Ciclovia Acquedotto Pugliese: Risultati inesistenti, Delrio incapace!

Con la Legge di Stabilità 2016 il Parlamento ha stanziato 91 milioni di euro per le Ciclovie turistiche e grazie ad un emendamento, proposto anche da me,  la Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese è stata inserita tra i soggetti beneficiari. 

Delrio ha perso solo tempo ma non lo paghiamo per scaldare la poltrona! Dopo oltre un anno dallo stanziamento dei fondi in Parlamento, a Dicembre 2015, la Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese resta un miraggio per incapacità dei Ministri Delrio e Franceschini. I Ministri di questo Governo sono ridicoli: la loro incoerenza supera ogni limite! Si riempiono la bocca sull’importanza del turismo e della mobilità sostenibile, ma nella realtà non sono in grado di realizzare neanche le Ciclovia turistiche per il bene del Paese con 91 milioni di euro stanziati dal Parlamento. Quando invece gli argomenti sono Expo, Mose, Ilva, Tap, Tempa Rossa, TAV, eccoli pronti ad autorizzare e inaugurare immediatamente ogni cantiere con commissari e interventi straordinari, probabilmente perchè nelle grandi opere inutili c’è spazio per corruzione e malaffare e anche qualche favore agli amici degli amici.

Il Governo ostacola apertamente tante altre proposte di legge utili per rilanciare il turismo sostenibile e la mobilità dolce che vengono insabbiate in parlamento: penso alla legge quadro sulla mobilità ciclistica, a quella sulle “greenways” cioè alla rete nazionale della mobilità dolce, alla riforma del codice della strada e a quella sulle ferrovie turistiche. Proposte che spesso vengono pure dal Partito Democratico e che dopo 4 anni di legislatura sono ancora ferme in parlamento per carenza di reale volontà di dare al Paese strumenti indispensabili e urgenti per migliorare la qualità di vita e il benessere dei propri cittadini!

Ancora una volta il PD blocca la mobilità sostenibile che viene proposta dal basso: i cittadini esigono un cambiamento reale nelle priorità dell’agenda delle istituzioni potendo incidere e controllare direttamente. La mobilità dolce e il turismo sostenibile sono la chiave di volta per creare una nuova economia sostenibile per l’Italia, lontana dal modello ottocentesco di sviluppo economico e di potere baronale che tutti i partiti hanno interessi a mantenere. Abbiamo una grande occasione da non perdere: riconvertire l’economia creando nuova occupazione ma per farlo dobbiamo andare ad elezioni subito e liberarci di chi vuole scaldare solo una poltrona!

RFI: Il Governo dica se la rete ferroviaria è sicura!

Vogliamo sapere dal Governo se la rete ferroviaria su cui viaggiamo è sicura! Troppi sono gli eventi drammatici che hanno colpito il nostro Paese e troppo poche le risposte dello Stato a tutela dei cittadini!.

In conformità a direttive europee, a tutela e garanzia di sicurezza, la legge impone ai gestori di dotarsi di un’autorizzazione di sicurezza che consente l’esercizio dell’attività e l’erogazione del servizio a seguito dell’accertamento che il sistema di gestione di sicurezza e le misure adottate dal gestore dell’infrastruttura siano conformi ai requisiti necessari per la sicurezza della progettazione, della manutenzione e del funzionamento dell’infrastruttura ferroviaria.

Occorre chiarezza sull’autorizzazione di sicurezza rilasciata alla Rete ferroviaria italiana, RFI, che gestisce l’infrastruttura ferroviaria nazionale per quasi 16mila chilometri di linee perché ci sono alcune prescrizioni da parte dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria e crediamo che i cittadini abbiano diritto ad essere informati!

Dobbiamo sapere se tali prescrizioni sono state soddisfatteChiediamo al Governo di sapere se la sicurezza della rete ferroviaria nazionale è garantita! Non possiamo permetterci altre tragedie.

Autobus FSE: situazione critica a Lecce.

Nessun rilancio dell’azienda, solo slogan e false promesse! Da segnalazioni dei lavoratori vengo a sapere che continuano le pessime condizioni degli autobus presso la sezione di Lecce di FSE. Questa è l’ennesima dimostrazione che dopo lo scandalo di Fiorillo, il miglioramento è stato passeggero e non radicale e anzi ora la situazione sta peggiorando. Fornitori non pagati, mancanza di pezzi di ricambio e di manutenzione: in questo modo gli autobus diventano inutilizzabili!

