Sicurezza Ferroviaria: approvati impegni all’unanimità alla Camera.

Il testo del provvedimento

Il testo del provvedimento

Il 27 luglio 2016 è stata approvata in Commissione Trasporti alla Camera una risoluzione unitaria per la sicurezza ferroviaria sulle reti regionali. Nel provvedimento approvato, impegniamo il Governo a prendere finalmente provvedimenti seri e immediati sulla sicurezza ferroviaria regionale,  decisivo è stato il nostro contributo. Nel testo, molti impegni fondamentali, per far si che quello che purtroppo è accaduto tra Andria e Corato, non si ripeta mai più, sono nostre proposte!

Per prima cosa è stata recepita la nostra proposta che impone al Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture di effettuare una ricognizione precisa per avere una chiara situazione delle tratte non ancora coperte da sistemi di sicurezza più moderni, impegnando anche Governo e le Regioni affinché provvedano al più presto di dotare le tratte regionali con servizi di sicurezza con gli stessi standard della rete nazionale.

Il secondo contributo del M5S è quello per cui abbiamo impegnato il Governo a finanziare gli interventi di adeguamento per la sicurezza delle reti ferroviarie regionali, coinvolgendo anche la Rete Ferroviaria Italiana, società del gruppo Ferrovie dello Stato, che ha competenze e risorse, con lo scopo di portare a compimento tali interventi. La vigilanza degli interventi sarà sottoposta alla competenza dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria.

L’ultima nostra proposta recepita da tutte le altre forze politiche è quella di assicurare agli enti locali (Regioni, Province e Comuni) e alle aziende di trasporto pubblico locale le risorse necessarie per effettuare gli adeguamenti su infrastrutture e mezzi attraverso un adeguata dotazione finanziaria attraverso il fondo nazionale per il trasporto pubblico locale in cui finora ogni anno mancano 1 miliardo e mezzo a fronte di una dotazione di 5 miliardi.

1396121074-nuovi-tagli-alla-ferrovia-in-provincia-di-ragusaCon nostro enorme dispiacere, non è stato tecnicamente possibile inserire l’impegno che avevamo  proposto per escludere la prescrizione nei processi che vedono gli imputati accusati di disastro e strage ferroviari, ma porteremo presto in assemblea plenaria della Camera dei Deputati, la discussione di questo argomento su cui il Governo tarda a impegnarsi seriamente come ci ricorda il processo per la strage di Viareggio del 2009 perché in questi casi è necessario accertare la verità e assicurare i responsabili alla giustizia.

La maggioranza ha dovuto considerare le nostre proposte frutto di studio e di buon senso e il nostro impegno su questa vicenda è continuo come dimostra l’interpellanza di Venerdi alle 9.30 in aula proprio sulla sicurezza ferroviaria delle tratte regionali.

FSE, Viero ascoltato dalla Commissione alla Camera: finalmente chiarezza!

ATR 220-019 delle Ferrovie del Sud-Est a Nardo'Dopo l’audizione del Commissario della società Ferrovie Sud-Est, dott. Andrea Viero, per conoscere l’andamento della società in questi mesi e le sue prospettive future, esprimo a nome del M5S la nostra soddisfazione, ancor più la mia per essere stato l’unico parlamentare a richiedere l’audizione del dott. Viero in Commissione.

Grazie al M5S che ha chiesto questa audizione, è stata fatta chiarezza sulla situazione di FSE. L’audizione è stata utilissima per smettere di rincorrere le voci sulla stampa: il Commissario Viero è stato eccezionalmente chiaro e preciso rispondendo finalmente a tutti i quesiti che ho posto come sui compensi, le consulenze, i livelli occupazionali, la qualità del servizio, i criteri di nomina delle figura apicali e tanti altri ancora.

