Visita a Copenaghen per approfondire le politiche più innovative dei trasporti sostenibili

Questa mattina abbiamo incontrato una responsabile delle politiche dei trasporti sostenibili di Copenaghen (600.000 abitanti): abbiamo avuto grandi sorprese e non una copia di quanto avevamo già appreso in Olanda. Qui in Danimarca abbiamo arricchito le nostre conoscenze sulle soluzioni della mobilità urbana: per esempio, la municipalità non riceve fondi statali per la realizzazione della metropolitana (al momento è presente solo una linea) e il codice della strada è abbastanza rigido come il nostro… ciò nonostante la volontà di perseguire una maggiore democrazia degli spazi pubblici urbani, per migliorare la vivibilità e l’accessibilità della metropoli, è evidente.

Il loro obiettivo è di continuare ad essere la città tra le più ciclabili del mondo, con impegni precisi per aumentare il numero di ciclisti, pedoni e utenti dei mezzi pubblici. Le auto sono disincentivate anche attraverso una pianificazione urbanistica che rende più accessibili e diretti i percorsi per mezzi alternativi (spazi riservati solo a bus, ponti ciclopedonali). È posta grande attenzione alla sicurezza, sia come safety dei ciclisti/pedoni (linea di arresto avanzata per le bici alle intersezioni semaforiche, priorità di attraversamento,…) e come misure di contrasto al furto, insieme a buone infrastrutture, intermodalita (bici+treni), integrazione tariffaria, uso flessibile degli spazi. Infine, l’educazione, la promozione e la comunicazione rivolta a tutte le fasce della popolazione con misurazione dei risultati in un miglioramento continuo.

Un altro aspetto curioso è che il Comune non riscuote gli incassi derivanti dalle tariffe del parcheggio di auto che vengono “girati” allo stato centrale. In tal modo, si rompe il circolo vizioso che induce le nostre amministrazioni spesso a disseminare parcheggi ovunque per poter fare cassa. Avere degli obiettivi precisi a breve termine (decarbonizzazione 2025) permette di avere iniziative concrete per rispondere alle sfide quotidiane, senza ovviamente tralasciare l’importanza di una programmazione di più ampio respiro.
Parte di questa visione e le conseguenti pianificazioni e azioni sono nel nostro programma politico e nelle proposte che abbiamo avanzato in questi ultimi 5 anni in Parlamento. Presto saranno a disposizione di tutti gli italiani che dovranno scegliere se sprecare ancora i loro soldi o poterli impiegare per avere più servizi e più benessere diffuso!

 

 

Trasporti sostenibili in Danimarca

Questa mattina ci siamo recati nel borgo di Søby dell’isola di Ærø (un Comune di 6.000 abitanti), insieme al capo progetto e al sindaco, per visitare il cantiere navale del traghetto elettrico (e-Ferry) finanziato per il 75% con fondi del programma europeo Horizon 2020: 26 milioni di euro per sviluppare un’imbarcazione per trasporto auto e passeggeri con autonomia di 22 miglia nautiche (circa 40 km) completamente elettrico (anche per riscaldamento).
Ci hanno spiegato le difficoltà tecniche e burocratiche ma anche i risultati attesi. Appena in esercizio il traghetto eviterà l’emissione di migliaia di tonnellate di CO2 ogni anno contribuendo in maniera determinante a rendere il trasporto marittimo decisamente innovativo e sostenibile!

In Italia ho proposto una legge per destinare un miliardo di euro a auto elettriche e colonnine di ricarica e in legge di Bilancio riproporremo queste misure affinché anche l’Italia abbia un sistema di trasporti davvero sostenibile!

