Morti per scontri sulle strade: non chiamateli incidenti!

La Strada Statale 379 è una strada a due carreggiate e a doppia corsia per carreggiata che da Fasano giunge fino a Brindisi. Nell’ultimo anno su questo tratto di strada vi sono stati dieci incidenti in prossimità  della zona masseria “La Macina” a Fasano, l’ultimo dei quali, avvenuto sabato 12 dicembre, ha causato la morte di cinque persone tra le quali un giovane di 21 anni e una bambina di appena 3 anni, in seguito allo sbandamento di un autotreno il cui rimorchio, ha invaso la carreggiata opposta andando a travolgere 3 veicoli che provenivano in senso opposto di marcia. “Il M5S chiede al Ministro dei Trasporti soluzioni tempestive per la sicurezza stradale attraverso una interrogazione, una mozione e una proposta di legge.”

ss379-300x238La strada statale 379 funzionale al collegamento tra due città  come Bari e Brindisi lungo la linea adriatica, è trafficata da un notevole numero vetture tra cui vi sono molti tir che spesso vengono coinvolti o sono causa dei sinistri stradali, l’ultimo dei quali ha avuto un epilogo tragico che ha commosso l’intera Puglia.

Questa estate altri due sinistri hanno visto coinvolti mezzi pesanti. In un caso due bambini a bordo di un’auto di una famiglia di turisti, sono rimasti feriti a seguito di uno scontro con un camion e qualche settimana dopo un altro camion che trasportava frutta, si è ribaltato sulla sede stradale nella stessa zona, fortunatamente senza feriti.

Consci dell’alta incidentalità di questa arteria e di altri tratti stradali bisogna prendere provvedimenti immediati e garantire una maggiore sicurezza. L’importanza di questo tratto stradale è rilevante perché sia i cittadini che le merci sono costretti a passare da questa strada che collega il versante adriatico della Puglia.  “Troppe volte, però, si assiste per strada a comportamenti scorretti, come ad esempio sorpassi azzardati o distanze minime di sicurezza non rispettate, visto l’assidua presenza di questi giganti della strada, con danno non solo delle famiglie distrutte ma anche con enormi costi sociali. Il tutto avviene anche perché in Italia non si vuole trasferire il trasporto merci dalla strada alla ferrovia e al mare, cosa che non solo gioverebbe a liberare dal traffico le strade, ma avrebbe anche un minor impatto ambientale”

10-incidenti-300x54Chi crede che siano fatalità o spera di riuscire a ridurre il numero di vittime solo con strumenti repressivi o scarsamente deterrenti come l’inasprimento delle pene per omicidio colposo è un illuso.

Per questi motivi da una parte chiediamo al Ministro Delrio, con un’interrogazione, quali iniziative intenda adottare per migliorare la sicurezza stradale nelle arterie di competenza statale in tutta la Regione Puglia e su tutto il territorio nazionale, valutando anche provvedimenti volti a ridurre il traffico dei mezzi pesanti a favore del trasporto merci su ferrovia e via mare. Dall’altra presenteremo una mozione per chiedere impegni precisi come quello eluso da molti enti locali di impegnare le risorse derivanti dai proventi delle multe per le infrazioni al codice della strada e in ultimo presenteremo, a mia prima firma, una proposta di legge per la diffusione dei corsi di guida sicura. La sicurezza non può più aspettare!

Brindisi e il traghetto Larks all’attenzione del Governo

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Ho presentato una interrogazione parlamentare sulla vicenda, in seguito all’informativa inviata dalla Capitaneria di Porto di Brindisi. Partite, intanto, azioni civili sulla scorta di denunce presentate dai passeggeri

La scorsa estate, la tratta tra Brindisi e la Grecia è stata coperta dal traghetto “Larks”, della compagnia Egnazia Seaway. Il traghetto, costruito nel 1976, si è rivelato la causa di molti disagi arrecati agli utenti, non riuscendo a garantire i collegamenti tra Italia ed il Paese ellenico. Molte associazioni ed operatori del settore hanno raccolto le proteste dei viaggiatori, ma il 9 agosto centinaia di turisti sono rimasti bloccati a Brindisi a causa del grave guasto subito dalla Larks nel porto di Igoumenitsa: minori ed anziani fermi sulla banchina del porto brindisino senza ricevere assistenza.

La compagnia in questione ha violato il Regolamento Europeo, che impone l’assistenza a terra e prevede rimborsi nei confronti dei passeggeri, che non hanno potuto usufruire del viaggio pagato. Così, in seguito all’informativa inviata dalla Capitaneria di Porto di Brindisi alla Procura della Repubblica presso il Tribunale del capoluogo brindisino, su una ipotesi di false informazioni fornite dal Comandante dell’imbarcazione sulla situazione della nave.

