SS 172 Martina-Locorotondo: la strada della vergogna!

ss 172 sversamentoPresentata interrogazione parlamentare da parte del M5S sull’interruzione della SS172 tra Martina Franca e Locorotondo che di fatto divide la Valle D’Itria e rende difficoltoso il collegamento tra ben 3 province. La vicenda lega la mala gestione del depuratore di Martina Franca e la cattiva manutenzione della strada. Dopo il necessario sequestro del tratto di strada per evitare problemi alla pubblica sicurezza e alla viabilità, il M5S chiede soluzioni definitive sia per il Depuratore e lo scarico che per la Strada Statale 172.

Quello che succede tra Martina F. e Locorotondo è l’accavallarsi di problemi causati dalla cattiva gestione delle strutture pubbliche. Lo scarico di un depuratore che illegalmente sversa da anni nel sottosuolo, contribuendo ad aumentare il dissesto idrogeologico della zona, si ripercuote sulla stabilità di una strada importante per i collegamenti nel cuore della Puglia, la Valle D’Itria. Paradossale e ridicolo! Mentre la politica in generale era impegnata a chiedere allargamenti della strada o rotonde, nessuno dei politici notava i problemi che da anni coinvolgono la zona e che oggi, solo grazie all’intervento della magistratura, che è costretta a sostituire la politica, si pongono al centro dell’attenzione.

Che la Regione Puglia abbia sempre dormito sui problemi che riguardano i depuratori scegliendo le soluzioni peggiori, è cosa risaputa, ma sulla strada ci risulta che Anas nel corso degli anni abbia svolto interventi e rotonde che non hanno mai chiuso il problema.  Non è più possibile fare interventi tampone, servono interventi definitivi sia per quanto riguarda il depuratore, che per legge non può scaricare nel sottosuolo, sia per i problemi di dissesto idrogeologico e ambientale, dovuti allo scarico nell’inghiottitoio, sia per la corretta viabilità sulla SS 172.

valle-ditria-e1457101772727-450x370Per questo con l’interrogazione ai Ministri Delrio e Galletti si chiede quali iniziative urgenti intendano adottare al fine di risolvere definitivamente le problematiche per permettere un sicuro transito della circolazione stradale sulla strada statale 172 prima della imminente stagione estiva, e ancora  se Anas abbia mai comunicato al Ministero delle infrastrutture le problematiche dovute al tratto di strada e le cause che le hanno prodotte, e in fine, se il Ministro dell’ambiente sia a conoscenza dello scarico nel suolo e nel sottosuolo privo di autorizzazione, e delle problematiche ambientali e del dissesto idrogeologico, anche alla luce delle diverse procedure di infrazione aperte dall’Unione europea nei confronti dell’Italia per le vicende legate ai depuratori. La Valle D’Itria è uno dei gioielli che hanno reso la Puglia la Regione più bella del mondo, non merita di essere trattata in questo modo, così come non meritano di esser trattati in questo modo sia i cittadini che ci vivono che quelli che per necessità o anche solo per ammirare la bellissima valle, circolano sulla SS 172.

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Incontro con A.D. di FFSS: rassicurazioni per i cittadini di Foggia!

 10419468_428141767368746_5427240083818998301_nSi è svolto nella giornata di ieri 23 giugno un incontro tra l’ing. Elia, Amministratore Delegato del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane e i portavoce M5S, Diego De Lorenzis, segretario IX commissione Trasporti della Camera dei Deputati e le neo elette al consiglio regionale pugliese Rosa Barone e Viviana Guarini in merito alla vicenda della bretella ferroviaria di Foggia sul tratta Bari-Napoli.

OLYMPUS DIGITAL CAMERAL’Amministratore Delegato di FS ha rassicurato i 5 stelle ribadendo che la riattivazione dell’infrastruttura prescinde dai servizi ferroviari che servono Foggia che rimane un’importante stazione utilizzata significativamente ogni giorno da moltissimi cittadini. 

E’ stato un incontro rassicurante. L’ing. Elia ha dimostrato grande disponibilità nel chiarire le perplessità circolanti in queste settimane in Puglia ed ha anche più volte ribadito che la stazione di Foggia non vedrà un peggioramento del servizio ferroviario vista l’importante “domanda” che il capoluogo dauno manifesta. Da qualche settimana, si era infatti diffusa la notizia che l’entrata in funzione di questo collegamento ferroviario, avrebbe implicato la perdita di treni in sosta alla stazione di Foggia.

L’intervento di “ripristino itinerario merci Napoli Bari a Foggia” consiste nella riattivazione della bretella di raccordo fra le linee ferroviarie Foggia – Bari e Foggia – Napoli e permetterà di non far transitare, sostare e movimentare, all’interno della stazione di Foggia, i treni merci provenienti da Bari e Taranto e diretti verso Battipaglia. Essendo una infrastruttura aggiuntiva e non sostituiva, permette agli operatori ferroviari una possibilità ulteriore: in futuro, potrebbe esser utilizzato anche per i treni passeggeri qualora una domanda maggiore si aggiungesse a quella destinata a servire il bacino di Foggia ma non a discapito della stessa, con treni quindi aggiuntivi rispetto agli attuali che collegano Roma con il capoluogo dauno.