photo_2016-07-15_18-31-10Come riconosciuto pubblicamente dal Commissario
grazie al pressing costante del M5S, l’azienda ha cominciato ad avere un po’ di normalità e di buon senso nella sua gestione.
Il dott. Viero ha confermato che la continua richiesta di trasparenza del M5S è stata utile a spronare la struttura commissariale e la società ad adeguarsi a legalità e trasparenza. Innanzitutto, rispetto degli obblighi di legge: finalmente l’organigramma, i compensi, le delibere, i bandi, le consulenze, gli incarichi, gli affidamenti sono stati pubblicati sul sito web della società! E poi ancora, dopo continue richieste, i bilanci degli anni passati sono stati resi pubblici, quei bilanci finti avallati da funzionari del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, l’Ing. Virginio Di Giambattista a capo della Direzione Generale per i Sistemi di Trasporto ad Impianti Fissi e il Trasporto Pubblico Locale, che nel 2013 confermò per conto del Governo a guida PD e dell’ex Ministro Lupi, l’avv. Fiorillo come Amministratore Unico di FSE.

Speriamo ora in azioni di responsabilità nei confronti di chi all’interno del Ministero e in Regione non ha vigilato su questa scabrosa vicenda. Come già detto, in molti sapevano quanto accadeva in FSE, ma nessuno è mai intervenuto per tempo.

In merito alla richiesta1427511-011-kfzE-U46030497444472gnG-1224x916@CorriereMezzogiorno-Web-Mezzogiorno-593x443 della Procura di fallimento di FSE, sebbene il Commissario abbia riferito di non aver ricevuto alcuna notifica ufficiale, riteniamo che il fallimento di FSE adesso sarebbe un paradosso: assurdo che l’azienda non si risvegli dal coma proprio ora, tenuto conto che il dott. Viero ha confermato che all’assemblea dei soci indetta per il 29 luglio, chiederanno al Socio Unico (il Ministero) di valutare la fusione con Ferrovie dello Stato.

La vicenda di FSE dimostra come, ancora una volta, è grazie all’azione pressante di cittadini liberi del M5S se le vicende di malaffare possono uscire allo scoperto: l’ennesimo letamaio ben celato da tutte le amministrazioni regionali e i governi di destra e di sinistra, ennesima dimostrazione che solo un Governo a 5 stelle, con l’aiuto di italiani onesti, senza ambizione di poltrone e di carriera, potrà dare quei servizi essenziali ai cittadini che pagano le tasse senza averne tratto finora grande beneficio!

Gasdotto TAP: il Ministero dello Sviluppo Economico mente. L’ennesima incoerenza!


cantiere tapIl progetto del gasdotto Tap è l’ennesima opera inutile voluta da un Governo asservito esclusivamente ad oscure logiche affaristiche e questo è risaputo da quando abbiamo iniziato ad occuparci della vicenda
ma che ora sia proprio il Ministero dell’Ambiente a smentire il Ministero dello Sviluppo economico da il senso della incoerenza gigantesca che regna nel Governo a guida PD.

Le bugie hanno le gambe corte e noi lo avevamo denunciato già mesi fa quando abbiamo presentato un’interrogazione sul mancato rispetto del termine di inizio dei lavori, senza ricevere alcuna risposta, perché è ovvio che non si possono considerare iniziati i lavori se si recinta una zona di poco più di 100 metri, la si transenna con una rete plastificata e si appende un cartello con la scritta “area di cantiere”. Già a maggio rifiutavamo la giustificazione che la Società Tap potesse decidere in autonomia come iniziare i lavori

logo_mattmLa nota del Ministero dell’Ambiente ci da ragione perché ribadisce che, per la costruzione del gasdotto Tap, attualmente si è nella cosiddetta Fase 0, cioè di avvio del cantiere, consistente in particolare nella rimozione degli ulivi e realizzazione della strada di accesso all’area di cantiere del microtunnel, ma nulla di tutto ciò è stato fatto ed è pertanto infondata la regolarità dell’inizio dei lavori dichiarata dal Ministero dello Sviluppo Economico all’indomani del finto inizio dei lavori.

Ma, mentre abbiamo già denunciato a maggio questi fatti anche alla Procura competente con un esposto, adesso presentiamo una nuova interrogazione perchè i Ministeri devono chiarire e perchè il problema non è costituito solo dalle bugie che ci vorrebbero raccontare, ma abbiamo l’amara constatazione che tutta la questione è intrisa da malaffare visto che, secondo i magistrati della Procura di Milano, l’ex deputato comasco dell’Udc, Luca Volontè, ora indagato per corruzione e riciclaggio, avrebbe intascato una tangente da due milioni e 390mila euro data dal governo dell’Azerbaijan per sostenere le posizioni politiche dello Stato straniero dietro il pagamento di denaro.

