Resoconto attività da parlamentare – Legislatura XVII

Ciao a tutti,

molti di voi mi chiedono una sintesi della attività parlamentare svolta in questi 5 anni eccezionali: vi riassumo alcune informazioni utili reperibili tramite il sito della Camera dei Deputati (https://goo.gl/2QvnF2) o quello di OpenParlamento (https://goo.gl/z11RyU) e OpenPolitici (https://goo.gl/jazdbs):
– 10 Proposte di Legge
– 448 Emendamenti (e 2336 da co-firmatario)
– 15 risoluzioni
– 6 mozioni
– 8 interpellanze
– 308 Interrogazioni

Oltre 160.000 € restituiti al Fondo Piccole e Medie Imprese.
Qui un link con l’elenco dei miei interventi in aula: https://goo.gl/CMxVSe

Per portare avanti il lavoro già svolto e vedere finalmente realizzate quelle leggi e la trasparenza per cui mi sono battuto durante la 17a legislatura, ho deciso di ricandidarmi (qui il mio video di candidatura per le Parlametarie 2018: https://goo.gl/UjUbez)

Qui trovate l’anteprima della mia candidatura https://goo.gl/aCC8cS

 

TAP: Posidonia e  Cymodocea non censite nell’area.

Ai fini della valutazione dell’estensione delle praterie di Posidonia, nell’ambito della fase istruttoria svolta dalla Commissione tecnica VIA per vagliare le diverse alternative di localizzazione del progetto, è stato preso in considerazione lo studio “Inventario e cartografia delle praterie di Posidonia nei compartimenti marittimi di Manfredonia, Molfetta, Bari, Brindisi, Gallipoli e Taranto – CRISMA 2006” redatto sulla base di indagini condotte nel 2004. Si evince dalle cartografie che la Posidonia presente dalle coste brindisine fino a quelle del sud Salento si interrompa in maniera innaturale proprio nel tratto dove è previsto l’approdo di TAP. A differenza delle altre località vagliate, l’approdo è stato scelto perché non vi era una zona protetta. Tuttavia sulla base degli studi condotti dalla società TAP in sede di ottemperanza alle prescrizioni individuate dal DM di compatibilità ambientale, si evince la presenza della Posidonia oceanica e di dense praterie di Cymodocea nodosa, entrambe non censite, nel fondale marino interessato dai lavori.

La compatibilità ambientale di TAP va ritirata! Le carte sulla presenza di Posidonia per l’approdo TAP sono lacunose e non attendibili. Lo ammette la stessa TAP. Ho presentato un’interrogazione al Ministro Galletti per chiedere di revocare le autorizzazioni e istituire la protezione anche del tratto di costa interessato.

Queste specie di piante marine svolgono una rilevante funzione contro l’erosione costiera. Rappresentano aree per la crescita della fauna ittica e quindi sono importanti per il ripopolamento dei mari. Funzioni fondamentali per la salute dei nostri mari e sono habitat e specie protette per Legge. E’ inaccettabile che il Ministero dell’Ambiente non sia in grado o non voglia difendere gli ecosistemi tanto fragili e utili e addirittura infranga le leggi di tutela di queste specie/habitat e le direttive europee e per questo dovrebbe dimettersi immediatamente

Occorre revocare le autorizzazioni per la realizzazione di TAP dato che sono state concesse sulla base di informazioni errate e istituire subito la protezione di questa porzione di costa per la rilevanza imprescindibile degli ecosistemi marini e la coerenza con quanto previsto dalle norme vigenti e dalle direttive comunitarie! L’economia basata sulla sostenibilità e sul turismo responsabile, può essere garantita solo attraverso l’attenta e diffusa tutela delle risorse naturali e il rispetto della legalità: è evidente che il Partito Democratico colluso con le lobby degli idrocarburi e delle banche non abbia a cuore il territorio ma solo le speculazioni finanziarie!

