Aeroporto di Firenze: anche l’Università smonta il progetto!

Anche l‘Università degli Studi di Firenze (UNIFI) ha analizzato il progetto del nuovo aeroporto fiorentino e ha conseguentemente presentato osservazioni in procedura di VIA. UNIFI  in maniera precisa e approfondita, smonta un progetto illogico e  rileva tutti i limiti con annessi rischi per la salute pubblica, confermando le nostre preoccupazioni. Da portavoce dei cittadini, ho riportato in parlamento il lodevole lavoro di UNIFI con una nuova interrogazione  rivolta al Ministro Delrio.

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Dalla lettura delle ottime e numerose osservazioni presentate da UNIFI sul progetto del nuovo Aeroporto. ci si accorge sempre più dell’inutilità dello stesso. Il coefficiente di utilizzazione della pista sia vecchia che nuova, è stato calcolato da Enac mediante un metodo non specificato e certamente non riconosciuto a livello internazionale. Questo aspetto è fondamentale perché tale parametro è uno degli elementi che hanno indotto, in modo artificioso, alla proposta di costruire un nuovo aeroporto. Questo di conseguenza comporta problemi legati al nuovo orientamento della pista, che non è orientata nella direzione migliore e poi c’è la finta monodirezionalità della pista, la quale secondo le normative europee ed internazionali sarà bidirezionale, comportando perciò il sorvolo da parte degli aerei della città di Firenze. Lo studio egregio dell’Università di Firenze mette in luce anche l’errata valutazione dei reali impatti dell’inquinamento atmosferico in quanto quasi la metà degli impatti atmosferici dovuti alle emissioni non tengono conto della direzione dei venti. Infine ci sono i problemi che il funzionamento di questa struttura recherà al sito Unesco e i dubbi sulle caratteristiche della viabilità di accesso all’area cargo.

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L’interrogazione sarà anche riproposta dai nostri colleghi al Parlamento Europeo al fine di allertare le autorità europee di questi abusi. Le osservazioni dell’Università, disponibili sul sito web del Ministero dell’Ambiente, non si limitano solo a questi aspetti e stiamo sottoponendo tali questioni anche alla Regione e a livello Comunale facendo rete con gli altri portavoce del M5S in tutte le istituzioni. Non si può che esprimere un plauso all’Università degli Studi di Firenze che, assieme ai cittadini e ai comitati, sta partecipando alla discussione su questo nuovo aeroporto, apportando informazioni fondate e preziose. Questo atteggiamento dovrebbe esser preso ad esempio dagli altri poli universitari in Italia, dimostrando con le proprie competenze che la società civile può e deve difendere e valorizzare il territorio. Renzi la smetta di fare propaganda politica con questi progetti dannosi ed esosi per le casse pubbliche oltre che rischiosi per un territorio unico al mondo come quello di Firenze.

Statuto ENAC: presunte irregolarità in contrasto con l’UE.

Depositata alla Camera dei Deputati una interrogazione a prima firma Diego De Lorenzis del M5S, rivolta al Ministro Delrio. Si evidenzia una presunta irregolarità dello statuto di ENAC rispetto al Regolamento UE n. 139/2014 che sancisce che l’autorità competente deve essere indipendente dai gestori degli aeroporti e dai fornitori di servizi di gestione.

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L’interrogazione sullo Statuto dell’Enac ci rivela che potrebbero esserci dei conflitti di interesse su alcune attività dell’Enac, attività incompatibili con i regolamenti europei che giova ricordare, sono esecutivi e non hanno bisogno di recepimento da parte dello Stato membro. Infatti, l’Europa stabilisce che l’autorità competente deve essere indipendente dai gestori degli aeroporti e dai fornitori di servizi di gestione. Enac, invece, da statuto può partecipare nei collegi sindacali della società di gestione aeroportuale e rispettive società controllate e/o partecipate, può partecipare alle attività di gestione degli aeroporti di preminente interesse turistico e sociale ovvero strategico-economico ed inoltre può individuare e attivare delle procedure necessarie all’acquisizione dei finanziamenti nazionali e/o dell’Unione europea relativi alla realizzazione di opere infrastrutturali aeroportuali.

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Il contenuto dell’interrogazione sarà anche riproposto dai nostri colleghi al Parlamento Europeo al fine di allertare le autorità europee di questi abusi. L’interpretazione “all’italiana” delle regolamentazioni europee è ormai nota, il Ministro Delrio accerti se lo statuto dell’Enac debba essere modificato per sanare la presunta irregolarità che, se confermata, dovrebbe farci riflettere sul tipo di ruolo che ENAC ha svolto fino a questo momento.

