FSE: continuano i gravi disservizi. Delrio e il PD sono i responsabili!

pullman-galatonePensavamo di aver visto tutto con la gestione delle Ferrovie Sud Est, ma evidentemente non era abbastanza! Turisti, studenti e lavoratori pendolari e gli altri cittadini vedono, di fatto, il loro diritto alla mobilità  sospeso per incapacità  del PD!

Il PD che governa a Roma e la Regione Puglia è incompetente! Renzi continua ad annunciare fantomatici grandi opere inutili, riesumando addirittura il ponte sullo Stretto di Messinauno spreco di oltre 8 miliardi graditissimo alle lobby del cemento e alla malavita, mentre ignora i reali problemi dei cittadini rappresentati dalla mancanza dei servizi essenziali come il trasporto pubblico!

1976244_fse9Delrio ovviamente è corresponsabile di questo disastro, anche lui preso dai soliti annunci slogan, con i quali ha anche speculato su disastri ferroviari e i morti della tragedia sulla tratta di Andria-Coratoi cittadini aspettano ancora i 2 miliardi annunciati per le ferrovie secondarie regionali che oggi sono al collasso!

E la Centrale Unica di Acquisto per i mezzi pubblici del trasporto locale? Altro annuncio come tutte le parole relative alla “cura del ferro” e le altre dichiarazioni sulla “mobilità  sostenibile”.

studenti-pendolari-brindisiniSiamo il Paese con i mezzi del trasporto pubblico più vecchi e inquinanti: una vergogna senza precedenti causata da anni di Governi di dilettanti rivolti solo allo sperpero e alle clientele! I cittadini sono stanchi di essere ingannati: hanno diritto ad un paese civile dove sia semplice, veloce ed economico spostarsi con il trasporto pubblico soprattutto per recarsi a scuola e al proprio posto di lavoro. Evidentemente gli interessi del PD regionale e di questo Governo non coincidono con quelli dei cittadini: per fortuna presto le elezioni daranno a questo paese un Governo a 5 Stelle!

SS 275: Basta con le prese in giro.

strada 275In merito alla Strada Statale 275 l’Anticorruzione si è espressa in modo chiaro e definitivo, ma Anas ancora non ha dato seguito revocando il progetto.  

Sulla SS 275 i Sindaci e i politici che chiedono di andare avanti con “la vergogna delle vergogne” sono complici dato che non possono ignorare la posizione dell’Anticorruzione! L’unica cosa da criticare è l’immobilismo dell’Anas che nonostante debba rifare tutto, ancora sta tergiversando. Follia pura e perdita di tempo prezioso! E’ inaccettabile che ci siano politici che ignorano le illiceità  del progetto ed è inaccettabile che Anas ancora non ne prenda atto!

Bisogna ripartire da zero in maniera corretta, anche con la progettazione visto le illegittimità  plurime. Il territorio non ha bisogno di nuove cementificazioni ma solo di una corretto adeguamento per una strada che è da mettere urgentemente in sicurezza. Basta con queste prese in giro! Come mai questi politici continuano a perorare una causa assurda pur sapendo di essere in torto? A pensar male, verrebbe da pensare che siano proprio le logiche clientelari e di sperpero di denaro pubblico a muovere certi politici in queste settimane.

intervento_ss275santamaria_leucaE’ incredibile che il Ministro dei Trasporti non avvii un procedimento per riavere le somme illecitamente versate per la errata progettazione, neanche quando l’Anticorruzzione, la Corte dei Conti e il Consiglio di Stato abbiano sancito che la progettazione e l’appalto della SS 275 siano pieni di irregolarità ! Il Ministro dovrebbe anche ritrattare le sue dichiarazioni che indicano, come soluzione, il modello di infiltrazioni mafiose dell’Expò. Ribadiamo la contrarietà  ad ogni forma di commissario perché rappresenta un metodo per aggirare le regole e limitare i controlli, che dimostrerebbe solo l’incapacità  del Ministro Delrio in questo sporco affare! Il nostro paese ha bisogno di trasparenza e di legalità  ed è pertanto necessario ripartire da una progettazione che non abbia alcuna ombra.

