Aeroporti Pugliesi: Emiliano prende in giro tutti.

Emiliano prende in giro tutti alimentando guerre di campanile inutili o peggio l’illusione di poter avere 4 scali aperti in equilibrio finanziario. Se il Presidente di Regione crede che le attuali scelte della società Aeroporti di Puglia non siano corrette, dica pubblicamente quali sono le ragioni e come intende intervenire l’azionista di maggioranza perché per ora lo abbiamo solo visto interessato a fusioni societarie improbabili, peraltro mai annunciate in campagna elettorale, solo per la scalata interna al partito.

Per rimanere aeroporti di interesse nazionale, la società Aeroporti di Puglia deve dimostrare che ogni singolo scalo è in grado di esercitare un ruolo ben definito all’interno del bacino di riferimento e il raggiungimento dell’equilibrio economico-finanziario nonché di adeguati indici di solvibilità patrimoniale, almeno su un triennio.

Promettere utilizzi diversi rispetto quanto indicato dal Piano Nazionale degli Aeroporti, senza tuttavia azioni concrete tramite la società di gestione aeroportuale, significa contestare, solo a parole, anche il piano nazionale degli aeroporti! Il Governatore certamente saprà che gli aeroporti di interesse nazionale devono dimostrare di essere economicamente sostenibili: non può essere ambiguo anche su questo. I cittadini, abituati alle sue capriole, hanno il diritto di sapere come può mantenere le sue promesse in tutta la Puglia perché le sue appaiono solo manovre per mantenere il consenso attraverso slogan e tavoli che non avranno alcun effetto pratico! Farebbe bene piuttosto a pubblicare i contratti e a fornire pubblicamente come prevede la legge le informazioni sui finanziamenti alle compagnie aeree, e se trova il tempo anche le risorse per una programmazione seria del trasporto pubblico regionale in modo da renderlo intermodale e integrato per consentire facilmente il raggiungimento degli aeroporti a tutti i pugliesi!

Dal Contratto di Programma dipendono le tariffe e gli investimenti già individuati per circa 118 milioni di euro e approvati in linea tecnica dall’Enac.

Emiliano potrebbe anche bussare ai Ministri competenti del suo partito a Roma per capire perché il Governo ancora non abbia emanato il decreto di approvazione del Contratto di Programma relativo a Aeroporti di Puglia.  Il destino degli aeroporti dipende da politicanti perennemente in campagna elettorale quando invece servirebbe trasparenza, serietà e chiarezza.

Il caso Ryanair e la fragilità degli aeroporti pugliesi.

Dilettanti allo sbaraglio! Il caso Ryanair mette in risalto la fragilità del sistema degli aeroporti italiani. Non è possibile che i problemi di una singola compagnia mettano in ginocchio l’intero sistema di trasporto aereo.

La normativa prevede, ormai da due anni, che gli incentivi alle compagnie aeree debbano essere pubblicati sul sito web del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Il PD è sinonimo di mancanza di trasparenza: gli incentivi alle rotte dovrebbero essere resi pubblici e comunicati dai gestori degli scali aeroportuali a ENAC e al Ministero dei Trasporti, eppure queste informazioni fondamentali mancano ancora: cosa si vuole nascondere?

Il Piano nazionale degli Aeroporti prevede ancora la presenza di aeroporti inutili che non raggiungono la stabilità economica o non hanno finalità di continuità territoriale e pertanto sperperano denaro pubblico: assurdo lamentarsi dei disagi e incertezze causati dalle compagnie aeree se il Governo ha ceduto a richieste localistiche ingiustificabili.

I Contratti di programma sono stipulati tra l’Enac e le società di gestione. Disciplinano il profilo tariffario, la realizzazione del piano degli investimenti e il rispetto degli obiettivi di qualità e di tutela ambientale. Diventano efficaci a seguito di approvazione con Decreto Interministeriale (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Ministero dell’Economia e delle Finanze).

In particolare in Puglia ci sono responsabilità istituzionali: il contratto di programma di Aeroporti di Puglia, fondamentale per lo sviluppo degli aeroporti e delle rotte, non è stato ancora approvato dal Governo PD. Il silenzio di Emiliano è imbarazzante perché dovrebbe pretenderne e sollecitarne l’approvazione immediata, invece da quando è Presidente di Regione non ha agito in tal senso: ancora una volta il finto “dissidente” è complice della mala gestione del PD.

Infine, in Puglia non si esistono collegamenti rapidi, efficienti, capillari e sostenibili per raggiungere gli scali: sia su gomma, sia su ferro manca un trasporto regionale che garantisca il collegamento con gli scali aeroportuali in tempi rapidi e con il massimo comfort per i cittadini.

