Autorità di Sistema Portuale di Bari: ancora su Patroni Griffi come Presidente!

 Non è arrivata nessuna smentita da Delrio sulla proposta di nomina del Professor Patroni Griffi nonostante l’inopportunità politica che abbiamo segnalato in ogni modo: non è possibile procedere a nomine in ruoli chiave delle Istituzioni secondo logiche che possano anche solo lontanamente ricondotte a influenze partitiche e familistiche senza garantire trasparenza, meritocrazia, specchiata moralità e assenza di conflitti di interessi anche solo potenziale dei candidati!

Sebbene l’Autorità Nazionale Anticorruzione abbia escluso l’incompatibilità, l’inopportunità resta perché i numerosi ruoli ricoperti e i rapporti di parentela del candidato sono situazioni oggettive e i cittadini non devono avere il minimo dubbio che tali legami abbiano avuto un peso nella nomina: è possibile che non esistano altri candidati in tutto il nostro Paese capaci, competenti, esperti e meritevoli idonei a ricoprire quel ruolo senza possibili conflitti di interesse?

A questa domanda non possiamo rispondere perché ancora una volta il Governo procede senza alcuna trasparenza: avevamo chiesto invano di pubblicare i curricula di tutte le persone che si stanno proponendo a Presidente delle Autorità di Sistema Portuale!  

Il Governo non può gestire tutto questo come fosse un affare privato o di famiglia per questo chiediamo di smentire le indiscrezioni sulla nomina del Professore Patroni Griffi o di dare pubblicamente delle motivazioni valide se esistono!

Ciclovia Acquedotto Pugliese: Risultati inesistenti, Delrio incapace!

Con la Legge di Stabilità 2016 il Parlamento ha stanziato 91 milioni di euro per le Ciclovie turistiche e grazie ad un emendamento, proposto anche da me,  la Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese è stata inserita tra i soggetti beneficiari. 

Delrio ha perso solo tempo ma non lo paghiamo per scaldare la poltrona! Dopo oltre un anno dallo stanziamento dei fondi in Parlamento, a Dicembre 2015, la Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese resta un miraggio per incapacità dei Ministri Delrio e Franceschini. I Ministri di questo Governo sono ridicoli: la loro incoerenza supera ogni limite! Si riempiono la bocca sull’importanza del turismo e della mobilità sostenibile, ma nella realtà non sono in grado di realizzare neanche le Ciclovia turistiche per il bene del Paese con 91 milioni di euro stanziati dal Parlamento. Quando invece gli argomenti sono Expo, Mose, Ilva, Tap, Tempa Rossa, TAV, eccoli pronti ad autorizzare e inaugurare immediatamente ogni cantiere con commissari e interventi straordinari, probabilmente perchè nelle grandi opere inutili c’è spazio per corruzione e malaffare e anche qualche favore agli amici degli amici.

Il Governo ostacola apertamente tante altre proposte di legge utili per rilanciare il turismo sostenibile e la mobilità dolce che vengono insabbiate in parlamento: penso alla legge quadro sulla mobilità ciclistica, a quella sulle “greenways” cioè alla rete nazionale della mobilità dolce, alla riforma del codice della strada e a quella sulle ferrovie turistiche. Proposte che spesso vengono pure dal Partito Democratico e che dopo 4 anni di legislatura sono ancora ferme in parlamento per carenza di reale volontà di dare al Paese strumenti indispensabili e urgenti per migliorare la qualità di vita e il benessere dei propri cittadini!

Ancora una volta il PD blocca la mobilità sostenibile che viene proposta dal basso: i cittadini esigono un cambiamento reale nelle priorità dell’agenda delle istituzioni potendo incidere e controllare direttamente. La mobilità dolce e il turismo sostenibile sono la chiave di volta per creare una nuova economia sostenibile per l’Italia, lontana dal modello ottocentesco di sviluppo economico e di potere baronale che tutti i partiti hanno interessi a mantenere. Abbiamo una grande occasione da non perdere: riconvertire l’economia creando nuova occupazione ma per farlo dobbiamo andare ad elezioni subito e liberarci di chi vuole scaldare solo una poltrona!

Sistema di gestione della logistica nazionale: soldi pubblici senza trasparenza!

Senza dubbio realizzare la piattaforma digitale per gestire la logistica e i flussi merci nel nostro Paese è un’iniziativa importante e positiva perché è di sostegno al sistema di trasporto delle merci attraverso una piattaforma condivisa tra tutti gli operatori, tuttavia è necessario garantire piena trasparenza per un sistema tanto strategico!

