Passaggi a livello FSE rimasto aperto a Copertino.

Non è degno di un Paese civile che i passaggi a livello ferroviari di FSE rimangano aperti al passaggio del treno, come evidenziano le centinaia di segnalazioni che ho denunciato in Parlamento con interrogazioni, rimaste tuttora senza  alcuna risposta.

E’ gravissimo che questa situazione perduri ancora. I cittadini ricevono già un servizio pessimo a causa del limite di velocità a 50 km/h ed è intollerabile avere anche i passaggi a livello malfunzionanti ovunque! Il Governo e la Regione cercano di rassicurare l’opinione pubblica con continue dichiarazioni ma, nonostante le loro chiacchiere, nessuno interviene per risolvere questo problema. È inaccettabile non avere un piano e delle azioni concrete per porre rimedio definitivamente e immediatamente: sulla rete di Ferrovie del Sud Est, 470 km, ci sono poco più di 500 passaggi a livello, praticamente in media uno ogni 900 metri, bisogna pianificarne la chiusura ora!

Ogni giorno vedo in Parlamento sperperati miliardi per grandi opere inutili che pesano sulle tasche degli italiani: i politici di professione in perenne campagna elettorale promettono interventi con slogan vuoti, mentre i cittadini attendono invano la soluzione ai loro problemi quotidiani!

FSE, audizione alla Camera: finalmente risposte chiare.

Ho ottenuto l’audizione di FSE alla Camera dei Deputati. Grazie alle sollecitazioni di consiglieri comunali, genitori, dipendenti studenti e altri cittadini ho posto, unico in Commissione, le domande in aderenza al ruolo di portavoce nelle istituzioni. Finalmente, i cittadini che finora dovevano accontentarsi di stringate notizie di stampa, talvolta fuorvianti, hanno potuto avere pubblicamente, in diretta streaming, risposte chiare e puntuali.

Il successo in trasparenza è stato duplice perché i vertici hanno risposto a tutte le domande con informazioni tecniche che lasciano intravedere una visione coerente, degli interventi e degli investimenti consistenti per un rilancio serio dell’azienda. Il mio impegno personale in questa vicenda ha avuto risvolti positivi di gran lunga maggiore dei tanti tavoli convocati in Regione o in Provincia di Lecce che non hanno mai sortito alcun effetto concreto.

E’ una vittoria del M5S: dopo la “mala gestio” durata decenni con il colpevole silenzio di tutti i partiti, la nostra costante denuncia in questi 4 anni, ha evidenziato le situazioni cui porre rimedio. Finalmente l’azienda produce utili e sebbene gravata da un deficit patrimoniale e finanziario pregresso, è in sostanziale equilibrio economico. L’azienda ha avviato gare pubbliche per ogni fornitura e pianificando e attuando il programma di manutenzioni e di adeguamenti infrastrutturali. La società sta adeguando i livelli di sicurezza e di qualità del servizio a standard più elevati cominciando da quelli più urgenti e dove tecnicamente è possibile intervenire immediatamente.

Passaggi a livello FSE: rischio strage ogni giorno.

Ennesimo malfunzionamento del sistema di apertura e chiusura dei passaggi a livello a Galatone. E’ assurdo che perduri questa situazione gravissima. I cittadini non sono al sicuro: continuiamo a ricevere segnalazioni ogni giorno di passaggi a livello aperti al passaggio delle auto durante l’arrivo dei treni delle FSE! Il Governo e la Regione hanno cercato di rassicurare con mille dichiarazioni: si sono succeduti ad amministratori e commissari, è cambiata la compagine societaria, si è irrobustita la normativa sulla sicurezza con il controllo diretto dell’ANSF, ma nonostante questo, la sicurezza non è garantita.  Credo sia inaccettabile non avere delle risposte serie e delle azioni concrete che risolvano definitivamente e immediatamente questo problema!

Non è la prima volta che i passaggi a livello ferroviari su cui transitano i treni di FSE, riscontrano tali problematiche, come denunciano le tante segnalazioni sui mezzi d’informazione a cui si è dato voce in Commissione trasporti alla Camera mediante interrogazioni rimaste tuttora senza risposta alcuna.