Sulla SS-275 i fatti hanno dato ragione a quei cittadini, cui siamo stati vicini dal principio, che hanno sentito puzza di bruciato di questa grande opera inutile, andando spesso controcorrente e non si sono fatti intimorire nella sfida a <<poteri forti>> per mostrare i limiti di una infrastruttura che ad oggi ha causato solo enormi costi e danni alla collettività  e garantito vantaggi a pochi.

Raddoppio discarica Grottaglie: ENAC contraria.

discarica_grottaglieIn merito al procedimento di raddoppio della discarica di Grottaglie, il Ministro dei Trasporti, rispondendo ad una mia interrogazione parlamentare ha ribadito il parere contrario di Enac al raddoppio per motivi legati alla sicurezza aerea del vicino aeroporto, e addirittura, chiarito che il Ministero ha anche evidenziato grosse lacune della discarica sin dalla sua prima autorizzazione della Provincia di Taranto e dalla Regione Puglia nel 2005.

Prima di esplicitare il parere contrario, ENAC ha dapprima verificato la documentazione presentata ed esposta sul sito della Provincia di Taranto costatando la carenza in merito alla sicurezza aerea. Successivamente ha svolto sopralluoghi presso la discarica di Grottaglie e lo scenario rappresentato da un considerevole numero di gabbiani attirati dai rifiuti smaltiti ha indotto l’ENAC ad esprimere parere contrario.

0620854-e1314346924912Avevamo ragione il raddoppio della discarica crea problemi alla sicurezza della navigazione aerea e ad metterlo nero su bianco è l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC) che ha esplicitato il 26 luglio scorso parere contrario al raddoppio della discarica <<Linea Ambiente>> di Grottaglie.

Come specificato dal Ministero, la Regione e la Provincia di Taranto, quando nel 2005 autorizzarono l’apertura della discarica (allora chiamata Ecolevante), lo fecero senza l’autorizzazione di ENAC, ma nel 2008 lo stesso ente non aveva riscontrato particolari pericoli per il tipo di rifiuto smaltito raccomandando comunque di non consentire lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Tuttavia, nonostante questa prescrizione, da molti mesi nella discarica di Grottaglie in forza delle ordinanze della Regione Puglia, giungono rifiuti urbani da altre province pugliesi, anche la frazione umida dei rifiuti urbani come dimostra la presenza di moltissimi gabbiani.

2011822195646_flame2Quello che continua a preoccuparci più di tutto è proprio l’esistenza della discarica stessa visto che già  ora attira tantissimi volatili che sono un grave pericolo per la sicurezza aerea per il fenomeno del <<wildlife strike>>.

La Regione Puglia non ha adottato la nostra proposta <<Rifiuti zero>>, che permetterebbe di ridurre quasi a zero il conferimento dei rifiuti urbani a favore di un riciclo delle materie. Il rischio di collisione con i tantissimi volatili attirati dalla discarica è un rischio reale inaccettabile! Pertanto, la Provincia di Taranto deve prendere atto dei gravissimi problemi di sicurezza, evidenziati da ENAC, e di conseguenza negare l’ampliamento della discarica e, insieme alla Regione Puglia, rivedere tutte le autorizzazioni rilasciate finora.

Risulta assurdo che l’ENAC abbia saputo della Conferenza dei Servizi di Marzo 2016 non dall’ente responsabile del procedimento, la Provincia di Taranto, ma grazie alla segnalazione dei cittadini che hanno dimostrato ancora una volta l’inadeguatezza e il dilettantismo dell’ente Provincia di Taranto e dei politici non eletti che con lauti compensi, evidentemente scaldano solo la poltrona come il presidente Tamburrano!