Ma, mentre abbiamo già denunciato a maggio questi fatti anche alla Procura competente con un esposto, adesso presentiamo una nuova interrogazione perché i Ministeri devono chiarire e perché il problema non è costituito solo dalle bugie che ci vorrebbero raccontare, ma abbiamo l’amara constatazione che tutta la questione è intrisa da malaffare visto che, secondo i magistrati della Procura di Milano, l’ex deputato comasco dell’Udc, Luca Volontè, ora indagato per corruzione e riciclaggio, avrebbe intascato una tangente da due milioni e 390mila euro data dal governo dell’Azerbaijan per sostenere le posizioni politiche dello Stato straniero dietro il pagamento di denarogas-Tap

Possiamo proseguire nella realizzazione di un’opera con uno Stato straniero, partner nella costruzione del progetto del gasdotto, condizionata dal grave mercimonio che è stato compiuto? Possiamo proseguire con un progetto che muove proprio dalla frontiera greco-turca dopo che i drammatici fatti verificatisi in Turchia hanno fatto piombare quel Paese in uno stato di grave instabilità politica?

Pretendiamo chiarezza! Basta bugie.

Vittoria a 5 stelle: le banchine del Porto di Brindisi restano pubbliche!

autorita portuale brNon abbiamo mollato di un passo e prendiamo atto della decisione del Comitato portuale di Brindisi di negare la concessione alla Società Grimaldi alle condizioni che in tante occasioni il Movimento 5 Stelle ha ritenuto impresentabili. 

Già dal 2014 con un’interrogazione pretendevamo trasparenza su varie procedure dell’Autorità portuale e sulla questione della richiesta di concessione della Grimaldi. Ma nessuna risposta! Poi al fianco dei cittadini e degli altri portavoce abbiamo presidiato l’Autorità portuale per impedire decisioni scellerate, minacciando di denunciare tutto alla Procura e alla Corte dei Conti, e abbiamo ottenuto il rinvio di tutto. Ma appena hanno riprovato ad accelerare tutto, abbiamo scritto una lettera anche all’Autorità garante della concorrenza e all’Autorità anticorruzione che ha portato alla decisione di ieri!

Tutto questo facendo squadra con cittadini, altri portavoce, lavoratori del Porto in una rete che è riuscita a esercitare un controllo a beneficio di tutta la città.brindisi-porto

Grazie alla nostra pressione, ora si impongono regole più stringenti nel contenuto e nella loro trasparenza. Ma questo è solo il primo passo: attendiamo che si proceda per la valorizzazione del Porto, risorsa preziosa per la città di Brindisi. Noi restiamo di guardia!

Porto di Brindisi: banchine Grimaldi, concorrenza sconosciuta!

Porto_medioSulla decisione in merito alla concessione demaniale marittima in favore della Società Grimaldi Euromed assistiamo ad una inaccettabile accelerazione contraria agli interessi del Porto brindisino che potrebbe subire gravi danni per la violazione della normativa nazionale e comunitaria a tutela della concorrenza e del mercato oltre che in spregio delle regole minime sulla trasparenza e sull’evidenza pubblica che decisioni di questa rilevanza impongono 

Dopo le mie interrogazioni presentate, le richieste rivolte al Presidente della Regione, Michele Emiliano, formulate dal Consigliere regionale del M5S, Gianluca Bozzetti, e le mobilitazioni e gli interventi dei neo consiglieri comunali Stefano Alparone e Elena Giglio sostenuti dalla cittadinanza, ora pretendiamo un atto concreto dell’Autorità portuale, del Comune e di ogni ente interessato.

Con una lettera, inviata anche al Comune, all’Autorità garante della concorrenza e all’Autorità anticorruzione, abbiamo formalmente esortato l’Autorità portuale di Brindisi, prima di assumere ogni decisione, a chiedere un parere all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato competente a valutare se la concessione al gruppo Grimaldi crei un monopolio di fatto, violando i principi della concorrenza, dato che la società concessionaria avrebbe a disposizione tutte le banchine operative del Porto, pretendendo anche l’esonero dal pagamento dei diritti portuali.

