Treni per Taranto, Delrio risponde al M5S: risposta deludente, generica e incompleta!

Deludente! Non siamo soddisfatti della risposta del Ministero all’interrogazione depositata: si illustrano una serie di interventi per opere infrastrutturali, tuttavia senza ulteriori dettagli. Nessun elemento relativo all’avvio dei lavori o alla loro conclusione: non c’è alcun cronoprogramma, nessun riferimento a delibere o atti per lo stanziamento delle risorse, neanche una parola relativamente alla chiusura dei passaggi a livello e alla velocizzazione dei treni lungo le tratte ferroviarie che giungono a Taranto. Sul lato dei servizi, nella risposta non si fa cenno ad un confronto sui servizi attualmente esistenti e un’idea integrata di trasporti con la Regione: nessun potenziamento ma il solito slogan dei freccia che però arrivano a passo di lumaca.

Quindi, ancora una volta tante parole, le stesse che i Tarantini sentono ripetere da oltre un decennio!

Ryanair: disagi ai passeggeri per i voli annullati.

Ho chiesto le audizioni di ENAC e del Ministro Delrio in commissione trasporti alla Camera per il rispetto dei diritti dei passeggeri. Sia il Ministro che l’Ente hanno rilasciato dichiarazioni sulla vicenda pertanto è opportuno che vengano a riferire in commissione affinché siano chiare le responsabilità di Ryanair ed inoltre per valutare l’opportunità di adottare provvedimenti per evitare che in futuro si ripetano analoghe situazioni.

Nel 2016 Ryanair deteneva il 51,3% del traffico di linea degli aeroporti di Bari e Brindisi. Alitalia, che è seconda per traffico di linea, solo il 22,7%, Easyjet, terza, il 7,8%.

Lo abbiamo sempre denunciato: lo strapotere di una compagnia aerea, creato da incentivi alle rotte ad un unico vettore ad opera della Regione Puglia, può creare grandi problemi. Ryanair detiene più del 50% delle rotte pugliesi, questo significa che se la compagnia ha un problema, inevitabilmente il problema si ripercuote su moltissimi cittadini pugliesi e sui turisti che non hanno la possibilità di alternative e le altre compagnie aeree che operano in Puglia, non riescono ad occuparsi dei passeggeri rimasti a terra.

Trasporti Puglia: mancanze infrastrutturali e dei servizi.

Il Ministro Delrio elogia il modello pugliese aeroportuale. Tuttavia la Puglia paga da anni sempre gli stessi gap infrastrutturali e di collegamento non solo sugli aeroporti. Delrio, come chi lo ha preceduto, continua a gettare fumo negli occhi dei cittadini ma chi viaggia in Puglia sa benissimo che mente. Il Gap infrastrutturale e dei servizi accumulato dalla Puglia ha responsabilità politiche precise. Tutti i partiti hanno sempre gettano centinaia di milioni di euro in grandi opere inutili che sono diventate cattedrali nel deserto e non considerano prioritari i tanti investimenti che servono a soddisfare il diritto alla mobilità dei pugliesi. Il Governo quando vuole, impone progetti dannosi per il territorio come il TAP o l’Ilva, ma quando si tratta di opere fondamentali per i cittadini, perde tempo.

Prima di parlare di modello AdP, Delrio dovrebbe vedere come è difficile usufruire degli aeroporti. Occorre realizzare i collegamenti ferroviari diretti con gli aeroporti, come suggerito anche da confindustria, per evitare ai pugliesi e ai turisti l’odissea per raggiungere questi aeroporti. I servizi di trasporto pubblico messi a disposizione per collegare gli scali sono assolutamente insufficienti e addirittura non sincronizzati con gli arrivi e le partenze o peggio non esistono durante i giorni festivi e questo costringe i cittadini ad affidarsi a mezzi privati con ulteriore inutile spesa.