Scopo prioritario dell’intervento è quello di evitare che merci, anche potenzialmente pericolose, debbano sostare e/o essere movimentate nella stazione di Foggia, collocata in pieno centro abitato. Come conseguenza verrà a determinarsi anche una riduzione dei tempi di percorrenza complessivi dei treni lungo l’itinerario Bari – Caserta.

Da una parte vi sono i servizi garantiti dal contratto di servizio tra Ministero dei trasporti e il vettore ferroviario per garantire il “servizio universale”, dall’altra c’è una importante domanda di utilizzo dei cosiddetti servizi a mercato, cioè i treni Freccia: questo perché la stazione di Foggia, serve lungo la direttrice adriatica e tra Bari e Napoli, e inoltre, a causa della sua posizione centrale, è utilizzata anche da moltissimi cittadini provenienti dalle zone limitrofe e dalla Basilicata. Il ruolo del M5S all’interno del parlamento e del consiglio regionale  potrà dare in quest’ottica un peso decisivo per il trasporto ferroviario in tutto il territorio pugliese, puntando a migliorarlo e intensificarlo. Continueremo a vigilare e ad informare la cittadinanza sull’evolversi della situazione perché riteniamo che il trasporto su ferro sia fondamentale, nell’ottica di spostare le merci dalla strada alla ferrovia, di ridurre l’uso delle auto private a favore del trasporto pubblico ferroviario e per collegare in maniera efficiente i comuni pugliesi. La promozione della ecosostenibilità dei trasporti e garantire il diritto alla mobilità rappresentano le scelte di coerenza che abbiamo da sempre nel nostro DNA e nel nostro programma elettorale.

Assemblea pubblica con i portavoce a Lecce

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Clicca qui per vedere altre foto dell’incontro

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Sarà possibile seguire la diretta streaming sul sito ustream nel canale movimentocinquestellelecce

In merito alle recenti vicende in cui alcune persone provano a gettare fango sulla mia persona, sul mio operato come portavoce e su quello degli altri parlamentari salentini, anche mediante l’ausilio di emittenti televisive, mi preme specificare quanto segue:

1 – l’incontro che si terrà Venerdi 1 Novembre a Lecce presso le Officine Cantelmo alle 17.00 (https://www.facebook.com/events/512370135520049/) è stato fortemente voluto dai parlamentari: in questi mesi abbiamo visitato altre città riportando la nostra esperienza e ascoltando come sempre la voce dei cittadini in tutta la regione Puglia e anche in altre città d’Italia; lo faremo anche a Lecce come era preventivato da mesi
2 – molte delle affermazioni ingiuriose e delle insinuazioni lesive provengono da chi a me non ha mai rivolto la parola o un cenno per avere chiarimenti, o paradossalmente da chi le risposte le aveva già avute (dato che non ci siamo mai sottratti ad alcun confronto) ma continua a denigrare; se costoro avessero avuto l’umiltà di chiedere o di ascoltare le risposte invece di partire con campagne diffamatorie avrebbero fatto certamente miglior figura e reso miglior servizio
3 – c’e’ stato un difetto di comunicazione da parte di tutti i parlamentari dovuto in parte alle decisioni prese come gruppo parlamentare, in parte alla mancanza di strumenti dove allegare alcuni documenti; la nostra presenza nelle piazze durante i fine settimana in tanti comuni e la presenza di profili pubblici dove poter chiedere informazioni senza calunniare serve anche a compensare tale carenza. A tal proposito, questa è una delle ragioni che mi ha spinto ad aprire il blog www.diegodelorenzis.it
4 – ribadisco l’ovvio: l’impegno sulla trasparenza non è mai mancato e non mancherà mai, come quello sugli altri elementi distintivi del movimento 5 stelle
5 – è evidente che, a parte qualcuno che può essere fuorviato in buona fede, altri stanno agendo con la piena consapevolezza di attaccare, senza aver chiesto o verificato informazioni, totalmente in malafede
6 – il fiato sul collo deve esserci e sono personalmente contento che molti cittadini oggi siano più attenti rispetto al passato, tuttavia mi rammarica vedere che chi ha creato una campagna per gettare discredito sia evidentemente, visti i metodi usati, animato da altri intenti
7 – chiunque continui con diffusione di informazioni non veritiere e offensive, ne risponderà nelle opportune sedi
8 – mi auguro che a seguito di queste delucidazioni, ciascuno possa, con il proprio impegno, lavorare per quella rivoluzione culturale per cui da anni combattiamo in maniera pacifica
Nel merito,
1 – RESTITUZIONE – l’importo della restituzione è stato comunicato come gruppo parlamentare (a livello nazionale e a livello regionale) per evitare inutili quanto pretestuosi distinguo (è banale, in linea di massima, che chi ha una famiglia restituisca meno di chi è single come è abbastanza scontato, in linea generale, che chi è residente a Roma o nel Lazio restituisca più di chi è eletto in altra circoscrizione/regione): l’elenco delle somme restituite non identifica necessariamente chi è più virtuoso o lavora maggiormente
2 – SPESE – nei primi 2 mesi e mezzo per alcuni le spese sostenute sono state pari o maggiori di quelle rimborsate a causa di spese eccezionali (alloggiare le prime settimane in albergo, anticipare le mensilità per un appartamento, pagare l’agenzia immobiliare)
3 – RENDICONTO – la logica sottostante la maschera di rendicontazione pubblica (http://www.beppegrillo.it/movimento/parlamento/trasparenza.html) non segue la logica di chi ha sviluppato i file excel di rendicontazione per i gruppi parlamentare di camera e senato. Il modello di file usato dai deputati è stato deliberato in assemblea (camera) tra 2 modelli differenti. Tale differenza porta, inserendo i dati del file nella maschera, a dei valori errati o fuorvianti (per esempio il valore negativo per entrambe le mensilita Marzo/Aprile e Maggio per la voce “Eccedenza Diaria e Altri rimborsi restituita”). Il ritardo della pubblicazione del prospetto di maggio, per il mio rendiconto, è dovuto alla difficoltà evidenziata.
Alcune voci del rendiconto, per esempio quelle relative alla caparra, sono inserite “impropriamente” nel rendiconto e verranno ovviamente rese al termine della legislatura o del contratto di affitto: questo modo di operare è dovuto al fatto che per molti di noi è stato difficile sostenersi a Roma per 2 mesi (inizi di marzo fino a fine aprile) anticipando tutte le spese: avendo ricevuto il primo bonifico i primi giorni di maggio (mese nel quale è stato assunto il collaboratore e sottoscritto il contratto di affitto)  per molti non è stato possibile materialmente pagare anche 2 mensilità anticipate, l’agenzia immobiliare, la mensilità corrente e la caparra
4 – COLLABORATORE – Bisogna distinguere tra collaboratori del gruppo e collaboratori personali. I collaboratori del gruppo sono stati scelti a seguito dell’attento esame e colloqui conseguenti di curricula ricevuti da parte di un gruppo di lavoro, che ha tenuto conto non solo della competenza per materia ma della competenza nella formazione e nel drafting legislativo. In merito ai collaboratori personali non esiste alcun vincolo per la loro scelta a parte quelli di legge (neanche nel codice di comportamento); sono stati assunti direttamente dai singoli senatori/deputati sulla base di criteri distinti secondo esigenze diverse: qualcuno aveva necessità di persone specializzate nella materia della propria commissione; qualcuno, che aveva già competenza sufficiente, necessitava di sostegno sul drafting legislativo; qualcuno aveva necessità di mantenere i contatti con il territorio e i gruppi locali; qualcuno ha fatto scelte in team di persone individuando profili diversi; qualcuno ha avuto necessità di persona di elevatissima fiducia per la necessità di affidare a questa persona la propria mail, anche quella privata, l’accesso al conto corrente bancario. Il mio collaboratore è assunto con regolare contratto registrato presso la Camera dei deputati e i versamenti di cui è beneficiario sono effettuati a mezzo bonifico bancario.
Nelle spese dichiarate ovviamente sono indicati importi lordi che contemplano gli oneri previdenziali e tutto quanto previsto dalla legge.
5 – ACCREDITI – è stata mia cura aprire un conto corrente bancario (presso Banca Etica) per l’accreditamento delle somme versate dalla Camera dei Deputati e che impiego per il pagamento di tutte le voci di spesa riportate nel rendiconto, trattenendo per me, attraverso bonifico su conto corrente personale, solo la somma di 5000 euro lordi come da impegno del codice di comportamento (le somme possono essere verificate sul sito personale). Presso gli uffici sono disponibili per chiunque volesse verificarli i documenti e le ricevute delle spese sostenute e di quanto dichiarato.
6 – RINUNCE INDENNITA DI CARICA AGGIUNTIVE – ho rinunciato all’indennità di carica aggiuntiva, come segretario di commissione (come hanno fatto tutti gli altri colleghi che ricoprono cariche a vario titolo); paradossalmente prendere queste somme per poi restituire un importo maggiore sarebbe mediaticamente più efficace ma abbiamo preferito rinunciarci
7 – BUSTA PAGA – nella busta paga elaborata per il calcolo dei 5000 euro lordi, il netto include gli oneri previdenziali (1/3 a carico del parlamentare) da versare all’INPS per il periodo della legislatura. Tuttavia, le ritenute IRPEF saranno conteggiate sullo stipendio da parlamentare e non su quello ridotto dei 5000 euro lordi
8 – PUBBLICAZIONE REDDITI – ho dato il consenso per pubblicare sul sito della Camera dei Deputati i redditi, le spese della campagna elettorale e la situazione patrimoniale. Se ancora non sono disponibili sul sito della Camera dipende dal lavoro dell’ufficio preposto (il fascicolo attraversa un iter per cui vengono eliminate le informazioni sensibili), dal numero di deputati e dalla possibilità per alcuni di compilare la dichiarazione dei redditi entro il 30 settembre.
Segnalo i link utili per ulteriori chiarimenti