Occorre essere realisti su quella che è la situazione italiana. Ogni giorno vengono sperperati miliardi per nuove grandi opere inutili che pesano sulle tasche dei cittadini: i politici di professione in perenne campagna elettorale promettono interventi con slogan vuoti mentre i cittadini attendono invano la soluzione ai loro problemi quotidiani.

Ho depositato l’ennesima interrogazione al Ministro dei Trasporti, ma temo che anche questa volta, Delrio non risponda. E’ evidente che non ci sia la volontà politica di affrontare i problemi cruciali dei cittadini perché è più importante per i partiti soddisfare gli appetiti di chi poi finanzierà le campagne elettorali: ecco perché “la cura del ferro” di Delrio è solo l’ennesimo slogan che non ha avuto alcun effetto pratico per gli italiani.

FSE: Presentata richiesta di audizione dei vertici in Commissione.

Le notizie che trapelano sui servizi e specie sull’infrastruttura e le condizioni di sicurezza impongono una necessaria chiarezza cui hanno diritto i cittadini che quotidianamente usufruiscono di un servizio che deve essere efficiente e sicuro. Abbiamo già avviato un’interlocuzione con il nuovo Consiglio di Amministrazione e raccolto con apprezzamento la disponibilità ad un confronto ed un dialogo costruttivi dal Presidente e dall’Amministratore delegato.

Tuttavia, occorre maggiore trasparenza specie sugli investimenti perchè troppi annunci sono stati fatti su stanziamenti di risorse per milioni di euro sulla infrastruttura ferroviaria e sul potenziamento e il rinnovo delle flotte dei treni ma finora latitano i risultati ciò vale anche per gli interventi da realizzare su cui deve esser garantita anche la partecipazione e l’ascolto dei bisogni dei cittadini dei territori interessanti: invece, ad oggi, il piano industriale è stato presentato solo ai dipendenti, ai sindacati e alle Istituzioni locali, trapelando solo notizie parziali ed incerte.

Per questo ho presentato richiesta di audizione dei vertici di FSE in Commissione è necessario che il programma della società e le relative azioni con l’indicazione puntuale del tipo di interventi, della relativa spesa e dei tempi di realizzazione sia reso pubblico e trasparente per l’opinione pubblica e per tutti soggetti istituzionali.

FSE: nessuna chiarezza sugli investimenti.

Assistiamo ancora una volta ad annunci di stanziamenti di risorse per milioni di euro sulla infrastruttura ferroviaria e sul potenziamento e rinnovo delle flotte dei treni. Nonostante questi annunci siano ripetuti periodicamente e costantemente da anni, ad oggi non si vede praticamente alcun risultato: nel 2013 politici e amministratori annunciavano sulla stampa un finanziamento di 121 milioni di euro per i <<Grandi Progetti>>, grazie a fondi europei e statali, sull’ammodernamento della rete salentina e l’acquisto di nuovi treni e l’esito di quella campagna è sotto gli occhi dei cittadini! Una rete anteguerra e carri bestiame e nessuno che abbia mai chiarito dove siano finiti quei soldi!

Oggi RFI annuncia che gestirà i prossimi finanziamenti regionali per 600 milioni di euro senza che sia noto all’opinione pubblica e ai soggetti istituzionali il piano dettagliato di interventi per tale spesa. Chiediamo al Ministro e alla società di rendere pubblico il programma delle azioni finanziate: tipo di intervento, tempistica, importi.

Sempre sugli investimenti, è inaccettabile che gli interventi di messa in sicurezza della rete salentina siano posticipati perché ritenuta poco remunerativa. E’ una logica perversa: la sicurezza dei cittadini non può essere vincolata agli introiti economici. Inoltre è anche un atteggiamento miope dal punto di vista industriale: se ci fosse subito uno standard di sicurezza elevato con una velocità dei convogli maggiore e un investimento su treni confortevoli, il servizio sarebbe attrattivo tanto da risultate certamente remunerativo per l’azienda!

Aeroporto di Brindisi: errore strategico rinunciare alla ferrovia.