In attesa che sia richiesto e reso il parere, rinnoviamo ancora una volta la richiesta di rinvio della decisione in seno al Comitato portuale attesa la doverosa prevalenza degli interessi della funzionalità e dell’efficienza del Porto rispetto a quelli di un singolo privato che persegue esclusivamente i propri interessi economici.

Autorità portuale, Comune, Regione smettano di affidarsi a meri escamotages regolamentari e si impegnino ad agire nel rispetto delle regole e a garantire la legittimità delle loro decisioni e si chieda subito il parere all’Autorità garante della concorrenza!

Porto di Brindisi: concessione a Grimaldi.

brindisi-portoIl Commissario Straordinario del porto di Brindisi ha convocato per il 1° luglio il comitato portuale per deliberare su una concessione ventennale da affidare alla Grimaldi Euromed (Società del Gruppo Grimaldi Compagnia di Navigazione) di una zona portuale situata nel porto medio di Brindisi per una superficie di oltre 33.100 metri quadrati insieme al terminal passeggeri con strutture annesse di oltre 2.000 metri quadrati, il tutto funzionale al traffico traghetti ro-ro-passeggeri che quindi con questi presupposti sarà in regime di monopolio ad un privato. Per questo, insieme ai neo consiglieri Comunali di Brindisi del M5S Stefano Alparone e Anna Giglio, abbiamo mostrato la nostra contrarietà.

Porto_medioC’è da rimanere allibiti per la fretta improntata dal Commissario Straordinario del Porto di Brindisi nel convocare il comitato portuale proprio a ridosso delle elezioni privando quindi il nuovo Consiglio Comunale di esprimersi democraticamente sull’opportunità di questa concessione in monopolio a Grimaldi, tanto discussa anche dal neo sindaco anche in campagna elettorale. Il Commissario, impedisce, quindi, che il Consiglio Comunale dia un indirizzo al neo Sindaco da riportare in sede di comitato portuale. Non parliamo di una mera formalità ma di dare in concessione ad un privato per 20 anni una parte fondamentale del porto brindisino, anche perché dopo questa concessione si avrebbe di fatto un monopolio delle banchine del porto.

Ero intervenuto sul tema già a dicembre 2014 con un’interrogazione parlamentare al Ministro dei Trasporti da cui attendo ancora risposta. Sarebbe opportuno aspettare il parere del Ministro soprattutto perché, tra l’altro, sta per essere discussa e approvata in Parlamento la complessa riforma delle Autorità Portuali. Invitiamo il Commissario e gli organi del comitato portuale a decidere su tale concessione solo a seguito del parere del Ministro, della discussione in Parlamento e di una riunione monotematica in Consiglio comunale, favorendo la partecipazione di tecnici e della cittadinanza, così come la democrazia esige. E’ ovviamente una questione di opportunità e proseguire con questa forzatura, non coinvolgendo pienamente la città di Brindisi rappresentata dal neo consiglio comunale, risulterebbe uno strappo troppo forte ed insopportabile con la città stessa. Il Commissario rifletta con molta attenzione e ci spieghi il motivo di tanta urgenza, visto la prossima riforma della portualità, che al netto della sua bontà, porterà alla creazione delle Autorità portuali di Sistema con una nuova governace, nuovo modello organizzativo e compiti ben definiti. Mi pare dunque doveroso attendere in primis l’iter della riforma per poi, con maggiore serenità, affrontare la questione.

Abbonamento unico: pendolari danneggiati!

trno biciSull’estensione degli abbonamenti per i treni regionali a quelli nazionali, che oggi rischia di non essere confermato, si è superato il limite. Si parla sempre di tariffazione integrata, intermodalità, di rispetto degli impegni alla Conferenza di Parigi per contenere il riscaldamento globale e le emissioni inquinanti, la necessità di spostare il trasporto dalla strada alla ferrovia, l’obbligo di ridurre al più presto l’inquinamento per tutelare la salute e l’ambiente, ma poi nei fatti, tutto questo sono solo parole al vento, per l’inadeguatezza di chi ci amministra!