Il comandante del traghetto Larks, fermo in Grecia, sarebbe stato denunciato per falsa dichiarazione all’Autorità per aver comunicato un guasto non rispondente a quello effettivamente occorso alla nave ed anche un presumibile mancato rispetto delle condizioni igenico-sanitarie presenti sull’imbarcazione, nonché, un grave e mancato rispetto di quelle che sono le normative europee di settore. Con l’interrogazione parlamentare chiediamo, pertanto, al Governo quali misure intenda adottare per l’attuale situazione, connessa alle partenze nonché al rispetto delle normative, se intenda accertare ogni eventuale rapporto tra società, agenzie, tour operator ed enti coinvolti nella vicenda, senza tralasciare ogni ipotetico concorso di persone e, infine, se intenda disporre delle indagini preliminari, volte a ristabilire le esigenze di interesse sociale e di tutela della collettività.

Intanto, in merito all’accaduto, sono partite azioni civili sulla scorta di denunce presentate dai passeggeri anche su quello che è avvenuto successivamente la soppressione del viaggio Brindisi-Grecia.

Brindisi porto: rischio monopolio!

image015La compagnia armatoriale napoletana Grimaldi ha presentato una richiesta ad agosto per il rilascio della concessione demaniale marittima della zona portuale di Brindisi, unitamente al terminal passeggeri per la durata di venti anni. La Società ha specificato che la richiesta è dovuta al riconoscimento dell’esonero per tutta la durata della concessione, dall’obbligo del versamento dei diritti portuali.

Se la richiesta fosse accettata, il porto di Brindisi dipenderebbe, per quanto riguarda il traffico passeggeri e ro-ro, solo da un unico operatore. Un operatore che ha chiesto contestualmente al rilascio della concessione ventennale dell’intera area di Punta delle Terrare e delle strutture esistenti (rampe, banchine e prefabbricato), anche la necessaria autorizzazione di terminalista, e infine quella di impresa portuale. Con l’interrogazione parlamentare chiediamo al Ministro dei Trasporti Maurizio Lupi quali iniziative intenda prendere in una fase importante di riorganizzazione amministrativa e logistica delle autorità portuali, considerando che, attraverso la situazione descritta, la nuova programmazione dei traffici sarebbe limitata, in quanto si potrebbe verificare la nascita di un nuovo monopolio nel porto di Brindisi che chiuderebbe le porte ad altre compagnie marittime.

Forti disagi all’aeroporto di Brindisi!

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Un migliaio di persone in coda oggi all’Aeroporto di Brindisi che hanno dovuto patire i disagi che, per il M5S, sono dovuti alla discutibile gestione di Aeroporti di Puglia S.p.A.

Lamentele e proteste di decine di persone che rischiavano di perdere il proprio volo, il personale addetto in evidente disagio davanti alle giuste rimostranze dei viaggiatori in fila oltre la sala per l’imbarco fino all’atrio e alla galleria commerciale interna dell’aeroporto. Si presentava così, stamane, l’aeroporto di Brindisi. Il motivo apparente sarebbe la presenza di un solo varco controlli con il metal detector aperto. Gli addetti alla vigilanza alle richieste dei passeggeri infuriati e preoccupati invitavano a inoltrare mail alla direzione già al corrente della situazione.

foto 2Oltre al danno la beffaL’ennesima brutta figura degli aeroporti pugliesi per i tanti turisti e cittadini che lasciano la nostra regione e che, ormai impietosamente, mettono al confronto i suoi servizi con quelli di altre regioni europee con ben altra attenzione alla “clientela”. Per snellire le file createsi, a molti viaggiatori non sono stati persino controllati i documenti: semplicemente assurdo! Altri disagi per i turisti sono dovuti alla mancata intermodalità, ovvero all’assenza di coincidenza tra gli arrivi e le partenze dei voli ed i servizi navetta e autobus verso le altre località pugliesi. Ciò costringe i turisti a noleggiare veicoli di società private anziché usufruire di un servizio di trasporto pubblico: aumento di emissioni inquinanti con l’inutile circolazione di veicoli privati e una minore capacità di spesa dei turisti a favore dell’economia locale dei nostri territori. La Puglia è una regione ad evidente vocazione turistica ma, se i servizi offerti non sono all’altezza delle aspettative, rischia di rovinare un settore che rappresenta la vera punta di diamante e traino economico della nostra terra.