Poste: disservizi in Salento. Il caso in Parlamento.


Vergogna,
ancora una volta non vengono garantiti i diritti dei cittadini e dei lavoratori! Non bastavano i bancomat fuori servizio che non erogano contante dopo un certo orario: anche il servizio di corrispondenza nel Salento è diventato un incubo per i cittadini che non solo non ricevono la corrispondenza di familiari o conoscenti in tempo utile, ma anche le bollette dei servizi di luce, acqua e gas! Oltre al danno, la beffa: questi ritardi e mancate consegne producono oneri aggiuntivi nel pagamento ritardato delle bollette! Anche i lavoratori del servizio di Poste pagano a caro prezzo la pessima gestione del servizio: prima il taglio della forza lavoro del 30% ed ora chi è rimasto a lavorare deve fare turni massacranti e subire la rabbia della cittadinanza.

Un Paese civile non può erogare un servizio così pessimo! Anche su Poste è evidente il fallimento totale delle politiche del PD. I ridicoli slogan lanciati dall’ex Presidente Renzi e dal Governo si scontrano con la drammaticità del servizio reso pessimo dalle logiche di quotazione in borsa che ha causato una razionalizzazione del servizio con “recapito a giorni alterni” senza alcuna concertazione e senza alcuna gradualità!

Il Salento non può sopportare l’ennesimo disservizio di un’azienda che dice di basare la sua politica aziendale sulla prossimità territoriale, su servizi efficienti svolti con “umanità”! Il M5S si è sempre opposto a questa politica di privatizzazione e tagli indiscriminati. Per questi motivi presenterò l’ennesima interrogazione al Ministro dello Sviluppo Economico, Calenda, al fine di avere risposte chiare su tali affronti nei confronti dei cittadini e dei lavoratori

FSE: servizi non pagati.

I dipendenti della società titolare dell’appalto pulizie civili e sanificazione con committente Ferrovie Sud Est per le sedi di Taranto e Provincia, hanno lavorato senza retribuzione da sei mesi.

E’ inaccettabile che una società pubblica del Ministero commissariata non paghi i servizi ai fornitori! Il servizio di trasporto pubblico regionale mostra disservizi a causa di gestione criminale voluta dai Partiti. I cittadini e, in primis studenti e  lavoratori, conoscono sulla propria pelle gli errori della classe politica che prima ha ridotto le FSE a carri bestiame e ora le affamano continuando a tagliare fondi al trasporto pubblico locale. Come è possibile rilanciare l’azienda senza pagare le ditte che effettuano le pulizie a bordo dei treni?! Per questo ho presentato una interrogazione al Ministro!

E’ sconvolgente che con tali disservizi per migliaia di cittadini, i politicanti si riempiono la bocca per spendere soldi pubblici per il Frecciarossa. L’emergenza, come dimostrano i fatti, è garantire il diritto alla mobilità sul trasporto pubblico che ogni giorno collega i Comuni pugliesi! La finta “alta velocità” non risolve i numerosi problemi di chi ogni giorno deve affrontare odissee per studenti e lavoratori pendolari, per i turisti o per chi non vuole mantenere 2 o più automobili in famiglia!

Purtroppo i governi del PD regionali e nazionali continuano a disincentivare il servizio con lo scopo di privatizzarlo e affidarlo agli amici degli amici. Il M5S ha da sempre proposto di incentivare il trasporto locale prima di ogni altra modalità di trasporto perché devono essere garantiti la sostenibilità del trasporto e soprattutto il diritto alla mobilità a tutta la cittadinanza: è giusto che i cittadini abbiano servizi efficienti per cui già pagano le tasse.

Bonifica Burgesi: interrogazione a Galletti

discarica-burgesi-4-3-2-2Burgesi è una bomba pronta ad esplodere! Anche se la falda sembra al momento non essere contaminata, non c’è tempo da perdere: i PCB, Policlorobifenili, sono cancerogeni accertati. Per questo ho presentato un’interrogazione al Ministro Galletti per provvedere alla bonifica e anche per assicurare il principio <<chi inquina paga.>>.

