Strategia italiana sulla banda ultra-larga

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L'immagine può contenere: testoQuesta mattina si sono svolte le audizioni di Infratel Spa (concedente) e di Openfiber Spa (concessionario) per discutere dell’avanzamento dell’attuazione della strategia italiana sulla banda ultra-larga, cioè sulla posa della infrastruttura in fibra ottica fino alle abitazioni, agli edifici pubblici e alle imprese e dell’incentivo economico per la sottoscrizione di abbonamenti alla rete internet con collegamenti ultraveloci (superiori a 100 Megabit/s).

Nel giro di pochissimi anni, entro il 2023, circa 7.000 Comuni italiani saranno raggiunti da una rete pubblica a prova di futuro, cioè completamente in fibra ottica, e l’85% delle unità immobiliari italiane avranno la disponibilità di questa importantissima infrastruttura ad altissima velocità che garantirà l’accesso a servizi telematici sia pubblici sia privati.

È di fondamentale importanza completare questa grande opera che produrrà capillarmente effetti benefici in termini di coesione sociale, attrazione di investimenti, innovazione, occupazione e sviluppo economico ma è indispensabile anche introdurre velocemente degli incentivi per sostenere la domanda di attivazione di servizi di connessione ultralarga alla rete se vogliamo che il nostro Paese competa nel panorama internazionale e diminuiscano le differenze socioculturali ed economiche tra le aree del Paese.

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