Mobilità, M5S: al via esame proposte di legge car sharing e car pooling

Da oggi iniziamo a recuperare il ritardo accumulato dai governi passati rispetto al resto d’Europa lavorando alla messa a punto di uno strumento legislativo che promuove la mobilità intelligente: l’obiettivo è la diffusione di due modalità fondamentali di spostamento come il car-sharing e il car-pooling. Dobbiamo assolutamente ridurre la congestione del traffico veicolare, aumentare la salubrità delle città, favorire il risparmio economico, migliorare l’ambiente e ottimizzare gli spazi urbani.

I dati pubblicati in questi giorni sull’inquinamento atmosferico nelle nostre città, sottolineano l’importanza di sostenere e incentivare la mobilità condivisa per promuovere l’utilizzo di mezzi di trasporto alternativi all’auto privata per gli spostamenti quotidiani. Un altro tassello relativo al nuovo modo di pensare la mobilità, soprattutto urbana, per garantire ai cittadini una migliore qualità della vita grazie all’intermodalità che integra la pedonalità, la ciclabilità, il trasporto pubblico locale e la sharing mobility.

Progetto 4usMobile

Oggi all’hotel Patria viene presentato il progetto 4usMobile. Un’altra startup di mobilità sostenibile che sfrutta le piattaforme informatiche e auto elettriche per dare un servizio di trasporto condiviso.
La mobilità sta cambiando, le esigenze e le aspettative di pendolari e turisti stanno crescendo e la politica deve governare e coadiuvare questo cambiamento.

Car sharing tra privati: presentata una legge per la sua promozione!

Car2go Rome carsharingPer incentivare la mobilità sostenibile, un validissimo strumento che intendiamo sostenere è il car sharing tra privati. Per questo abbiamo presentato una legge per la definizione e la promozione del car sharing tra privati per garantire chiarezza e promuovere le iniziative che già tanti privati cittadini stanno spontaneamente realizzando.

I problemi della mobilità infatti si risolvono con un sapiente mix di promozione della mobilità a piedi e in bici, del TPL, del car sharing e bike sharing, del car pooling. La crisi economica e le nuove piattaforme digitali, hanno fatto emergere nuovi modelli più efficienti di comportamento.

La “sharing economy” permette di condividere un bene il cui possesso è formalmente di un singolo soggetto, ma nella disponibilità di più persone in funzione delle necessità di altri soggetti che piattaforme digitali possono contribuire a mettere in contatto in forma organizzata.

Nell’era della sharing economy, il possesso e l’uso esclusivo  di qualcosa lascia velocemente il passo alla sua condivisione. Oltre al costo per l’acquisto, la manutenzione di un’auto comporta un impegno economico rilevante, calcolato in oltre 3.000 euro l’anno e a questo si aggiunge l’inaccettabile inefficienza del servizio di trasporto pubblico locale, oggi drammaticamente inadeguato per le esigenze di mobilità dei cittadini, contrariamente a quanto accade in altri Paesi Europei, anche a causa dei continui tagli disposti dagli ultimi Governi.car-sharing

La collaborazione e la condivisione sono invece un’ottima alternativa per contribuire a soddisfare il diritto alla mobilità quotidiana con costi eccessivi. Il car sharing tra privati consentirebbe a coloro che usufruiscono dell’automobile altrui l’eliminazione dei costi connessi al possesso di un’autovettura con il pagamento di  tariffe chiare e trasparenti, mentre, a coloro che la mettono in condivisione, permetterebbe di ammortizzarne i costi di gestione, senza poterne fare un’attività professionale.

Il car sharing attualmente presente in alcune città ha almeno 4 limitazioni: riguarda soltanto poche aree metropolitane, interessa esclusivamente nelle zone centrali di tali città e tipicamente la flotta di veicoli a disposizione è molto limitata rispetto al parco circolante e appartiene ad un’azienda.

La nostra legge ha l’obiettivo di rendere questo strumento accessibili a tutti, in maniera capillarmente diffusa sul territorio nazionale: dare una normativa stabile sul tema permette di sviluppare soluzioni assicurative coerenti e consentire la promozione delle piattaforme digitali che consentono questa pratica. Infine, a livello urbano, la legge prevede una minore occupazione degli spazi per la sosta conseguente al maggior utilizzo medio dei veicoli e una riduzione della congestione delle arterie stradali a causa della maggior disponibilità di parcheggi.