Airlines Bird StrikesNon escludiamo delle azioni penali per quegli enti che hanno <<forzato>> l’iter autorizzativo, mettendo a repentaglio l’incolumità dei cittadini. Un ringraziamento particolare va ai veri protagonisti di questa vicenda: i cittadini di Grottaglie e di San Marzano che personalmente e pacificamente si sono opposti a questa discarica senza sosta per tutelare il proprio territorio!

SS 172: aperta bretella stradale, rimane il problema Depuratore

img_archivio1318201613545Aperta la bretella di by-pass al tratto interdetto della strada statale 172 dei Trulli in provincia di Taranto, tra il km 45,300 ed il km 45,500. dopo diversi mesi in cui la Valle d’Itria è stata di fatto divisa e dopo i notevoli disagi per cittadini, turisti e viaggiatori, si è realizzata questa situazione tampone. Tuttavia dopo aver presentato una interrogazione parlamentare sullo stato della strada e sul problema del depuratore, rimangono diverse perplessità .

img_archivio11322016171924La circolazione riprenderà , nei pressi della SS 172 seppure con una alternativa provvisoria costituita dalla bretella di by-pass autorizzata dalla Procura di Taranto. Sul “provvisorio” abbiamo diversi dubbi perché sembrerebbe che il tutto potrebbe tornale alla normalità  solo dopo aver risolto il problema del depuratore che, a quanto ci risulta,è in attesa che vengano superate tutte le fasi di valutazione ambientale e i vari iter di approvazione. Quindi ci risulta che continua a sversare sempre nella stessa area, situazione che ha causato danni al territorio e alla strada e disagi alle popolazioni e che quindi continua a manifestarsi soprattutto in caso di pioggia.

0_martina_franca_valle_d'itriaC’è l’urgenza di risolvere con una soluzione definitiva ma al contempo non si deve sottovalutare il delicato equilibrio ecologico della valle d’Itria che ha subito comunque la realizzazione di una striscia di asfalto e cemento, seppur di 250 metri, in uno dei posti più incantevoli e rappresentativi di Puglia. Pur essendoci stato il via libera della Procura di Taranto, ci sono comunque dei dubbi in merito alla trasparenza, questa sconosciuta per Anas, perché il progetto della bretella stradale non è consultabile sui vari siti istituzionali, neanche su quelli di competenza della Regione Puglia.

E’ inutile che i politici provino a raccogliere meriti su questa vicenda perché per il momento abbiamo una situazione disastrosa soprattutto dal punto di vista ambientale e su cui la Procura continua con le indagini del caso. Non è possibile cercare gloria in questa storia drammatica, perché¨ la stessa è causata da oltre 10 anni di amministrazione regionale di centro sinistra che sui depuratori è riuscita a provocare anche procedure d’infrazione europee. La valle d’Itria merita maggior rispetto e veder realizzate soluzioni stabili e definitive e non le solite promesse! I Politici, chiedessero scusa all’intera valle!

SS 275: Avanti con nuovo progetto, vengano accolte le richieste dei cittadini.

275Continua l’odissea della strada statale 275, il progetto originario contestato da tempo, nel merito e nel metodo, dai cittadini che vivono nelle aree interessate così come anche dall’Autorità Nazionale Anticorruzione, ha trovato una svolta in seguito alla sentenza del Consiglio di Stato che ha autorizzato Anas ad emanare un provvedimento in autotutela, ossia un provvedimento che annulli l’aggiudicazione della gara e a ripetere il tutto tenendo conto dei costi dell’opera, della fattibilità del progetto e di tutti gli interessi coinvolti nel procedimento.

Sulla SS 275 dando voce ai cittadini, il M5S ha denunciato di tuttoprogetto non conforme, i problemi dovuti alle discariche illegali, il consumo di territorio ingiustificato e la necessità di messa in sicurezza di un tratto di strada che invece è stato progettato con evidenti difformità, così come ha ribadito l’Anticorruzione di Cantone. Ora è tempo che Anas riveda il tutto e colga le interessanti proposte dei comitati dei cittadini nel pieno rispetto di un territorio che ha visto negli ultimi anni un’autentica aggressione.