 

FSE: Se Fiorillo non risponde, risponda Delrio! Serve trasparenza!

Il Nuovo Quotidiano di Puglia ha posto pubblicamente undici domande rivolte all’attuale Amministratore di FSE, Luigi Fiorillo: in che modo si spiega il buco da 250 milioni? Perché ha disertato la commissione in Regione? Che fine ha fatto l’annunciato piano di risanamento? Oltre al debito c’è il nodo TFR: cosa farete? Stipendi in ritardo per 1.300 lavoratori: di chi è la colpa? La politica boccia l’attuale gestione: come replica? Cosa pensa del passaggio di Fse alla Regione? Acquistati 28 treni: perché si usano quelli vecchi? Quei mezzi sono fermi perché inadatti alla rete? La Regione in 10 anni ha investito 500 mln: che fine hanno fatto? Perché nonostante le inchieste nessun passo indietro? Diego De Lorenzis interroga il Ministro Delrio per fare chiarezza sull’operato di FSE riportando le domande del Quotidiano.

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Ritengo che la nomina di un nuovo vertice non sia risolutivo senza che l’azienda si doti della trasparenza necessaria nelle scelte operative e nella gestione. Per tale ragione queste domande  sono utili a chiarire aspetti fondamentali. Attualmente sono cadute nel vuoto a causa  del comportamento assurdo dell’Amministratore Unico di FSE, Fiorillo, che non si è presentato neppure  all’incontro in Regione, privando quindi gli amministratori regionali, i lettori del giornale e tutti i cittadini pugliesi delle risposte che ormai non possono più essere rimandate visto i gravi disagi arrecati.

Da quando è entrato nelle istituzioni il M5S ha fatto e continua a fare fiato sul collo alle FSE su tutti gli aspetti: dal servizio pessimo, agli acquisti dei treni che oggi sono oggetto di indagini della magistratura, senza dimenticare le vetture vetuste ferme alle stazioni, dall’inquinamento della stazione di Bari, alla gestione finanziaria opaca, fino all’inspiegabile conferma di Fiorillo a capo delle FSE.

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Non è possibile che un servizio così importante come il trasporto regionale, che deve rimanere pubblico, nelle infrastrutture e nel servizio, sia gestito con l’opacità tipica delle aziende private e soprattutto non è possibile che chi, direttamente o indirettamente, è responsabile di questo disastro, rimanga impunito. Accanto alle domande legittime del quotidiano nella sua lodevole azione di informazione e sensibilizzazione, ne pongo altre: come è stato possibile approvare in giugno il bilancio con un buco di bilancio enorme, confermando l’amministratore attuale? Perché il bilancio non è pubblico nonostante gli obblighi di legge? Perché non si possono sapere i premi produzione e gli stipendi dei dirigenti? Qual è il rapporto tra amministrativi e personale sui mezzi?

Per questi motivi chiediamo a Delrio di rispondere, per quanto di propria competenza, alle domande poste dal Nuovo Quotidiano di Puglia, senza alcuna esitazione: i pugliesi hanno diritto di sapere come vengono spesi i loro soldi e la politica non può sottrarsi all’obbligo di trasparenza!

S.S.275 M5S: va fermata ora! anche il PD si sveglia!

FullSizeRenderDovrebbe essere solo una strada invece <<E’ una bomba>>. Queste parole sono state pronunciate dalla ‘dama nera’ ovvero la dirigente di ANAS, Antonella Accorianò, arrestata per tangenti. Si tratta di un chiaro segnale d’allarme su una situazione che i partiti hanno sempre sottovalutato. La statale 275 a Santa Maria di Leuca è pericolosa perché devasta territori ed è stata progettata su ex discariche con lo scopo di tombarle con gravi incongruenze e illegittimità nella progettazione

Solo oggi il Pd locale annuncia una timida marcia indietro, mentre noi denunciamo il pericolo in Parlamento da tempo.


FullSizeRender (1)Il Salento dovrebbe essere valorizzato
, ha bisogno di infrastrutture adeguate ed in armonia con la nostra terra, invece di essere sottoposto ad una selvaggia speculazione. I 280 milioni di euro della statale 275 fanno gola alla solita casta politica e ai suoi accoliti di colletti bianchi, e non ci dovrebbe sorprendere anche la possibile infiltrazione di organizzazioni malavitose.

