SS 106: Previsti lavori, ma mancano le risorse.

Il Ministro dei Trasporti ha risposto all’interrogazione sul dissesto stradale della SS 106 da Taranto a Ginosa che ho presentato a settembre 2017.

Il Ministro ha risposto che sono previsti lavori di miglioramento della sede stradale per 3 milioni di euro. Sarebbe un’ottima notizia se non fosse che tali risorse non sono ancora disponibili: l’intervento quindi al momento risulta solo in fase di progettazione.

L’intervento è previsto dal Contratto di Programma 2016 – 2020, firmato tra il Ministero e l’Anas. Tuttavia il Contratto di Programma è ancora al vaglio delle Corte dei Conti e dopo l’approvazione, dovrà essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. I cittadini pugliesi, lucani e i tanti turisti dovranno ancora attendere senza sapere la data entro cui i lavori inizieranno!

SS 106 Taranto – Ginosa, dissesto stradale.

La strada statale 106 “Jonica” nel tracciato a quattro corsie che collega  Taranto e il territorio comunale di Ginosa, ogni carreggiata mostra evidenti segni di deterioramento e più in generale il tratto di strada evidenzia notevoli problemi per una corretta e sicura viabilità. Sull’argomento ho presentato una interrogazione al Ministro Graziano Delrio.

La messa in sicurezza della ss 106 è urgente! Il tracciato è disseminato di buche e il manto stradale è in condizioni critiche. Una strada importante e densamente trafficata, tenuta nell’incuria più totale, un rischio per chi la percorre.

Secondo i dati diffusi dall’AREM riferiti al 2016, nella provincia di Taranto la S.S.106 ha registrato 18 incidenti, 1 decesso e 35 feriti. Nel 2017 sono stati diversi i sinistri che hanno provocato vittime e feriti, anche gravi.

Questo Governo continua a spendere miliardi per nuove strade inutili mentre dimentica quelle esistenti che sono molto più importanti perché già utilizzate da milioni di cittadini. Delrio intervenga immediatamente e ci spieghi il perchè la strada statale 106 tra Taranto e Ginosa presenta questi dissesti e perché l’ANAS non sia già intervenuta per risolverli.

Delrio non può continuare a dormire mentre gira l’Italia in convegni e non accorgersi che le nostre strade di competenza statale sono impraticabili. E’ una grave mancanza da parte di questo Governo che il M5S vuole mettere in risalto al fine di garantire una sicura viabilità ai cittadini.

Soppressione treno Potenza-Taranto: interrogazione a Delrio

Il treno “Regionale 3591” di Trenitalia percorreva la tratta ferroviaria Potenza-Taranto in partenza da Potenza alle ore 17:15, fermata a Ginosa  alle ore 18:54 e arrivo a Taranto alle ore 19:22. Questa corsa è stata soppressa. Da Potenza in direzione Taranto, sono solo 3 i treni giornalieri che fermano a Ginosa che diventano 2 la domenica. Sull’argomento ho presentato un’interrogazione al Ministro Delrio.

E’ inaudita la soppressione di una corsa ferroviarie tra Puglia e Basilicata, a maggior ragione perché ci risulta che questo treno fosse sempre pieno di pendolari. I cittadini pugliesi e lucani sono nuovamente penalizzati dalle scelte di Trenitalia.”

Il Comune di Ginosa conta circa 21 mila abitanti molti dei quali utilizzano il treno per spostarsi. Nella stagione estiva, si arriva a toccare 90 mila presenze giornaliere.

La soppressione del treno pomeridiano penalizza molti comuni, soprattutto Ginosa, perla del Golfo di Taranto. L’amministrazione virtuosa del M5S sta puntando a migliorare l’accoglienza turistica, tuttavia la soppressione del treno costituisce una penalizzazione. Trenitalia anziché incentivare il trasporto ferroviario verso le località turistiche, che necessitano di essere collegate in maniera efficiente e sostenibile, lo depotenzia. Sarebbe interessante sapere se tali variazioni sono concordate con la Regione nel contratto di servizio e come vengono giustificate

Alle scelte penalizzanti di Trenitalia, frutto di programmazioni scellerate del Governo nazionale del PD, si aggiungono anche le occasioni perse dalla politica regionale del PD: anche quest’anno l’Assessore della Regione Puglia, Loredana Capone, non ha colto il mio invito a farsi promotrice dell’iniziativa “al mare in treno.  