AdP: nessuna chiarezza sul futuro dell’azienda.

Non c’è un futuro senza chiarezza. L’era Emiliano si caratterizza per incertezza sul destino della società che ad oggi è sconosciuto: si parla di privatizzazione, argomento di cui Emiliano e il PD non hanno mai parlato in campagna elettorale durante le regionali, senza apportare una minima giustificazione plausibile a questa scelta.

Emiliano sia chiaro una volta per tutte e ci dica, senza le consuete giravolte, qual è la linea politica della giunta regionale su Aeroporti di Puglia. Una società che chiude in attivo e che aumenta di anno in anno il numero di passeggeri non può essere privatizzata per assecondare gli interessi elettorali del PD.

Gli incentivi che la Regione ha rilasciato fino ad ora a Ryanair hanno creato un monopolio delle rotte della compagnia irlandese che, a seconda dei propri e legittimi vantaggi economici, può togliere voli alla Puglia per dirottarli in scali più remunerativi, lasciando di fatto un vuoto difficilmente colmabile.  Nel futuro è auspicabile che, nel rispetto della legge, gli eventuali incentivi per le rotte vengano affidati a più vettori, in modo da garantire la concorrenza, ma anche su questo c’è ancora incertezza da parte del Presidente Emiliano.

Collegamento Aeroporto di Brindisi: si valutino seriamente le alternative!

Non possiamo permetterci lo spreco di altri soldi pubblici! In un Paese serio, ogni alternativa è approfondita con analisi costi/benefici non solo economiche ma anche sociali e tutte le ipotesi progettuali sono discusse dai tecnici, dai politici insieme ai cittadini.

Qui alcune ipotesi sono state scartate sulla base di opinioni personali: so per certo da interlocuzioni dirette che le Ferrovie di Stato non sono mai state coinvolte chiedendo loro una soluzione diversa, nonostante gli impegni sottoscritti nel 2011 dall’assessore Loredana Capone. Eppure il collegamento diretto tra la rete ferroviaria e l’aeroporto di Brindisi potrebbe garantire ai pugliesi e ai turisti tempi celeri e meno stress per raggiungere l’aeroporto o nel percorso contrario: per questo è incluso tra gli elaborati per la preparazione del piano nazionale degli aeroporti.

Dalla stampa si apprende che il Comune di Brindisi giustifichi la scelta dello shuttle a scapito del collegamento ferroviario perché quest’ultimo sarebbe costato troppo. La scelta del Comune è insensata: ha quindi deciso di <<risparmiare>> favorendo un progetto fallimentare che fa sprecare denaro alle casse pubbliche.

Aeroporto di Brindisi: errore strategico rinunciare alla ferrovia.

Il collegamento ferroviario con l’Aeroporto di Brindisi era previsto dal quadro programmatico progettuale “Collegamento ferroviario aeroporto di Brindisi-stazione ferroviaria di Brindisi”. Tuttavia nel Piano Regionale dei Trasporti (2009-2013) il progetto è stato affiancato da un’alternativa costituita dal sistema Automated People Mover.

La scelta del collegamento su gomma con l’aeroporto di Brindisi è insensato rispetto a quanto stabilito dal Piano Regionale dei Trasporti. Non è mai stato fatto lo studio di fattibilità sul collegamento ferroviario e sappiamo che RFI non è mai stata coinvolta per questa opzione come ci ha confermato il Ministero dei Trasporti rispondendo ad una mia interrogazione sul tema.

 Vorrei sapere in base a quali analisi tecniche e di costi/benefici questa scellerata proposta è diventata definitiva, dato che non è stato compiuto alcuno studio di fattibilità per valutare quale fosse la migliore tra le possibili opzioni. Non prevedere un collegamento ferroviario con l’aeroporto di Brindisi è assolutamente folle. Il problema per i pugliesi e per i turisti, è arrivare comodamente e in tempi certi e rapidi all’aeroporto e alle destinazioni turistiche. Il collegamento ferroviario risolverebbe queste esigenze ed inoltre diventerebbe un’alternativa valida all’impiego dell’auto: si contribuirebbe a ridurre il traffico veicolare su strada con benefici sia in ambito ambientale, per la minore produzione di emissioni, sia di diminuzione di rischio di incidenti stradali. Avrebbe poi l’effetto collaterale positivo di contribuire ad abituare i cittadini all’utilizzo dei mezzi pubblici: sia in ambito urbano e interurbano sia su lunghe percorrenze; si incrementerebbe la “domanda” di trasporti sufficiente per rendere economicamente sostenibili ulteriori corse di Trenitalia nei servizi a mercato come i freccia e per le FSE.