Il collegamento ferroviario con l’Aeroporto di Brindisi era previsto dal quadro programmatico progettuale “Collegamento ferroviario aeroporto di Brindisi-stazione ferroviaria di Brindisi”. Tuttavia nel Piano Regionale dei Trasporti (2009-2013) il progetto è stato affiancato da un’alternativa costituita dal sistema Automated People Mover.

La scelta del collegamento su gomma con l’aeroporto di Brindisi è insensato rispetto a quanto stabilito dal Piano Regionale dei Trasporti. Non è mai stato fatto lo studio di fattibilità sul collegamento ferroviario e sappiamo che RFI non è mai stata coinvolta per questa opzione come ci ha confermato il Ministero dei Trasporti rispondendo ad una mia interrogazione sul tema.

 Vorrei sapere in base a quali analisi tecniche e di costi/benefici questa scellerata proposta è diventata definitiva, dato che non è stato compiuto alcuno studio di fattibilità per valutare quale fosse la migliore tra le possibili opzioni. Non prevedere un collegamento ferroviario con l’aeroporto di Brindisi è assolutamente folle. Il problema per i pugliesi e per i turisti, è arrivare comodamente e in tempi certi e rapidi all’aeroporto e alle destinazioni turistiche. Il collegamento ferroviario risolverebbe queste esigenze ed inoltre diventerebbe un’alternativa valida all’impiego dell’auto: si contribuirebbe a ridurre il traffico veicolare su strada con benefici sia in ambito ambientale, per la minore produzione di emissioni, sia di diminuzione di rischio di incidenti stradali. Avrebbe poi l’effetto collaterale positivo di contribuire ad abituare i cittadini all’utilizzo dei mezzi pubblici: sia in ambito urbano e interurbano sia su lunghe percorrenze; si incrementerebbe la “domanda” di trasporti sufficiente per rendere economicamente sostenibili ulteriori corse di Trenitalia nei servizi a mercato come i freccia e per le FSE.

 

Nessuno può spiegare razionalmente questa scelta a maggior ragione perché il collegamento ferroviario con l’aeroporto di Brindisi era già previsto. Viene il sospetto che ci siano interessi particolari da tutelare. Inoltre, nel 2011, l’allora candidata sindaco di Lecce ora assessore regionale, Loredana Capone, insieme a tutti gli altri candidati, ha sottoscritto un impegno con Confindustria-Lecce, affinché venisse realizzato il collegamento ferroviario: nonostante le sue deleghe alle attività produttive, al turismo ha ignorato deliberatamente la questione e tutta la politica ha poi scelto inspiegabilmente la soluzione peggiore ma continua a piangere un presunto isolamento regalando soldi alle compagnie aeree e a sperimentazioni improbabili come con i Frecciarossa.

La tanto sbandierata “cura del ferro” del Ministro Delrio non ha effetti in Puglia visto che ancora una volta la ferrovia viene sfavorita. La Puglia ha necessità di collegamenti capillari, efficienti e veloci e non dell’ennesimo servizio che sarà l’ennesimo prevedibile insuccesso con spreco di soldi pubblici.

FSE: la bufala della metropolitana di superficie!

Sono anni che si leggono le stesse parole insensate! I pugliesi e i turisti sono stanchi dello slogan vuoto della “metropolitana di superficie”: è la propaganda della sinistra che con parte della stampa riesuma gli annunci del senatore Pellegrino, presidente della provincia di Lecce fino al 2009 che inventò questa bufala! E la destra non è stata da meno: l’amministrazione Poli Bortone ha speso 20 milioni di euro dei contribuenti per il progetto fallimentare del filobus spacciato come “metropolitana di superficie” ai leccesi. Basta quindi mistificare e confondere l’opinione pubblica con concetti inesistenti: il Salento e la provincia di Lecce non sono un’area metropolitana e mai lo saranno e un trasporto ferroviario regionale elettrificato, integrato, intermodale, capillare, frequente ed efficiente è quello che dovremmo tutti pretendere: non una metropolitana che è un’altra cosa, ma un servizio di trasporto pubblico regionale.