L’Italia è già stata sanzionata dalla Corte di Giustizia dell’Unione europea per inadempienze sulle direttive riguardanti i rifiuti e le discariche. Anche se Burgesi al momento non rientra nell’elenco dei siti oggetto delle Sentenze della Corte, non si può escludere che presto possa farne parte e quindi che possa rappresentare un problema per tutta l’Italia visto che la Regione Puglia e la Provincia di Lecce si sono già dimostrate incapaci a bonificare le discariche abbandonate.

downloadOccorre porre immediatamente rimedio al disastro! La discarica Burgesi va bonificata immediatamente e bisogna chiarire i mancati controlli e le autorizzazioni. Per anni in Puglia la malapolitica, l’imprenditoria deviata e la criminalità hanno gestito il business dei rifiuti, un fenomeno sottaciuto ma oggi anche grazie al M5S, tutti i disastri nascosti stanno puntualmente venendo alla luce. Occorre mandare a casa una volta per tutte i vecchi partiti politici perché solo il M5S è in grado di impostare una corretta gestione con la diminuzione della produzione dei rifiuti, il riciclo e il recupero della materia e generare un’economia sana con nuovi posti di lavoro e nel rispetto dell’ambiente.

Trasporti e Infrastrutture: interpellanza urgente alla Camera.

bugie-elettoraliVenerdì 4 novembre in Aula a Montecitorio, ho interpellato il ministero di Delrio su come sta realmente intervenendo dopo le promesse all’indomani dell’incidente ferroviario del 12 luglio costato la vita a 23 persone tra Andria e Corato.

Dal governo solo bugie e promesse elettorali. Non una sola risposta seria, puntuale e precisa arrivata dal Governo in merito a temi fondamentali per la vita del Paese come i trasporti e le infrastrutture. Era già capitato, ce lo aspettavamo. E anche questa volta le “supercazzole” sono state condite da fantasiose promesse elettorali in vista del referendum. Il Ministro aveva dichiarato di voler stanziare un ulteriore miliardo e 800 milioni di euro a supporto delle reti non di competenza nazionale, ovvero alle reti che sono di competenza regionale. Poi la somma è diventata di 300 milioni. Poi la giostra dei numeri in libertà. Nessuna risposta circostanziata da Delrio sulle risorse specifiche e dei provvedimenti reali per la messa in sicurezza delle ferrovie regionali ma solo una generica “cura del ferro”!

delrio-in-difficoltaStessa situazione per quanto accaduto dopo il crollo del viadotto in provincia di Lecco: l’Anas sta ancora effettuando monitoraggi ma Delrio tace sulle altre numerose situazioni di pericolo ovunque nelle strade italiane. Nessuna trasparenza nelle nomine delle autorità portuali, tanto meno per i vertici per le aziende di stato come Ferrovie dello Stato e ANAS o per i vertici degli enti strategici come ENAC. Il ministro intanto dopo l’annuncio del Ponte sullo Stretto continua con gli slogan: un treno veloce anche per Taranto. Tutte parole. Soltanto parole. I fatti dicono altro: la situazione delle ferrovie regionali e in genere dei trasporti al Sud è da dopoguerra. Politici o amici e familiari in aziende di stato come Poste e Anas o in enti di controllo come Enac!

Questa è la verità, al di là delle parole del ministro che evidentemente sono promesse in vista del referendum. Restiamo con i nostri dubbi: quante risorse effettivamente stanziate per la messa in sicurezza delle ferrovie regionali? Quali iniziative per chiarire responsabilità e prevenire altri crolli come quello del ponte Anas? Quali garanzie sulla competenza delle nomine e su un metodo trasparente di Istituzioni fondamentali per l’Italia? Restiamo con le nostre domande mentre il ministro in Frecciarossa continua con le sue promesse.

