Bike sharing a Lecce: il Comune vuole azzerare tutto. Che fine hanno fatto i finanziamenti già ottenuti?

bike sharing lecce tratta da laltrapagina.itL’assenza di una visione politica in tema di ambiente e di mobilità sostenibile è ormai una costante del Governo nazionale e di troppi Comuni. Ma sperperare i finanziamenti pubblici statali ed europei stanziati per il progetto di “Bike Sharing” del Comune di Lecce fin dal 2009 è una vergogna!

Abbiamo fatto di tutto per sollevare la massima attenzione su quanto stava accadendo: mesi di malfunzionamenti, sospensioni del servizio, enormi difficoltà nel reperire le tessere magnetiche per l’utilizzo delle bici. Dopo l’interrogazione in Parlamento, rimasta senza risposta, abbiamo presentato un esposto alla Corte dei Conti perchè la magistratura competente accertasse le responsabilità dei soggetti coinvolti e le irregolarità nella gestione del denaro pubblico.

In questa stagione il servizio sarebbe dovuto esser perfettamente funzionante per sostenere il turismo nella bella città di Lecce, invece è tutto fermo e ora giunge la notizia della volontà del Comune di azzerare tutto e ripartire a settembre con un nuovo bando per riaffidare il serviziobike-sharing-lecce

E le risorse usate finora dove sono finite? Il Comune non può utilizzare i finanziamenti pubblici come cosa propria ma deve risponderne ai cittadini! Occorre accertare che fine abbiano fatto e come siano stati utilizzati i finanziamenti statali ricevuti che ammonterebbero a ben 1.142.850 euro per la mobilità sostenibile, di cui 250.000 euro per alcune stazioni, oltre 339.295 euro come primo finanziamento.

Si vuole sostenere il turismo della città o lo si vuole affossare? Si vuole promuovere una politica di mobilità sostenibile o si vuole solo sventolare una bandierina in tempo di campagna elettorale? Trasparenza e legalità subito!

Bike sharing a Lecce: presentato esposto!

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La politica locale come quella nazionale dà solo esempi di mala gestione sventola bandierine di innovazione e sostenibilità ambientale solamente per intercettare finanziamenti pubblici nella vana speranza di ingannare i cittadini con iniziative di facciata, ma con noi tutti i nodi vengono al pettine

E’ quello che è accaduto con i finanziamenti pubblici statali ed europei stanziati per il progetto di “Bike Sharing” annunziato dal Comune di Lecce fin dal 2009 per dare risposta alle sempre più frequenti domande di mobilità alternativa e sostenibile, ma da allora si sono alternati solo malfunzionamenti, sospensioni del servizio, oltre che enormi difficoltà nel reperire le tessere magnetiche per l’utilizzo delle bici.

Ncorte dei contion bastava la beffa del filobus, non basta lo scandalo delle ferrovie Sud Est e quello di Ryanair: i cittadini non possono più tollerare che si continuino a chiedere loro altri sacrifici, mentre i rappresentati sperperano i soldi pubblici. Per questo, dopo aver presentato un’interrogazione su tali fatti, a cui non è stata ancora data alcuna risposta, ho depositato formale esposto alla Corte dei Conti perchè la magistratura competente accerti le responsabilità dei soggetti coinvolti e le irregolarità nella gestione del denaro pubblico.

Occorre accertare che fine abbiano fatto e come siano stati utilizzati i finanziamenti statali ricevuti che ammonterebbero a ben 1.142.850 euro per la mobilità sostenibile, di cui 250.000 euro per alcune stazioni, oltre 339.295 euro come primo finanziamento.

La gestione dei politicanti di professione tradisce la fiducia dei propri elettori mentre noi chiediamo trasparenza e pertanto di individuare le responsabilità relativamente allo spreco di denaro dei contribuenti subito dai cittadini che continuano a non fruire dei servizi necessari soprattutto in un settore fondamentale come quello dei trasporti e in particolare della mobilità sostenibile

Bike sharing a Lecce: disservizi e sospensioni.

bike sharing lecce tratta da laltrapagina.itEra il 2009 quando il Comune di Lecce annunciava il progetto di “Bike Sharing per dare risposta alle sempre più frequenti domande di mobilità alternativa e sostenibile, ma da allora si sono alternati solo malfunzionamenti, sospensioni del servizio, oltre che enormi difficoltà nel reperire le tessere magnetiche per l’utilizzo delle bici.

Questa è la politica dei proclami che annuncia un cambiamento per soddisfare i bisogni dei cittadini ma sperpera solamente i soldi pubblici, vista anche la mancanza di preciso soggetto cui affidare la gestione e la manutenzione dell’intero servizio. Pertanto su tali fatti ho presentato un’interrogazione alla Camera.

Per questo inesistente servizio sono stati stanziati notevoli finanziamenti pubblici che pesano nelle tasche dei cittadini che però non si vedono ricambiati da alcun servizio.

Ilogo_mattml progetto ha infatti dapprima goduto di Fondi europei che dovevano servire per installare 90 colonnine per 70 bici in modo da creare più postazioni in diversi punti della città, per un totale di 7 stazioni. Successivamente il sistema è stato implementato in ragione di un finanziamento del Ministero dell’Ambiente nell’ambito delle “Azioni finalizzate al miglioramento della qualità dell’aria nelle aree urbane ed al potenziamento del trasporto pubblico, rivolto ai comuni non rientranti nelle aree metropolitane” mediante la realizzazione di 4 nuove stazioni in cui sono installate 40 colonnine a servizio di altrettante biciclette.

Tuttavia nulla di tutto ciò funziona, eppure il Comune di Lecce avrebbe beneficiato di un finanziamento di ben 1.142.850 euro per aiutare la mobilità sostenibile di cui 250.000 euro per le predette 4 stazioni, oltre il primo finanziamento di 339.295 euro incassato per allestire il servizio di bike sharing

Non è possibile che la bella città barocca di Lecce, nonostante l’approssimarsi della stagione estiva e il notevole flusso di turisti attesi, non abbia un servizio per il quale la cittadinanza sta pagando senza poter godere di un sistema funzionante di mobilità sostenibile, per cui si controlli la gestione dei finanziamenti pubblici e, se male si è fatto, si restituiscano i soldi alla cittadinanza!