 

Nessuno può spiegare razionalmente questa scelta a maggior ragione perché il collegamento ferroviario con l’aeroporto di Brindisi era già previsto. Viene il sospetto che ci siano interessi particolari da tutelare. Inoltre, nel 2011, l’allora candidata sindaco di Lecce ora assessore regionale, Loredana Capone, insieme a tutti gli altri candidati, ha sottoscritto un impegno con Confindustria-Lecce, affinché venisse realizzato il collegamento ferroviario: nonostante le sue deleghe alle attività produttive, al turismo ha ignorato deliberatamente la questione e tutta la politica ha poi scelto inspiegabilmente la soluzione peggiore ma continua a piangere un presunto isolamento regalando soldi alle compagnie aeree e a sperimentazioni improbabili come con i Frecciarossa.

La tanto sbandierata “cura del ferro” del Ministro Delrio non ha effetti in Puglia visto che ancora una volta la ferrovia viene sfavorita. La Puglia ha necessità di collegamenti capillari, efficienti e veloci e non dell’ennesimo servizio che sarà l’ennesimo prevedibile insuccesso con spreco di soldi pubblici.

Trasporti: 2 agosto, incontro in Regione. PD prende in giro i cittadini!

L’assessore regionale al Turismo, Dott.ssa Loredana Capone, ha convocato per il due agosto 2017 un vertice con le società dei trasporti pugliesi per discutere delle criticità dei trasporti in Puglia. E’ una presa in giro vergognosa! Il PD pensa che i pugliesi siano persone con l’anello al naso. E’ assurdo che la Regione discuta il 2 agosto delle criticità dei trasporti che vivono i turisti quando hanno avuto tutto l’inverno per affrontare problemi noti da tanto tempo. Da anni propongo di sincronizzare gli arrivi degli aerei con le navette per gli aeroporti, di realizzare il collegamento ferroviario con l’aeroporto di Brindisi. La Regione non ha mai preso alcuna iniziativa in merito però l’Assessore Capone crede che con una riunione ad Agosto, quando molti uffici tecnici chiudono per ferie, le aziende dei trasporti modifichino in itinere e per una ventina di giorni la loro programmazione. Non ci sono parole per descrivere questa farsa!

L’assessore Capone pensa ad un nuovo contratto di servizio per agevolare i turisti: bene, ma che efficacia può avere questa proposta se la Regione si dimentica di far rispettare il contratto di servizio esistente? Sono almeno 4 anni che propongo alla Regione Puglia e per ben due volte all’Assessore Capone, di farsi promotrice anche in Puglia dell’iniziativa “al Mare in Treno” che consiste nel rimborso del biglietto del treno a chi decide di alloggiare in una struttura alberghiera pugliese. La Capone non solo non ha risposto mai alle mie continue sollecitazioni, ma non ha mai pensato all’argomento. Ora, in piena estate, vuole parlare di trasporti per i turisti: non ha alcuna dignità!

La chiamano emergenza dei trasporti come se fosse un problema sorto all’improvviso. L’emergenza non sono i trasporti, perché è un problema costante in Puglia: l’unica emergenza è quella di sostituire subito questa classe di politicanti che lancia slogan ogni giorno ma che non ha risolto mai un problema sui disastrati trasporti pugliesi! Abbiamo una certezza: le numerose proposte di buon senso del M5S saranno realizzate solo quando avremo finalmente un governo a 5 Stelle!

Trasporti Salento: sindaci in Provincia. Ennesima passerella inutile!

Martedì 25 luglio, alle ore 11:00, nell’aula consiliare di Palazzo dei Celestini, a Lecce. è stata convocata dal presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone l’assemblea dei Sindaci per discutere sul tema dei trasporti.  E’ un incontro che sa di farsa. E’ certamente positivo che i sindaci s’incontrino per parlare di trasporti, tuttavia non posso rilevare l’assoluta inutilità di tale discussione in assenza degli interlocutori che possono incidere. Discutere delle criticità dei trasporti in assenza degli enti e le società pubblici e privati, come l’assessore regionale ai trasporti e l’Agenzia Regionale per la Mobilità, le aziende Trenitalia, FSE, RFI, Aeroporti di Puglia, Anas è solo una perdita di tempo. Per un tema con competenze così trasversali si sarebbero dovuti convocare anche i consiglieri regionali, i parlamentari del territorio e i cittadini.