Da anni propongo interventi necessari e prioritari. La linea ferroviaria adriatica che è ancora a binario unico tra Puglia e Molise. Prioritario è anche investire sulla sicurezza con l’adeguamento delle tecnologie più moderne sulle ferrovie regionali pugliesi. Sopprimere i passaggi a livello, rinnovare i mezzi, treni e autobus, terminare l’elettrificazione delle ferrovie regionali e renderle più veloci sono solo alcuni degli interventi che Regione e Governo rimandano sine die. Abbiamo perso 20 anni per l’ottusità politica di volere realizzato il maxiprogetto illegittimo di una nuova SS 275 mentre non si riesce a mettere in sicurezza l’attuale percorso. Come denunciato più volte, la SS 100 deve essere messa in sicurezza su più punti. Purtroppo periodicamente avvengono incidenti anche mortali che pesano sulla coscienza di chi fa finta di non vedere la vera emergenza che c’è in quel tratto di strada.  

Sui servizi pesa ai cittadini la mancanza di una vera tariffazione integrata del trasporto sul territorio pugliese. La gratuità del trasporto pubblico per i disoccupati e per gli studenti, lo sviluppo e l’integrazione delle reti ciclabili con gli altri sistemi di trasporto: le proposte da parte del M5S non mancano. Quello che serve ai cittadini è un Governo con la volontà politica di risolvere i problemi dei cittadini.

Scontro ferroviario FSE: colpa dei governi degli ultimi 20 anni.

Non si possono catalogare come “incidenti”: sono i sintomi di crimini perpetrati per decenni con il silenzio complice di tutti i partiti quando si mangiavano i soldi da investire sulla sicurezza ferroviaria. I colpevoli sono i Governi nazionali e regionali degli ultimi 20 anni e non certo il binario unico o dell’errore umano. Il M5S ha chiesto subito una informativa urgente in aula al Ministro Delrio e ha depositato una interpellanza sulla vicenda.

Tutti sanno gli annosi problemi di sicurezza sulle Ferrovie regionali e invece di interventi risolutivi il Governo si è lavato la coscienza con delle misure tampone, che hanno creato solo disagi come la diminuzione della velocitàIl colpa dei governi degli ultimi 20 anni ma quanto avvenuto dimostra l’insufficienza del suo intervento: le bugie del ministro Delrio vengono a galla!

I soldi per mettere in sicurezza le reti ferroviarie regionali, non solo pugliesi, ci sono, ma il PD preferisce sprecarli per faraoniche opere inutili dove si annida corruzione e malaffare invece di investire nella sicurezza dei cittadini sulle tratte regionali. Questo succede perché a guidare il Paese c’è un’accozzaglia di incompetenti che curano i profitti di pochi a scapito dell’interesse generale. Devono andare a casa immediatamente: gli italiano non possono rischiare per la loro inadeguatezza!

Autorità portuale di Bari: Delrio NON risponde su nomina Patroni Griffi.

Dopo aver denunciato da tempo l’assoluta mancanza di trasparenza e le numerose irregolarità ed illegittimità nelle procedure di nomina, sul caso di Bari, avevo posto quesiti specifici e puntuali sulla nomina del Professor Patroni Griffi che Delrio ha del tutto ignorato. 

Il Ministro ha deliberatamente dimenticato che la stessa Autorità Anticorruzione ha chiesto ulteriori chiarimenti sull’ipotesi di incompatibilità prevista dalla legge Gelmini in merito agli incarichi universitari! È evidente che si è voluto procedere secondo vecchie logiche affaristiche escludendo i cittadini e i loro rappresentanti dalla partecipazione democratica a scelte importanti per la vita politica ed economica

Esprimendo l’intesa sulla nomina di Patroni Griffi, anche il PD regionale è complice di questo ennesimo abuso di potere!

Il PD non solo quindi decide a porte chiuse ma nega persino i rilievi di un’autorità indipendente bloccando le prerogative costituzionali di verifica e controllo ai parlamentari, pur di portare a termine accordi interni pensando di poter gestire tutto come fosse un affare privato o di famiglia.