Manifestazione_contro_la_S.S._275La SS 275 rappresenta l’ennesima riprova della miopia di chi ha amministrato fino ad ora, imponendo progetti e grandi opere senza alcuna consultazione con i cittadini che poi sono i veri interessati e senza valutare adeguatamente gli impatti sul territorio. Da sempre abbiamo detto che questa imponente opera dal costo spropositato era più orientata ad accontentare qualche impresa e non i cittadini e che tale impostazione avrebbe creato molti problemi. Di fatto ad oggi tutti i nodi sono venuti al pettine e i disagi che stanno subendo cittadini e lavoratori vedono come unici responsabili i politici che hanno portato avanti questa idea malsana e ora cercano di cavalcare la rabbia degli operai pur di non riconoscere che e loro proposte sono state quanto meno inopportune, sbagliate e di fatto hanno preso in giro un intero popolo.

Anas rediga al più presto un nuovo progetto seguendo le utili informazioni e proposte che i cittadini, come il comitato SOS 275, stanno portando avanti dal tempo. Ai politicanti che hanno sempre difeso il progetto originario diciamo con fermezza che sarebbe meglio tacere invece che continuare a difendere l’indifendibile, sono i primi responsabili di tutti i disagi che oggi coinvolgono la cittadinanza e i lavoratori.

Lecce: la giunta ignora i cittadini. Perrone esamini le proposte degli attivisti del M5S!

5-paolo-perrone-sindaco-lecceÈ il nostro coro unanime verso il primo cittadino Paolo Perrone e verso la giunta del Comune di Lecce al fine di valutare le numerose proposte della cittadinanza.
Insieme a me, altri portavoce nazionali del M5S: i senatori Daniela Donno, Barbara Lezzi, Maurizio Buccarella, oltre agli attivisti del MoVimento 5 Stelle di Lecce che attraverso l’azione dei due gruppi locali, i Meet Up, nel corso degli anni hanno proposto e continuano a proporre molte interessanti iniziative per rendere Lecce un Comune Virtuoso.

Tuttavia l’Amministrazione ha puntualmente ignorato ogni proposta proveniente dal basso.

Poco incline al dibattito o, più frequentemente, miope nelle scelte politiche e sorda alle richieste della cittadinanza, l’amministrazione guidata da Paolo Perrone è ingiustificabile.

Bandire il pericoloso glifosato, dichiarare la presa di posizione del consiglio comunale in merito alla riforma costituzionale, al gasdotto Tap, oppure partecipare all’avviso pubblico “Piano regionale triennale di edilizia scolastica 2015/2017”, perché il Comune non si confronta per queste importanti iniziative proposte dai due Meet Up di Lecce?

La lunga lista delle istanze degli attivisti leccesi dei due Meet Up comprende solo proposte di puro buon senso, come ad esempio quella di sorteggiare gli scrutatori in ossequio al principio della trasparenza (1/3 dal totale degli iscritti all’apposito albo e per i restanti 2/3 esclusivamente tra disoccupati, inoccupati e studenti) o quella relative a misure per arginare la ludopatia e tante altre ancora.
Istanze rimaste inascoltate e le pochissime volte in cui c’è stata una risposta, la stessa è stata evasiva e priva di effetti concreti. Ci spiace che il primo cittadino non ascolti e non si confronti con i cittadini del suo stesso Comune.

La proposta di Decoro Urbano, di cui il nostro Comune avrebbe realmente bisogno attraverso le segnalazioni dei cittadini e perfino la petizione corredata di numerose firme, per l’introduzione nello Statuto comunale di strumenti di democrazia diretta, sono state respinte negando qualsiasi forma di partecipazione concreta dellavia-romagna-falo cittadinanza. Un’inspiegabile chiusura e silenzio da parte del Sindaco e dai suoi Assessori che rivela un’assordante verità: la volontà di continuare a gestire Lecce come una proprietà privata, escludendo i cittadini che cercano di tutelare gli interessi dei leccesi e il benessere della città stessa. Perciò, in questi pochi mesi che mancano alla conclusione del mandato del Sindaco Paolo Perrone, noi tutti esortiamo l’Amministrazione Comunale a dare un riscontro alle numerose istanze protocollate, per rispetto a tutti i cittadini di Lecce che meritano una città con diritti maggiormente garantiti e una vera tutela dei beni comuni.
Perrone ascolti la cittadinanza e instauri subito un confronto con i cittadini leccesi!