I servizi di trasporto in Salento sono un disastro perché i partiti i cui esponenti politici si incontrano non hanno mai lamentato nelle sedi competenti il rispetto del contratto di servizio: non hanno mai richiesto maggiore frequenza dei treni nei giorni festivi incluse le domeniche, non hanno mai denunciato ritardi e corse cancellate e neanche sporcizia e condizionatori rotti, forse troppo impegnati a non calpestare gli affari delle società di trasporto privato, dei tassisti o forse per incapacità. Insomma se raggiungere l’aeroporto di Brindisi, le scuole o le località turistiche è un’odissea, sono i partiti tradizionali a dover fare un esame di coscienza! I cittadini pretendono  un servizio regionale efficiente, capillare, economico e frequente, con integrazione tariffaria e intermodalità, ma il Presidente Emiliano riesce solo a fare passerelle con Ferrovie dello Stato, nonostante i disagi quotidiani di pendolari e turisti: gli amministratori locali dovrebbero denunciare la mancanza di visione e di risorse e le inaccettabili discriminazioni sulla sicurezza per cui sulle tratte ferroviarie salentine viene posticipata rispetto al resto della rete!

E’ paradossale che i partiti prima si battano per sprecare 250 milioni dei contribuenti per un’opera inutile e dannosa per il territorio come il vecchio progetto della S.S. 275, e poi si lamentino dell’isolamento del territorio, quando hanno la colpa di non aver acquistato nuovi treni, con sistema di sicurezza, linee elettrificate e riattivazione delle stazioni quasi abbandonate. Questo ennesimo incontro, senza potere decisionale, non avrà alcun effetto pratico ma servirà solo da alibi mediatico. L’unità degli intenti che in queste sedi emerge non è mai seguita da azioni concrete con gli interlocutori giusti! Gabellone e tanti altri politici che sprecano risorse pubbliche, non pianificano, tagliano i fondi ai servizi ai cittadini, dovrebbero dimettersi e restituire le indennità che percepiscono da troppi anni come politici di professione giacché non li paghiamo per far finta di risolvere i problemi che hanno causato!

Trasporti Puglia: mancanze infrastrutturali e dei servizi.

Il Ministro Delrio elogia il modello pugliese aeroportuale. Tuttavia la Puglia paga da anni sempre gli stessi gap infrastrutturali e di collegamento non solo sugli aeroporti. Delrio, come chi lo ha preceduto, continua a gettare fumo negli occhi dei cittadini ma chi viaggia in Puglia sa benissimo che mente. Il Gap infrastrutturale e dei servizi accumulato dalla Puglia ha responsabilità politiche precise. Tutti i partiti hanno sempre gettano centinaia di milioni di euro in grandi opere inutili che sono diventate cattedrali nel deserto e non considerano prioritari i tanti investimenti che servono a soddisfare il diritto alla mobilità dei pugliesi. Il Governo quando vuole, impone progetti dannosi per il territorio come il TAP o l’Ilva, ma quando si tratta di opere fondamentali per i cittadini, perde tempo.

Prima di parlare di modello AdP, Delrio dovrebbe vedere come è difficile usufruire degli aeroporti. Occorre realizzare i collegamenti ferroviari diretti con gli aeroporti, come suggerito anche da confindustria, per evitare ai pugliesi e ai turisti l’odissea per raggiungere questi aeroporti. I servizi di trasporto pubblico messi a disposizione per collegare gli scali sono assolutamente insufficienti e addirittura non sincronizzati con gli arrivi e le partenze o peggio non esistono durante i giorni festivi e questo costringe i cittadini ad affidarsi a mezzi privati con ulteriore inutile spesa.

Da anni propongo interventi necessari e prioritari. La linea ferroviaria adriatica che è ancora a binario unico tra Puglia e Molise. Prioritario è anche investire sulla sicurezza con l’adeguamento delle tecnologie più moderne sulle ferrovie regionali pugliesi. Sopprimere i passaggi a livello, rinnovare i mezzi, treni e autobus, terminare l’elettrificazione delle ferrovie regionali e renderle più veloci sono solo alcuni degli interventi che Regione e Governo rimandano sine die. Abbiamo perso 20 anni per l’ottusità politica di volere realizzato il maxiprogetto illegittimo di una nuova SS 275 mentre non si riesce a mettere in sicurezza l’attuale percorso. Come denunciato più volte, la SS 100 deve essere messa in sicurezza su più punti. Purtroppo periodicamente avvengono incidenti anche mortali che pesano sulla coscienza di chi fa finta di non vedere la vera emergenza che c’è in quel tratto di strada.  