Lettera per Convocazione su Strada Statale 275

Al Presidente dell’A.N.A.S. Ing. Gianni Vittorio Armani

g.armani@stradeanas.it

e per conoscenza

Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Dott. Graziano Delrio

segreteria.ministro@mit.gov.it

Al Presidente della Regione Puglia Dott. Michele Emiliano

segreteria.presidente@regione.puglia.it

All’Assessore Infrastrutture e Mobilità della Regione Puglia Dott. Giovanni Giannini

g.giannini@regione.puglia.it

Oggetto: Richiesta partecipazione incontro su SS 275 del 20 Marzo p.v.

Illustre Presidente,

sono venuto a conoscenza della convocazione di Lunedì 20 Marzo, presso la Regione Puglia, del secondo incontro avente ad oggetto i lavori di ammodernamento e adeguamento che riguardano la Strada Statale 275. L’incontro si svolgerà a porte chiuse e vedrà la partecipazione della Regione, dell’Anas e degli amministratori degli enti locali.

Con la presente, in qualità di membro della XI Commissione “Trasporti Poste e Telecomunicazioni” della Camera dei Deputati eletto nella circoscrizione Puglia e residente a Lecce, chiedo di partecipare a tale assemblea, avendo seguito istituzionalmente la vicenda fin dal mio insediamento in Parlamento. Vorrei anche sottolineare il mio personale dissenso rispetto alla scelta di escludere totalmente dalla convocazione di tale incontro i parlamentari del territorio nonostante si tratti di una strada statale.

Ancor più grave è la mancanza di trasparenza nei confronti dei cittadini che ancora una volta vengono esclusi. Eppure in un recente incontro informale presso ANAS, Lei mi aveva assicurato che la società, che di cui è anche Amministratore Delegato, avrebbe intrapreso, per la realizzazione della SS 275, un processo partecipato con il coinvolgimento diretto della cittadinanza. Gli eventi sulla Strada Statale 275 ci hanno dimostrato che la mancanza di trasparenza e di coinvolgimento di tutti gli attori del territorio, in primis dei cittadini, hanno avuto come effetto il verificarsi di illegittimità plurime. I cittadini si sono già dimostrati formidabili sentinelle per il rispetto della legalità e da diversi anni, hanno presentato pubblicamente e carte alla mano, le macroscopiche irregolarità, riscontrate successivamente anche dalla magistratura e dell’Anticorruzione. Gli scandali scoppiati sul vecchio progetto, hanno portando a definire la SS 275 come la “strada della vergogna”. Di certo la politica e gli enti tecnici si sono resi “inaffidabili” agli occhi dell’opinione pubblica essendo, complici o incapaci, di dare un corso diverso a questa vicenda.

Con la nuova progettazione, gli stessi politici ed enti tecnici hanno la possibilità di rimediare parzialmente agli errori commessi in passato, portando trasparenza e favorendo la partecipazione dei cittadini. La decisione di ANAS di revocare l’esecuzione dei lavori per il rispetto della legalità le dà merito in questa direzione. Tuttavia, non vorremmo che questi incontri imbastiscano una modalità intrapresa per la realizzazione del nuovo progetto troppo simile a quella, pessima, del passato, in cui le soluzioni sono “calate dall’alto” e presentate alla cittadinanza “a decisioni ormai prese”. Mi auguro che quella stagione sia definitivamente tramontata e che non si voglia ricadere nello stesso errore: i cittadini non possono subire le scelte di poche persone chiuse in una stanza, apprendendo poche notizie preconfezionate dalla stampa. Auspico che questo incontro, il precedente e gli altri che dovessero essere convocati, siano registrato e trasmesso integralmente via web: credo si debba trovare il modo per un dibattito pubblico preventivo e successivo a ciascuno di tali incontri al fine di diffondere i dettagli, le proposte e le posizioni di ogni partecipante al tavolo, nel rispetto del ruolo di ciascuno, tenuto conto che ciascun eletto nelle Istituzioni è portavoce dei cittadini. Ci auguravamo un dibattito pubblico sulle ipotesi progettuali. Al momento non posso che registrare con rammarico che la partecipazione e la trasparenza siano stati poco considerati e pertanto credo che tali incontri siano solo interlocutori e illustrativi, ma per nulla determinanti delle sorti del progetto. Anche in tale ipotesi, ritengo sia fondamentale dare piena conoscenza di quanto si discute.

La SS 275 deve esser messa in sicurezza al più presto, nel pieno rispetto dei principi di legalità, condivisione e trasparenza. Solo in questa maniera si potrà avere un esito positivo e la tutela dei pubblici interessi.

Distinti saluti

Diego De Lorenzis

Portavoce M5S della IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni

Camera dei Deputati

 

Metropolitana di Bari: ancora chiusa la fermata Cecilia!

Già a giugno 2015 fa doveva esser inaugurata la fermata “Cecilia” che consente il prolungamento della metropolitana dalla stazione di Bari centrale fino al quartiere San Paolo.

Il partito democratico continua a latitare e lascia che la stazione Cecilia, pronta ma ancora chiusa, finisca già nel degrado in uno stato di totale abbandono e sia oggetto di atti vandalici.

Chi governa non deve fare promesse infondate e non può accampare scuse.

Delrio non può parlare di cura del ferro e poi lasciare marcire infrastrutture già pronte! Per questo ho presentato una interrogazione perchè chiarisca la vicenda dell’apertura della fermata della metropolitana dato che sono stati spesi milioni di euro pubblici e i cittadini hanno diritto ad avere risposte ed un servizio di trasporto pubblico!

Puglia: Treni “Bidone” per Roma.

Sui treni Fyra V250 da Roma per la Puglia previsti dal “Piano Industriale 2017 – 2026” di Ferrovie dello Stato Italiane  ho depositato un’interrogazione al Ministro DelrioL’Olanda e Belgio hanno riconsegnato ad AnsaldoBreda (all’epoca sotto Finmeccanica) i Fyra V250 per problemi di sicurezza e di affidabilità che ora verranno utilizzati per la tratta da Roma verso la Puglia.

Scandaloso! Ferrovie dello Stato Italiane (FSI) penalizzano nuovamente la Puglia! FSI rifila alla Puglia treni che dovrebbero essere più lenti degli attuali Frecciargento e che avrebbero anche problemi di sicurezza e di affidabilità. A che serve spendere oltre 6 miliardi di euro per la nuova linea veloce tra Napoli e Bari se poi i treni oggi in servizio vengono sostituiti con treni più lenti? Il Ministro Delrio dovrebbe chiarire immediatamente!

A settembre 2016, il Ministro Delrio ha dichiarato che il piano industriale è da “svolta storica”, mentre l’A.D. Mazzoncini, ha dichiarato che l’Italia Meridionale possa essere “avvicinata” – quasi sollevata – al resto dell’Italia grazie a migliori collegamenti ferroviari. Inoltre, Mazzoncini ha dichiarato che più della metà delle risorse sono già disponibili, ben 58 miliardi di cui 23 in autofinanziamento e 35 stanziati nei contratti di programma, cioè dallo Stato.

Evidentemente la Puglia è considerata da questo Governo di incapaci una zavorra! Il ministro Delrio propaganda slogan sul piano industriale di FSI ma in realtà sta per essere attuata una nuova penalizzazione del Sud. Parole incoerenti di cui faranno ancora le spese tutti i cittadini pugliesi: continuiamo a pagare la propaganda del PD di Renzi e di Emiliano, dei loro slogan intrisi di finzione sul rilancio del Sud e vuoti come la parola Masterplan!

Coloro che hanno causato questa situazione devono andare subito a casa! Non possiamo tollerare un giorno di più questi affronti! Si sperperano tanti miliardi per opere faraoniche inutili mentre in Puglia, le Ferrovie Sud-Est, controllata da Ferrovie dello Stato, sono ancora in una crisi nerissima, con mezzi obsoleti e senza sistemi di sicurezza adeguati, un servizio di trasporto pessimo operato su molte tratte ancora con treni a gasolio: è inconcepibile che invece di risolvere i problemi, il PD ci tenga ostaggio delle sue correnti per lotte di potere!

 

Autorità di Sistema Portuale di Bari: ancora su Patroni Griffi come Presidente!

 Non è arrivata nessuna smentita da Delrio sulla proposta di nomina del Professor Patroni Griffi nonostante l’inopportunità politica che abbiamo segnalato in ogni modo: non è possibile procedere a nomine in ruoli chiave delle Istituzioni secondo logiche che possano anche solo lontanamente ricondotte a influenze partitiche e familistiche senza garantire trasparenza, meritocrazia, specchiata moralità e assenza di conflitti di interessi anche solo potenziale dei candidati!

Sebbene l’Autorità Nazionale Anticorruzione abbia escluso l’incompatibilità, l’inopportunità resta perché i numerosi ruoli ricoperti e i rapporti di parentela del candidato sono situazioni oggettive e i cittadini non devono avere il minimo dubbio che tali legami abbiano avuto un peso nella nomina: è possibile che non esistano altri candidati in tutto il nostro Paese capaci, competenti, esperti e meritevoli idonei a ricoprire quel ruolo senza possibili conflitti di interesse?

A questa domanda non possiamo rispondere perché ancora una volta il Governo procede senza alcuna trasparenza: avevamo chiesto invano di pubblicare i curricula di tutte le persone che si stanno proponendo a Presidente delle Autorità di Sistema Portuale!  

Il Governo non può gestire tutto questo come fosse un affare privato o di famiglia per questo chiediamo di smentire le indiscrezioni sulla nomina del Professore Patroni Griffi o di dare pubblicamente delle motivazioni valide se esistono!

Ciclovia Acquedotto Pugliese: Risultati inesistenti, Delrio incapace!

Con la Legge di Stabilità 2016 il Parlamento ha stanziato 91 milioni di euro per le Ciclovie turistiche e grazie ad un emendamento, proposto anche da me,  la Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese è stata inserita tra i soggetti beneficiari. 

Delrio ha perso solo tempo ma non lo paghiamo per scaldare la poltrona! Dopo oltre un anno dallo stanziamento dei fondi in Parlamento, a Dicembre 2015, la Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese resta un miraggio per incapacità dei Ministri Delrio e Franceschini. I Ministri di questo Governo sono ridicoli: la loro incoerenza supera ogni limite! Si riempiono la bocca sull’importanza del turismo e della mobilità sostenibile, ma nella realtà non sono in grado di realizzare neanche le Ciclovia turistiche per il bene del Paese con 91 milioni di euro stanziati dal Parlamento. Quando invece gli argomenti sono Expo, Mose, Ilva, Tap, Tempa Rossa, TAV, eccoli pronti ad autorizzare e inaugurare immediatamente ogni cantiere con commissari e interventi straordinari, probabilmente perchè nelle grandi opere inutili c’è spazio per corruzione e malaffare e anche qualche favore agli amici degli amici.

Il Governo ostacola apertamente tante altre proposte di legge utili per rilanciare il turismo sostenibile e la mobilità dolce che vengono insabbiate in parlamento: penso alla legge quadro sulla mobilità ciclistica, a quella sulle “greenways” cioè alla rete nazionale della mobilità dolce, alla riforma del codice della strada e a quella sulle ferrovie turistiche. Proposte che spesso vengono pure dal Partito Democratico e che dopo 4 anni di legislatura sono ancora ferme in parlamento per carenza di reale volontà di dare al Paese strumenti indispensabili e urgenti per migliorare la qualità di vita e il benessere dei propri cittadini!

Ancora una volta il PD blocca la mobilità sostenibile che viene proposta dal basso: i cittadini esigono un cambiamento reale nelle priorità dell’agenda delle istituzioni potendo incidere e controllare direttamente. La mobilità dolce e il turismo sostenibile sono la chiave di volta per creare una nuova economia sostenibile per l’Italia, lontana dal modello ottocentesco di sviluppo economico e di potere baronale che tutti i partiti hanno interessi a mantenere. Abbiamo una grande occasione da non perdere: riconvertire l’economia creando nuova occupazione ma per farlo dobbiamo andare ad elezioni subito e liberarci di chi vuole scaldare solo una poltrona!