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha indicato come attuatore unico per la realizzazione del sistema di gestione della logistica nazionale UIRNet che è un raggruppamento temporaneo di imprese, tra i cui soci ci sono gli interporti, che sono dei soggetti privati, le autorità portuali, che sono degli enti pubblici, Telecom e anche le associazioni di categoria dell’autotrasporto. Questa società privata ha ricevuto circa 50 milioni di euro.

Abbiamo chiesto cosa sia stato realizzato con l’ingente finanziamento pubblico! Ad oggi i risultati finora ottenuti non sono apprezzabili, quali sono gli obiettivi raggiunti? 

Chiediamo nuovamente al Ministro Delrio di darci le informazioni necessarie per avere maggiore trasparenza visto che, pur avendo addirittura un sito dedicato, molti dati, come gli incarichi amministrativi di vertice, i dirigenti, la performance, le sovvenzioni, i contributi, non sono disponibili!

Nonostante questo, alcuni deputati della maggioranza, inseriscono una norma nel decreto c.d. “mezzogiorno” per finanziare con altri 30 milioni di euro in sei anni proprio UIRNet per realizzare la piattaforma logistica digitale del Mezzogiorno. 

E’ assurdo dover constatare che l’avallo del Governo non sia motivato da alcuno studio privato o da una relazione tecnica del Ministero che ne spieghi la necessità: si stanno spendendo altri 30 milioni di euro dei cittadini italiani per un progetto per cui se ne sono spesi già 50!

Pretendiamo una spiegazione dal Governo o una cancellazione della norma quando il decreto verrà discusso in Senato: la priorità è il miglioramento della logistica ma questo Governo non può sprecare soldi dei cittadini senza darne pubblicamente una spiegazione coerente!

FSE autobus guasti: interrogazione a Delrio.

 

Bisogna garantire il diritto alla mobilità ai cittadini salentini! In Salento avremmo bisogno di centinaia di nuovi autobus, confortevoli, silenziosi, ecosostenibili e frequenti, invece il Governo non è in grado di garantire neanche la circolazione di 77 mezzi, dato che attualmente ben 40 sono guasti in deposito. I cittadini sono costretti ad utilizzare mezzi privati in sostituzione del servizio pubblico! In Italia abbiamo la flotta più vecchia d’Europa con una media di 12 anni invece di 6 come avviene negli altri paesi europei.

Ho presentato un’interrogazione al Ministro Delrio: sono evidenti le sue colpe e la sua incapacità nel gestire un settore strategico! Questa vergognosa situazione non all’altezza di un Paese civile. Mentre il Ministro continua a sperperare miliardi di denaro pubblico con opere faraoniche e inutili, e ripetendo lo slogan della “cura del ferro” gli italiani sanno benissimo che i risultati di queste chiacchiere sono inesistenti anzi disastrosi! 

I politicanti di mestiere dei partiti non hanno mai avuto la volontà di migliorare il servizio di trasporto pubblico. Anzi lo smembrano con lo scopo di privatizzarlo e affidarlo agli amici degli amici. Abbiamo proposto il trasporto gratuito per gli studenti e per i disoccupati, la detrazione integrale degli abbonamenti, l’aumento del fondo per il cofinanziamento del TPL ma il PD ha bocciato tutto! Fino a quando ci saranno questi partiti, non potranno esserci miglioramenti. I cittadini sono trattati da sudditi vessati dalle​ ​tasse e senza diritto ad alcun servizio pubblico dignitoso!

S.S. 7 e S.S. 100 Taranto-Bari: dissesto stradale.

Non solo non abbiamo ricevuto nessuna risposta su quanto avevamo portato già negli scorsi mesi  in merito alla S.S. 7 all’attenzione del Ministro Delrio che in maniera del tutto irresponsabile continua a trascurare la sicurezza della viabilità ma oggi torniamo a portare le numerose ed accorate segnalazioni dei cittadini e dei comitati impegnati su questo fronte che chiedono a gran voce un intervento urgente anche sul tratto della statale 100 fra Taranto-Bari dove ormai fessurazioni e avvallamenti rendono ormai impraticabile la strada.

Il silenzio e l’inerzia di questo Governo sono intollerabili! Qui c’è l’urgenza di porre in sicurezza la viabilitàDov’è il Governo quando deve risolvere una situazione grave e pericolosa? E’ necessaria una manutenzione straordinaria ed urgente delle statali specie nei tratti Bari-Taranto e Gioia del Colle-Taranto.

Il problema è che il Governo è troppo impegnato a distribuire soldi per le grandi opere inutili e non ha idea dei problemi che affrontano ogni giorno i cittadini su strade pericolose per automobilisti e camionisti ma anche e soprattutto per motociclisti e ciclisti il Governo non perda altro tempo e garantisca immediatamente ai cittadini pugliesi il diritto ad una viabilità sicura!