Sui servizi pesa ai cittadini la mancanza di una vera tariffazione integrata del trasporto sul territorio pugliese. La gratuità del trasporto pubblico per i disoccupati e per gli studenti, lo sviluppo e l’integrazione delle reti ciclabili con gli altri sistemi di trasporto: le proposte da parte del M5S non mancano. Quello che serve ai cittadini è un Governo con la volontà politica di risolvere i problemi dei cittadini.

Crisi Alitalia: Ennesima figuraccia di Renzi!

Il disastro di Alitalia non dipende dal costo del lavoro ma ha un problema di ricavi dovuto alla mancanza di capacità organizzativa dei vertici. Alitalia è stata vittima delle scelte scellerate dei Governi di Berlusconi, con i suoi capitani coraggiosi, e del PD di Renzi con Etihad. Inetti e incapaci: sono stati sperperati soldi degli italiani in un’azienda privata e nessuno è riuscito a garantire un piano industriale serio e credibile che desse rilancio alla compagnia aerea! Ovviamente la nazionalizzazione non è una alternativa possibile.

Questa vicenda mette anche in evidenza il problema di avere, in Italia come in Regione, compagnie aeree in posizioni dominanti. Dipendere da pochi vettori per molte delle rotte è una situazione inaccettabile: occorre favorire la concorrenza e diversificarli, evitando gli incentivi con effetti distorsivi sui servizi a mercato: gli operatori economici seguono la domanda e pertanto le rotte eventualmente in futuro non coperte da Alitalia saranno rimpiazzate da altri vettori: in questo senso questa situazione potrebbe anche essere un’occasione di rilancio degli scali pugliesi!

Per questo è anche sbagliato cedere quote di Aeroporti di Puglia a privati: la società chiude i bilanci in attivo e il Presidente Emiliano invece di fare campagna elettorale per la sua personale scalata al partito dovrebbe rilanciare il turismo nella nostra Regione, per esempio con una strategia ad hoc per Taranto.

Aeroporti di Puglia: Nessun mandato elettorale per privatizzare.


La privatizzazione di Aeroporti di Puglia non ha alcuna spiegazione ragionevole!
Il PD deve spiegare perché vuole privatizzare la società che, fino al 2043, ha la concessione dei quattro scali pugliesi. Le giustificazioni avanzate finora sono ridicole. Da anni la società chiude i bilanci in attivo, quindi perché far entrare soci privati cioè perché la Regione e gli altri enti pubblici soci, devono rinunciare ad una parte degli utili?

Emiliano non ha avuto nessun mandato elettorale per privatizzare Aeroporti di Puglia o forse ha fatto una sagra privata con qualche finanziatore della sua campagna elettorale? Da politico del PD, finora quel che abbiamo visto è una nomina discutibile del CdA e tante chiacchiere, come la fusione con la società che gestisce gli scali campani, per scalare il partito!

Il contratto di programma tra Adp e Enac prevede tra il 2016 e il 2019 un investimento di 108.137.421 milioni di euro di cui soltanto 18.956.329 dovranno provenire da autofinanziamento.

I privati non si possono giustificare neanche con la necessità di reperire risorse per gli investimenti: la privatizzazione è ancora più ridicola se si pensa che il Contratto di Programma tra Enac e Aeroporti di Puglia prevede un investimento di oltre 108 milioni di risorse pubbliche, di cui l’80% sono trasferimenti statali! Il PD vuole regalare a qualche “amico” profitti facili grazie alle risorse pubbliche!

Il traffico di linea del 2016 ha visto lo strapotere di Ryanair che detiene il 51,3% del totale anche a causa del programma del turismo incoming che AdP ha sottoscritto, a suon di milioni di euro, solo con la compagnia irlandese. Il tentativo di Ryanair di proporsi negli scali campani concorrenti potrebbe creare dei problemi nella conferma delle rotte aeree negli scali pugliesi.

E’ evidente che una sola compagnia aerea che detiene oltre la metà del traffico ha un potere enorme nel condizionare l’andamento della gestione aeroportuale. Non è possibile mettersi sotto scacco in questo modo: bisogna essere meno dipendenti dalle singole compagnie aeree! Se Ryanair è diventata così pericolosamente determinante per i conti economici di Aeroporti di Puglia, la responsabilità è da attribuire al centro-sinistra che prima con Vendola e poi con Emiliano ha costretto la Puglia a genuflettersi a Ryanair con ingenti finanziamenti regionali per la promozione turistica. Ogni centesimo alle compagnie aeree deve, come previsto dalla normativa vigente, essere assegnato in maniera trasparente secondo un bando europeo pubblico: su questo il silenzio della Regione e del nuovo Consiglio di Amministrazione è imbarazzante!