Risorse sbloccate dal CIPE: sono vecchie, nulla di nuovo!

cipeAncora dall’ultima seduta del Consiglio dei Ministri sono arrivati annunci e balletti di cifre a tanti zeri: ma è l’ennesimo teatro inscenato da questo Governo. La vera sostanza di quanto deliberato dal CIPE non è altro che il finanziamento di vecchi stanziamenti solo ora effettivo.

Sulla sicurezza ferroviaria siamo alle solite, per aree metropolitane e linee regionali solo 381 milioni che peraltro andranno su nodi della Rete ferroviaria italiana e non certo su linee delle ferrovie concesse! E restano sempre solo briciole! Non c’è stata nessuna elargizione di nuove somme ma si tratta delle stesse di cui si è già parlato negli scorsi mesi!.

Ma quale “cura del ferro”? Siamo sempre lì, nessuna magica moltiplicazione di risorse, ma si tratta di quelle vecchie e stravecchie. Nessun magico elenco di nuove opere o nuove priorità, ma le stesse prima magari già previste nella legge obiettivo con risorse già allocate per alcuni lotti o per progetti preliminaridelrio

Nulla di nulla sotto il sole: i soldi dati a Rfi sono quelli visti in Commissione e la parte relativa a metropolitane e Regioni riguardano adeguamenti nei nodi e nelle stazioni dove arriva Rfi con più alto traffico (Roma, Milano, Torino, Bologna, Venezia, Napoli, Bari,…)

Sud” e“Mezzogiorno” non sono etichette da incollare ad inutili annunci! Anzi, per la Puglia, assistiamo ad un dimezzamento delle risorse rispetto all’anno scorso e non c’è traccia del supplemento da 1,3 milioni annunciato per affrontare gli specifici problemi pugliesi. Si provveda a stanziare tutte le risorse necessarie, specie sul fronte della sicurezza, mettendo da parte opere inutili.

Bike sharing a Lecce: il Comune vuole azzerare tutto. Che fine hanno fatto i finanziamenti già ottenuti?

bike sharing lecce tratta da laltrapagina.itL’assenza di una visione politica in tema di ambiente e di mobilità sostenibile è ormai una costante del Governo nazionale e di troppi Comuni. Ma sperperare i finanziamenti pubblici statali ed europei stanziati per il progetto di “Bike Sharing” del Comune di Lecce fin dal 2009 è una vergogna!

Abbiamo fatto di tutto per sollevare la massima attenzione su quanto stava accadendo: mesi di malfunzionamenti, sospensioni del servizio, enormi difficoltà nel reperire le tessere magnetiche per l’utilizzo delle bici. Dopo l’interrogazione in Parlamento, rimasta senza risposta, abbiamo presentato un esposto alla Corte dei Conti perchè la magistratura competente accertasse le responsabilità dei soggetti coinvolti e le irregolarità nella gestione del denaro pubblico.

In questa stagione il servizio sarebbe dovuto esser perfettamente funzionante per sostenere il turismo nella bella città di Lecce, invece è tutto fermo e ora giunge la notizia della volontà del Comune di azzerare tutto e ripartire a settembre con un nuovo bando per riaffidare il serviziobike-sharing-lecce

E le risorse usate finora dove sono finite? Il Comune non può utilizzare i finanziamenti pubblici come cosa propria ma deve risponderne ai cittadini! Occorre accertare che fine abbiano fatto e come siano stati utilizzati i finanziamenti statali ricevuti che ammonterebbero a ben 1.142.850 euro per la mobilità sostenibile, di cui 250.000 euro per alcune stazioni, oltre 339.295 euro come primo finanziamento.