Il servizio di trasporto pubblico è a rischio, Emiliano e Delrio dovrebbero vergognarsi! I cittadini continuano, in maniera sempre maggiore, a non usare più il trasporto pubblico perché i continui cambi di orario non danno più certezza delle corse. Questo si traduce anche in un rischio per il futuro dei lavoratori: la soppressione dei turni che si traduce in incertezza lavorativa! Chi ci guadagna? E’ una ghiotta occasione per le società private!

Il Governo del PD ha preso in giro tutta la Puglia! Il servizio sta peggiorando ma non ci si può attendere risultato diverso se si cambiano i vertici dopo un anno e si nominano persone che non hanno alcuna competenza in materia di trasporto ferroviario e automobilistico! La Regione Puglia con un colpevole silenzio durato decenni e che perdura tuttora, è corresponsabile della distruzione di FSE. Il M5S pone come centrale la tematica del trasporto pubblico e del diritto alla mobilità. I nostri atti parlamentari lo dimostrano ampiamente come lo dimostrano anche le straordinarie soluzioni trovate dai nostri sindaci! Per garantire il diritto alla mobilità ai cittadini e la sicurezza ai lavoratori servono persone libere, oneste, competenti e trasparenti!

FSE: servizi non pagati.

I dipendenti della società titolare dell’appalto pulizie civili e sanificazione con committente Ferrovie Sud Est per le sedi di Taranto e Provincia, hanno lavorato senza retribuzione da sei mesi.

E’ inaccettabile che una società pubblica del Ministero commissariata non paghi i servizi ai fornitori! Il servizio di trasporto pubblico regionale mostra disservizi a causa di gestione criminale voluta dai Partiti. I cittadini e, in primis studenti e  lavoratori, conoscono sulla propria pelle gli errori della classe politica che prima ha ridotto le FSE a carri bestiame e ora le affamano continuando a tagliare fondi al trasporto pubblico locale. Come è possibile rilanciare l’azienda senza pagare le ditte che effettuano le pulizie a bordo dei treni?! Per questo ho presentato una interrogazione al Ministro!

E’ sconvolgente che con tali disservizi per migliaia di cittadini, i politicanti si riempiono la bocca per spendere soldi pubblici per il Frecciarossa. L’emergenza, come dimostrano i fatti, è garantire il diritto alla mobilità sul trasporto pubblico che ogni giorno collega i Comuni pugliesi! La finta “alta velocità” non risolve i numerosi problemi di chi ogni giorno deve affrontare odissee per studenti e lavoratori pendolari, per i turisti o per chi non vuole mantenere 2 o più automobili in famiglia!

Purtroppo i governi del PD regionali e nazionali continuano a disincentivare il servizio con lo scopo di privatizzarlo e affidarlo agli amici degli amici. Il M5S ha da sempre proposto di incentivare il trasporto locale prima di ogni altra modalità di trasporto perché devono essere garantiti la sostenibilità del trasporto e soprattutto il diritto alla mobilità a tutta la cittadinanza: è giusto che i cittadini abbiano servizi efficienti per cui già pagano le tasse.

Neve in Puglia: bloccati i trasporti. Interrogazione a Delrio

dscn0616E’ inaccettabile in un Paese civile che il Ministero dei Trasporti abbia abbandonato la Puglia e le regioni del sud Italia! Nonostante l’eccezionale freddo e le abbondanti nevicate fossero previste da giorni, molte strade statali sono ancora impraticabili. Tutti sapevano che la Puglia non ha mezzi sufficienti per affrontare tali emergenze: il Ministero, attraverso l’Anas, poteva e doveva intervenire prima delle nevicate, spargendo in via preventiva sale almeno sulle Strade Statali e predisponendo un immediato spiegamento di mezzi spazzaneve.