L’assessore Giannini dopo averci fatto perdere 24 milioni di euro dei fondi ministeriali per il trasporto pubblico locale, arriva al giorno di scadenza per il solito teatrino di far vedere quanto si è impegnato per poter chiudere l’accordo con Trenitalia! E’ mai possibile essere così approssimativi e gestire il trasporto pubblico regionale come dei dilettanti allo sbaraglio?

Questo dimostra che alla Regione, Emiliano e i suoi assessori parlano soltanto per slogan con l’unica finalità di nascondere le gravi carenze sui servizi regionali di loro competenza. Eppure basterebbe per avere miglioramenti sui servizi alla Regione, basterebbe prendere spunto dal nostro programma elettorale, ad esempio per garantire il diritto alla mobilità si dovrebbe rendere gratuito il servizio di trasporto per studenti e cittadini meno abbienti, ma evidentemente Emiliano non ha a cuore il benessere dei pugliesi. Effettivamente parlare dei Frecciarossa a Lecce da maggiore visibilità mediatica rispetto a garantire il sacrosanto diritto dei cittadini di potersi muovere con un trasporto regionale, comodo, economico e capillare: questo dimostra come dietro alle loro vuote chiacchiere si nasconda tutta la loro incapacità di fornire un trasporto regionale efficiente, organizzato, come prova il caso della FSE, guarda caso venuto a galla solo grazie al mio intervento in Parlamento!

TrenitaliaDi conseguenza per questi politicanti di mestiere, è difficile incoraggiare l’uso del treno in sostituzione dell’auto privata, se iniziative come l’estensione dell’abbonamento sui treni che dovrebbe essere scontata e continuativa per una Regione civile e moderna, ogni volta vengono ridiscusse creando disagi nei pendolari! Siamo alle solite a parole si fanno tante promesse, poi nella realtà resta solo l’incoerenza e i disservizi, tanto a pagare l’incompetenza e l’incapacità dei politici di professione, che probabilmente non hanno mai preso un treno regionale, sono sempre i cittadini pugliesi!

S.S. 275: Delrio accelera nonostante illegalità!

strada 275In Parlamento si è tornato a parlare del progetto della Strada Statale 275, ma abbiamo assistito solo all’ennesimo teatro di menzogne e giustificazioni farsa del Ministro Delrio, mentre noi siamo impegnati fin dal 2013, al fianco dei cittadini e dei comitati locali, nel contestare il progetto sin dalle fasi preliminari.

Adesso Delrio punta il dito contro la burocrazia che avrebbe fatto incagliare l’opera fra ricorsi delle ditte assegnatarie dell’esecuzione, nuove sentenze e bandi di gara non adeguati, ma sono solo alibi perché il problema sta solo in una scelta vergognosa avallata da una politica indecente da destra a sinistra, dal Consiglio Regionale al Parlamento, che continua a farsi scudo con giustificazioni, create per l’arena della campagna elettorale di questi giorni, sorda al tema della legalità .

2Planimetria-di-progetto-inserimento-paeaggistico-ambientale-620x149La verità è che non si tratta di un ammodernamento e della messa in sicurezza dell’arteria stradale, come sarebbe auspicabile, ma di nuovo tracciato, non sono solo inutile per gli ultimi chilometri, ma anche dannoso perché, e questa è la cosa più grave, la progettazione è sbagliata a monte, realizzata da soggetti privi delle competenze necessarie. Per questo da tempo ormai chiediamo la revoca dell’affidamento sulla S.S. 275 e lo spostamento dei fondi per la bonifica dei terreni, la messa in sicurezza e il potenziamento del tracciato esistente con raddoppio fino a Montesano, con la contemporanea elettrificazione della tratta ferroviaria

275-2L’interesse della cittadinanza locale non trova sostegno nei politici salentini di destra e di sinistra che alla risposta di Delrio, si sono detti soddisfatti, perché preoccupati solo del destino dei fondi per l’opera da spartire tra i soliti amici! Noi del M5S invece non lo siamo affatto, perché i fondi si perdono quando si maneggiano con opacità e si investono su opere che non rispondono all’interesse pubblico.

anacNoi vogliamo un’opera utile per la cittadinanza e che sia rispettosa della legalità! Il Ministro Delrio smentisce la collaborazione con Anac proponendo il proseguimento dell’opera, perché dimentica le nefandezze della S.S. 275 denunciate proprio dalla stessa Autorità: fideiussioni false, corruzione, progetti e affidamenti irregolari, iter amministrativi illegittimi e viziati, discariche abusive,…

I partiti e il Governo smettano di essere complici di questi scempi nel SalentoSi riprogetti l’opera garantendo sicurezza e infrastrutture al territorio nel rispetto della trasparenza e della legalità che non possono essere sacrificate per gli affari di qualcuno!