Nelle località turistiche dove si è adottata l’iniziativa “al mare in treno”, i turisti che si recano in vacanza con il treno presso una struttura convenzionata, hanno il rimborso del biglietto di viaggio. In caso di due settimane di vacanza, è rimborsato anche il viaggio di ritorno fino ad un massimo di 80 euro. Sono previsti anche i rimborsi dei biglietti autobus dalla stazione sino all’albergo.
Evidentemente l’Assessore Capone del PD  non crede nel turismo promosso con mezzi sostenibili e non ha alcuna intenzione di incentivare l’offerta turistica pugliese. Si dimettesse anziché far perdere ancora tempo e occasioni alla Puglia.

Stazione di Ginosa: ferrovie più efficienti per pugliesi e lucani!

10807936_10204259289255526_183829227_n-2Si ripristini al più presto i binari alla stazione di Ginosa e si rinforzi la linea ferroviaria dell’arco jonico. Interrogazione parlamentare sulle motivazioni che hanno portato al dismissione del binario alla stazione di Ginosa (Ta). Da circa un mese si è verificato che uno dei tre binari ferroviari che costeggiano la stazione, è stato disassemblato riducendo quindi la capacità della stazione di accogliere treni contemporaneamente.

Il tratto ferroviario che unisce Taranto a Metaponto è molto importante perché garantisce il diritto alla mobilità per studenti, lavoratori e pendolari e degli altri cittadini di Puglia e Basilicata. Inoltre, la bellissima Ginosa che si trova sulla tratta in questione, è meta turistica riconosciuta in quanto meritoria della “bandiera blu” per 16 anni di seguito. La ferrovia se valorizzata adeguatamente, permetterebbe un maggior afflusso turistico più sostenibile e sicuro, liberando le strade da congestioni con inevitabili ricadute positive per l’ambiente e per i servizi locali.

La tratta ferroviaria in questione è oggetto di miglioramenti ma a questi devono esser aggiunti maggiori corse, anche a lunga percorrenza. Basti pensare che qualche anno fa da Ginosa si poteva raggiungere senza cambi, le grandi città del nord e viceversa. Attualmente, invece, i tagli effettuati negli anni da Trenitalia , hanno reso più complicato raggiungere le mete turistiche nel sud, Puglia in testa e quindi ha disincentivato i cittadini dall’utilizzo di questo importante mezzo di trasporto.

Per cui con l’interrogazione si chiede al Ministro dei trasporti quali interventi sono previsti presso la stazione ferroviaria di Ginosa e qual è la motivazione della disattivazione del binario ferroviario, qual è lo stato di avanzamento dei lavori previsti per il tratto ferroviario della tratta Taranto-­Metaponto e quali sono le eventuali criticità riscontrate nel completamento della stessa, se sono previsti già nel prossimo contratto di programma ulteriori stanziamenti per potenziare la tratta ferroviaria jonica e infine se sia previsto da parte di Trenitalia, il ripristino dei collegamenti diretti tra il nord Italia e le stazioni ferroviarie dell’arco jonico.

Scegliere il treno anziché i trasporti su gomma è un comportamento sicuramente più sostenibile che può portare solo vantaggio alle comunità, ed è proprio per questo che il M5S si sta battendo per migliorare i collegamenti ferroviari senza sprecare denari in infrastrutture come l’alta velocita Torino-­Lione o altre grandi opere inutili. In un momento di crisi profonda e di poche risorse disponibili, le priorità per i cittadini sono diverse da quelle del governo Renzi.