Abbiamo interi Comuni ancora completamente isolati tanto da dover richiedere l’intervento dell’esercito! Disagi e disservizi che potevano essere evitati anche sul trasporto ferroviario: le Ferrovie Sud Est che non hanno effettuato adeguate comunicazioni sulle corse dei treni e dei bus, spesso annullate o effettuate con notevoli ritardi, lasciando cittadini nell’incertezza più totale, al freddo e al gelo nelle stazioni.

palese-4Ridicolo e irresponsabile è sicuramente il presidente Emiliano che invece di divulgare i numeri utili per le emergenze, dispiegare i mezzi necessari, ha pubblicato su Facebook il suo numero telefonico, a riprova che siamo in mano a incompetenti narcisisti e che la Regione Puglia a guida PD non è riuscita non solo ad affrontare l’emergenza ma neanche a ridurne significativamente le conseguenze negative per la cittadinanza, nonostante il grande impegno del personale preposto e dei volontari a cui va sempre tutto il nostro ringraziamento!

Frecciarossa: malfunzionamento Taranto-Roma

frecciarossaIl treno Frecciarossa che ha compiuto il suo primo viaggio l’11 dicembre 2016 ha già effettuato due trasbordi a Napoli per problemi al pantografo a causa delle temperature basse della Basilicata.

Siamo ad un evidente paradosso! Mentre i servizi per garantire il Trasporto Pubblico Locale sono in difficoltà a causa del continuo taglio dei fondi, le Regioni trovano fondi per coprire costi di servizi che dovrebbero mantenersi con il solo mercato peraltro senza un bando di gara per stabilire a quale azienda di trasporto affidare il servizio!

Per di più, nella fiera dell’assurdo, il treno più evoluto di Italia, il Frecciarossa 1000, si ferma a causa delle temperature rigide non appena conclusa la passerella dei governatori del PD di Puglia e Basilicata! Il Frecciarossa si è dovuto fermare due volte in pochi giorni creando scandalosamente enormi disagi ai passeggeri!

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Ho presentato una interrogazione a Delrio su entrambi gli aspetti: i problemi causati ai cittadini e l’impiego di risorse pubbliche pari a 3 milioni di euro impegnati dalla Regione Basilicata, perché è impensabile in un Paese civile che al danno i cittadini italiani debbano sopportare anche la beffa senza alcuno straccio di spiegazione ufficiale!

Trasporti e Infrastrutture: interpellanza urgente alla Camera.

bugie-elettoraliVenerdì 4 novembre in Aula a Montecitorio, ho interpellato il ministero di Delrio su come sta realmente intervenendo dopo le promesse all’indomani dell’incidente ferroviario del 12 luglio costato la vita a 23 persone tra Andria e Corato.

Dal governo solo bugie e promesse elettorali. Non una sola risposta seria, puntuale e precisa arrivata dal Governo in merito a temi fondamentali per la vita del Paese come i trasporti e le infrastrutture. Era già capitato, ce lo aspettavamo. E anche questa volta le “supercazzole” sono state condite da fantasiose promesse elettorali in vista del referendum. Il Ministro aveva dichiarato di voler stanziare un ulteriore miliardo e 800 milioni di euro a supporto delle reti non di competenza nazionale, ovvero alle reti che sono di competenza regionale. Poi la somma è diventata di 300 milioni. Poi la giostra dei numeri in libertà. Nessuna risposta circostanziata da Delrio sulle risorse specifiche e dei provvedimenti reali per la messa in sicurezza delle ferrovie regionali ma solo una generica “cura del ferro”!

delrio-in-difficoltaStessa situazione per quanto accaduto dopo il crollo del viadotto in provincia di Lecco: l’Anas sta ancora effettuando monitoraggi ma Delrio tace sulle altre numerose situazioni di pericolo ovunque nelle strade italiane. Nessuna trasparenza nelle nomine delle autorità portuali, tanto meno per i vertici per le aziende di stato come Ferrovie dello Stato e ANAS o per i vertici degli enti strategici come ENAC. Il ministro intanto dopo l’annuncio del Ponte sullo Stretto continua con gli slogan: un treno veloce anche per Taranto. Tutte parole. Soltanto parole. I fatti dicono altro: la situazione delle ferrovie regionali e in genere dei trasporti al Sud è da dopoguerra. Politici o amici e familiari in aziende di stato come Poste e Anas o in enti di controllo come Enac!