RFI: Il Governo dica se la rete ferroviaria è sicura!

Vogliamo sapere dal Governo se la rete ferroviaria su cui viaggiamo è sicura! Troppi sono gli eventi drammatici che hanno colpito il nostro Paese e troppo poche le risposte dello Stato a tutela dei cittadini!.

In conformità a direttive europee, a tutela e garanzia di sicurezza, la legge impone ai gestori di dotarsi di un’autorizzazione di sicurezza che consente l’esercizio dell’attività e l’erogazione del servizio a seguito dell’accertamento che il sistema di gestione di sicurezza e le misure adottate dal gestore dell’infrastruttura siano conformi ai requisiti necessari per la sicurezza della progettazione, della manutenzione e del funzionamento dell’infrastruttura ferroviaria.

Occorre chiarezza sull’autorizzazione di sicurezza rilasciata alla Rete ferroviaria italiana, RFI, che gestisce l’infrastruttura ferroviaria nazionale per quasi 16mila chilometri di linee perché ci sono alcune prescrizioni da parte dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria e crediamo che i cittadini abbiano diritto ad essere informati!

Dobbiamo sapere se tali prescrizioni sono state soddisfatteChiediamo al Governo di sapere se la sicurezza della rete ferroviaria nazionale è garantita! Non possiamo permetterci altre tragedie.

FSE: servizi non pagati.

I dipendenti della società titolare dell’appalto pulizie civili e sanificazione con committente Ferrovie Sud Est per le sedi di Taranto e Provincia, hanno lavorato senza retribuzione da sei mesi.

E’ inaccettabile che una società pubblica del Ministero commissariata non paghi i servizi ai fornitori! Il servizio di trasporto pubblico regionale mostra disservizi a causa di gestione criminale voluta dai Partiti. I cittadini e, in primis studenti e  lavoratori, conoscono sulla propria pelle gli errori della classe politica che prima ha ridotto le FSE a carri bestiame e ora le affamano continuando a tagliare fondi al trasporto pubblico locale. Come è possibile rilanciare l’azienda senza pagare le ditte che effettuano le pulizie a bordo dei treni?! Per questo ho presentato una interrogazione al Ministro!

E’ sconvolgente che con tali disservizi per migliaia di cittadini, i politicanti si riempiono la bocca per spendere soldi pubblici per il Frecciarossa. L’emergenza, come dimostrano i fatti, è garantire il diritto alla mobilità sul trasporto pubblico che ogni giorno collega i Comuni pugliesi! La finta “alta velocità” non risolve i numerosi problemi di chi ogni giorno deve affrontare odissee per studenti e lavoratori pendolari, per i turisti o per chi non vuole mantenere 2 o più automobili in famiglia!

Purtroppo i governi del PD regionali e nazionali continuano a disincentivare il servizio con lo scopo di privatizzarlo e affidarlo agli amici degli amici. Il M5S ha da sempre proposto di incentivare il trasporto locale prima di ogni altra modalità di trasporto perché devono essere garantiti la sostenibilità del trasporto e soprattutto il diritto alla mobilità a tutta la cittadinanza: è giusto che i cittadini abbiano servizi efficienti per cui già pagano le tasse.

Aeroporti di Puglia: nuovo cda. No a doppi incarichi!

Risultati immagini per tiziano onesti aeroporti di pugliall neo Presidente del consiglio di amministrazione di Aeroporti di Puglia, Tiziano Onesti, risulta già Presidente di Trenitalia e già componente del collegio sindacale di Ferrovie dello Stato Italiane. Le altre due nomine del consiglio di amministrazione sono Antonio Vasile, imprenditore alberghiero di Bari e la martinese Beatrice Lucarella, poliziotta e vicepresidente dei Giovani di Confindustria.

Le nomine in società di così grande rilievo per gli interessi e per le funzioni che sono chiamate a svolgere devono essere trasparenti e soprattutto completamente estranee ad ogni tipo di conflitto di interesse, anche solo potenziale, e di incompatibilità E poi devono essere professionisti del settore con riconosciute competenze!

Innanzitutto c’è un problema di metodo: ogni volta che si tratta di procedere a delle nomine, puntualmente si ignora quanto imposto dalla legge e si procede come se si trattasse di un affare privato! Ci sono previsioni stringenti sul cumulo di incarichi ed impieghi che richiedono procedure specifiche e autorizzazioni ad hoc per escludere situazioni di conflitto di interessi: ci sono disposizioni precise in materia di incompatibilità di incarichi presso le pubbliche amministrazioni e presso gli enti privati a controllo pubblico necessarie per evitare la corruzione nella pubblica amministrazione!