TRASPORTI SOSTENIBILI IN DANIMARCAQuesta mattina ci siamo recati nel borgo di Søby dell’isola di Ærø (un Comune di 6.000 abitanti), insieme al capo progetto e al sindaco, per visitare il cantiere navale del traghetto elettrico (e-Ferry) finanziato per il 75% con fondi del programma europeo Horizon 2020: 26 milioni di euro per sviluppare un’imbarcazione per trasporto auto e passeggeri con autonomia di 22 miglia nautiche (circa 40 km) completamente elettrico (anche per riscaldamento).Ci hanno spiegato le difficoltà tecniche e burocratiche ma anche i risultati attesi. Appena in esercizio il traghetto eviterà l’emissione di migliaia di tonnellate di CO2 ogni anno contribuendo in maniera determinante a rendere il trasporto marittimo decisamente innovativo e sostenibile! In Italia ho proposto una legge per destinare un miliardo di euro a auto elettriche e colonnine di ricarica e in legge di Bilancio riproporremo queste misure affinché anche l’Italia abbia un sistema di trasporti davvero sostenibile! Mirella Liuzzi – Portavoce M5S Michele Dell'Orco Nicola Bianchi Arianna Spessotto Cittadina Portavoce M5S Davide Crippa – Cinque Stelle Davide Crippa MoVimento 5 Stelle Camera MoVimento 5 Stelle Federico D'Incà MoVimento 5 Stelle MoVimento 5 Stelle Piemonte MoVimento 5 Stelle Lombardia M5S Commissione IX Camera – Trasporti Poste e Telecomunicazioni Mirko Busto Carlo Martelli Andrea Cioffi Marco Scibona Cittadino in Senato Marco Scibona Andrea Cioffi

Publiée par Diego De Lorenzis sur Samedi 2 décembre 2017

A Svendborg per documentarci sull’E-ferry, traghetto elettrico finanziato dai fondi UE.

Siamo in Danimarca, a Svendborg, dove saremo fino al 4 dicembre.

A breve salpiamo per l’isola di Aero, dove c’è il cantiere di un traghetto elettrico, avviato con il progetto E-ferry, finanziato con i fondi europei Horizon 2020.

Stasera incontriamo i responsabili dei lavori che ci spiegheranno gli aspetti tecnici dell’iniziativa; domani invece tappa al cantiere per vedere il traghetto elettrico in costruzione e, nei prossimi giorni, a Copenaghen per incontrare i rappresentanti istituzionali e approfondire le scelte legate all’obbiettivo di diventare “carbon neutral”, ovvero ridurre il proprio impatto sul Clima, entro il 2025, con particolare riguardo ai trasporti.

Mentre i partiti litigano per avere poltrone e gestire consenso, noi pensiamo a come risolvere al meglio i problemi degli italiani.

Domattina io e alcuni colleghi deputati partiamo per la Danimarca! Come accaduto in Olanda, conosceremo realtà diverse che hanno trovato soluzioni differenti per gli spostamenti: in particolare visiteremo l’azienda che produce il primo traghetto elettrico al mondo e poi a Copenhagen avremo altri incontri con istituzioni e soggetti legati ai trasporti.
Siamo certi che le soluzioni non possano essere “fotocopiate”, ma siamo altrettanto sicuri di poterci ispirare per contestualizzare meglio le migliori pratiche internazionali nel nostro programma politico per essere presto una Smart Nation! Stay Tuned!

Lecce: settimana europea della mobilità 2016

settimana_europea_della_mobilita_sostenibileE’ insufficiente l’elenco delle azioni intraprese dal Comune di Lecce per la settimana europea della mobilità 2016! Il Comune doveva intraprendere iniziative concrete che realmente dessero una svolta nella mobilità urbana in favore di quella sostenibile.

Chiedo all’Assessore Pasqualini di estendere e rendere permanente la delibera che permette di utilizzare le corsie degli autobus anche per le biciclette e di adeguare l’apposita segnaletica orizzontale e verticale per le strade di Lecce. Questa amministrazione non ha neanche dotato la città del minimo indispensabile: per esempio, una diffusione capillare delle rastrelliere adeguate per sicurezza, posizione e numero per parcheggiare la bicicletta presso i maggiori punti di affluenza del pubblico incentiva la cittadinanza all’utilizzo delle bici.