Si vuole sostenere il turismo della città o lo si vuole affossare? Si vuole promuovere una politica di mobilità sostenibile o si vuole solo sventolare una bandierina in tempo di campagna elettorale? Trasparenza e legalità subito!

Passaggi a livello aperti durante il transito dei convogli: situazione inaccettabile!

Ormai da tempo denunciamo in Parlamentopassaggi a livello aperti  il problema del gravissimo malfunzionamento di numerosi passaggi a livello senza alcuna risposta del Ministro Delrio e di chi è tenuto a vigilare.

Ogni giorno tocca ad un altro treno delle Ferrovie Sud Est e il passaggio a livello incustodito è ora quello tra Martina Franca e Locorotondo, oppure quello tra Bitonto e Santo Spirito. Si tratta di situazione gravissima che crea pericolo e panico, spesso provoca collisioni tra autovetture e treni ed è inaccettabile non intervenire ancora sulla sicurezza dopo il drammatico disastro ferroviario di Andria-Corato.

Il Governo spende milioni per opere inutili, quando noi chiediamo di adottare un piano di sostituzione dei passaggi a livello con cavalcavia e sottopassi al fine di diminuire il rischio di incidenti e i disagi per la cittadinanza evidenziando i costi e la programmazione gli interventiAbbiamo già proposto che queste reti siano poste subito sotto il controllo dell’Agenzia nazionale della sicurezza ferroviaria e che il Governo finanzi immediatamente tutti gli interventi per innalzare il livello di sicurezza agli standard nazionali.

Dopo i proclami del Ministro all’indomani del dramma di Andria con annunci mirabolanti di miliardi stanziati, non si vede un provvedimento reale con tali risorse stanziate, ma solo nuovi annunci che riguardano sempre le stesse risorse già vecchie. passaggi a livello aperti 2

Speriamo che il passaggio della società FSE alle Ferrovie dello Stato italiano possa offrire una soluzione, anche se pure sulla rete ferroviaria italiana, dove transitano i treni di Trenitalia, ci sono problemi di sicurezza, confermando i nostri timori che le risorse stanziate non siano sufficienti.

Sicurezza aerea, M5S: pretendiamo impegni concreti.

169925-420x236Dopo sei mesi senza alcuna risposta alla nostra interrogazione, io e Maria Edera Spadoni (deputata della commissione esteri) abbiamo riproposto l’attenzione sul tema della sicurezza dei voli e tutela del personale aeronavigante, chiedendo un impegno serio e concreto sulla sicurezza aerea e sulla tutela di chi lavora nel settore.
L’applicazione del regolamento europeo (UE) 83/2014 causa un aumento dei rischi e non assicura un adeguato livello di tutela del lavoro consentendo l’aggravio dei tempi di volo e di servizio con la previsione della riduzione dei periodi di riposo minimi e di circostanze impreviste durante le operazioni di volo che possono modificare i limiti sul servizio di volo, il servizio e i periodi di riposo a discrezione del comandante.

cabina-di-pilotaggio-aereoVoi vi sentireste al sicuro se, in applicazione della normativa europea, l’intero equipaggio di un volo fosse autorizzato ad effettuare un atterraggio alle 19,30, essendo magari in servizio dalle 5,45 e, presumibilmente, sveglio almeno dalle 4,30?
Per questi motivi, chiediamo al Governo di rendere prioritaria la sicurezza dei voli e di tutto il personale dell’aviazione civile. Vogliamo vengano illustrate in modo chiaro le misure previste anche dai soggetti competenti come l’Ente per l’aviazione civile, per consentire l’esame continuo dell’Agenzia europea per la sicurezza aerea sull’efficacia delle disposizioni concernenti i limiti di volo e a redigere la relativa relazione, al fine di garantire la sicurezza dei voli.