Porto di Brindisi: trasparenza e meritocrazia all’attenzione del ministro Lupi

I deputati L’Abbate e De Lorenzis (M5S) interrogano il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti sulla critica situazione dell’AutoritàPortuale del capoluogo brindisino

Scomparsa del traffico nobile e dei veicoli in favore di altri porti vicini, diminuzione delle merci fatto salvo quelle obbligate e perdita di competitività. Ma anche ricorsi al Tardimissioni e polemiche che giungono sino alla Corte di Giustizia dell’Unione europea. È la situazione in cui verte l’Autorità Portuale di Brindisi che, dall’entrata in vigore della legge 84/1994, ha iniziato la sua fase di declino, culminata lo scorso settembre nella mancata approvazione del rendiconto consuntivo 2012. La causa principale è ufficialmente attribuibile ad alcune poste di bilancio relative alle premialità ai dipendenti (oltre 700.00 euro), elargite saltando il parere dell’organo collegiale e non prevedendo alcun tipo di trasparenza nel conferimento di queste somme, come ribadito da alcuni membri del Comitato portuale stesso. Intanto, è stata rinviata la nomina del nuovo segretario generale dopo le dimissioni dello scorso febbraio di Nicola Del Nobile. Nell’occhio del ciclone, poi, l’incarico conferito al Presidente, il greco Hercules Haralambides. Una situazione non più trascurabile e che, dopo la petizione cittadina “Trasparenza degli atti dell’Autorità Portuale”, approda ora sul tavolo del Ministero dell’infrastrutture e dei trasporti grazie ad un’interrogazione parlamentare dei deputati pugliesi del MoVimento 5 Stelle L’Abbate e De Lorenzis e cofirmata da altri 11 colleghi.

Il Porto di Brindisi è una risorsa per l’intera comunità locale – dichiarano Giuseppe L’Abbate e Diego De Lorenzis (M5S) – Non possiamo più permettere che sia gestita secondo uno stile oramai decotto, fatto di accordi sottobanco, di spartizione di poltrone e di totale assenza di trasparenza. I cittadini devono essere a conoscenza delle scelte relative alla gestione e alla programmazione dell’Autorità Portuale per poter, non solo controllare, ma magari incidere e suggerire in un confronto aperto e teso al bene comune. Per questo – continuano i due deputati del M5S – abbiamo accolto l’istanza del comitato che, dallo scorso maggio, si è fatto promotore della petizione e chiediamo al Ministro Lupi quali misure intenda adottare alla luce del protrarsi dello stato di non trasparenza dell’ente e se ritenga opportuno che le nomine relative al presidente e agli organici dell’autorità portuale sino stabilite dopo una selezione basata sul merito e sulle competenze. Perché sono queste le qualità che, a maggior ragione in questo periodo di crisi, devono essere premiate. Qualità che, unite ad un livello di trasparenza sinonimo di una gestione che non ha nulla da nascondere, potranno permettere il vero progresso economico del territorio brindisino – concludono L’Abbate e De Lorenzis – Dobbiamo uscire, una volta per tutte, dalle logiche partitiche e dobbiamo puntare all’eccellenza”.

La questione della trasparenza inizia il 18 marzo scorso, quando alcuni membri del Comitato portuale presentano una richiesta di “trasparenza amministrativa”, lamentando “un’eccessiva riservatezza dell’ente, con particolare riferimento ai Decreti Presidenziali”. Dopo pochi giorni, Haralambides risponde affermando che l’accesso agli atti amministrativi, per verificarne la legittimità, da chiunque richiesto (sia esso cittadino, associazione o impresa), deve essere dettato dalla legge n. 241 del 1990, per possibili profili di riservatezza. Ed è qui che intervengono i cittadini con una petizione dal titolo “Trasparenza degli atti dell’Autorità Portuale diBrindisi”, con la quale richiedono di rendere pubblici gli atti passati e futuri (decreti presidenziali, preventivi di spesa, consuntivi di spesa, elenco fornitori) nonché la creazione di un albo pretorio, consultabile on-line, con lo scopo di rendere pubblici tutti gli atti dello stesso ente. Richieste non ancora accolte, nonostante la trasparenza per la pubblica amministrazione sia prevista dal decreto legislativo n. 33 del 14 marzo 2013 che all’articolo 1, comma 2, recita “La trasparenza, nel rispetto delle disposizioni in materia di segreto di Stato, di segreto d’ufficio, di segreto statistico e di protezione dei dati personali, concorre ad attuare il principio democratico e i principi costituzionali di eguaglianza, di imparzialità, buon andamento, responsabilità, efficacia ed efficienza nell’utilizzo di risorse pubbliche, integrità e lealtà nel servizio alla nazione. Essa è condizione di garanzia delle libertà individuali e collettive, nonch é dei diritti civili, politici e sociali, integra il diritto ad una buona amministrazione e concorre alla realizzazione di una amministrazione aperta, al servizio del cittadino”. La parola, ora, spetterà al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Maurizio Lupi.

pubblicazioni sulla stampa

 

Nota Stampa di Diego De Lorenzis: Interventi precisi e mirati all’aeroporto di Brindisi.