Questa è la verità, al di là delle parole del ministro che evidentemente sono promesse in vista del referendum. Restiamo con i nostri dubbi: quante risorse effettivamente stanziate per la messa in sicurezza delle ferrovie regionali? Quali iniziative per chiarire responsabilità e prevenire altri crolli come quello del ponte Anas? Quali garanzie sulla competenza delle nomine e su un metodo trasparente di Istituzioni fondamentali per l’Italia? Restiamo con le nostre domande mentre il ministro in Frecciarossa continua con le sue promesse.

Raddoppio discarica Grottaglie: ENAC contraria.

discarica_grottaglieIn merito al procedimento di raddoppio della discarica di Grottaglie, il Ministro dei Trasporti, rispondendo ad una mia interrogazione parlamentare ha ribadito il parere contrario di Enac al raddoppio per motivi legati alla sicurezza aerea del vicino aeroporto, e addirittura, chiarito che il Ministero ha anche evidenziato grosse lacune della discarica sin dalla sua prima autorizzazione della Provincia di Taranto e dalla Regione Puglia nel 2005.

Prima di esplicitare il parere contrario, ENAC ha dapprima verificato la documentazione presentata ed esposta sul sito della Provincia di Taranto costatando la carenza in merito alla sicurezza aerea. Successivamente ha svolto sopralluoghi presso la discarica di Grottaglie e lo scenario rappresentato da un considerevole numero di gabbiani attirati dai rifiuti smaltiti ha indotto l’ENAC ad esprimere parere contrario.

0620854-e1314346924912Avevamo ragione il raddoppio della discarica crea problemi alla sicurezza della navigazione aerea e ad metterlo nero su bianco è l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC) che ha esplicitato il 26 luglio scorso parere contrario al raddoppio della discarica <<Linea Ambiente>> di Grottaglie.

Come specificato dal Ministero, la Regione e la Provincia di Taranto, quando nel 2005 autorizzarono l’apertura della discarica (allora chiamata Ecolevante), lo fecero senza l’autorizzazione di ENAC, ma nel 2008 lo stesso ente non aveva riscontrato particolari pericoli per il tipo di rifiuto smaltito raccomandando comunque di non consentire lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Tuttavia, nonostante questa prescrizione, da molti mesi nella discarica di Grottaglie in forza delle ordinanze della Regione Puglia, giungono rifiuti urbani da altre province pugliesi, anche la frazione umida dei rifiuti urbani come dimostra la presenza di moltissimi gabbiani.

2011822195646_flame2Quello che continua a preoccuparci più di tutto è proprio l’esistenza della discarica stessa visto che già  ora attira tantissimi volatili che sono un grave pericolo per la sicurezza aerea per il fenomeno del <<wildlife strike>>.

La Regione Puglia non ha adottato la nostra proposta <<Rifiuti zero>>, che permetterebbe di ridurre quasi a zero il conferimento dei rifiuti urbani a favore di un riciclo delle materie. Il rischio di collisione con i tantissimi volatili attirati dalla discarica è un rischio reale inaccettabile! Pertanto, la Provincia di Taranto deve prendere atto dei gravissimi problemi di sicurezza, evidenziati da ENAC, e di conseguenza negare l’ampliamento della discarica e, insieme alla Regione Puglia, rivedere tutte le autorizzazioni rilasciate finora.

Risulta assurdo che l’ENAC abbia saputo della Conferenza dei Servizi di Marzo 2016 non dall’ente responsabile del procedimento, la Provincia di Taranto, ma grazie alla segnalazione dei cittadini che hanno dimostrato ancora una volta l’inadeguatezza e il dilettantismo dell’ente Provincia di Taranto e dei politici non eletti che con lauti compensi, evidentemente scaldano solo la poltrona come il presidente Tamburrano!

Airlines Bird StrikesNon escludiamo delle azioni penali per quegli enti che hanno <<forzato>> l’iter autorizzativo, mettendo a repentaglio l’incolumità dei cittadini. Un ringraziamento particolare va ai veri protagonisti di questa vicenda: i cittadini di Grottaglie e di San Marzano che personalmente e pacificamente si sono opposti a questa discarica senza sosta per tutelare il proprio territorio!

Sicurezza aerea, M5S: pretendiamo impegni concreti.