Futuro di FSE: serve trasparenza, Delrio si dimetta!

1599766_video_81637Delrio si assuma le conseguenze delle sue nomine: il dott. Viero, condannato 2 volte alla Corte dei Conti, e un dirigente del MIT che avrebbe dovuto vigilare sulla salute finanziaria di FSE. I cittadini ogni giorno sono costretti a subire disservizi incredibili e il Governo pretende che li paghino pure 2 volte per averla fatta gestire per 6 mesi da chi si dimostra incapace di risolvere la situazione! A cosa è servito mettere un consiglio di amministrazione, trasformarlo in struttura commissariale, aver chiesto altri 70 milioni di soldi degli italiani, se poi dopo mesi si accorgono di altri debiti che non sono in grado di gestire? Delrio e i partiti continuano a cambiare i vertici senza cambiare metodo: peccato dover dire oggi che a Ottobre 2015 avevamo ragione! Questi signori non sono in grado di garantire neanche la trasparenza stabilita per legge: basta controllare il sito di FSE per vedere quanto sono ridicoli con i loro proclami! Non ci sono i bilanci, non c’è organigramma, la due diligence è pubblicata sul sito del MIT e non sul sito di Regione e FSE come prevede il testo di legge che ho fatto approvare!

Dopo 70 milioni di euro di denaro pubblico, il Commissario inutile ha mantenuto nei punti chiave i dirigenti di Fiorillo che per decenni hanno spolpato l’azienda dall’interno: i pugliesi sono stanchi di essere presi in giro! E’ stata una società specializzata ad eseguire il lavoro di revisione contabile e analisi finanziaria. Le responsabilità politiche di chi per anni doveva controllare e non lo ha fatto, è tutt’ora una domanda cui Ministro e Commissari non hanno risposto: chi ha approvato negli ultimi 15 anni al MIT i bilanci di FSE? Quanto hanno preso i dirigenti mandati via? Quanti premi produzione sono stati dati? Delrio, con il suo circo, gioca sul futuro di FSE e dei trasporti pugliesi, pensando forse di fare un regalo a qualche amico del Presidente del Consiglio e ad altri avvoltoi pronti a entrare nel capitale di Ferrovie dello Stato. Non abbiamo bisogno di questa pagliacciata! Si poteva sospendere Fiorillo prima e portare le carte in Procura, ma, tra conferme e nuove nomine inutili, si è perso tempo e denaro prezioso.

photo_2015-11-17_16-53-07Abbiamo bisogno di persone competenti, di manager pubblici capaci che vogliano rimanere a guidare le FSE, non di incapaci salta-poltrone che cercano scorciatoie. Per risanare FSE abbiamo bisogno di trasparenza, più di quella stabilita per legge, e un piano industriale di risanamento discusso pubblicamente e non nelle stanze segrete!

Oltre alle persone e al metodo di gestione dell’azienda, ci sono altri 2 aspetti fondamentali: la rete e il servizio. Credo sia giusta la possibilità di accorpare esclusivamente la rete ferroviaria di FSE a quella di RFI, in modo che l’infrastruttura rimanga totalmente pubblica, in una società capace di fare gli investimenti necessari e così sgravare i debiti delle SudEst, consentendo in breve tempo di sopprimere tanti disagi dovuti ad una rete obsoleta e legati alla sicurezza ferroviaria (è scandaloso che alcuni passaggi a livello rimangano aperti al passaggio dei treni), eliminando passaggi a livello, l’elettrificazione delle linee, gli adeguamenti alle stazioni, gli interventi di intermodalità nelle stazioni e di collegamento con gli aeroporti. Questo permette di allineare gli standard di sicurezza e interoperabilità a quelli della rete nazionale con la vigilanza dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria.treno bici

Per quanto riguarda il servizio, cioè i treni, gli autobus e le corse, esso deve essere svolto da un soggetto interamente pubblico regionale, evitando di spacchettare la società, con la logica della remunerazione,  per fare i soliti regali ai privati con amici importanti! Un serio piano industriale, trasparente, che preveda magari anche la possibilità di un traffico merci, come avveniva in passato, e con contratti di servizio che rispettino le esigenze dei cittadini che non possono essere considerati clienti.