Aeroporto Brindisi.

Aeroporto Brindisi.

I LAVORI ALL’AEROPORTO DEL SALENTO NON CONVINCONO I DEPUTATI PUGLIESI DEL MOVIMENTO 5 STELLE – La priorità di interventi data da ADP allo scalo di Brindisi finisce all’attenzione del Ministro Lupi grazie ad un’interrogazione del deputato leccese Diego De Lorenzis

Non mancano le perplessità per il bando di gara per l’affidamento dei lavori all’Aeroporto del Salento di Brindisi. Circa 7,7 milioni di euro per il “rifacimento dei piazzali di sosta aa/mm e per l’adeguamento delle infrastrutture di volo” che non convincono il deputato leccese Diego De Lorenzis (M5S), che ha presentato in merito un’interrogazione parlamentare al Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Maurizio Lupi. La “Aeroporti di Puglia” (ADP), nel preparare il bando di gara, infatti, ha dato priorità a lavori come il prolungamento del sentiero luminoso di avvicinamento per la pista 13 in direzione N/W, invece di intervenire direttamente per risolvere i problemi di avvicinamento per gli aerei, con condizioni meteo sfavorevoli, sulla pista 31 orientata verso S/E in direzione del Porto di Brindisi.

Si sarebbe potuto intervenire, infatti, rendendo pienamente operativa e in tutta sicurezza la procedura di avvicinamento di precisione della pista 31 – dichiara il deputato del M5S, che ha raccolto le firme dei colleghi pugliesi L’Abbate, Scagliusi, Brescia, Cariello e D’Ambrosio – che fornisce ai piloti radioassistenze per indicare le manovre laterali e verticali da compiere e che prescrive delle limitazioni studiate in funzione della categoria dell’aeromobile. Questa procedura è assente per la pista 31 dove viene impiegata, invece, una procedura di “avvicinamento non di precisione” basata sull’impiego di radioassistenze, in grado di fornire solo indicazioni sulle manovre laterali da compiere. Oggi, purtroppo – continua De Lorenzis – la procedura di avvicinamento di precisione della pista 31 è significativamente limitata, poiché la ridotta inclinazione del segnale che guida il sentiero di discesa degli aerei è bypassata da un altro segnale, il Notam, che avvisa i piloti dei potenziali ostacoli per gli aeromobili che si potrebbero trovare in fase di atterraggio, rappresentati dai traghetti in sosta al porto. Il Notam, di fatto, limita la funzione corretta della procedura di avvicinamento di precisione”.

Questa situazione si traduce con l’impossibilità dell’atterraggio degli aeromobili nei momenti di scarsa visibilità, ad esempio a causa di avverse condizioni meteo, costringendo i velivoli ad atterrare in altri aeroporti con annessi disagi per i passeggeri che atterrano, così, a centinaia di chilometri dalla città di Brindisi. La soluzione potrebbe essere rappresentata da un incremento dell’inclinazione del segnale che guida il sentiero di discesa (ILS) per la pista 31 (versante che dà sul porto di Brindisi), dando la facoltà alla “procedura di avvicinamento di precisione” di essere pienamente operativa e far atterrare gli aeroplani anche in condizioni di visibilità non ottimali.

Ho ritenuto opportuno sottoporre all’attenzione del Ministro Lupi questa alternativa – dichiara De Lorenzis (M5S) – Inoltre, ho richiesto che vengano acquisite ulteriori informazioni tramite Aeroporti di Puglia per conoscere quali progetti futuri attendono la pista 31 dal versante del porto di Brindisi e quali sono state le motivazioni che hanno spinto ADP a considerare prioritaria il prolungamento del sentiero luminoso di avvicinamento della pista 13, collocata dalla parte opposta. Risolvere i problemi e annullare i disagi per i passeggeri che scelgono di atterrare nel Salento dovrebbe essere la priorità su cui ADP dovrebbe concentrarsi – conclude il deputato leccese –Riteniamo che ciò non avvenga con questo bando di gara”.

Testo interrogazione Parlamentare sul sito della Camera dei deputati