversione del senso di marcia, una riduzione e moderazione del traffico e minori costi gestionali.

ROTATORIAIn questo caso la rotonda potrebbe assolvere la funzione di moderazione e snellimento del traffico, con riduzione della congestione stradale, delle emissioni inquinanti e aumentando la sicurezza stradale. Per questo motivo con l’interrogazione parlamentare si chiede al Ministro Delrio se condivida la proposta espressa dalla cittadinanza e quindi se abbia intenzione di assumere iniziative affinché l’Anas proceda alla progettazione nel minor tempo possibile di una rotatoria al posto del semaforo.

L’adeguamento per la sicurezza stradale del tracciato esistente non può più attendere tanto più che l’estate si avvicina!

Potenziamento dei treni in Puglia: Governo fornisce risposte risibili!

Anche quest’estate abbiamo assistito ad un fenomeno straordinario, per scelta o per necessità decine di migliaia di cittadini hanno deciso di usare il treno per visitare/tornare in Puglia e nello specifico il Salento. Non solo coloro che lavorano in altre città e approfittano delle ferie estive per tornare dai parenti ma anche tanti italiani che visitano la Puglia per turismo. Addirittura gli albergatori si sono offerti di andare a prenderli a Foggia.

Mercoledi 3 Febbraio alle 14.00 il Governo ha fornito la risposta alla mia interrogazione depositata a Novembre 2011, per capire come mai si fosse giunti a tale situazione e cosa si intende fare per evitare che questo accada nuovamente.

IMG_1931Come leggerete le risposte sono molto formali ed evasive e il Governo si limita a riportare quando comunicato da ffss. Per il servizio universale (gli intercity) che paghiamo in parte indirettamente con le nostre tasse (attraverso un contributo statale al gestore del servizio ferroviario Trenitalia), si dice che si è provveduto a un potenziamento, evidentemente insufficiente, e che si valuteranno ulteriori azioni a Giugno 2016; insomma un meccanismo molto poco flessibile e assolutamente inadeguato ad adattarsi a contesti mutevoli ancorché abbastanza prevedibili.

 

 

Sui servizi a mercato (“le frecce”, che si pagano esclusivamente da tariffa, cioè con i biglietti, senza alcun contributo pubblico) invece la risposta appare ancora più paradossale, FullSizeRenderin sostanza ad un eccesso di domanda (cioè di condizioni di mercato favorevoli per generare utili) l’offerta risulta inadeguata per mancanza di mezzi: ditemi se non è un assurdo per un monopolista di fatto!

 

Museo Ferroviario di Puglia (Le): invito alla Commissione Trasporti

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Roma 19 gennaio 2016

Spett. le

Pres. Michele Pompeo Meta IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni Camera dei Deputati ­Sede­

Oggetto: Richiesta visita del Museo Ferroviario della Puglia.

Spettabile Presidente Meta,

lo scorso 15 gennaio ricorrevano i 150 anni di storia della Ferrovia Bari­Lecce, patrimonio culturale e tecnologico di inestimabile valore, di cui il Museo Ferroviario della Puglia sito in Lecce offre preziosi pezzi storici alla pubblica fruizione.

Il Museo leccese, nell’ambito della propria costante attività di conservazione e valorizzazione dei beni posseduti, propone una mostra storica di alto profilo con sezioni curate da accademici del territorio, consentendo la ricostruzione cronologica delle costruzioni ferroviarie in Puglia ed in Italia.

Si tratta di un percorso che offre elementi di varie epoche, dai segnali ottocenteschi a disco girevole alle antiche locomotive a vapore fino ai mezzi più recenti, con il corredo dei volumi di una ricca biblioteca. Credo che anche alla luce dell’attività della Commissione sulla proposta di Legge a prima firma dell’ On. Iacono A.C. 1178, tale visita possa essere interessante per tutti i colleghi. Al riguardo occorre considerare che, in termini generali, i collegamenti ferroviari costituiscono un’importante fonte di sviluppo economico di minor impatto sul paesaggio, anche da recuperare e riqualificare, come nel caso delle c.d. ferrovie dismesse che, con i tanti chilometri di binari dismessi che stanno venendo meno per incuria ed irresponsabilità, dovrebbero invece essere valorizzate attraverso la riattivazione del servizio ovvero, qualora siano già disarmate, mediante la trasformazione in piste ciclo­pedonali, offrendo nuovi spazi verdi o corridoi ecologici per lo sviluppo del turismo ferroviario. Ritengo che in questa prospettiva si debba porre anche la Commissione da Lei presieduta non solo a garanzia del trasporto pubblico locale, ma anche per la tutela del più ampio diritto alla mobilità attraverso la valorizzazione dei territori e dei percorsi di sviluppo locale anche incentrati sul risparmio di suolo. In tal senso, il viaggio del Treno Storico Salento Express, un’iniziativa che si ripete ogni anno durante la “Giornata nazionale delle ferrovie dimenticate”, costituisce una preziosa occasione di conoscenza del territorio, consentendo di fruire in modo consapevole la ricchezza del paesaggio pugliese lungo le tratte delle Ferrovie Sud Est.

E’ evidente dunque che si tratti di un patrimonio che ha segnato i maggiori mutamenti degli equilibri economici e sociali del territorio, auspicando che venga visitato dai componenti della Commissione da Lei presieduta, magari anche nell’ambito della richiesta missione per visitare e verificare la situazione dei trasporti nella Regione Puglia ovvero in occasione della “Giornata nazionale delle ferrovie dimenticate”.

Chiedo, pertanto, che la sollecitata visita al Museo Ferroviario della Puglia sia svolta quanto prima costituendo un importante valore tecnico e culturale anche dell’impreditoria, espressione non solo del territorio del Mezzogiorno ma dell’Italia tutta.

In attesa di un cortese riscontro, porgo
Distinti Saluti
Diego De Lorenzis
Capogruppo M5S della IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni