Milleproroghe: migliorati incentivi per acquisto veicoli meno inquinanti

Sono particolarmente soddisfatto per l’approvazione di tre emendamenti del M5S al Decreto Milleproroghe che vanno nella direzione di migliorare norme che hanno prodotto risultati positivi nel corso dell’ultimo anno.

In merito all’ecobonus, infatti, abbiamo stabilito che le risorse destinate agli incentivi che non sono state spese nell’anno corrente, siano assicurate anche per l’anno successivo.

Inoltre, tutte le somme recuperate dal maggior costo delle auto più inquinanti, verranno utilizzate per incentivare l’acquisto di auto ibride ed elettriche. Si consentirà, quindi, di usare completamente la leva fiscale – la differenza tra malus e bonus – al fine di incentivare investimenti ecosostenibili.

Infine, intervenendo sulle soglie per accedere ai bonus ed imponendo un limite più basso di emissioni – l’incentivo scattava fra i 21 e i 70 CO2 g/km, mentre ora scatterà tra i 21 e i 60 CO2 g/km – orientiamo il mercato, sia i produttori che i consumatori, verso l’acquisto di autovetture con un minore impatto ambientale.

E’ importate continuare a lavorare per ridare fiato alle nostre città e favorire la riconversione ecologica del parco dei veicoli circolanti nel nostro Paese.

Ecobonus per mezzi a basse emissioni

Grazie ad un mio emendamento al decreto crescita, l’ecobonus introdotto dal Governo del Cambiamento in legge di bilancio viene esteso anche alle moto elettriche con motore di potenza superiore a 11 kw e per i quadricicli leggeri (microcar elettriche), di cui il nostro Paese vanta alcune produzioni importanti.
La mobilità elettrica è una parte fondamentale della mobilità sostenibile e usando la leva fiscale promuoviamo acquisti più virtuosi per tutelare la salute, l’ambiente e anche l’economia del nostro Paese.

Resoconto attività da parlamentare – Legislatura XVII

Ciao a tutti,

molti di voi mi chiedono una sintesi della attività parlamentare svolta in questi 5 anni eccezionali: vi riassumo alcune informazioni utili reperibili tramite il sito della Camera dei Deputati (https://goo.gl/2QvnF2) o quello di OpenParlamento (https://goo.gl/z11RyU) e OpenPolitici (https://goo.gl/jazdbs):
– 10 Proposte di Legge
– 448 Emendamenti (e 2336 da co-firmatario)
– 15 risoluzioni
– 6 mozioni
– 8 interpellanze
– 308 Interrogazioni

Oltre 160.000 € restituiti al Fondo Piccole e Medie Imprese.
Qui un link con l’elenco dei miei interventi in aula: https://goo.gl/CMxVSe

Per portare avanti il lavoro già svolto e vedere finalmente realizzate quelle leggi e la trasparenza per cui mi sono battuto durante la 17a legislatura, ho deciso di ricandidarmi (qui il mio video di candidatura per le Parlametarie 2018: https://goo.gl/UjUbez)

Qui trovate l’anteprima della mia candidatura https://goo.gl/aCC8cS

 

Sicurezza Stradale e multe: accolte nostre proposte.

Grazie al lavoro del M5S sono state approvate tre importanti proposte sulla sicurezza stradale per i ciclisti e sui proventi delle multe. I nuovi dati ISTAT riferiti al 2016 confermano che gli utenti vulnerabili (pedoni e conducenti di veicoli a due ruote) rappresentano quasi il 50% dei decessi (1.618 su 3.283) dei sinistri stradali. In particolare i ciclisti sono la categoria più a rischio con 295 deceduti solo nello scorso anno (con un incremento del 9,6% rispetto al 2015).

SAMSUNG

Finalmente sono stati approvati miei emendamenti <<salva ciclisti>> che possono concorrere alla diminuzione degli incidenti che coinvolgono i ciclisti. Adesso i Comuni potranno consentire alle bici l’uso delle corsie preferenziali per i mezzi pubblici in modo che abbiano uno spazio idoneo senza dover circolare in mezzo al traffico troppo spesso disordinato e caotico in totale assenza di sicurezza. E ancora i Comuni potranno destinare ai ciclisti, in corrispondenza degli incroci con semaforo, il tratto iniziale della carreggiata, davanti alla linea dello stop degli altri veicoli, in modo da garantire loro una partenza in sicurezza allo scattare del verde.

In tema di multe stradali, invece, finora i Comuni mancano di inviare al Ministero le relazioni sui proventi derivanti dalle sanzioni stradali che dovrebbero specificare quali interventi di sicurezza stradale sono stati realizzati con i proventi stessi e quanto sono costati. Questo era reso possibile dall’assenza dei decreti attuativi, attesi da anni, con cui il Ministero dei Trasporti avrebbe dovuto definire le modalità informatiche di invio dei dati.

E’ finito lo scaricabarile tra Governo centrale ed enti locali. Spesso le multe stradali sono state usate dai Comuni per ripianare i buchi di bilancio. Con la nostra proposta approvata sarà obbligatoria la trasparenza sull’uso dei proventi derivanti dalle multe stradali che devono essere reinvestiti in sicurezza stradale. Un tesoretto che al 2015 ammontava a circa due miliardi di euro complessivi in tutta Italia.
Mi auguro che queste nostre proposte, entrate a far parte del testo di legge del Codice della Strada, siano mantenute anche nelle fasi successive dell’iter sia in Aula alla Camera che al Senato e che il PD collabori per l’approvazione della riforma prima della fine della legislatura.