Ora tutti i soggetti politici vogliono intestarsi una battaglia che non gli appartiene, perché tutti i partiti, tranne il M5S, sono i primi ad essere coinvolti in questa gigantesca speculazione e ad averla sempre promossa.

IMG_0672La realtà è che negli ultimi venti anni hanno provato a realizzare un progetto che oggi, alla luce della nuova inchiesta, è semplicemente l’emblema della mala politica e del malaffare. Se questa opera è stata definita ‘la vergogna delle vergogne’, cosa aspettano il governo e la maggioranza a fermarla? E’ l’occasione giusta per restituire i 5 milioni di euro di un’errata progettazione ai cittadini pugliesi e il momento giusto per una progettazione partecipata per la messa in sicurezza dell’esistente con le restanti somme impegnate in un progetto folle.

Noi continueremo con coerenza e determinazione a vigilare e a denunciare insieme ai cittadini onesti e accanto ai comitati di cittadinanza attiva che da sempre si battono per la trasparenza e le infrastrutture davvero utili.

Itinerario Bradanico Salentino: nessuna certezza sull’opera. Si eviti spreco di denaro con l’ennesima incompiuta!


L’itinerario Bradanico-Salentino unisce la Basilicata al Salento passando da Taranto. Di questo itinerario fa parte la Strada Statale 7-ter “Salentina” che è un’arteria che collega i capoluoghi di  Taranto e Lecce, attraversando il territorio della provincia di Brindisi, e rappresenta la dorsale appenninica dell’entroterra Salentino. Nel solo tratto da Manduria a San Pancrazio Salentino, si presenta a doppia carreggiata. La SS 7 invece da Taranto in direzione Matera, passa dal comune di Massafra.


L’infrastruttura della Bradanico-Salentina è stata suddivisa in diversi interventi e a loro volta suddivisi in sottointerventi ma nel complesso sono considerate  “opere strategiche” in quanto costituiscono un’importante infrastruttura per unire Matera, – prossima Capitale Europea della Cultura nel 2019 – e Lecce – importante città pugliese che presenta una rilevante presenza turistica soprattutto nei mesi estivi – al porto di Taranto facente parte della rete principale delle reti di trasporto europee TEN-T e all’aeroporto di Grottaglie classificato come aeroporto di interesse nazionale per la funzione Cargo. 

bradanicoTuttavia per quanto riguarda la SS 7-ter risultano ancora in fase di progettazione preliminare i relativi sottointerventi alla quale dovrà seguire la progettazione definitiva ed esecutiva, quindi ancora molto tempo dovrà passare per il completamento di questa arteria stradale. Dal punto di vista dell’investimento economico, pur prevedendo un impiego complessivo di quasi 210 milioni di euro, non sono stati stanziati i fondi necessari alla realizzazione. Per la SS 7, il 1° lotto Taranto/Massafra che prevede lavori di completamento dal costo stimato di oltre 56 milioni di euro si ritiene che l’opera, oggi ferma al progetto preliminare, venga realizzata oltre il 2020.

Per questo motivo con l’interrogazione al ministro Delrio si chiede se il  Ministro possa riferire lo stato attuale dei finanziamenti stanziati per gli interventi e i sottointerventi e se possa fornire informazioni in merito ai tempi previsti per la realizzazione degli stessi e dei tipi di finanziamento previsti. Queste informazioni sono utili al fine di dare con trasparenza le informazioni corrette alla cittadinanza e agli amministratori pubblici per una corretta pianificazione delle infrastrutture eventualmente necessarie per il territorio e soprattutto per non creare l’ennesima opera incompiuta con conseguente spreco di denaro pubblico in un momento storico in cui sarebbe davvero insopportabile.

Ferrovie Sud Est e i treni venduti a Ferrovie del Nord: ancora ombre sui treni venduti.

Da fonti stampa si apprende che due treni “Atr 220” sembrerebbero stati acquistati senza regolare bando di gara dalla “Ferrovienord”,  costati 8 milioni di euro complessivi, circa 4 milioni cadauno, e sembrerebbero far parte della stessa commessa che ha portato all’acquisto degli “Atr 220” da parte di Ferrovie Sud-Est, ma costati meno della metà. Inoltre sembrerebbe che spesso questi treni tendono a non funzionare correttamente.

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Non molla la presa il M5S che, con una nuova interrogazione al Ministro dei Trasporti, chiede chiarezza sul comportamento di Ferrovie Sud Est, società controllata dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti che ancora una volta finisce sui giornali per nuove vicende legate alla compra-vendita di treni.