169925-420x236Dopo sei mesi senza alcuna risposta alla nostra interrogazione, io e Maria Edera Spadoni (deputata della commissione esteri) abbiamo riproposto l’attenzione sul tema della sicurezza dei voli e tutela del personale aeronavigante, chiedendo un impegno serio e concreto sulla sicurezza aerea e sulla tutela di chi lavora nel settore.
L’applicazione del regolamento europeo (UE) 83/2014 causa un aumento dei rischi e non assicura un adeguato livello di tutela del lavoro consentendo l’aggravio dei tempi di volo e di servizio con la previsione della riduzione dei periodi di riposo minimi e di circostanze impreviste durante le operazioni di volo che possono modificare i limiti sul servizio di volo, il servizio e i periodi di riposo a discrezione del comandante.

cabina-di-pilotaggio-aereoVoi vi sentireste al sicuro se, in applicazione della normativa europea, l’intero equipaggio di un volo fosse autorizzato ad effettuare un atterraggio alle 19,30, essendo magari in servizio dalle 5,45 e, presumibilmente, sveglio almeno dalle 4,30?
Per questi motivi, chiediamo al Governo di rendere prioritaria la sicurezza dei voli e di tutto il personale dell’aviazione civile. Vogliamo vengano illustrate in modo chiaro le misure previste anche dai soggetti competenti come l’Ente per l’aviazione civile, per consentire l’esame continuo dell’Agenzia europea per la sicurezza aerea sull’efficacia delle disposizioni concernenti i limiti di volo e a redigere la relativa relazione, al fine di garantire la sicurezza dei voli.

Sicurezza Ferroviaria: approvati impegni all’unanimità alla Camera.

Il testo del provvedimento

Il testo del provvedimento

Il 27 luglio 2016 è stata approvata in Commissione Trasporti alla Camera una risoluzione unitaria per la sicurezza ferroviaria sulle reti regionali. Nel provvedimento approvato, impegniamo il Governo a prendere finalmente provvedimenti seri e immediati sulla sicurezza ferroviaria regionale,  decisivo è stato il nostro contributo. Nel testo, molti impegni fondamentali, per far si che quello che purtroppo è accaduto tra Andria e Corato, non si ripeta mai più, sono nostre proposte!

Per prima cosa è stata recepita la nostra proposta che impone al Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture di effettuare una ricognizione precisa per avere una chiara situazione delle tratte non ancora coperte da sistemi di sicurezza più moderni, impegnando anche Governo e le Regioni affinché provvedano al più presto di dotare le tratte regionali con servizi di sicurezza con gli stessi standard della rete nazionale.

Il secondo contributo del M5S è quello per cui abbiamo impegnato il Governo a finanziare gli interventi di adeguamento per la sicurezza delle reti ferroviarie regionali, coinvolgendo anche la Rete Ferroviaria Italiana, società del gruppo Ferrovie dello Stato, che ha competenze e risorse, con lo scopo di portare a compimento tali interventi. La vigilanza degli interventi sarà sottoposta alla competenza dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria.

L’ultima nostra proposta recepita da tutte le altre forze politiche è quella di assicurare agli enti locali (Regioni, Province e Comuni) e alle aziende di trasporto pubblico locale le risorse necessarie per effettuare gli adeguamenti su infrastrutture e mezzi attraverso un adeguata dotazione finanziaria attraverso il fondo nazionale per il trasporto pubblico locale in cui finora ogni anno mancano 1 miliardo e mezzo a fronte di una dotazione di 5 miliardi.

1396121074-nuovi-tagli-alla-ferrovia-in-provincia-di-ragusaCon nostro enorme dispiacere, non è stato tecnicamente possibile inserire l’impegno che avevamo  proposto per escludere la prescrizione nei processi che vedono gli imputati accusati di disastro e strage ferroviari, ma porteremo presto in assemblea plenaria della Camera dei Deputati, la discussione di questo argomento su cui il Governo tarda a impegnarsi seriamente come ci ricorda il processo per la strage di Viareggio del 2009 perché in questi casi è necessario accertare la verità e assicurare i responsabili alla giustizia.

La maggioranza ha dovuto considerare le nostre proposte frutto di studio e di buon senso e il nostro impegno su questa vicenda è continuo come dimostra l’interpellanza di Venerdi alle 9.30 in aula proprio sulla sicurezza ferroviaria delle tratte regionali.