Soldi a Ryanair, indagati i vertici di Aeroporti di Puglia: lo avevamo denunciato!

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Ryanair_b737-800_nykoping_ei-csv_arpCome riportato dalle notizie di stampa di oggi l’uso di soldi pubblici, senza la “dovuta” trasparenza, potrebbe configurarsi come un reato. In attesa che la magistratura faccia chiarezza, possiamo senz’altro dire che senza gli atti parlamentari del M5S questi scandali non sarebbero MAI venuti alla luce.

adp logo-enacInfatti, quanto oggi accade lo avevo messo nero su bianco il 17 febbraio 2016 in questa interrogazione e ancor prima, addirittura il 25 settembre 2014, avevo posto la questione della concorrenza negli scali pugliesi e i finanziamenti della Regione Puglia a Ryanair in quest’altra interrogazione

E’ sospetto che le risposte a queste interrogazioni non siano mai pervenute dal Ministro che dovrebbe poterle avere in tempi rapidi dall’Ente Nazionale Aviazione Civile (ENAC), cioè dall’ente preposto ai controlli. Mentre è ancor più sconcertante e triste che a questi quesiti debba rispondere la magistratura.

Al centro della vicenda giudiziaria su Aeroporti di Puglia, è il contratto sottoscritto con Ryanair per incentivare i voli dagli scali: indagati anche l’amministratore Acierno, il direttore generale Franchini e il direttore amministrativo Summo. Anche in questo caso la magistratura apre procedimenti su quanto il M5S denuncia da tempo.

 

Sono anni che facciamo interrogazioni parlamentari per far verificare il comportamento di Aeroporti di Puglia ai Ministri. Più volte in questi anni abbiamo considerato anomalo e non trasparente il comportamento di AdP soprattutto per quanto riguarda gli appalti, gli affidamenti e i contratti, continuamente abbiamo presentato interrogazioni parlamentari al Governo e al Ministro dei Trasporti, ed è sconcertante che debba rispondere la magistratura, attivatasi proprio sulle nostre denunce politiche.

In questo caso specifico, legato agli incentivi a Ryanair, quel che preoccupa è che ci sono addirittura due enti di vigilanza, l’Ente Nazionale Aviazione Civile e l’Autorità di Regolazione dei Trasporti, che devono vigilare per legge ma non compiono  correttamente il proprio lavoro. Il Ministero dei Trasporti che controlla queste autorità, nonostante i molteplici atti parlamentari da me presentati, ha evidentemente e colpevolmente taciuto: Delrio non poteva non sapere!

Ogni volta che interviene la magistratura, a causa dell’irresponsabilità di chi doveva vigilare, è una sconfitta per la Politica. D’altro canto solo da quando il M5S è entrato in Parlamento e a seguito delle nostre ripetute denunce pubbliche, ora scoppiano questi scandali, proprio come avvenuto anche per Ferrovie del Sud Est.

Questo significa che anche questa vicenda si sarebbe potuta evitare intervenendo al momento giusto e che se ci fosse stato il M5S al Governo, molto probabilmente oggi la magistratura e i cittadini avrebbero risparmiato tempo e denaro. Questa è l’ennesima dimostrazione che il M5S è pronto a governare il Paese e a far lavorare correttamente gli enti di controllo. Il nostro impegno continuo su vergognose e annose vicende in cui tutti sapevano ma nessuno agiva, rende evidente che siamo l’unica vera opposizione da 20 anni in Italia, che siamo liberi perché non abbiamo legami e finanziamenti di alcuna lobby, e rispondiamo solo ed esclusivamente all’interesse collettivo dei cittadini come dovrebbe essere per ogni buon eletto!

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