Chi continua a parlare per slogan di metropolitana di superficie è semplicemente ridicolo: non c’è alcuna area urbana metropolitana da gestire ma bisogna assicurare un servizio di trasporto regionale, degno di questo nome, efficiente, che abbatta traffico sulle strade ed emissioni mediante una rete totalmente elettrificata, che interconnetta i territori di 4 province, che implementi intermodalità su una rete interoperabile e porti la Puglia all’altezza degli standard di servizio e di sicurezza europei. Emiliano e Giannini inoltre dovrebbero sposare l’idea, inserita nel programma regionale del M5S, di rendere gratuito il servizio per gli studenti e le fasce disagiate della popolazione, che hanno già pagato abbondantemente il prezzo dell’incompetenza dei partiti.

delrioRenzi e Delrio hanno sbagliato su tutti i fronti e ha trattato in maniera superficiale un tema troppo importante, forse per arrivare ad una soluzione comoda e appetibile per qualcuno ma non per la collettività. Si dimettano, i Pugliesi non hanno più tempo e soldi da perdere per colpa della loro incapacità!

 

Porto di Taranto: NO a concessione a Cementir!

cementirIl 22 marzo 2016, la Cementir SPA ha presentato nuovamente istanza di Concessione demaniale nel porto di Taranto della zona demaniale marittima di complessivi 21.120 mq, costituito dalla radice lato levante del IV sporgente e della banchina di riva tra il III e il IV sporgente ed area retrostante sulla quale insistono attrezzature ed impianti per l’imbarco del cemento alla rinfusa e in sacchi, delle materie prime e dei semilavorati del proprio stabilimento di Taranto. Per via di diverse inadempienze, ho presentato una interrogazione parlamentare ai Ministri Delrio e Galletti.

La Cementir ha bloccato per decenni un’area del porto di Taranto e di contro ha avuto nel corso del tempo una diminuzione del volume dei traffici navali. La zona in questione tra il III, il IV sporgente e l’area retrostante, mostrano gravi carenze di manutenzione e di ripristino strutturale, perché Cementir non li ha mai eseguiti pur essendone responsabile! In virtù di tali inadempienze, consideriamo inopportuno il rilascio di una nuova concessione e crediamo che il Ministro debba pronunciarsi su questa eventualità .

Sulla concessione, bisogna evidenziare l’assurdità  per cui Cementir ha detenuto la stessa area dal 2006 senza un regolare permesso, rilasciato solo nel 2011! Sulla trasparenza, chiediamo anche al Ministro le ragioni per cui nel sito web dell’autorità  portuale purtroppo non sono presenti le concessioni del 2014 e degli anni precedenti visto che il decreto legislativo sulla trasparenza del 2012, imporrebbe la pubblicazione di tali atti
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Vi sono poi i problemi di carattere ambientale tra cui quello dovuto all’inquinamento e ad oggi non si conosce lo stato della messa in sicurezza e della bonifica della falda acquifera e dei suoli demaniali nell’intero SIN di Taranto previsti del Protocollo di Intesa firmato il 05/11/2009 dai Ministeri del’lAmbiente, dei Trasporti e dello Sviluppo Economico, dalla Regione Puglia, dagli enti locali interessati e dalla Sogesid. L’interrogazione depositata serve anche a chiarire lo stato di messa in sicurezza e di bonifica della falda sottostante e dei suoli demaniali nel SIN di Taranto
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Per questi motivi crediamo che il Ministro Delrio debba urgentemente intervenire! Cementir non può rappresentare un futuro sostenibile per Taranto che ha bisogno di scrollarsi l’etichetta di polo industriale che i partiti gli hanno imposto negli ultimi decenni!