FSE nasce per dare un servizio di pubblica utilità nei trasporti o per fare da intermediario nell’acquisto di treni poco funzionanti? Ancora grandi problemi con i treni di FSE e, ancora una volta a causa di gestioni poco trasparenti. E’ mai possibile che un’azienda che dovrebbe dare un servizio fondamentale per la cittadinanza acquisisca invece i “vizi” del lucro a tutti i costi degni del peggior privato?

Fra l’altro nella famosa inchiesta della Procura di Bari legata agli acquisti di treni da parte di FSE, è spuntata, secondo fonti stampa, anche una complessa vicenda sull’omologazione degli  “Atr 220” rimasti in Puglia, che potrebbe essere arrivata, secondo le tesi della magistratura, soltanto dopo l’acquisto dei treni da parte di Ferrovie Sud-Est.

Per questo con l’interrogazione si chiede se il Ministro Lupi sia al corrente e possa chiarire se l’acquisto dei treni da parte di Ferrovienord provengano dalla stessa commessa dei treni acquistati da Ferrovie Sud-Est e se tale compra-vendita di treni con fondi pubblici di 1,95 milioni di euro abbia prima portato in Puglia i mezzi e poi sempre con fondi pubblici  – con una spesa di 4 milioni di euro cadauno – siano giunti in Lombardia, per una spesa complessiva di quasi 6 milioni di euro cadauno di fondi pubblici per treni malfunzionanti. Inoltre, si chiede se i 27 treni acquisitati dalla commessa del 2008 da parte di Ferrovie Sud-Est  siano effettivamente tutti in Puglia oppure siano stati rivenduti altrove. Infine, si chiede al Ministro Lupi se i treni  “Atr 220” di proprietà delle Ferrovie Sud-Est che subiscono una verifica tecnica dei presupposti di sicurezza per la messa in esercizio dei rotabili, verifica posta a carico dei competenti uffici tecnici del MIT, abbiano ricevuto omologazione successivamente all’acquisto da parte di FSE e con quali fondi è stata effettuata questa omologazione.

Spesso si imputa al pubblico la causa dei disservizi, ma tale affermazione è sbagliata e infondata in quanto non è il “pubblico” a creare disservizi, ma molto più semplicemente sono le persone nominate dalla politica che vengono messe a capo della gestione di tali servizi che li rendono inefficienti. Per cui, si faccia pulizia e si dia spazio alla trasparenza, al merito e all’onestà e ad una gestione delle aziende dei servizi pubblici locali senza alcuno scopo privatistico e clientelare, solo in questa maniera tali servizi potranno essere veramente pubblici!

“Sblocca Italia”: solo il 25% dei comuni pugliesi risponde al governo!

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Su 258 paesi solo 65 hanno inviato segnalazioni al Governo per sbloccare opere incompiute e progetti bloccati causa burocrazia o patto di stabilità

Pubblicate sul sito del Governo il numero di richieste dei Sindaci per lo “Sblocca Italia”. I primi cittadini italiani avrebbero dovuto segnalare i problemi per progetti ed opere incompiute dovuti, tra gli altri a patto di stabilità, richieste di finanziamento, problematiche con regioni ed enti. Su 258 comuni esistenti sul territorio pugliese, solo 65 hanno inviato segnalazioni al Governo. Le richieste dei comuni suddivise per provincia arrivano due dalla BAT (su 10 comuni esistenti), 13 dalla provincia di Bari (su 41), 5 dal brindisino (su 20), 13 dalla Capitanata (su 61), 27 dalla provincia di Lecce (su 97) e solo 5 richieste dal tarantino (su 29 comuni).

Evidentemente la stragrande maggioranza dei Comuni in Puglia non ha alcun problema oppure, molto più probabilmente, molti Sindaci non si sono accorti di questa possibilità, facendo perdere al proprio territorio delle opportunità. I cittadini devono sapere quanto i primi cittadini da loro votati siano assenti, in realtà, quando si tratta di poter avanzare delle richieste per risolvere i problemi attinenti al proprio territorio. Infine, chiediamo ai sindaci di pubblicare le missive indirizzate al Governo: è diritto dei cittadini avere un rapporto trasparente con la pubblica amministrazione. I pugliesi devono sapere cosa chiedono, per conto loro, gli amministratori locali.

