Sversamento petrolio in Basilicata: 400 tonnellate.

Dopo questo sversamento si espande di certo l’area inquinata dei terreni lucani circostanti il Cova di Viggiano, insieme alla contaminazione delle falde acquifere sottostanti, e si rischia di dare da bere acqua inquinata e cibo contaminato da idrocarburi e abbiamo dovuto saperlo dalla stampa perché il Governo è del tutto assente!.

Il Governo addirittura se ne lava del tutto le mani come ha dichiarato il Ministro dell’Ambiente Galletti mente: la legge impone al Ministro la responsabilità di intervenire e il potere per farlo!

E’ come se il Governo avesse lasciato guidare la propria automobile in sua presenza a qualcuno che la utilizza per compiere una rapina o mettere una bomba: non vigilare e dichiararsi estraneo equivale ad una dichiarazione di complicità!

Ho presentato un’interrogazione perché pretendiamo chiarezza dal Governo ma siamo altrettanto certi che nessuno ci risponderà! Eppure, i cittadini hanno il diritto di sapere se l’Eni abbia informato subito le autorità competenti di ciò che succedeva, come hanno diritto di sapere quali siano le misure di prevenzione adottate e la situazione adesso. Esigiamo di sapere con trasparenza se vi sia pericolo per le popolazioni del territorio, per la salute pubblica e per la catena alimentare.

Acqua del Pertusillo: i Ministri intervengano!

Il lago artificiale “Pietra del Pertusillo” in Basilicata è un Sito di Interessa Comunitario e si trova nei pressi del Parco Nazionale Appennino Lucano Val d’Agri-Lagonegrese. Il fiume Agri che alimenta l’invaso, è a sua volta alimentato da circa 650 sorgenti sotterranee. La funzione dell’invaso Pertusillo è quella di rifornire di Acqua due Regioni come la Puglia e la Basilicata per usci civili e irrigui. Da diversi anni si manifestano strani eventi all’interno dell’invaso che provocano una moria di pesci e diverse analisi di enti pubblici e cittadini privati portano a conoscenza della presenza di tracce di idrocarburi e metalli pesanti nell’acqua dell’invaso. Ho presentato una interrogazione i Ministri Galletti, Guidi, Lorenzin e Martina e chiede accertamenti e blocco delle concessioni di idrocarburi.

L’invaso del Petusillo costituisce una risorsa indispensabile per milioni di persone che ogni giorno utilizzano l’acqua in esso contenuta per usi civili e per l’agricoltura. Dopo opportuna potabilizzazione l’acqua viene servita alla cittadinanza di una regione a costante crisi idrica come la Puglia. La sua importanza è fondamentale perchè fornisce acqua che è sempre stata considerata di ottima qualità e che tutt’oggi beviamo perchè crediamo nella sua bontà. Ma da diverso tempo ci sono troppo minacce che circondano il Pertusillo e sono rappresentate principalmente dalle concessioni petrolifere che trivellano il suolo lucano a non molta distanza dal Pertusillo.

A prescindere che l’aver rilasciato concessioni per gli idrocarburi vicino ad un invaso fondamentale per milioni di persone sia stato un gesto di irresponsabilità inaudita, perchè il Governo Renzi continua a fovorirne le attività estrattive? Diverse analisi di privati cittadini ma soprattutto di Enti come l’ARPAB e l’AQP spa, testimoniano la presenza di tracce di idrocarburi e metalli pesanti, che seppur nei limiti consentiti dalla legge, costituiscono un segnale che dovrebbe portare tutti gli Enti e le Amministrazioni ad approfondire la vicenda nell’interesse di milioni di persone. Inoltre per metalli pesanti come il Bario, non vi è un vero limite sancito dalla legislazione italiana, e questa indeterminatezza, lascia purtroppo pensare.

Non possiamo sottovalutare il fatto che tutte le pratiche e tutte le caratteristiche degli elementi utilizzati per trivellare e per reiniettare le acque di strato nel sottosuolo, non siano pubbliche. Il Pertusillo è sacro e niente e nessuno ne deve minacciare, anche teoricamente, la salubrità dell’acqua contenuta all’interno.

Per questo nell’interrogazione si chiede se i Ministri siano a conoscenza dei fatti espressi in premessa e quali iniziative intendano adottare per accertare lo stato qualitativo dell’acqua dell’invaso del Pertusillo e il suo presunto inquinamento derivante dalle attività di estrazione e lavorazione degli idrocarburi e reiniezione delle acque di strato. Per questi motivi nell’interrogazione si chiede  quali iniziative i Ministri intendano adottare al fine di garantire la qualità dell’acqua degli invasi lucani – a cominciare dall’invaso del Pertusillo – e l’impiego per uso potabile e irriguo, se i Ministri Guidi e Galletti al fine precauzionale intendano promuovere una moratoria delle attività di ricerca, prospezione e coltivazione di idrocarburi nella regione Basilicata. E ancora, quali iniziative intenda adottare il Ministro Galletti al fine di salvaguardare dall’impatto antropico il Parco Nazionale e il SIC del Pertusillo, nonchè le 605 sorgenti sotterrane. Se il Ministro Lorenzin, in via precauzionale, intenda intraprendere indagini a favore delle popolazioni servite al fine di accertare lo stato di salute e in fine al ministro Martina se in via precauzionale, intenda intraprendere indagini al fine di conoscere lo stato qualitativo dei campi irrigati con l’acqua proveniente dall’invaso del Pertusillo. Il Pertusillo è un bene comune che ci garantisce un diritto umano inalienabile ed imprescindibile. Guai a sottovalutarne l’importanza!