In secondo luogo è necessario ribadire che la sicurezza non può attendere: due anni che si sommano ad altri 20 di ritardo sono inaccettabili! La limitazione della velocità a 50 km/h non risolve il tema della sicurezza, come dimostra lo schianto frontale di poche settimane fa, ma ha l’effetto perverso di disincentivare i cittadini dall’utilizzare la ferrovia. L’effetto del mancato utilizzo, induce a sua volta la società a ritardare o limitare gli investimenti nel potenziamento del servizio ferroviario, in una spirale viziosa che va interrotta immediatamente!

L’elettrificazione di tutte le linee e l’utilizzo dei convogli ferroviari al posto degli autobus, senza sovrapposizioni, è una condizione essenziale sia per lo sviluppo di trasporti realmente sostenibili sia per un concreto miglioramento del tessuto socio-economico pugliese nella sua interezza, evitando sperequazioni e discriminazioni di ogni tipo.

Trasporti: vertice in Regione.

Basta con gli annunci: il PD prende in giro i cittadini!

Da un parte il Governo nazionale il Ministro Delrio continua a fare annunci su stanziamento di fondi inesistenti, come quello di un miliardo e 800 milioni all’indomani della strage ferroviaria tra Corato e Andria mai stanziato. Dall’altra, il Governo regionale organizza vertici il 2 agosto, senza risolvere la situazione disastrata dei trasporti in Puglia. Questo vertice è l’ennesima passerella!

La situazione di FSE rimane intollerabile e non valgono a nulla le dichiarazione degli assessori regionali del PD. Treni sporchi, aria condizionata ad intermittenza, ritardi, il contratto di servizio non viene fatto rispettare.

Il vertice promosso dai due assessori è l’ennesima farsa anche sulla sicurezza e gli investimenti! La velocità di quei pochi treni, quando ci sono, in Salento rimarrà a 50 km/h almeno fino al 2019 perché non può essere garantita la sicurezza sulla marcia dei treni! Il PD, non ha mai voluto contestare la scelta discriminatoria di FSE di non adeguare  immediatamente la rete ferroviaria salentina con i sistemi di sicurezza SCMT (il nostro sistema controllo marcia treni). 

I rappresentanti dei partiti politici preferiscono vivere di emergenze, invece di pianificare, programmare e attuare l’ordinario!

Forse avrebbe avuto un senso per esempio preoccuparsi oggi dei disagi che avranno tra un mese decine di migliaia di famiglie quando riapriranno le scuole! Per la loro inadeguatezza, anche quest’anno assisteremo alle drammatiche scene di ogni anno: studenti che lasciati sui piazzali per i disservizi continui tra mezzi in ritardo o insufficienti e con genitori costretti ad arrivare tardi al lavoro per accompagnare con mezzi propri, i figli a scuola.

I governi PD a livello nazionale e a livello regionale continuano a non far rispettare i diritti dei passeggeri. Occorre avere al più presto un Governo a 5 Stelle perché si possa avere finalmente un trasporto pubblico degno di un Paese Civile: frequente, capillare, affidabile, con tariffe integrate, intermodale, economico, con mezzi moderni e puntuali!

Trasporti Salento: sindaci in Provincia. Ennesima passerella inutile!

Martedì 25 luglio, alle ore 11:00, nell’aula consiliare di Palazzo dei Celestini, a Lecce. è stata convocata dal presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone l’assemblea dei Sindaci per discutere sul tema dei trasporti.  E’ un incontro che sa di farsa. E’ certamente positivo che i sindaci s’incontrino per parlare di trasporti, tuttavia non posso rilevare l’assoluta inutilità di tale discussione in assenza degli interlocutori che possono incidere. Discutere delle criticità dei trasporti in assenza degli enti e le società pubblici e privati, come l’assessore regionale ai trasporti e l’Agenzia Regionale per la Mobilità, le aziende Trenitalia, FSE, RFI, Aeroporti di Puglia, Anas è solo una perdita di tempo. Per un tema con competenze così trasversali si sarebbero dovuti convocare anche i consiglieri regionali, i parlamentari del territorio e i cittadini.