S.S. 275 Conferenza stampa su interrogazione parlamentare

Interrogazione Parlamentare di Diego De Lorenzis sulla SS 275

Video M5S Diego De Lorenzis- SS 275 Maglie Leuca

Conferenza Stampa

Si è tenuta questa mattina (sabato 26 ottobre 2013) la conferenza stampa congiunta tra parlamentari del movimento 5 stelle e il Comitato 275 in cui è state presentate le interrogazioni che senatori (il 29 maggio 2013) e deputati (il 4 ottobre 2013) del movimento hanno posto a Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Ministro dell’economia e delle finanze e Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare.

DIEGO DE LORENZIS portavoce del M5S alla Camera: “Riteniamo sconcertante che il ministero a distanza di mesi non abbia risposto su una questione tanto importante; il parlamento ormai non svolge la sua funzione in difesa dei diritti dei cittadini ma ci battiamo con tutti gli strumenti democratici a nostra disposizione per fare luce su eventuali eventi di malaffare: se le tesi del comitato dovessero essere accertate, saremmo di fronte all’ennesimo scandalo in cui parecchi milioni di soldi pubblici sono stati trafugati nella commistione tra imprenditoria (prosal), organi statali (anas) e politica (sisri)”

BARBARA LEZZI senatrice portavoce del M5S al Senato: “Già il 29 maggio scorso, pochissimo tempo dopo esserci insediati in Senato, abbiamo posto al Ministro per le Infrastrutture un’interrogazione sulla 275. Da Vice Presidente della Commissione Bilancio, la parte che più mi preme chiarire è quella in merito ad ANAS che incarica il SISRI che a sua volta delibera a PRO.Sal S.r.l., un’azienda privata, svariati milioni di euro per fare un progetto senza gara pubblica e senza averne i titoli. Nonostante siano ampiamente scaduti i termini, non abbiamo ricevuto risposta. Auspichiamo che il Ministro, a differenza di quanto fatto in Senato, intenda rispondere con solerzia ai colleghi della Camera.”

LUIGI PACCIONE avvocato del Comitato 275: “Suscita grande allarme sociale il silenzio di Anas spa sulle denunciate irregolarità nell’affidamento dell’incarico di progettazione del raddoppio S.S. 275 stante la comprovata mancanza in capo alla sub appaltatrice delle necessarie abilitazioni di legge [soprattutto in materia geologica e geo-idrologica]. Spero che il Ministro in Parlamento faccia finalmente chiarezza su tale aspetto, visto che Anas, società ad intero capitale pubblico, ha riservato ai Comitati ambientalisti e ai proprietari espropriandi da me assistiti un illegittimo trattamento di totale indifferenza.”

VITO LISI portavoce Comitato 275: “il risultato di tale pensiero sarebbe non solo l’inutilità ma soprattutto il danno economico perenne per le future generazioni del Salento; non possiamo permetterci di seppellire le nostre vere ricchezze che sono gli oltre 5000 olivi, i km di muretti a secco, i vari monumenti della civiltà contadina, i sentieri archeologici e tutto quello che è inimitabile e che per ostinata presunzione si vorrebbe cancellare per sempre. Noi non lo possiamo permettere.”

CORRADO RUSSO Ass. Gaia – membro del comitato 275: “I documenti parlano chiaro, ciò che fin’ora è stata fatta passare sui media per una contrapposizione politica sul no o il si al raddoppio, è in realtà una mera questione di legittimità o meno sul percorso progettuale e procedurale. Tutti vogliamo una mobilità efficiente e sostenibile, il punto è con quali mezzi arriviamo a costruirla. Per questo è necessario ora ripartire da una nuova progettazione partecipata e trasparente. Se questo fosse stato fatto sin dall’inizio, oggi avremmo già una viabilità migliore di quella attuale”.1375279_10201694091467584_1982742006_n

 

Alcuni Media che hanno ripreso la notizia

http://www.leccenews24.it/articoli/politica/2013/10/26/190397/statale-275-il-m5s-interroga-il-ministro-dei-trasporti.html
http://www.lecceprima.it/politica/cinque-stelle-interrogazione-strada-275-dubbi-affidamento-progettazione.html
http://magazine.pianetalecce.it/archives/s-s-275-il-m5s-interroga-il-ministro-dei-trasporti
http://www.leccesette.it/dettaglio.asp?id_dett=16029
http://www.giornaledipuglia.com/2013/10/ss275-m5s-interroga-il-ministro-dei.html
http://www.futuratv.it/politica/15020-ss-275-il-m5s-interroga-il-ministro-dei-trasporti.html