TAP, contestazione al rettorato: ipocrita chi accusa i NO TAP.

E’ ipocrita chi accusa i NO TAP i cittadini stanno reagendo in maniera pacifica e non violenta alle imposizioni del Governo e alla militarizzazione del territorio. Abbiamo sempre insistito per un confronto nel merito nelle sedi opportune e questo non è mai avvenuto in maniera seria. La responsabilità di questa situazione è quindi del Governo e di chi impone una severa repressione, condizione inaccettabile per un Paese civile.

Le esternazioni dei presenti sono falsità: l’ing. Laforgia gli accusa di aver interrotto un confronto nel quale però intervengono solo ospiti con pari curriculum e preparazione favorevoli al gasdotto, un’idea distorta di democrazia. L’onorevole Massa dovrebbe tacere sapendo che una maggioranza incostituzionale ha ratificato l’accordo con la forza e le bugie e il Governo ha imposto queste opere con decreti e ha aggirato le norme sulla sicurezza per la centrale a Melendugno. L’ing. Elia “dimentica” che l’unica sicurezza sono i profitti privati di un’opera costruita con soldi pubblici, inutile per l’Italia che già possiede già il doppio della capacità di importazione di gas rispetto al proprio fabbisogno. I cittadini hanno tutte le ragioni per esprimere il proprio indignato dissenso quando vengono trattati come criminali, depredati di salute, di libertà, del proprio territorio e degli altri diritti costituzionali come quello di manifestare il proprio pensiero.

TAP: dichiarazioni del Ministro Calenda

Le dichiarazioni del Ministro Calenda sono vergognose! Dopo le dimissioni dell’ex Ministro Guidi, sono i cittadini italiani ad essere umiliati da Governi collusi con le lobby delle fonti fossili che dovrebbero dimettersi invece di autorizzare opere inutili e dannose!

Il Ministro Calenda ha raccontato che il TAP è fondamentale per la politica energetica dell’Italia.

Calenda racconta bugie già smentite e insulta l’intelligenza degli italiani: il gas del TAP non è destinato all’Italia ma andrà in Europa. TAP ha inoltre dichiarato che il gasdotto non diversifica le fonti di approvvigionamento ma ne sostituisce una parte.

Le menzogne del Governo si riversano ancora una volta sulle tasche di cittadini che già pagano bollette carissime a causa degli incentivi economici agli inceneritori! Inoltre TAP per entrare in funzione avrà necessità di 270 milioni di euro provenienti dalle bollette degli italiani che verranno utilizzati per costruire il collegamento con la rete nazionale del gas!

Il Governo blocca l’economia: insabbia leggi utili come quella sulla concorrenza; non approva una seria legge sul conflitto d’interessi; dimentica volutamente le norme sulla internazionalizzazione/semplificazione. Tutto questo per continuare a favorire gli amici che pagano le campagne elettorale dei partiti a discapito degli interessi degli italiani!

TAP: Giù le mani dai nostri Ulivi.

 

downloadBotta e risposta tra Governo e Regione in relazione allo spostamento temporaneo di 231 ulivi lungo il tracciato a terra del gasdotto TAP, nell’area dove deve essere realizzato il microtunnel. Da mesi la Regione non dà il giudizio di ottemperanza alla prescrizione A.44 prevista dal decreto autorizzativo, prescrizione che riguarda le operazioni di spostamento degli ulivi. La scorsa settimana il ministero dell’Ambiente ha scritto agli uffici regionali per segnalare che risulterebbero soddisfatte tutte le condizioni previste dalla A.44. La Regione ha replicato spiegando invece che nulla è cambiato. Ma il governo vuole proseguire lo stesso.

Governo piegato ai lobbisti del gas! Di questa gestione del PD della cosa pubblica siamo veramente stanchi. Non c’è rispetto per l’ambiente e per il paesaggio, tanto meno per i cittadini e per la storia di un territorio, c’è solo una patetica genuflessione verso la società TAP.

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In questi anni abbiamo assistito ai moltissimi favoritismi che questo Governo ha fatto per aiutare TAP ad invadere la Puglia e nonostante questi salti mortali, l’umiliazione del Parlamento, non sono rispettate tutti gli obblighi previsti dalla legge. Il ritiro delle autorizzazioni sarebbe il minimo di civiltà in un Paese normale, ma non in Italia e sicuramente non con un Governo PD che interpreta la legge quando non la calpesta a proprio piacimento, su dettatura delle lobby che finanziano le campagne elettorali, incurante del bene collettivo della cittadinanza. E’ successo per Ilva, per il gioco d’azzardo, per le trivellazioni, per le autostrade inutili e le grandi opere dove si infiltra criminalità e malaffare!

download-1Inoltre, la modifica della progettazione del microtunnel su cui TAP ha chiesto ulteriori 210 giorni di proroga, corrisponde ad una modifica sostanziale: non solo questa variazione dovrebbe essere autorizzata con una nuova Valutazione di Impatto Ambientale ma da l’ennesima conferma, semmai ce ne fosse bisogno, che il progetto TAP è stato presentato in maniera approssimativa! Infine, questo invalida le autorizzazioni rilasciate dal Governo perché evidenzia che non hanno tenuto conto dei reali impatti per l’ambiente. Il Governo rinunci al progetto TAP, perché è sempre più chiaro a tutti che da questo affare non ci guadagnano i cittadini italiani!

#TAP: il Ministero sia garante e trasparente!

Ingresso di Via Molise, 2

Ho chiesto ufficialmente al MISE di poter partecipare alla conferenza dei servizi relativa a #TAP. Permetteranno ad un dipendente di 9 milioni di Italiani di sapere cosa si dicono e cosa decideranno in quella sede.

richiesta incontro mise tapOppure i cittadini si devono per forza disinformare con agenzie stampa e dichiarazioni slogan dei politicanti di mestiere?

Chiaramente vorrei poter intervenire ma come mi hanno ribadito in altre sedi (al Ministero dei Trasporti) potrei non essere titolato a farlo (lo so è scandaloso)… tuttavia credo che nulla osti a farmi partecipare solo per ascoltare e poter riferire. D’altronde mi pagate anche per questo: essere il terminale di una rete e far passare a voi le informazioni “diTAP pipeline_550x300 palazzo” senza intermediazioni e filtri degli uffici di comunicazione degli apparati politico e mediatico.

 

Ad ogni modo pubblicherò la risposta del Ministero… stay tuned!