Per migliorare la mobilità sostenibile bisognerebbe attuare azioni che limitino il traffico veicolare privato mentre il Comune va in direzione contraria autorizzando parcheggi in centro! Si dovrebbe finalmente chiudere Piazza Mazzini, si dovrebbe estendere l’orario di divieto per le Zone a Traffico Limitato per tutta la giornata. E’ assurdo che propongano Lecce come <<Smart City>> e poi non venga redatto e adottato un Piano Urbano della Mobilità Sostenibile che cambi realmente la mobilità a Lecce!

imagesLa pianificazione intelligente dei Trasporti, l’uso integrato di tutti i mezzi a disposizione sono la chiave per lo sviluppo di una Mobilità Sostenibile che non solo permette una maggiore qualità della vita a tutti i cittadini, ma come ormai dimostrato, aiuta anche l’economia, a cominciare dagli esercenti locali.

Gli amministratori locali in consiglio comunale e in giunta DOVREBBERO rinunciare ai pass per la ZTL, perché DOVREBBERO deve dare il buon esempio ai cittadini, tanto più che le sedute e le riunioni in Comune si svolgono quando la ZTL non è attiva e pertanto queste tessere hanno il sapore di un inaccettabile privilegio!

Siamo certi che i cittadini bocceranno l’assenza di iniziative reali e pratiche legata ad una visione <<fossile>> e siamo certi che il prossimo Sindaco sarà eletto nel M5S!

Piste ciclabili: obbligatorie per legge!

pista-ciclabile_01La legge del 19 ottobre 1998, n. 366 , “Norme per il finanziamento della mobilità  ciclistica” oltre ad aver previsto l’istituzione di un fondo statale presso il Ministero dei Trasporti per finanziare la realizzazione una serie di interventi finalizzati allo sviluppo e alla sicurezza del trasporto ciclistico urbano e turistico – fondo non più rifinanziato dal 2002 – ha apportato modifiche al Codice della Strada, introducendo l’obbligo a carico degli enti proprietari delle strade di realizzare piste e percorsi ciclabili adiacenti in occasione della costruzione di nuove strade e della manutenzione straordinaria di strade esistenti, purché siano realizzate in conformità  ai programmi pluriennali degli enti locali, fatti salvi i casi comprovati di problemi di sicurezza. Tuttavia in Italia stentano ancora a realizzarsi in maniera concreta le piste ciclabili. Per questo ho appena depositato una interrogazione parlamentare  al ministro dei Trasporti Graziano Delrio.

milano_1Dove sono le piste ciclabili? La legge stabilisce che per le nuove strade e per la manutenzione delle esistenti devono essere previste piste ciclabili che possono svilupparsi anche con un tracciato in parte disgiunto da quello della viabilità  stradale.

Purtroppo come tutti possono constatare, troppo spesso si presentano nuove strade o ristrutturazioni delle esistenti che non comprendono le nuove piste ciclabili. La causa principale è sicuramente da addebitare agli enti locali che devono inserire nei programmi pluriennali la volontà  di realizzare piste ciclabili per migliorare la mobilità dei cittadini e contestualmente salvaguardare la salute, la vivibilità  delle nostre città  rendendole a misura di uomo e non di auto.

pista-ciclabilePer questo chiedo a Delrio se abbia mai attivato iniziative di vigilanza e controllo, anche per sottopassi, sovrappassi e rotatorie, e quali provvedimenti siano stati presi per i soggetti inadempienti perché i progetti di opere pubbliche approvati e realizzati senza le piste ciclabili sono in violazione della legge!

Constatiamo che la mobilità  sostenibile è ancora considerata da moltissimi enti locali e dal governo nazionale come una spesa superflua o addirittura fastidiosa. Basti vedere l’inerzia che molti Comuni stanno avendo nei confronti della “settimana europea della mobilità  sostenibile 2016”, che quest anno coniuga la mobilità  sostenibile all’economia, e che vede pochissime iniziative dei Comuni. rotatoria-cadelloPeccato che l’incapacità  e l’ignoranza di Sindaci e Assessori non permetta ai cittadini una qualità  della vita migliore, e contestualmente impedisca un ritorno economico per gli esercenti locali e un risparmio per le casse pubbliche, come dimostrato da diversi studi. La realtà ci dimostra che abbiamo bisogno di una nuova classe di amministratori che punti alla mobilità  sostenibile come politica imprescindibile: per noi del M5S è una delle Stelle, nei programmi e nell’attività  politica!