I servizi di trasporto in Salento sono un disastro perché i partiti i cui esponenti politici si incontrano non hanno mai lamentato nelle sedi competenti il rispetto del contratto di servizio: non hanno mai richiesto maggiore frequenza dei treni nei giorni festivi incluse le domeniche, non hanno mai denunciato ritardi e corse cancellate e neanche sporcizia e condizionatori rotti, forse troppo impegnati a non calpestare gli affari delle società di trasporto privato, dei tassisti o forse per incapacità. Insomma se raggiungere l’aeroporto di Brindisi, le scuole o le località turistiche è un’odissea, sono i partiti tradizionali a dover fare un esame di coscienza! I cittadini pretendono  un servizio regionale efficiente, capillare, economico e frequente, con integrazione tariffaria e intermodalità, ma il Presidente Emiliano riesce solo a fare passerelle con Ferrovie dello Stato, nonostante i disagi quotidiani di pendolari e turisti: gli amministratori locali dovrebbero denunciare la mancanza di visione e di risorse e le inaccettabili discriminazioni sulla sicurezza per cui sulle tratte ferroviarie salentine viene posticipata rispetto al resto della rete!

E’ paradossale che i partiti prima si battano per sprecare 250 milioni dei contribuenti per un’opera inutile e dannosa per il territorio come il vecchio progetto della S.S. 275, e poi si lamentino dell’isolamento del territorio, quando hanno la colpa di non aver acquistato nuovi treni, con sistema di sicurezza, linee elettrificate e riattivazione delle stazioni quasi abbandonate. Questo ennesimo incontro, senza potere decisionale, non avrà alcun effetto pratico ma servirà solo da alibi mediatico. L’unità degli intenti che in queste sedi emerge non è mai seguita da azioni concrete con gli interlocutori giusti! Gabellone e tanti altri politici che sprecano risorse pubbliche, non pianificano, tagliano i fondi ai servizi ai cittadini, dovrebbero dimettersi e restituire le indennità che percepiscono da troppi anni come politici di professione giacché non li paghiamo per far finta di risolvere i problemi che hanno causato!

Incontro Emiliano – FS: poche novità.

Giovedì 20 luglio, il Presidente Michele Emiliano ha incontrato i vertici di Ferrovie dello Stato.  Ci si sarebbe aspettati una forte presa di posizione del Presidente Emiliano per i mancati rispetti del contratto di servizio. Invece continuiamo ad assistere a continui annunci che vengono puntualmente smentiti dalla realtà dei fatti. Come al solito si decantano investimenti da centinaia di milioni di euro ma non viene detto quando verranno realizzati! Il servizio di trasporto regionale di FSE rimane pessimo, l’odissea che vivono i passeggeri non è degna di un Paese civile.

Emiliano, al contrario di quanto dichiarato, non ha ottenuto nulla. L’adeguamento dei sistemi di sicurezza SCMT sulle tratte di FSE è rimasto come aveva già stabilito FSE ad aprile 2017: entro il 2018 per l’anello di Bari ed entro il 2019 per il resto della rete.

E’ ingiustificata questa doppia scadenza perché nulla avrebbe impedito di procedere celermente su tutta la rete. Invece con il beneplacito del Presidente Emiliano, viene confermato che ci sono tratte e cittadini di serie A e di serie B. La sicurezza continua ad essere trattata come un argomento secondario e almeno fino al 2019 mancherà un sistema fondamentale per garantire ai cittadini del salento di viaggiare più velocemente e soprattutto in sicurezza.

Sull’importante raddoppio della tratta ferroviaria adriatica non sono state comunicate date per il completamento. Da 20 anni sentiamo che si è sulla strada buona per realizzarlo ma ancora oggi non solo non conosciamo date certe ma mancano anche i progetti. Inoltre è imbarazzante apprendere che stanno realizzando nuovi progetti per i collegamenti al porto di Taranto nonostante l’opera sia prevista dalla legge obiettivo del 2001 e doveva già essere realizzata! Questa inerzia è dovuta principalmente dal lassismo del Governo. Ancora una volta su fondamentali infrastrutture per l’Italia meridionale il Governo gira la testa dall’altra parte.