Sicurezza aerea, M5S: pretendiamo impegni concreti.

169925-420x236Dopo sei mesi senza alcuna risposta alla nostra interrogazione, io e Maria Edera Spadoni (deputata della commissione esteri) abbiamo riproposto l’attenzione sul tema della sicurezza dei voli e tutela del personale aeronavigante, chiedendo un impegno serio e concreto sulla sicurezza aerea e sulla tutela di chi lavora nel settore.
L’applicazione del regolamento europeo (UE) 83/2014 causa un aumento dei rischi e non assicura un adeguato livello di tutela del lavoro consentendo l’aggravio dei tempi di volo e di servizio con la previsione della riduzione dei periodi di riposo minimi e di circostanze impreviste durante le operazioni di volo che possono modificare i limiti sul servizio di volo, il servizio e i periodi di riposo a discrezione del comandante.

cabina-di-pilotaggio-aereoVoi vi sentireste al sicuro se, in applicazione della normativa europea, l’intero equipaggio di un volo fosse autorizzato ad effettuare un atterraggio alle 19,30, essendo magari in servizio dalle 5,45 e, presumibilmente, sveglio almeno dalle 4,30?
Per questi motivi, chiediamo al Governo di rendere prioritaria la sicurezza dei voli e di tutto il personale dell’aviazione civile. Vogliamo vengano illustrate in modo chiaro le misure previste anche dai soggetti competenti come l’Ente per l’aviazione civile, per consentire l’esame continuo dell’Agenzia europea per la sicurezza aerea sull’efficacia delle disposizioni concernenti i limiti di volo e a redigere la relativa relazione, al fine di garantire la sicurezza dei voli.

Ilva: opacità nella gestione commissariale!

ilvaHo presentato una interrogazione parlamentare per chiedere chiarezza al Ministro Calenda sui compiti affidati da Ilva al dott. Nicola Nicoletti e a Pricewaterhousecoopers,  società internazionale di consulenza sulla gestione strategica d’impresa.

Controllando le relazioni dei vari commissari che si sono succeduti dal 2013 in poi, si riscontra che importantissimi incarichi per revisionare l’organizzazione e il sistema delle deleghe in materia di salute e sicurezza e il modello organizzativo e gestionale di Ilva, siano stati affidati alla società Pricewaterhousecoopers (PwC) e costantemente spunta il nome del dott. Nicola Nicoletti che risulta partner di PwC dal 2007. Tuttavia la mancanza di trasparenza che il Governo ha sempre mantenuto nella vicenda Ilva, non aiuta a comprendere quando e in che modalità siano stati affidati tali incarichi, per questo ho presentato interrogazione parlamentare al Ministro Calenda. Sul dott. Nicoletti, inoltre, chiediamo di chiarire quali siano il ruolo, le funzioni, gli incarichi e le sue responsabilità in Ilva e quali siano gli accordi che regolano la sua prestazione all’interno dell’azienda commissariata.

La presenza di PcW è una costante durante i commissariamenti di Ilva, la si può infatti trovare sia durante la gestione del dott. Bondi sia duranteSALVARIVA quella del dott. Gnudi. Inoltre, sappiamo che a Novembre del 2013, da alcuni documenti di PcW su Ilva, sia scaturita, da parte del Commissario dell’epoca dott. Bondi nei confronti del gruppo Riva Fire e della famiglia Riva, una richiesta di risarcimento per danni di 484 milioni di euro. Sono passati quasi tre anni e crediamo sia doveroso che il Ministro chiarisca se e come si è concluso quel procedimento.

Il Governo Renzi, come sempre, pecca di trasparenza. Quando poi si parla di Ilva, visto i vergognosi 11 decreti del Partito Democratico, non possiamo lasciare nulla al caso e abbiamo l’obbligo morale, ancor prima che politico, di vederci chiaro.