Risultati immagini per aeroporti di pugliaInfine, anche a prescindere dal rispetto della normativa, possibile che su tanti italiani competenti ed esperti ci si ritrovi sempre di fronte a situazioni di doppi incarichi o di nomine di persone che non hanno competenze nel settore? Davvero non ci sono disponibili altri manager capaci e con esperienza? Come è possibile portare avanti ruoli così importanti, che richiedono un impegno praticamente esclusivo, senza trascurarne uno o peggio entrambi? Per questo ho depositato una interrogazione alla Camera dei Deputati per avere chiarezza sulle nomine dei vertici di Aeroporti di Puglia!

Neve in Puglia: bloccati i trasporti. Interrogazione a Delrio

dscn0616E’ inaccettabile in un Paese civile che il Ministero dei Trasporti abbia abbandonato la Puglia e le regioni del sud Italia! Nonostante l’eccezionale freddo e le abbondanti nevicate fossero previste da giorni, molte strade statali sono ancora impraticabili. Tutti sapevano che la Puglia non ha mezzi sufficienti per affrontare tali emergenze: il Ministero, attraverso l’Anas, poteva e doveva intervenire prima delle nevicate, spargendo in via preventiva sale almeno sulle Strade Statali e predisponendo un immediato spiegamento di mezzi spazzaneve.

Abbiamo interi Comuni ancora completamente isolati tanto da dover richiedere l’intervento dell’esercito! Disagi e disservizi che potevano essere evitati anche sul trasporto ferroviario: le Ferrovie Sud Est che non hanno effettuato adeguate comunicazioni sulle corse dei treni e dei bus, spesso annullate o effettuate con notevoli ritardi, lasciando cittadini nell’incertezza più totale, al freddo e al gelo nelle stazioni.

palese-4Ridicolo e irresponsabile è sicuramente il presidente Emiliano che invece di divulgare i numeri utili per le emergenze, dispiegare i mezzi necessari, ha pubblicato su Facebook il suo numero telefonico, a riprova che siamo in mano a incompetenti narcisisti e che la Regione Puglia a guida PD non è riuscita non solo ad affrontare l’emergenza ma neanche a ridurne significativamente le conseguenze negative per la cittadinanza, nonostante il grande impegno del personale preposto e dei volontari a cui va sempre tutto il nostro ringraziamento!

Il Governo tutela i conflitti di interessi: anche nelle competizioni sportive su strada!


schermata-2017-01-09-alle-19-39-09Ormai
sappiamo che il Governo è l’incarnazione stessa del conflitto di interessi che dilaga in ogni settore, dal gioco d’azzardo alle trivellazioni petrolifere, ma abbiamo scoperto che anche nella disciplina delle competizioni sportive la musica è sempre la stessa!

L’ACI, l’Automobile Club d’Italia, a livello locale esprime gli interessi di operatori attivi nel mercato dell’organizzazione di eventi sportivi automobilistici, essendo tra essi il soggetto più grande e capillare in tale attività. Il codice della strada impone una serie di autorizzazioni per garantire la sicurezza di queste manifestazioni sportive; tuttavia il ruolo di ente autorizzatore è attribuito proprio ad ACI, in qualità di Federazione Sportiva Nazionale.aci

È evidente quindi che l’ACI ha un doppio problema: da una parte è l’ente che autorizza le manifestazioni che organizza, d’altra parte è l’ente cui devono rivolgersi i suoi concorrenti per avere le autorizzazioni per eventi sportivi.

Anche l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato dubita della terzietà e dell’imparzialità dell’ACI e per questo ha inviato al Governo, al Parlamento e al Ministro Delrio una segnalazione che evidenzia il rischio di falsare il gioco della libera e corretta concorrenza!

Non deve esser possibile attribuire al medesimo soggetto il potere di autorizzare eventi concorrenti a quelli che esso stesso organizza a livello locale: è chiaro l’ingiustificato vantaggio concorrenziale!

Ho presentato una interrogazione per sapere le intenzioni del Governo in proposito!

Speriamo non faccia orecchie da mercante, come nella vicenda della multa da 3 milioni di euro ad ACI per il rincaro del bollo auto se pagato con carta di credito!

sticchi-daminaniQuello scandalo già avrebbe dovuto comportare la decadenza del vertice di ACI, il Presidente Sticchi Damiani, e ora chiediamo che il Governo intervenga per eliminare questo meccanismo in modo da tutelare la libera, corretta e trasparente concorrenza! Non vogliamo rischiare una procedura di infrazione europea a carico dello Stato italiano che poi si traduca in una multa che pagheranno i cittadini!