Seconda deludente audizione alla Camera del commissario Silletti

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cover Audizione informale in XIII Commissione (Agricoltura) alla Camera di Giuseppe Silletti, commissario straordinario per l’emergenza legata alla diffusione della Xylella fastidiosa http://webtv.camera.it/evento/8520

Il mio intervento: <<Premessa: ammettiamo per ipotesi che il nesso di causa-effetto tra il batterio e il complesso del disseccamento rapido dell’Olivo venga dimostrato in futuro dalla ricerca scientifica…

ulivi-secolari-salentoVettore

1 – stagionalità: la diffusione del contagio non dovrebbe essere galoppante attestato che il vettore in questa stagione non dovrebbe diffondersi

2 – potrebbe non essere l’unico e il batterio risulta ospite di altre varietà

3 – viene veicolato da animali domestici, selvatici, treni, automobili, autotreni,… perché nel piano non sono previste misure di contenimento e quarantena anche per tali esseri viventi e impedito lo spostamento di tutti i mezzi di trasporto?

Eradicazione

1 – Lei nella precedente audizione del 18 Marzo ha detto che l’eradicazione negli Stati Uniti non ha funzionato! Perché dovrebbe funzionare in Puglia?

2 – Linee guida internazionali

La “decisione di esecuzione della Commissione Europea del 23 luglio 2014 relativa alle misure per impedire l’introduzione e la diffusione nell’Unione della Xylella fastidiosa” ­ recepita dal decreto ministeriale n.2777 del 26 settembre 2014 ­ ha previsto che “nelle zone delimitate lo Stato interessato è tenuto a prendere qualunque altra misura in grado di contribuire all’eradicazione dell’organismo specificato, tenendo conto della norma del 1998 relativa agli Standard Internazionali per le Misure Fitosanitarie, n. 9 “Linee guida per programmi di eliminazione di patogeni”. E cosa prevedono queste linee guida? Il titolo del paragrafo è chiaro: “Effettuazione di analisi costi­/benefici dei programmi di eliminazione del patogeno”.

Cito sempre testualmente: “Una delle prime azioni da approntare è la preparazione di un elenco delle tecniche di eliminazione del patogeno più fattibili. Devono essere stimati i costi totali e il rapporto costi/­benefici di ogni singola strategia di tale elenco sia a breve e che a lungo termine. L’opzione di non intraprendere alcuna azione, oppure di seguire un approccio di gestione del patogeno, devono essere considerate quanto l’eliminazione del patogeno stesso. Tutte le opzioni fattibili devono essere descritte o discusse con i decisori. Devono essere illustrati i prevedibili vantaggi e svantaggi, compresi i costi­/benefici. Devono essere raccomandate una o più opzioni, riconoscendo che la decisione finale richiede considerazioni delle possibili opzioni tecniche, costi e ­benefici, la disponibilità di risorse e fattori politici e socio­economici.”

Non ci risulta che le autorità ministeriali/regionali italiane e il Commissario abbiano eseguito quanto stabilito nelle norme internazionali citate dalla Commissione Europea. >>

Ovviamente non c’è stato il tempo per avere una risposta dettagliata ed esaustiva. Attendiamo quanto promesso: una risposta scritta ad integrazione del contributo verbale dell’audizione.

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