Autorizzazione TAP scaduta: il Governo DEVE bloccare i lavori!

Concessione TAP scadutaInterrogazione parlamentare del M5S ai Ministri dello Sviluppo Economico e dell’Ambiente sulla validità della concessione per il gasdotto TAP. Il M5S continua la battaglia del territorio in Parlamento per bloccare l’opera.

La concessione è scaduta, il Ministro non sia complice di un atto illegittimo e compia ora i dovuti passaggi previsti dalla legge e comunichi all’Europa che TAP ha violato i tempi di inizio dei lavori. Su una proroga della concessione, la Commissione europea si era già espressa negativamente e dato che TAP ha violato il decreto di Autorizzazione Unica, il Governo non può ignorare questa circostanza e deve prenderne atto immediatamente.

cantiere tapLa giurisprudenza consolidata si è più volte espressa su cosa costituisca realmente un’attività di inizio dei lavori, ed è evidente che non è mettere una piccola recinzione e un cartello come ha fatto TAP: l’arroganza di chi promuove questa opera è oltre ogni limite ma non possono agire al di fuori della legge! 

Renzi e il suo Governo, nonostante il parere contrario di enti locali, Regione, Ministero dei Beni Culturali e di tutta la popolazione, hanno più volte forzato la mano per autorizzare il gasdotto ma siamo pronti a denunciarli alla Procura se non bloccheranno i lavori come previsto dalla legge!tap art.5 mise

 

SS 275 – Subito rotatoria per sicurezza e decongestione stradale!

Bisogna agire subito! Depositata alla Camera dei Deputati interrogazione parlamentare sull’annosa vicenda che riguarda l’incrocio semaforico della strada statale 275 con la strada provinciale 172 all’altezza del centro commerciale di Surano che crea lunghe code nei momenti di maggior afflusso veicolare, soprattutto in estate. EBHvWFNpthlWjyQ-800x450-noPadLa popolazione locale vorrebbe la realizzazione di una rotonda al fine di snellire il traffico e ha promosso anche una petizione on line chiedendo un intervento tempestivo.

Il Ministro Delrio accolga subito la proposta della cittadinanza invece di aspettare i tempi della realizzazione del nuovo tracciato sulla SS 275. E’ un intervento che va affrontato immediatamente, anche alla luce della domanda di sicurezza lungo il tracciato, come evidenziato a ragione dalle pressanti richieste dell’opinione pubblica. codaSono certo che è necessaria oltre che utile, a differenza di altre sorte più per interesse ai finanziamenti di alcune amministrazioni locali.

Generalmente il confronto fra un incrocio semaforico e una rotatoria, presenta diversi vantaggi attribuibili alla rotonda come una maggior sicurezza per la notevole riduzione dei punti di conflitto, una maggiore capacità di smaltire il traffico con snellimento nella circolazione, tempi di attesa ridotti con eliminazione totale dei tempi morti di sicurezza, normalmente dati da un semaforo, un minor inquinamento acustico e chimico per la ridotta e più costante velocità e per l’abbattimento degli ingorghi interni all’anello e l’eliminazione delle lunghe attese ai semafori che ne controllavano gli accessi, a cui si aggiunge una possibilità di inversione del senso di marcia, una riduzione e moderazione del traffico e minori costi gestionali.

ROTATORIAIn questo caso la rotonda potrebbe assolvere la funzione di moderazione e snellimento del traffico, con riduzione della congestione stradale, delle emissioni inquinanti e aumentando la sicurezza stradale. Per questo motivo con l’interrogazione parlamentare si chiede al Ministro Delrio se condivida la proposta espressa dalla cittadinanza e quindi se abbia intenzione di assumere iniziative affinché l’Anas proceda alla progettazione nel minor tempo possibile di una rotatoria al posto del semaforo.

L’adeguamento per la sicurezza stradale del tracciato esistente non può più attendere tanto più che l’estate si avvicina!